Realizzare un buon prodotto non è certo cosa da tutti, sopratutto in una generazione videoludica in cui gli acquirenti diventano di giorno in giorno sempre più esigenti. Molto spesso si rischia infatti di scadere nella banalità, proponendo un prodotto tutt'altro che originale e quindi simile a tanti altri già presenti sul mercato. Di esempi ne siamo pieni: prendete il genere degli
FPS, quante volte avrete detto “Ma è sempre la solita solfa!”, dopo aver letto dell'annuncio dell'ennesimo sparatutto basato sulla seconda guerra mondiale, piuttosto che su conflitti in medio oriente?
Ecco quindi dove sta la vera sfida che ogni team di sviluppo dovrebbe essere in grado di vincere: creare un prodotto dal gameplay fresco, dal design originale, ricco di situazioni in grado di coinvolgere il giocatore e non annoiandolo con classici stereotipi triti e ritriti!
Alcuni team di sviluppo non riescono ad elevarsi dalla massa, altri invece, i più talentuosi ed innovativi, sono in grado di proporre ad ogni loro nuovo lavoro qualcosa di talmente unico da risultare a volte incompreso. I
Platinum Games, ex Clover Studios, autori tra le altre cose di perle quali
Viewtiful Joe, Okami e
God Hand, sanno sicuramente il fatto loro e dopo Mad World, eccoli giunti nei negozi di tutto il mondo con il loro scoppiettante
Bayonetta... O sarebbe forse il caso di dire LA loro
Bayonetta?
L'eterna lotta tra bene, male... E Bayonetta!Spesso, per attirare l'attenzione del giocatore non occorre una trama complessa, ricca di colpi di scena ed intricata. A volte basta realizzarne una tutto sommato semplice, con personaggi intriganti e sopratutto raccontata in maniera avvincente e coinvolgente.
Bayonetta sembra abbracciare in pieno questa filosofia in quanto la trama effettivamente non è poi così originale: la protagonista,
Bayonetta appunto, è l'ultima sopravvissuta di un clan di streghe che, insieme ad un altro clan, quello dei saggi, preservava il fragile equilibrio tra bene e male, caos ed ordine. In seguito ad una spietata caccia alle streghe, la nostra bella signorina è stata sigillata in un sonno durato 500 lunghi anni, per poi risvegliarsi priva di qualsiasi memoria. Come se non bastasse, la poveretta si ritrova nuovamente nell'occhio del ciclone in quanto, essendo l'ultima rimasta del suo clan, attira le attenzioni di quelle che dovrebbero essere creature angeliche ma che in realtà, complice anche la loro brutta faccia, si riveleranno essere i veri nemici. Nel corso dell'avventura incontreremo poi numerosi personaggi, tutti caratterizzati in maniera molto marcata e tutt'altro che banali. La cosa più bella sta però nella grandissima comicità di cui tutto il gioco è cosparso: sin dal prologo infatti, gli sketch e le situazioni al limite dell'assurdo si sprecheranno, strappandovi più e più volte delle sonore risate ( vorremmo avere più volte a che fare con titoli come
Bayonetta ). Complice di tutto ciò è poi l'ottima regia del gioco, così come lo stile volutamente esagerato ed assurdo che tanto è caro agli ex Clover. Un'altra nota di merito va poi mossa alle scene d'intermezzo realizzate talvolta con il motore grafico del gioco, talvolta invece quasi fossero scatti di un vecchio film d'epoca, con immagini statiche ed appositi filtri che danno quel tocco di retrò che non guasta mai. Insomma, se c'è una cosa che non manca a
Bayonetta è di sicuro lo stile!
Una piccola parentesi va poi aperta in favore delle numerosissime citazioni di cui il gioco è pregno: molto spesso infatti, troveremo degli elementi di gioco, udiremo delle battute dei personaggi, osserveremo dei dettagli grafici che ci ricorderanno inequivocabilmente alcuni giochi, vecchi e nuovi, sviluppati dallo studio. Una trovata davvero simpatica per tutti i fan degli ex Clover!
I'm NOT like Dante, BITCH!Una delle critiche mosse inizialmente a
Bayonetta, oltre che ad uno stile esagerato e volgare, riguardava la sua apparente troppa somiglianza con un altro action game molto noto: Devil May Cry. In realtà (anzi per fortuna! Ndr) mai osservazione fu più sbagliata: se da un lato è vero che il titolo vanta una grandissima spettacolarità durante i combattimenti, dall'altro il battle system, così come l'impianto di combo sono abbastanza differenti rispetto al titolo Capcom. Uno degli elementi su cui fa perno Bayonettà è infatti la velocità e la prontezza di riflessi: tutto si basa sul tempismo del giocatore nell'evitare i colpi nemici ed infilare, nel minor tempo possibile, degli attacchi altamente devastanti. Soffermandoci sulla schivata, questa non è un elemento da lasciare in secondo piano in quanto, se effettuata nell'istante giusto, da vita ad un bonus che rallenterà l'azione di gioco per qualche istante e ci permetterà di avere un vantaggio utile sopratutto nelle situazioni più affollate. Insomma, sotto tali aspetti
Bayonetta è molto più simile ad un Ninja Gaiden, quindi veloce e frenetico piuttosto che al più lento Devil May Cry.
Altro elemento molto interessante del battle system sono le armi e le varie combinazioni che possiamo adottare: avremo infatti a disposizione due differenti tipi di attacchi legati ai pugni ed ai calci. La cosa peculiare è però che ogni arma può essere equipaggiata a piacimento o sulle gambe o sulle mani, garantendo quindi una quantità di combinazioni davvero alta e di conseguenza una varietà di combo impressionante. La personalizzazione di questo aspetto è quindi qualcosa di davvero ben riuscito, sopratutto perchè non ci saranno a disposizione solo pistole ma anche katane, artigli, fruste ed oltre: pochissimi altri action game hanno saputo offrire tanto!
Il battle system non termina però qui: un altro elemento fondamentale in
Bayonetta è rappresentato dai quick time event (QTE da ora in poi), dislocati in vari momenti del gioco, dalle scene d'intermezzo ai combattimenti. Spesso infatti ci verrà richiesto di premere una determinata combinazione di tasti per far superare alla nostra protagonista un determinato evento, piuttosto che infliggere maggiori danni ad un nemico steso a terra o finire una volta per tutte i giganteschi boss. I QTE però raggiungono il loro picco di massimo splendore con gli indispensabili attacchi tortura: una volta raccolte un tot di sfere, ottenibili continuando ad infliggere danni senza riceverne, avremo a disposizione una tortura da eseguire contro uno dei tantissimi nemici presenti sul campo di battaglia; la cosa peculiare è che l'attacco varia per ogni tipologia di creatura, sia per quanto riguarda l'animazione che i tasti da premere.
Un ruolo fondamentale è poi ricoperto oltre che dalle armi, anche dagli acessori, che potenziano le abilità della bella
Bayonetta, ed oggetti curativi, tutti acquistabili nell'apposito negozio (Gates of hell) o ottenibili tramite la combinazione di determinati elementi. Se per fare compere basterà accaparrarsi gli halo lasciati dai nemici, per fondere gli oggetti sarà necessario raccogliere gli ingrediendi durante l'esplorazione dei livelli, celati all'interno di elementi dello scenario come vasi, panchine e via dicendo.
Eccovi un piccolo video Gameplay di Bayonetta. Prendete i Pop Corn mi raccomando.
Strutturalmente parlando,
Bayonetta poi è un "normalissimo" action game sviluppato a livelli, tutto sommato lineari, che adotta la classica formula "ammazza il gruppo di nemici e prosegui nell'avventura". Tutto qui? non esattamente: ogni livello infatti nasconde numerose missioni segrete che dovranno essere portate a termine se vogliamo ottenere una buona valutazione oltre che a sbloccare i tanti segreti quali vestiti opzionali, armi speciali ed acessori, cosa tutt'altro che facile visto l'ottimo livello di difficoltà!
Una nota di merito va poi mossa ai minigame: il primo, quello più comune è una sorta di tiro al bersagio nel quale potremo ottenere dei punti da spendere poi in premi; i rimanenti sono invece sviluppati lungo interi livelli e nonostante siano semplici, risultano comunque godibili e ben realizzati, riuscendo a spezzare l'azione di gioco rispetto ai "soliti" combattimenti.
I'm so beautiful... KIS!Trama interessante, ottimo gameplay, buona struttura... Ma la grafica? I
Platinum Games sono sempre stati famosi per aver offerto, durante gli anni, comparti tecnici curati sia da un punto di vista stilistico che tecnico; inutile dirvi che
Bayonetta ne è l'ennesima conferma. Stilisticamente infatti, nonostante ad una prima occhiata possa sembrare pacchiano e volgare, in realtà il titolo vanta una cura per i dettagli che resenta la perfezione: ogni elemento della protagonista, così come i comprimare ed i nemici, è curato in maniera parsimoniosa e lo stesso si può dire delle ambientazioni e dell'ottima regia che rende anche la più piccola azione altamente spettacolare. Questo però non sarebbe stato attuabile se alla base non si fosse costruito un ottimo motore di gioco: nella versione 360 di
Bayonetta, quella da noi analizzata, i nostri occhi saranno deliziati da modelli poligonali ottimamente animati, texture quasi sempre dettagliate, effetti speciali esageratamente spettacolari, ambientazioni ben riprodotte e sopratutto un frame rate stabile e mai in difficoltà anche nelle situazioni più affollate. Questo è infatti un elemento di primaria importanza in un action game frenetico come
Bayonetta, tanto che la prova tangibile l'hanno avuta gli acquirenti della versione
PS3: questa infatti è purtroppo parecchio sottotono, con ben 15/20 frame in meno rispetto alla versione 360; inutile dire che il gioco, in queste condizioni, cambia radicalmente "faccia". Fortunatamente però, Sega e Sony sono al lavoro per migliorare questa incresciosa situazione, sperando che la patch per
Bayonetta arrivi in tempi umani sul PlayStation Network.
Un plauso va poi fatto alla scelta della colonna sonora che include un misto di brani J-Pop e Blus davvero ben azzeccati. Infine il doppiaggio, rimasto fortunatamente in lingua inglese, è davvero ottimo: quell'accento inglese si addice proprio alla provocante
Bayonetta!
Se dovessimo decretare quale sia il miglior action game di questa nuova generazione di console, probabilmente vincerebbe
Bayonetta: il nuovo titolo
Platinum Games ha TUTTO quello che ogni amante degli action desidera, senza se e senza ma. Il battle system è infatti estremamente personalizzabile ed appagante, il livello di difficoltà ben calibrato, la struttura buona, la colonna sonora ed il doppiaggio divini, il comparto tecnico curato e quello artistico originale come pochi altri. Aggiungete una longevità davvero ottima, con un grande livello di rigiocabilità ed otterrete un prodotto perfetto in tutti o quasi gli aspetti. Unico difetto è forse la poca sincronia verticale dell'immagine, oltre che ad una versione PS3 decisamente sottotono rispetto a quella
360.
Se amate gli action quindi,
Bayonetta è un acquisto obbligatorio; per tutti gli altri potrebbe rappresentare l'occasione perfetta per conoscere meglio il genere!