Blues and Bullets [Update Episode 2]

Welcome to Santa Esperanza
Scritto da Daniele "Jabberwocky" Spelta & Dario "Daghelor" Vanacoreil 04 maggio 2016
Blues and Bullets [Update Episode 2] Recensione

Chi lo ha detto che prendendo ed unendo due formule o idee elogiate dalla critica e dal pubblico debba per forza saltare fuori un prodotto dal forte sapore di dejà-vù, insomma qualcosa che faccia per forza storcere il naso nel nome del "già masticato e digerito"? In fin dei conti, se si è capaci di sfruttare in maniera sapiente qualcosa già proposta nel passato, cercando soprattutto di portare in avanti le basi da cui si parte, le probabilità che ne salti fuori qualcosa di più che azzeccato salgono di molto. Questo è proprio il caso di Blues and Bullets, un'avventura grafica prodotta e sviluppata dai ragazzi di A Crowd of Monsters dalle fortissime tinte noir, che richiama non poco lo stile grafico della serie di fumetti di Sin City creata da Frank Miller, che punta molto su protagonisti dal passato tormentato come in Max Payne e il cui gameplay ricorda da molto vicino quello già proposto in tutte le produzioni firmate TellTale Games.

Detta così potrebbe sembrare che Blues and Bullets altro non sia che un triste collage, un insieme di pezzi presi in prestito da altre parti ed invece non è affatto così dato che A Crowd of Monsters è riuscita a rimescolare sapientemente il tutto dando il via a quella che potrebbe rivelarsi una delle storie più interessanti viste da molto tempo a questa parte su PC ed Xbox One, nonchè una interessante novità anche per PS4, visto il recentissimo porting.


C'è una parte di mondo... che pensa a che colore mettere in cucina

Blues and Bullets appare fin da subito un prodotto maturo, che non lascia spazio a buonismi e soprattutto non vuole per nulla essere un prodotto dai ritmi incalzanti. Forse alle volte esasperando eccessivamente la situazione, la narrativa della creatura di A Crowd of Monsters si dipana tra lunghi dialoghi, monologhi interiori, riflessioni sul passato, amici persi e molti sorsi di whisky. Per accentuare la situazione cupa, il team di sviluppo ha inoltre voluto dare un'impronta ben chiara a definita allo stile grafico della avventura, utilizzando sostanzialmente tre tonalità: nero, bianco e rosso. Questo taglio molto alla Sin City non è però un puro ornamento estetico in quanto il rosso serve anche ad evidenziare i punti con i quali si può interagire come ad esempio gli indizi da raccogliere per ricostruire il filo delle indagini che si parano davanti al detective Ness, protagonista dell'avventura. Purtroppo però queste trovate di gameplay, come anche le semplici e non del tutto riuscite fasi di shooting sui binari ma che comunque si rivelano una piacevole introduzione, sono però ridotte all'osso, poiché nella maggior parte delle due ore necessarie per terminare il primo capitolo l'esperienza di gameplay consiste nel rispondere ai vari dialoghi, fare alcune scelte morali ed eseguire i canonici QTE.

Tirando le somme, possiamo dunque dire che Blues and Bullets, pur riprendendo quasi completamente la formula proposta dai TellTale Games - anche dal punto di vista della difficoltà inesistente - ha profuso lo sforzo di voler innovare il genere e ci auspichiamo che questo primo episodio sia solo il punto di partenza anche dal punto di vista del gameplay.


Tecnicamente indipendente

Se da un lato Blues and Bullets si fa molto apprezzare per la sua direzione artistica, capace di rimanere ben impressa nella mente dei giocatori, dall'altro la componente tecnica risulta di qualche gradino inferiore. Non si può certamente affermare che il titolo sviluppato da A Crowd of Monsters sia brutto da vedere, ma la sua natura indipendente viene subito a galla se ci si sofferma sui dettagli, come le ombre, i bordi degli oggetti e i vari modelli poligonali. Come del resto anche nei giochi di TellTale Games, anche in Blues and Bullets ritroviamo una certa rigidità nelle animazioni e spesso, per le loro movenze, i protagonisti sullo schermo assomigliano maggiormente a degli androidi usciti da qualche film di fantascienza degli anni '70. Se i piccoli difetti sopracitati possono anche esser del tutto ignoranti durante l'esperienza di gioco, quello che ci ha lasciati maggiormente interdetti è stata invece la scarsa espressività dei visi, i quali spesso non riuscivano a trasmettere efficacemente le emozioni provate da Ness e soci durante le indagini.

Focalizzando la nostra attenzione sul comparto audio e specialmente sul doppiaggio, possiamo dire che quest'ultimo viaggia decisamente su due binari paralleli: con un Ness doppiato addirittura da Doug Cockle - voce di Geralt - si può parlare tranquillamente di un doppiaggio con i controfiocchi, ma purtroppo con il resto della ciurma ci siamo spesso imbattutti in situazioni decisamente inferiori, Al Capone su tutti.


Episode 1 - The End of Peace

Come detto poco sopra, Blues and Bullets riprende molte delle meccaniche viste nei vari The Walking Dead, Tales from the Borderlands e Game of Thrones e, proprio come questi ultimi, è stato suddiviso in cinque episodi, i quali ci porteranno a conoscere il mistero che si cela dietro alla scomparsa di molti bambini in quel di Santa Esperanza.

"La fine della pace", questo è il nome del primo episodio, serve innanzitutto a farci conoscere Eliot Ness, attualmente un sarcastico e cinico gestore di un tipico ristorante americano degli anni '50, ma con un oscuro passato da detective. Se il nome Eliot Ness suona familiare è perché quest'ultimo altro non è che il capo degli Intoccabili, la celeberrima squadra di detective che riuscirono ad incastrare Al Capone per un caso di evasione fiscale. A Santa Esperanza, fantomatica cittadina ed universo in cui è ambientato il gioco, gli avvenimenti hanno però preso una piega differente e, tramite un azzeccato ma che non vi sveleremo flashback, veniamo a scoprire quale sia il passato di Ness e, soprattutto, il suo legame con il boss della mafia americana. Tramite un flusso narrativo molto ben concepito, ritroviamo il nostro anti-eroe ancora una volta faccia a faccia con Al Capone, il quale però - almeno in apparenza - con il passare degli anni è diventato una persona nuova ed è ora costretto a chiedere il nostro aiuto per ritrovare sua nipote Sofia, uno dei tanti bambini spariti nella city. Per non rivelarvi troppo, per non cadere negli spoiler ma comunque per incuriosirvi, vi sveliamo solo che, grazie ad una scena introduttiva ricca di tensione, noi sappiamo dove si trova Sofia e con chi ha a che fare. A voi basti sapere che c'entrano riti occulti e persone con in testa un teschio con possenti corna. Stop.Tirando le somme, anche se è decisamente presto per dirlo data la mancanza degli altri quattro episodi, possiamo dire che Blues and Bullets è un'avventura grafica decisamente adatta per chi è alla ricerca di una narrativa forte, cupa e molto matura. 1


Episode 2 - Shaking the Hive

A qualche mese di distanza dalla sua controparte per PC ed Xbox One, approda anche su PS4 questo Blues and Bullets, in un bundle che permette ai videogiocatori della console targata Sony di mettere le mani sui primi due capitoli della fortunata serie dei ragazzi di A Crowd of Monsters.

Questo secondo capitolo riprende la trama esattamente dal punto in cui il finale del primo episodio aveva interrotto la narrazione, e lancia, senza soluzione di continuità, gli utenti all'interno dell'avventura. Ovviamente, come già nella recensione del precedente capitolo, eviteremo di addentrarci nella trama, per evitare di cadere in facili spoiler che rovinerebbero l'esperienza di gioco. Basti sapere che questo secondo episodio, intitolato appositamente Sollevare un Vespaio, comincia a mischiare le carte in tavola, imbrigliando i giocatori all'interno di un intrigo decisamente più complicato di quanto inizialmente si sarebbe potuto immaginare, dai primi scorci di sceneggiatura. L'utilizzo sapiente di flashback misti al naturale scorrere dell'avventura aiuta poi non poco ad empatizzare con i vari personaggi che compongono il cast della storia, consentendo poi agli stessi giocatori di effettuare talvolta scelte pesanti dal punto di vista decisionale, che avranno poi, col proseguire degli eventi, importanti ripercussioni sul destino di Ness e soci (per caso). Dalle profondità del mare fino agli annuvolati cieli vari saranno gli scenari pronti a prender vita - sebbene con limiti tecnici più che evidenti, come accennato nei paragrafi precedenti - sugli schermi dei videogiocatori, con tantissime sequenze di gameplay del più variegato genere, dalle summenzionate sequenze di scontri a fuoco ai cadenzati Quick Time Event, passando per le intriganti sequenze investigative: tutti più che altro pretesti per mantenere incollati allo schermi i giocatori/spettatori, nell'attesa del colpo di scena che cambierà il corso della storia. Arriverà? Sta a voi scoprirlo!

Tirando le somme, anche se è decisamente presto per dirlo data la mancanza degli altri quattro episodi, possiamo dire che Blues and Bullets è un'avventura grafica decisamente adatta per chi è alla ricerca di una narrativa forte, cupa e molto matura.

PRO:
CONTRO:
Life is Strange ( PC )Una delle avventure grafiche più interessanti di quest'anno.
The Walking Dead - Game of the Year Edition ( PC )Con questo gioco è iniziata la seconda vita delle avventure grafiche.
VOTO FINALE-
SCHEDAGIOCO
Cover Blues and Bullets

Blues and Bullets

  • data d'uscita: 20 aprile 2016
  • produttore: A Crowd of Monsters
  • sviluppatore: A Crowd of Monsters
  • Genere: Avventura Grafica
  • Multiplayer: No
  • Supporto: PlayStation Network
Scheda completa...
Blues and Bullets [Update Episode 2]2016-05-04 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/blues-and-bullets-update-episode-2-50468/Welcome to Santa Esperanza1020525VGNetwork.it