La serie Buzz targata Sony continua a sfornare capitoli dedicati al magico mondo dei giochi a quiz, con l’ormai collaudato presentatore occhialuto a fare da protagonista nello studio televisivo virtuale messo su dalle nostre adorate PlayStation 3. La sostanza non muta di una virgola, essendo Buzz: Il Quizzone Nazionale una scatola praticamente identica nel suo confezionamento al precedente Buzz Quiz TV, ma contenente domande con argomenti dedicati al nostro Paese. Una mossa azzeccata? Vediamo di scoprirlo insieme.
Domande italiane
Quello che fa del titolo una mezza delusione è la totale mancanza, e voglia, di rinnovarlo, anche se minimamente, nelle sue modalità di gioco che rimangono praticamente le stesse. Il menu richiama le stesse voci, con la possibilità di cimentarsi in una partita in singolo oppure condividere l’esperienza Buzz con gli amici, avendo la possibilità di scegliere argomenti come cinema, musica, cultura oppure affrontare una serie di domande pescate a caso tra i numerosi temi che il titolo Sony offre. A parte una leggera scenografia “griffata” con il tricolore, difficilmente si avrebbe la possibilità di riconoscere questo titolo come differente dal predecessore, in quanto tutto ciò che contorna le domande è una vera e propria fotocopia di quanto abbiamo già visto, e giocato, con Quiz TV. Modalità di gioco, personaggi, sigla e le voci nel menu sono le stesse, ma cambiano le domande che come sempre toccano gli argomenti più disparati ma dedicati allo spettacolo, cultura, musica e cinema made in Italy. Non manca, infine, una delle maggiori novità che la nuova generazione ha apportato alla serie Buzz: parliamo ovviamente della possibilità di inserire quiz creati dalla propria fantasia e condividerli con gli altri utenti online. Troppo poco per chi ha già sborsato una somma di non poco conto per accaparrarsi i Buzzerz (i pulsantoni colorati necessari per giocare il titolo) e il primo Buzz apparso poco tempo fa sulla nuova console Sony. Davvero poco, in quanto sarebbe stato di maggior gradimento estendere il pacchetto “Italia” attraverso il download delle domande direttamente dal PlayStation Store, con una spesa totale decisamente più esigua. Ovviamente, chi non possiede alcun Buzz può cogliere l’occasione al volo per prendere un titolo in grado di animare una serata con gli amici, ma l’acquisto non vale la candela per chi già possiede uno dei capitoli precedenti.
Tanti quesiti ma poca sostanza
Il numero delle domande permette di rendere Buzz davvero infinito, senza considerare la possibilità di estendere il tutto con i singoli pacchetti scaricabili dal PlayStation Store. Buzz rappresenta un marchio davvero importante per le casse di Sony, soprattutto alla luce di un utenza che oggi cerca un po’ di svago e qualche ora di sano divertimento per una partita con gli amici, ma sfornare capitoli su capitoli senza modificare minimamente i tratti rilevanti del titolo è una mossa decisamente infelice per chi fosse intenzionato all’acquisto. Avere a disposizione nuove domande è sempre un bene, ma a che prezzo?