Call of Duty: Black Ops II

Quelle sporche operazioni
Scritto da Mail@ Meghar1il 27 novembre 2012
Call of Duty: Black Ops II Recensione

Call of Duty: Black Ops II è l'ultimo lavoro di Activision, regia di Treyarch ancora una volta. Dopo l'ultimo Black Ops, e qualche pecca veniale, abbiamo pensato "ehy, signori, qualche finezza in più e sgrossata qua e là, ed avremo un Call of Duty degno di questo nome!".Lasciatevelo dire: quei mandinghi di Treyarch si sono impegnati parecchio.


E' uno sporco lavoro

Black Ops II offre a tutti noi una cosa che, recentemente, non ha nemmeno sfiorato: una modalità in single player davvero d'alto livello. A prescindere dal concepimento tecnico - dove milita un engine grafico vecchiotto ma davvero performante - Black Ops II riesce a coinvolgere con la sua storia, la sua frenesia e le sue piccole (o quasi) tamarrate piazzate lì, dove non batte il sole. Anzi: a volte il sole ci batte eccome.

La modalità Campagna è una storia da vivere, tra commilitoni da salvare e famiglie con un destino già scritto, così come il cattivone di turno, il burbero Raùl Menendez dai poco pacifici scopi. Tradotto: il tipo è incazzoso come una biscia nel giorno del suo compleanno, quindi pochi scherzi e trasformate quel fetente in uno scendiletto umano. Le ambientazioni di Black Ops II fanno una figura davvero egregia, basta coi corridoi e con i passaggi chiusi ed obbligati, via al free roaming! No, stiamo scherzando, non c'è il free roaming, però senza dubbio le locations sono realizzate in maniera molto più aperta e troverete più di un modo per affrontare una determinata situazione. Finalmente. Sarebbe da sciocchi, poi, dimenticare le varie finezze, dagli eventi in tempo reale (QTE) fino alle conseguenze da essi - e non solo - generate, come l'essere in compagnia di persone che potevano esser morte e così via, con la presenza di più finali alternativi. Mica qui per pettinare i cammelli, i bad boys di Treyarch.Oltretutto, ogni tanto andremo incontro a delle missioni chiamate Forze d'Attacco (o Strike Forces), dove Black Ops II diventa una sorta di RTS/FPS. Stupiti? No? Benissimo: la suddetta modalità consiste nella difesa (o attacco) di determinati obbiettivi con delle unità specifiche e controllabili con una visuale a volo d'uccello, dall'alto, come nei più classici strategici. Spostare unità, ordinare l'attacco o la difesa e proteggere le nostre risorse, queste le chiavi per superare la missione. Peccato che la penosissima IA che si trova in giro per i boschi nelle missioni normali, divenga qua una specie di SkyNet che inva i suoi Terminators a far polpette dei nostri uomini. Se da un lato uccidere un singolo soldato è una banalità estrema, dall'altro nelle missioni Strike Forces troveremo parecchie difficoltà a non farci sodomizzare a morte dagli avversari. Purtroppo non possiamo giocare con qualche amico neppure via Live, altrimenti sarebbe stata una modalità sicuramente più movimentata. Così è un lavoro venuto a metà.


Multiplayer, vieni a me!

Le modalità Multiplayer di Call of Duty sono solitamente tendenti all'infinito, sia come quantità che come qualità. Sicuramente anche qui c'è da spingersi un po' oltre la superficialità di questa affermazione, ma iniziamo col dire che le migliorie si sono viste già dal primo impatto, in Black Ops II. Treyarch non ha rivoluzionato o stravolto nulla, ma ha cercato di migliorare quanto già in essere nella serie; il comparto Multiplayer gode quindi di tantissime modalità di gioco (Deathmatches a squadre, Capture the Flag, QG e così via) ben rifinite, anche se spesso caotiche e sicuramente non adatte alla strategia, ma più alla carneficina indiscriminata.

Buona la possibilità di personalizzare l'equipaggiamento in maniera leggermente diversa dal solito: su una base di punti utilizzabili (10), si possono aggiungere accessori per le armi, perks e armi secondarie. Il tutto non è proprio schematizzato alla morte, quindi se si vuol rinunciare all'ottica in favore di un perk (abilità) in più, beh, non avete che da attuare la vostra decisione, nessuno ve lo impedirà. Le Wildcard vi verranno in soccorso.

Ultima specifica, ma fondamentale: finalmente la modalità di punteggio è cambiata lievemente. Prima vigevano le famigerate "killstreaks", dove per far punti e salire di livello si doveva uccidere, uccidere e uccidere. Ora il sistema di punteggio premia maggiormente gli assist, i salvataggi e quindi rende sicuramente i "campers" un po' meno convinti, portando tutti i giocatori a vedersela uno contro l'altro a viso più aperto. Una modifica doverosa, per riequilibrare le sorti degli incontri. 


You are so zombie today

La modalità Zombie, croce e delizia di tutti i fans. Quella che fu un'ironica aggiunta alla serie di Call of Duty (di certo lontana come basi dallo splatter selvaggio dedicato agli zombies), ora è stata trasformata in una vera e propria modalità. Peraltro abbastanza godibile, visto che la fuga dai non-morti è affrontabile in compagnia di altri tre "Compañeros", tutti uniti contro i mangiacervelli demoniaci che ci inseguiranno con forza e velocità fuori dal comune. In tutti i sensi, però, visto che sorprendentemente l'intelligenza artificiale degli zombies è assolutamente superiore a quella dei nostri avversari nelle modalità canoniche, a testimonianza del fatto che in Treyarch qualche piccola confusione ci dev'esser stata. Sicuramente poco strategici, gli zombies hanno almeno il pregio di inseguirci tentando l'accerchiamento, ma sono addirittura troppo aggressivi e potenti, dopo poco, facendo quasi perdere quell'atmosfera scanzonata (ma elettrica) che si viveva in precedenza.

Una modalità non proprio perfetta, dunque, che però è sempre qualcosa in più che porta divertimento ed ore spese, considerando la possibilità del multiplayer.Insomma, Call of Duty: Black Ops II si presenta come un valido esponente della categoria FPS, e ci fa viaggiare nel continuum temporale (oddio, esageriamo), dagli anni '70 fino al 2025, senza però traumatizzarci con rivoluzione tecno-belliche, ma semplicemente aggiungendo alcune evoluzioni quasi fisiologiche della guerra.

Un buon lavoro, anche se non parliamo di un gioco epocale, da rivoluzione sempiterna, ma di un prodotto che riesce nel suo intento: spettacolarizzare la guerra e catturare la nostra attenzione con tamarrate (anche se non eccessive) e sagre dellabestemmia, grazie al multiplayer competitivo e ben concepito.

COMMENTO
Mail@ Meghar1

Un ottimo Call of Duty, non c'è che dire. Black Ops 2 ha messo sicuramente più di una pezza ai capitoli precedenti, risultando godibile e costruendo anche una buona modalità Campagna, cosa che non si vedeva dai bei tempi andati. Un buonissimo lavoro, tuttavia lontanissimo dall'offrire qualcosa di realmente innovativo o "da avere ad ogni costo".

GRAFICA:8Pur avendo un engine datato, Black Ops II risulta parecchio godibile e performante. Come faccia non si sa, però ci riesce.
SONORO:8Buoni effetti, musiche, dialoghi e doppiaggio. A parte quello della modalità Zombie, che è orrido. Buon lavoro, anche se non memorabile.
GIOCABILITà:8A parte alcuni difetti quasi canonici (e tipici) della serie, Black Ops II ha una giocabilità elevata e moltissime modalità per divertirsi.
LONGEVITà:9Potreste giocarci fino al prossimo titolo, perché tra Campagna, Multiplayer e Zombie, avete di che spassarvela.
VOTO FINALE8
PRO:- Una Campagna vista poche volte, in un Call of Duty
- Modalità vaste e numerosissime
- Facile da usare, difficile da mollare
CONTRO:- Imperfezioni evitabili
- Poche innovazioni
- L'intelligenza artificiale è l'antitesi del "ben fatto".
Call of Duty: Black Ops ( X360 )Il primo Black Ops è un capitolo da giocare, anche perché la linea narrativa è abbastanza continua. Tra l'altro è anche un bel gioco.
Battlefield 3 ( X360 )Battlefield 3, Battlefield 3 e Battlefield 3. E' una valida alternativa, altro che.
SCHEDAGIOCO
Cover Call of Duty: Black Ops II

Call of Duty: Black Ops II

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Call of Duty: Black Ops II2012-11-27 19:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/call-of-duty-black-ops-ii/Quelle sporche operazioni1020525VGNetwork.it