Call of Duty: Black Ops III

Conflitti e cospirazioni: ecco l'inverno di Treyarch!
Scritto da @ Dagheloril 13 novembre 2015
Call of Duty: Black Ops III Recensione

Gli anni passano, ma le certezze, in ambito videoludico, restano. E per certezze, constatando il periodo dell'anno, non potevamo che intendere gli annuali brand, che tornano inossidabili a farci visita: e se da un lato troviamo gli imprescindibili (per gli amanti del genere sportivo) titoli stagionali, dall'altro troviamo serie che, nel corso degli anni, sono riusciti a ritagliarsi un nugolo di appassionati talmente folto, da richiedere quasi l'annualità dei propri capitoli. A quest'ultimo range di giochi appartiene la serie Call of Duty, che approda sul mercato in questi giorni con la sua ultima iterazione, Black Ops III: riuscirà anche questo capitolo a mantenere intatti – e, perchè no, migliorare – gli standard della serie? Scopriamolo insieme!


Muscoli tesi e bulloni: il mix perfetto!

Cosa aspettarsi dunque da un titolo che, anno dopo anno, sembrerebbe aver sviscerato tutti i possibili scenari di guerra? Treyarch non sembrava per nulla preoccupata nel periodo subito antecedente al lancio, ed a ragione: in COD: BO III, i videogiocatori prenderanno il comando di un eccelso “milite ignoto” - nel lontano 2065 - che, fin dalle prime battute, consentirà di empatizzare con lui.

Sono anni duri, quelli in cui è ambientata l'ultima iterazione del brand, anni in cui umani e robot combattono gli uni con (e contro) gli altri: è proprio uno di questi ultimi, durante una fase scriptata, a storpiare malamente il nostro protagonista. Fortuna che i prodigi della tecnologia hanno fatto balzi in avanti spaventosi, ed in men che non si dica si è pronti a tornare sul campo di battaglia, con articolazioni nuove fiammanti (e luccicanti), degne del miglior Robocop.È soltanto l'inizio, questa, di un'avventura decisamente entusiasmante: la sceneggiatura di questo Black Ops III, infatti, sorprende per profondità e complessità, elevando il titolo dei ragazzacci di Treyarch al livello di molte produzioni Hollywoodiane, con dilemmi etici e morali che faranno capolino sullo schermo e nella mente dei videogiocatori, senza andare però ad incidere fattivamente sullo svolgimento della storia, che seguirà i suoi binari predefiniti.

Una variazione sul tema, quella degli innesti cibernetici sul corpo del protagonista, che apre la strada a numerosissime nuove feature che andranno ad incidere significativamente sul gameplay del gioco: innanzitutto le nuove e potenziate abilità consentiranno ai videogiocatori di compiere balzi e scarti dal vigore aumentato, garantendo così una maggiore capacità di movimento, che permetterà di trarsi d'impaccio dalle situazioni peggiori con una facilità inedita. Sotto un altro profilo, poi, gli utenti potranno fare affidamento su nuovissime abilità appositamente confezionate, sbloccabili spedndendo appositi punti nell'hub che precederà l'inizio di una missione: qui, infatti, si potrà potenziare il proprio personaggio andando ad incidere su tre diversi parametri, ognuno dei quali permetterà di sviluppare abilità uniche, come possno essere la capacità di abbattere i nemici con uno scatto frontale piuttosto che hackerare le armi nemiche, mandandole temporaneamente in corto circuito. Nulla viene lasciato al caso, con i videogiocatori, in quest'ultimo frangente, che determineranno quale direzione prendere in fase di personalizzazione delle caratteristiche del proprio personaggio.


Specialità per tutti i gusti!

Se da un lato abbiamo quindi avuto modo di apprezzare un sostanziale cambiamento dal punto di vista contenutistico sulla trama del single player, che ne aumenta quindi l'effettivo valore stand-alone, dall'altro troviamo un multiplayer che tenta di mischiare sapientemente meccaniche di gioco collaudate nel corso degli anni con altre evidentemente figlie del plot narrativo futuristico.

A fare la propria comparsa sulla scena ci sono infatti gli specialisti, nove diverse entità ( rispettivamente Ruin, Outrider, Prophet, Battery, Seraph, Nomad, Reaper, Spectre e Firebreak) ognuna delle quali con caratteristiche peculiari, che potenzieranno i giocatori sia per quanto concerne l'offensiva che per quanto riguarda le capacità difensive: giusto per fare un esempio (e non rovinarvi troppo il piacere della scoperta, ndr) basti pensare che si potrà fare affidamento sullo Schianto Gravitazionale di Ruin, capace di generare un onda d'urto saltando da posizione sopraelevata a terra, piuttosto che Riprestino di Nomad, capace di salvare in punto di morte la vita del proprio alter ego digitale. Ogni particolare specialista sarà poi dotato di un'arma peculiare, capace di infliggere un notevole quantitativo di danni ai propri avversari. Nulla di nuovo invece per quanto concerne i potenziamenti del proprio personaggio: ogni arma partirà “spoglia”, e starà ai giocatori ottenere abbastanza punti da sbloccarne ammenicoli che ne aumentino il valore sul campo di battaglia.

Campi di battaglia che, come da canone della serie, svarieranno tra le varie ambientazioni visitate nel corso della campagna, andando a contare, tra le proprie fila, oltre dieci diversi stage, che garantiranno un ritmo di gioco forsennato, e sfrutteranno tutte le feature, vecchie e nuove, innestate all'interno del gameplay.


Carne (marcescente) da cannone

Ultima, ma di certo non meno importante, torna anche quest'anno la modalità Zombie: qui i giocatori (per chi si fosse perso l'ultimo lustro videoludico, ndr) dovranno fare i conti con un'orda di non morti, pronti a fargli la pelle con veemenza crescente, ondata dopo ondata.

Novità di Black Ops III sarà la presenza di quella che possiamo definire una “doppia” modalità Zombie: al termine della campagna principale, infatti, i players potranno cimentarsi in Nightmare, esperienza che porterà il proprio alter ego digitale a ricalcare i campi di battaglia appena smessi, questa volta per confrontarsi, però con orde e orde di claudicanti non-morti; un'esperienza ludica decisamente interessante, e che ben si inserisce in un contesto dove, forse, alla modalità dedicata ai non-morti è forse stata dato un ruolo eccessivamente marginale, se non di contorno.

Per i puristi della serie, invece, come abbiamo accennato nell'apertura di questo paragrafo, le cose non svariano poi molto rispetto al solito canovaccio: una sorta di plot narrativo molto abbozzato da il là a quelli che saranno le interminabili sparatorie sui luridi sacchi di carne marcescente, con l'inserimento, questa volta, della possibilità di trasformarsi in un'aberrante mostruosità, capace di scalare le superfici e di arrivare in posti altrimenti inaccessbili, arricchendo quindi, in quest'occasione, il titolo con una componente open-space inedita.


Centro perfetto?

Un titolo insomma che si mostra pimpante tanto sotto il profilo del mero gameplay, ricco come non mai, quanto sotto quello tecnico: le riproduzioni di movimenti e l'impianto grafico si mostrano performanti in quasi tutte le circostanze, andando a perdere potenza giusto in qualche momento di eccessiva concitazione. Il doppiaggio accompagna degnamente ogni fase di gioco, e trova sostegno in riproduzioni del suono delle armi tanto pulito quanto vario a seconda degli ambienti in cui vengono esplosi i colpi.

In sostanza, si tratta forse di uno dei migliori titoli della serie Call of Duty, e di certo il migliore dell'intera gestione Treyarch, e garantirà ai videogiocatori un innumerevole quantitativo di ore di sano divertimento, grazie anche e soprattutto alla possibilità di giocare e rigiocare ogni singola modalità presente all'interno del prodotto sia da soli che sfruttando le potenzialità offerte dall'universo online. Sarà quindi indubbiamente un inverno rovente sui campi di battaglia di Call of Duty Black Ops III!

PRO:- Storia accattivante
- Tecnicamente ben fatto
- Interessanti nuove feature
CONTRO:- Parte un po' lento, per accelerare poi drasticamente
Battlefield: Hardline ( PS4 )Storia decisamente più piatta e quasi pretestuosa fa dell'online la sua ragion d'essere.
The Last of Us RemasteredOk, non è uno sparatutto, ma la storia, le ambientazioni e una meccanica di gioco magnetica (unite ai Clickers), ne fanno un must da consigliare assolutamente!
VOTO FINALE8
SCHEDAGIOCO
Cover Call of Duty: Black Ops III

Call of Duty: Black Ops III

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Call of Duty: Black Ops III2015-11-13 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/call-of-duty-black-ops-iii-51235/Conflitti e cospirazioni: ecco l'inverno di Treyarch!1020525VGNetwork.it