Call of Duty Modern Warfare 2

Il titolo più atteso dell’anno?
Scritto da Mail@ BlackDukeITAil 18 novembre 2009
Call of Duty Modern Warfare 2 Recensione

Tutti noi ci ricordiamo di come il 2007 sia stato un anno speciale per tutti i videogiocatori. Tantissimi nuovi titoli facevano la loro prima comparsa nella nuova generazione, regalandoci uno dei Natali più “pieni di roba” di sempre. Basti pensare ai vari Mass Effect, Bioshock, Halo 3, Uncharted, Assassin’s Creed, Forza Motorsport 2, Super Mario Galaxy, e anche un certo Call of Duty 4: Modern Warfare. Con il primo Modern Warfare, affidato alle sapienti mani di Infinity Ward (già creatrice dei primi due episodi della saga), la serie subiva per la prima volta un netto cambio d’ambientazione. Si passava dagli storici conflitti della Seconda Guerra Mondiale a battaglie puramente fittizie in un futuro non troppo lontano. E fu subito successo. La nuova ambientazione permetteva ampia varietà di scelta per gli sviluppatori, che avevano così la possibilità di creare situazioni altamente spettacolari, non dovendo seguire forzatamente la storia scritta. La campagna single player di COD 4 infatti era un’esplosione adrenalinica dall’inizio alla fine, pur mantenendo la struttura di gioco di un Call of Duty qualsiasi. Ma il successo ottenuto non derivò direttamente dalla modalità single-player, che anzi era piuttosto corta. Fu il multiplayer a far entrare il titolo nel cuore di milioni di giocatori. Da COD 4 in poi, i giochi online non sarebbero mai più stati gli stessi. Il motivo? Un sistema di livellamento lungo e complesso che permetteva ad ogni giocatore di scegliere una serie di abilità, armi ed equipaggiamenti che più si adattassero al suo stile di gioco. Per la prima volta, in un FPS si giocava online non solo per il gusto di giocare, ma anche per superare sfide, fare punti e salire di livello, così da guadagnare nuove armi e potenziamenti. La longevità, è evidente, ne guadagnò in modo impressionante. Infinity Ward, in definitiva, aveva inserito in un FPS abbastanza classico alcune caratteristiche dei GDR, con un risultato davvero esplosivo.

Ora siamo nella fine del 2009, che può essere visto a tutti gli effetti come l’anno “seguito” del 2007: i seguiti di Forza Motorsport e Uncharted sono già usciti (con risultati incredibili!), Halo 3 ha avuto una bella espansione che prende il nome di ODST, e Assassin’s Creed 2 ha appena fatto capolino. Ora concentriamoci su Modern Warfare 2, ben certi del fatto che, anche questo Natale, noi videogiocatori non abbiamo che l’imbarazzo della scelta.


“Stessa merda, altro giorno.” (Cit.)

La storia di Modern Warfare 2 riprende pochi anni dopo la fine del primo episodio. Non vogliamo anticiparvi nulla, ma state ben certi di rincontrare personaggi conosciuti nel primo Modern Warfare, nonché di vivere colpi di scena e situazioni di un certo “peso”.

Come al solito, il gioco vi mette nei panni di diversi soldati sparsi per il mondo, permettendo così una ampia varietà di scenari, dalle montagne della gelida Russia alle povere favelas brasiliane, dal Medio Oriente allo stesso suolo americano. Rispetto al precedente episodio, però, c’è da dire che la trama è raccontata in modo più confusionario, meno chiaro, e spesso avrete voglia di saperne qualcosa di più, mentre il gioco sembra avere soltanto voglia di buttarvi nella mischia senza tanti preamboli. L’intreccio narrativo è infatti spiegato solo tramite i brevi briefing pre-missione e con rapide comunicazioni radio. Il resto è tutta azione, esplosioni, sparatorie, ordini di squadra, tutto difilato, senza pause di sorta. Sotto questo punto di vista, quindi, Modern Warfare 2 fa un piccolo passo indietro rispetto al primo episodio, pur mantenendo costantemente alta la dose adrenalinica, come da tradizione.

Accanto alla varietà ambientale, trovano anche maggior respiro le fasi di azione, con obiettivi un filino più vari e situazioni particolari (comprese sezioni puramente stealth). Ciò che colpisce è anche il numero di armi disponibili, nel senso che per tutta la durata della missione è possibile trovare ed usare un numero davvero stupefacente di armi, eventualmente equipaggiate in modo diverso con lanciagranate o mirini laser/termici. In questo modo, inizierete la missione con un dato set di armi, per poi finirla con un set completamente diverso, passando per svariate combinazioni di armi, a seconda della situazione. Un piccolo passo in avanti è stato fatto dall’I.A., che finalmente è abbastanza intelligente da organizzarsi e circondare il giocatore, invece che difendere strenuamente la posizione in modo totalmente statico. Sono stati anche limitati i respawn infiniti, ovvero i momenti in cui i nemici tendevano ad arrivare senza sosta finchè il giocatore non compiva una determinata azione. Anche l’interazione con l’ambiente è stata migliorata, con tanti oggetti pronti a muoversi sotto il fuoco dei fucili e delle granate. La longevità però è il tallone d’Achille della modalità single player, con una durata (di circa sei ore) che è in fin dei conti troppo ridotta per reggere da sola il prezzo del gioco.

Fortunatamente, Infinity Ward ha ben pensato di inserire altre due modalità che aumentano brutalmente la durata del titolo. Analizziamole una dopo l’altra.


Operazioni Speciali in allegra compagnia

Operazioni Speciali è la vera new entry della serie. Questa modalità altro non è che una raccolta di missioni con obiettivi specifici, tipo difendere una posizione per un dato tempo, oppure uccidere tot nemici nel tempo dato, oppure ancora assaltare con successo una postazione nemica. La varietà è davvero buona, e il tutto è associato a delle stelle che si sbloccano a seconda del livello di difficoltà scelto (avremmo preferito stelle che venivano attribuite in base ad un punteggio o al tempo impiegato, ma non si può avere tutto dalla vita…). C’è da dire che la maggior parte delle missioni sono ambientate negli stessi livelli della campagna single player (anche del quarto episodio, a dir la verità...), e quindi sanno un po’ di già visto.

Ma non pensate di affrontare questa modalità soli soletti, dato che perderebbe gran parte del suo fascino. Le Operazioni Speciali possono essere affrontate sia in split-screen offline, sia online con un altro giocatore ben più lontano da voi. Inutile dire che sarà necessaria una buona dose di coordinazione tra i due giocatori per riuscire a raggiungere l’obiettivo della missione.

In definitiva, l’introduzione di questa modalità non può che fare la felicità di chi ha amici appassionati con cui giocare. Certo, sarebbe stato piacevole avere anche una nuova versione, magari un pochino riadattata, del popolare “Nazi Zombie” visto in World at War, ma chissà che Infinity Ward non ci faccia felici con un successivo DLC nei prossimi mesi.


Il multiplayer. Il solito, stupendo, multiplayer di Call of Duty

Come detto nell’introduzione, Call of Duty 4 ha rivoluzionato il modo di intendere gli sparatutto online. E questo Modern Warfare 2 non fa che migliorare ulteriormente una ricetta già di suo praticamente perfetta.

Quella formula di base tanto riuscita quanto delicata nel suo bilanciamento è rimasta tutto sommato invariata. Semplicemente, sono state ampliate le possibilità di personalizzazione offerte al giocatore. Affianco ad un maggior numero di armi (e con esse una quantità spropositata di accessori, da mirini telescopici a lanciagranate, da silenziatori a calci per diminuire il rinculo) si trovano nuovi “perks”, ovvero abilità sbloccabili ed equipaggiabili, e questa volta anche potenziabili a seconda del loro utilizzo in battaglia. Fortunatamente, è stata tolta l’abilità “Martirio”, che tanto aveva fatto dannare i giocatori degli ultimi due episodi, per essere poi inserita in un’altra categoria di potenziamenti particolari che si attivano dopo che sono state subite quattro uccisioni consecutive. Insomma, se siete proprio scarsi, il gioco prova ad aiutarvi con potenziamenti come il suddetto Martirio, oppure una quantità extra di vita, o anche con la possibilità di rubare la classe di chi vi ha appena fraggato.

Come se non bastasse, il gioco introduce anche la personalizzazione dei potenziamenti attivabili dopo alcune serie di uccisioni. Mentre nel precedente Modern Warfare erano solo tre (UAV, bombardamento aereo, elicottero) in questo secondo episodio sono più di una decina! E la fantasia degli sviluppatori non ha davvero avuto limiti: si va da un più classico disturbatore UAV, passando per il posizionamento di torrette automatiche (a là Killzone 2 insomma) e per il bombardamento dai cieli effettuato manualmente dal giocatore ai comandi di un immenso AC-130, per finire poi con una incredibile bomba atomica (eh si avete letto bene!). Ovviamente, anche questi nuovi potenziamenti andranno sbloccati piano piano, e le armi più distruttive richiedono comunque serie di uccisioni sempre più clamorose.

Per il resto, oltre all’introduzione di una specie di “biglietto da visita” anch’esso personalizzabile, è tutto rimasto come prima (fortunatamente, aggiungiamo). Se avete amato gli ultimi due Call of Duty per la loro componente online, troverete pane per i vostri denti anche in questo Modern Warfare 2. In più, è stato eliminato il fastidioso problema dell’abbandono della partita da parte dell’host: ora la partita non terminerà più, ma al contrario riprenderà dopo una piccola pausa nella quale si ha il trasferimento di dati ad un altro host. Niente più insulti gratuiti, insomma.


Una guerra d’impatto

Call of Duty è un gioco frenetico, si sa. L’azione spesso è continua, con poche pause nelle quali prendere il respiro, mentre nel resto del tempo le vostre ghiandole surrenali dovranno rifornirvi continuamente di adrenalina fresca fresca. In questa continua azione la fanno da padrone esplosioni, fumi volumetrici, proiettili e sangue. In poche parole, tutto il comparto tecnico è lì pronto a sostenere un potere d’impatto che pochi titoli possono vantare. D’impatto si parla, infatti, perché andando ad analizzare singolarmente i vari elementi si vede che non ci sono stati immensi passi avanti dai precedenti episodi: texture povere si possono trovare senza tanta difficoltà, e i livelli soffrono spesso di una linearità accentuata. Ma l’impatto è quello che conta in definitiva, e piccoli passi in avanti sotto il profilo delle luci e degli effetti speciali sono comunque una notizia positiva.

Una menzione particolare merita il sonoro, davvero ottimo soprattutto per quanto riguarda le varie armi, mentre il doppiaggio è a tratti buono e in altri meno. 
In definitiva, non sarà ai livelli dei vari Uncharted 2 o Assassin’s Creed 2, ma comunque riesce a stupire con un comparto tecnico funzionale all’azione, anche se un pochino datato.


Un Natale di… guerra!

Ne siamo certi: questo secondo Modern Warfare bisserà il successo del precedente episodio. La formula di gioco non è stata variata ma ampliata, aumentandone la variabilità. Cosa si potrà fare dall’anno prossimo però? Sarà ora di cambiare qualcosa? La concorrenza è sempre elevata nel campo degli FPS, e si sa che – anche in guerra – la staticità non porta mai alla vittoria, o almeno ad una vittoria duratura.Ma questi sono problemi dei tempi futuri. Per ora, gustiamoci a fondo questo Modern Warfare 2 che porterà una ventata di adrenalina nelle altrimenti fin troppo rilassanti vacanze natalizie.

Preparatevi: vi aspettano mesi di guerra. Ci vediamo online!


di Matteo "Scanna" Scannavini

Another Take

E siamo a sei, caro vecchio-nuovo Call of Duty. Sei capitoli di azione, armi, mirini laser e baionette, sei edizioni disperse tra Afghanistan, Russia, Germania, Giappone e quant'altro, all'interno di un vorticoso tour mondiale di conflitti, passati e futuri, storici o fantapolitici. Mai, dai tempi forse di Call of Duty 2, un capitolo della serie made in Activision Blizzard era stato così atteso e chiacchierato e i numeri del pre-order non hanno fatto altro che confermare questo incredibile numero di giocatori impazienti di mettere le mani sull'ultimo lavoro di Infinity Ward. Nonostante l'uscita del comunque ottimo World at War lo scorso anno, tutta l'attenzione della comunità videoludica era rivolta su questo episodio, secondo ambientato in uno scenario dei giorni nostri e atteso a confermare l'ottima qualità di Modern Warfare originale, in arte Call of Duty 4.
E così, dopo tanta attesa, siamo pronti a ribadire: il filone di Modern Warfare resta un successo, grazie agli sforzi degli sviluppatori, che ci hanno regalato forse il miglior FPS dell'anno. Call of Duty Modern Warfare 2 vince, grazie al suo comparto grafico magari non così dettagliato ma di estremo effetto, grazie alla sua modalità campagna adrenalinica e appassionante (benchè, come da tradizione, non molto duratura), grazie alle sue nuove coinvolgenti missioni Special-Ops e all'ormai collaudato gameplay.
Come però gli aficionados della serie sapranno, la forza, il segreto del successo di Call of Duty è figlio della componente multiplayer, in particolare le modalità di gioco in rete. Modern Warfare 2 fortunatamente non è da meno rispetto ai suoi predecessori, anzi, confeziona senza molti dubbi il miglior multi della serie, grazie a sapienti aggiunte negli arsenali, personalizzazione delle classi a livello quasi di un Gdr e il solito elemento fondamentale : divertimento. A valanghe.
Se state cercando un gioco ben curato, divertente, perfetto per il gioco in compagnia, solido in singolo, dall'ottima realizzazione tecnica e con il quale vi potrete divertire per mesi a sfidare il mondo su campi da battaglia virtuali, scegliete senza remore questo nuovo Call of Duty. Non ne rimarrete delusi.
COMMENTO
Mail@ BlackDukeITA
Ho amato la formula creata per l’online del primo episodio, e ho continuato a giocarlo online per mesi e mesi. Da allora, nessun’altro sparatutto online mi ha saputo prendere come quello confezionato da Infinity Ward. Le mie aspettative per questo seguito erano quindi molto alte, e le novità apportate, seppur poche, sono riuscite a catturarmi all’istante. Qualcosa nella campagna single player inizia però a scricchiolare, soprattutto l’interesse narrativo. Per il resto, è il solito capolavoro del gioco online, con rischio di creare dipendenza ludica. Solo una cosa rimpiango di questo nuovo Call of Duty: ridatemi i miei Nazi Zombie!
GRAFICA:9L’impatto è di quelli forti, anche se non ci sono miglioramenti incredibili rispetto ai precedenti episodi.
SONORO:9.5Davvero ottimo, soprattutto per gli effetti delle singole armi. Il doppiaggio italiano ha alti e bassi invece.
GIOCABILITà:9.5E’ sempre il solito Call of Duty. Le piccole novità non fanno che migliorare la già rodata formula.
LONGEVITà:10Se non avete una connessione ad internet, togliete pure quattro punti dal voto. Il multiplayer online è infinito.
VOTO FINALE9.5
PRO:- Multiplayer infinito
- Operazioni Speciali in coop!
- Grafica “d’impatto”
CONTRO:- Qualche texture vecchiotta
- Troppo corto in single player
- Narrazione non sempre chiara
Call of Duty: World at War ( PS3 )In ordine di tempo è l’ultimo COD. Ambientazione diversa, stesso gameplay del primo Modern Warfare. La modalità Nazi Zombie rimane nei nostri cuori.
Operation Flashpoint 2: Dragon Rising ( X360 )Per chi ama gli sparatutto che puntano sulla vera simulazione di combattimento, Dragon Rising è un acquisto obbligato.
SCHEDAGIOCO
Cover Call of Duty: Modern Warfare 2

Call of Duty: Modern Warfare 2

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