Canabalt

Un uomo che fugge
Scritto da Mail@ F_Gransil 17 agosto 2012
Canabalt Recensione

La vostra città è sott'attacco: cosa stia distruggendo il vostro pianeta è ignoto, all'orizzonte si intravedono solo gigantesche sagome e enormi navicelle solcano a tutta velocità i cupi cieli che vi sovrastano. Siete in trappola; dall'alto del vostro grattacielo riuscite a scorgere la distruzione avanzare verso di voi, impotenti dinanzi ad una tale dimostrazione di forza, inermi; ma lì, tra le colonne di fumo e palazzi pericolanti, riuscite a scorgere anche la vostra unica possibilità di salvezza, ossia i tetti sottostanti. Non vi rimane altra scelta se volete salvarvi: dovete correre.


Run for life!

Canabalt è, essenzialmente, un platform bidimensionale che nacque qualche anno fa sul web, come titolo flash senza tante pretese ma che, quasi senza volerlo, ha segnato la nascita di un nuovo genere videoludico: ovviamente, non è tardata ad arrivare la commercializzazione del titolo su piattaforme Apple prima, su console Sony successivamente. Lo scopo del gioco è semplicissimo: correre, all'evenienza saltare per superare ostacoli e burroni che si presenteranno, in maniera del tutto casuale, ogni volta che inizierete una fuga.

Nessun mondo o familiari da salvare, ma soltanto una semplice lotta per la sopravvivenza nella quale dovrete strappare con le unghie qualche metro in più di vita, prima che arrivi l'inevitabile errore, l'inevitabile morte che, prima o poi, giungerà certa al crescere della velocità e all'aumentare degli ostacoli. Sopravvivere il più a lungo possibile, o meglio per più metri possibili, sarà il vostro unico imperativo categorico, ma farlo non sarà semplice: all'inizio schivare le casse disseminate sui tetti, saltare i burroni, fuggire dai palazzi pericolanti che si sgretoleranno al nostro passaggio, evitare alcune bombe che voleranno dal cielo sarà relativamente facile; poi, con l'aumentare della velocità, anche il solo centrare una finestra in cui entrare sfondando, cinematograficamente, la finestra diventerà arduo, con i salti che andranno studiati nel dettaglio per evitare di terminare anzitempo la propria fuga.

Un gioco che metterà a dura prova non solo il vostro senso di sfida e la vostra pazienza, ma anche, e soprattutto, i vostri riflessi dato che, ogni volta che inizierà una nuova fuga, il percorso che affronterete verrà generato in maniera del tutto casuale, senza che venga conservato alcun punto di riferimento. Una continua sfida che vi inviterà a migliorare il vostro punteggio dopo ogni morte, un sistema di gioco tanto semplice e immediato quanto capace di indurre i videogiocatori a non abbandonare il titolo dopo le prime frustranti morti. Ciò, ovviamente, ha anche i suoi effetti collaterali, perché se da un lato la semplicità e l'immediatezza vi terranno incollati per un numero di ore niente male, dall'altro non riescono a mascherare né la scarsità dell'offerta ludica proposta, né riescono a dare un motivo valido per acquistare un prodotto che è comunque disponibilissimo, in tante versioni differenti, gratuitamente sulla rete.

Tecnicamente il titolo si presenta con uno stile 8-bit molto ben realizzato, dalle tinte grigie con poche variazioni che donano la giusta angoscia, adatta alla situazione. Gli effetti sonori sono anch'essi ben realizzati e la musica che ci accompagnerà durante la fuga si lascerà ascoltare con vero piacere.

Corri, mi dicevano. Sarà divertente, mi dicevano.


Born to run

Canabalt è un'idea geniale per la sua semplicità e riesce a divertire e a catturare l'attenzione come pochi giochi del suo livello. L'euforia iniziale, però, lascia il posto alla noia in un tempo abbastanza breve e, nonostante le meccaniche siano pressoché perfette, la loro costante ripetizione porterà inevitabilmente all'abbandono. In particolare, la versione PS3 da noi testata, è con ogni probabilità la peggiore: una pessima risoluzione, caricamenti “lunghi” e per nulla immediati s'aggiungono alla natura mobile del gioco da “una botta e via”, che quindi meglio si sposa con le console portatili o con i dispositivi Apple.

COMMENTO
Mail@ F_Grans

Al momento sono fermo a più di 4000 metri, ma conto di migliorarmi nelle prossime settimane. Un bel titolo mordi e fuggi dall'elevato tasso di sfida che metterà a dura prova i vostri riflessi. Certi scorci poi ricordano incredibilmente sia Half-Life 2 che La Guerra Dei Mondi.

GRAFICA:7.5Lo stile è davvero accattivante e meriterebbe qualcosa in più: purtroppo, è penalizzato da una conversione per PS3 davvero pessima.
SONORO:7Un'unica canzone ma molto coinvolgente e orecchiabile.
GIOCABILITà:9Lo stato dell'arte dell'immediatezza e della semplicità.
LONGEVITà:6Le prime ore saranno di pura euforia: dopo ci giocherete davvero solo nella pausa caffè.
VOTO FINALE7.5
PRO:-Immediato
-Idea geniale
-Difficile smettere...
CONTRO:-...almeno nelle prime ore
-Esiste gratis sul web...
-Pessima conversione su PS3
Super Meat Boy ( PC )Un platform malato, frenetico e al limite dell'impossibile.
Rayman Origins ( PS3 )Il ritorno in grande stile della mitica melanzana.
SCHEDAGIOCO
Cover Canabalt

Canabalt

  • data d'uscita: 14 marzo 2012
  • produttore: Beatshapers
  • sviluppatore: Semi Secret Software
  • Distributore: Sony Computer Entertainment Europe
  • Genere: Arcade
  • Supporto: PlayStation Network
  • Pegi: 7+
  • Sito di Canabalt
Scheda completa...
Canabalt2012-08-17 14:32:52http://www.vgnetwork.it/recensioni/canabalt/Un uomo che fugge1020525VGNetwork.it