Catherine

Arriva da Atlus un Puzzle game dalle tinte horror e piccanti!
Scritto da Giacomo "Gek" Quadrioil 21 febbraio 2012
Catherine Recensione

IFrameCatherine - videorecensione [HD 720p]by VGNetwork

 

Atlus è una delle software house più famose nel panorama dei JRPG. Le sue varie serie come Shin Megami Tensei, Persona, Digital Devil Saga, Devil Survivor e via dicendo sono infatti tra le più interessanti e qualitativamente migliori dell'intero panorama videoludico. Le atmosfere horror e dalle tinte esoteriche sono infatti tra le migliori mai create in un videogioco e, nonostante la natura leggermente di nicchia di tutte le loro produzioni, la fanbase orientale ma soprattutto occidentale è forte ed incredibilmente numerosa. Ne è un segno l'arrivo anche in Europa di tutti o quasi i titoli sviluppati da PS2 in poi, con relativo buon ritorno di critica. Nella nuova generazione Atlus non è stata molto attiva, concentrandosi più sulle console portatili come Nintendo DS e PSP per dare vita alle sue produzioni. Una sorpresa è però arrivata dall'annuncio di un nuovo prodotto totalmente inedito e non appartenente ad alcuna serie precedentemente ideata: si tratta di Catherine, puzzle game con una forte componente narrativa che fa di una storia horror-triller il suo vero e proprio punto di forza. Un'interessante scelta quella di Atlus di avventurarsi in un genere che non le appartiene, scelta interessante ma anche rischiosa, logico. Andiamo quindi ad immergerci nel misterioso e sensuale mondo di Catherine per capire cosa si cela dietro a questo ambizioso progetto!

 


Sesso, mistero e morte: un cocktail vincente?

La storia di Catherine è ambientata nel Giappone dei giorni nostri e racconta delle vicende di Vincent, un giovane uomo che di professione fa il programmatore, appassionato di tecnologia e dal carattere mite ed arrendevole. Vincent è fidanzato con la bella Katherine, una donna in carriera e dal carattere forte e dominante che effettivamente un po' sovrasta quello del nostro protagonista. I due sono ad un punto di svolta della loro relazione: Katherine sta pensando al matrimonio e Vincent, anche se non lo da a vedere, ne è terribilmente spaventato. Ciò che accade però di li a poco lo getta totalmente nel panico: una sera, mentre era la bar con amici, rimorchia una giovane ragazza di nome Catherine con la quale finisce a letto tradendo quindi la fidanzata. La cosa realmente inquietante del tutto è che il nostro povero Vincent non ricorda assolutamente d'aver conosciuto la ragazza, né tantomeno d'esserci finito a letto. Tutto ciò lo getta completamente nel panico tanto che inizia a fare terribili incubi la notte, incubi che non riesce a ricordare ma che lo terrorizzano a morte e non lo fanno dormire. Questi incubi sembrano inoltre essere collegati ad una serie di misteriose morti per deperimento che pare stiano colpendo esclusivamente uomini e solo durante la notte. Inizia così l'avventura onirica di Vincent che si troverà a scalare, nei suoi sogni, delle infinite torri di blocchi per riuscire a sopravvivere e non morire nella notte. Della trama non vi racconteremo altro, vi basti comunque sapere che il lavoro svolto da Atlus è davvero ottimo, tanto da sembrare, in certi momenti, la trama di un vero e proprio JRPG come i vari Persona, piuttosto che quella di un “semplice” puzzle game. Anche i personaggi che faranno la loro comparsa nelle vicende, oltre a Catherine, Katherine e Vincent, sono caratterizzati a regola d'arte riuscendo a risultare reali nonostante la loro natura leggermente stereotipata che però non danneggia affatto l'atmosfera generale. Un buon horror-thriller dalle tinte piccanti insomma, avvincente e coinvolgente come pochi altri prodotti sanno essere e che mette il giocatore dinanzi ad interrogativi etici sull'amore, la vita di coppia ed il tradimento che onestamente non ci saremmo assolutamente aspettati. Proprio per questo il prodotto Altus, dal punto di vista narrativo, potrebbe piacere non solo ad un pubblico giappofilo ma anche a chi non è propriamente appassionato di manga ed anime.

 


Il puzzle game che non ti aspetti!

In questa generazione di console abbiamo avuto modo di capire che i puzzle non sono soltanto quelli mordi e fuggi a cui Tetris, Lumines, Peggle o altri ci hanno abituato ma ne esistono altri, ben più profondi, complessi e dotati addirittura di una trama. Portal e Portal 2 sono un chiaro esempio di quanto stiamo dicendo, tanto da essere elevati ad una delle migliori serie mai apparse nel panorama videoludico. Anche Catherine appartiene a questa categoria ed il suo gameplay è, come descritto poco sopra, affiancato ad una forte e coinvolgente componente narrativa.Andiamo però a parlare appunto di cosa Catherine offre dal punto di vista prettamente giocoso: il gioco consiste di fatto nel portare il nostro protagonista Vincent verso la cima di una torre composta di blocchi che, mano a mano, si sta sgretolando partendo dal fondo. Per fare ciò dovremo muovere questi blocchi per formare scale e ponti in modo tale da riuscire, nel minor tempo possibile, ad arrivare in cima. Un gameplay che di base è estremamente semplice e veloce ma che possiede comunque non pochi elementi che complicano la formula generale. Esistono infatti varie tipologie di blocchi e di seguito vi elencheremo quelle più comuni: 

 

  •  Blocchi comuni: possono essere tranquillamente spostati senza alcuna difficoltà, sono i blocchi più comuni
  •  Blocchi pesanti: possono essere spostati ma con più difficoltà e lentezza rispetto ai blocchi comuni
  •  Blocchi immobili: sono blocchi estremamente pesanti e che non possono essere spostati
  •  Blocchi trappola: sono blocchi che, al passaggio del personaggio su di essi, fanno scattare una letale trappola fatta d'aghi acuminati

 

Ne esistono anche altri che però saranno disponibili nei livelli più avanzati del gioco, che renderanno sempre più difficile la situazione e che vi lasceremo scoprire mano a mano.Nella nostra scalata incontreremo altri personaggi intenti a raggiungere la cima e questi ci ostacoleranno e cercheranno di lanciarci verso il basso. I livelli sono infine cosparsi da diversi oggetti da raccogliere come blocchi da lanciare, cuscini che rappresentano le vite o libri utili a sbarazzarci degli altri scalatori e potremo portarne solo uno per volta.La formula di Catherine è insomma estremamente adrenalinica e frenetica, come solo i migliori puzle game sanno fare e, cosa più importante, riesce nel difficilissimo intento d'essere comunque varia e per niente ripetitiva e monotona! Da segnalare però un elevata difficoltà già a livello normale: il gioco vi metterà dinanzi a puzzle davvero ostici che vi costringeranno a spremere notevolmente le meningi e a riprovare più e più volte uno stesso scenario! Fortunatamente il numero di vite a disposizione è elevato e non sarete sempre costretti a ricominciare da capo un'intera sessione.Le parti puzzle sono le principali ma non le uniche: accanto ad esse fanno la comparsa altre parti all'interno del bar Stray Sheep nel quale potremo bere, giocare ai videogiochi, ascoltare la musica del jukebox ma soprattutto interagire con vari personaggi, dove saremo chiamati a prendere decisioni su alcune risposte e reazioni che il protagonista dovrà avere. Queste fasi sono importantissime per definire l'allineamento buono/cattivo di Vincent e di conseguenza determinare lo scorrere degli eventi sino al raggiungimento, a fine gioco, di uno dei vari finali a disposizione. Buona anche la modalità multiplayer da affrontare con un amico che vi regalerà quattro differenti scenari da affrontare.


Animazioni d'alto livello

I titoli Atlus sono sempre stati più che splendidi dal punto di vista artistico: i design dei vari Shin Megami Tensei o Persona si sono infatti spesso rivelati estremamente curati, originali ed accattivanti. Anche Catherine non fa di certo eccezione e l'intero design è stato curato dallo stesso illustratore di Persona 3 e 4, offrendo quindi una squisita caratterizzazione di personaggi ed ambientazioni che rende ognuno di essi particolare e di facile riconoscimento. Il gioco vanta poi un ottimo comparto tecnico: i filmati d'animazione sono in HD e di altissima qualità ed anche la grafica poligonale può vantare un livello simile. Nonostante gli ambienti siano pochi e poco affollati, i modelli poligonali vantano una cura davvero elevata, con tanto di animazioni facciali molto ben realizzate e che sono in grado di trasmettere in maniera adeguata le emozioni che il personaggio sta vivendo. Anche le texture sono adeguatamente curate così come la pulizia visiva generale; una particolare menzione va fatta alla scelta cromatica eseguita dagli sviluppatori che rende il titolo coloratissimo e vivido nelle sessioni di vita quotidiana, mentre terribilmente buio e lugubre in quelle che si svolgono nel mondo dei sogni! Perfettamente realizzato anche il comparto sonoro: le musiche che fanno da sfondo alle varie vicende sono più che adeguate e sono in grado di creare la giusta atmosfera; inoltre il doppiaggio in inglese può vantare doppiatori davvero talentuosi e che ben interpretano le varie parti a loro assegnate. Catherine è a tutti gli effetti il gioco che non ti saresti mai aspettato: un puzzle game dalla formula veloce, adrenalinica ed in grado di creare assuefazione ma non per questo semplice. Il livello di difficoltà è infatti molto alto già a normale ed è in grado di offrire una notevole sfida che farà contenti i giocatori più hardcore. Dal punto di vista narrativo Atlus ha svolto un lavoro davvero egregio, allestendo un horror-thriller dalle tinte piccanti in grado di incollare il giocatore allo schermo come pochi altri. Buona la scelta di offrire la possibilità di decidere quale allineamento assumerà il personaggio, così da aumentare il fattore rigiocabilità se si vogliono ottenere i tutti i finali a disposizione. Anche tecnicamente il lavoro svolto è più che ottimo ed accanto ad un design come sempre azzeccatissimo abbiamo anche un comparto tecnico che, seppur nella sua semplicità, risulta curato sin nei minimi dettagli. Catherine è insomma una piccola perla, non adatta a tutti, chiaro, ma in grado di regalare grandissime soddisfazioni, anche a chi non è poi così appassionato di anime e manga!

COMMENTO
Giacomo "Gek" Quadrio

Devo dire la verità, ho seguito Catherine in maniera non molto attenta, snobbandolo quasi per le tinte da soft porno che in molti gli avevano appioppato. La sorpresa è stata tanta quando ho scoperto che in realtà niente di tutto ciò era vero: le situazioni piccanti ci sono ma non raggiungono assolutamente la volgarità o l'eccessivo. Inoltre Atlus ha realizzato un comparto narrativo davvero azzeccato ed un gameplay incredibilmente divertente. Un titolo che sentirei di consigliare a tutti coloro in cerca di una vera sfida!

GRAFICA:8.5Nonostante la semplicità può vantare un ottimo comparto tecnico!
SONORO:8.5Buoni temi musicali e doppiaggio di qualità.
GIOCABILITà:8.5Gameplay estremamente divertente ma altrettanto difficile.
LONGEVITà:9il titolo per essere un puzzle è molto longevo. Finali multipli.
VOTO FINALE8.5
PRO:- Ottima grafica
- Ottimo sonoro
- Gameplay riuscito
CONTRO:- A tratti difficile e frustrante
- Potrebbe non piacere a tutti
Portal 2 ( X360 )Uno dei migliori puzzle game a disposizione. Incredibilmente appassionante!
Puzzle Dimension ( PS3 )Titolo divertente e che richiede una notevole abilità!
SCHEDAGIOCO
Cover Catherine

Catherine

  • data d'uscita: 10 febbraio 2012
  • produttore: Deep Silver
  • sviluppatore: Atlus Persona Team
  • Distributore: Koch Media
  • Genere: Puzzle Game
  • Multiplayer: 1-2 giocatori Locale e Coop.
  • Supporto: PlayStation Network
  • Pegi: 18+
  • Sito di Catherine
Scheda completa...
Catherine2012-02-21 11:55:51http://www.vgnetwork.it/recensioni/catherine/Arriva da Atlus un Puzzle game dalle tinte horror e piccanti!1020525VGNetwork.it