Chariot

È questa la tomba giusta?
Scritto da @ GuidoSora7il 30 gennaio 2015
Chariot Recensione

Frima Studio non è una new entry del mondo Indie. La software house canadese in passato si è fatta notare non solo sulle console Sony, grazie a titoli del calibro di Young Thor e Zombie Tycoon 2, ma anche sui dispositivi mobile, grazie al celebre Nun Attack. Il gioco che ci accingiamo a recensire, Chariot, arriva su tutte le console di nuova generazione e si distacca di gran lunga dalle passate produzioni dei ragazzi canadesi. Andiamo a vedere di che si tratta.


Una sepoltura “regale”

Chariot si apre con un funerale. Sì, proprio così, con un funerale. Il gioco ha inizio nel momento in cui la figlia del re ed un suo “amico” (molto più che amico in realtà) accompagnano il carro funebre del re verso il luogo in cui il sovrano potrà finalmente riposare in pace. Giunti a destinazione, i due giovani cominciano a pregare in suffragio dell’anima del monarca. All’improvviso però accade una cosa strana. Il sovrano stesso, sotto forma di spirito, ordina alla figlia e al suo suddito di cercare un nuovo luogo di sepoltura, dato che il luogo scelto secondo lui non solo è troppo misero per un monarca, ma è anche povero di tesori! I due giovani intraprendono così un lungo viaggio, alla ricerca del luogo che possa soddisfare le esigenze del Re defunto.


Dove lo porto questo carro?

Il curioso Chariot è un platform a scorrimento laterale con uno stile davvero particolare. Dopo una breve fase introduttiva, i due viaggiatori raggiungono l’esterno della cripta. In quest’area fanno la conoscenza di uno strano scheletro parlante, che oltre a mostrare la mappa dei livelli fa anche da “mercante”. Nel suo negozietto è infatti possibile acquistare potenziamenti per la biga (necessari per poter avanzare nella storia) e strumenti utilizzabili da entrambi i viaggiatori per esplorare zone precedentemente irraggiungibili.Il giocatore viene introdotto in modo chiaro alle meccaniche del titolo, attraverso dei grossi cartelli sparsi per i livelli di gioco. Non si è legati alla biga, ma non si può davvero procedere nel gioco senza averla accanto a sé. Se si perde il carro o lo si lascia per troppo tempo lontano dal campo visivo della principessa (o del suddito) bisogna ripartire dal checkpoint. I punti di controllo sono piazzati strategicamente prima di salti pericolosi o di sezioni complesse, in modo da non stancare troppo i giocatori più impazienti. I percorsi da seguire non si sviluppano semplicemente in orizzontale, ma presentano anche salite ripide e lunghe arrampicate verso l’alto. Proprio quando ci si arrampica o si trascina il carro verso l’alto è possibile notare un particolare di ottima fattura di Chariot, ossia il motore fisico. La biga è gestita in modo davvero realistico, e trascinarla verso l’alto comporta non poche difficoltà per i personaggi. Inoltre, per rendere le cose ancora più interessanti, all’interno del gioco sono stati inseriti dei “binari” (percorsi) particolari: i binari della “morte” e i binari della “vita”. I primi possono essere solcati solo dalla biga, mentre i secondi possono essere utilizzati solo dagli anonimi viandanti. In molti casi i percorsi sono piazzati in modo da impedire il passaggio del carro o dei personaggi, e quindi tocca aguzzare l’ingegno per riuscire a proseguire. Le grotte esplorabili in Chariot non sono disabitate, ma contengono pericolosi nemici, i “saccheggiatori”. Quest’ultimi sono attratti dai rumori prodotti dalla biga, e non attentano alla vita della principessa o del suo suddito/fidanzato, ma vanno direttamente verso la tomba del re con lo scopo di privarla di tutti i tesori raccolti. Per evitare che ciò accada al giocatore è offerta la possibilità di attaccare i mostriciattoli con la spada (se si utilizza la principessa) o con una fionda (se si utilizza il suddito). Il sistema di combattimento è ridotto all’osso, ma gli scontri sono sempre divertenti e mai troppo semplici.


Collezioni, che passione!

Come ogni platform che si rispetti, anche il lavoro di Frima Studio presenta dei collezionabili, suddivisi in due categorie sparse per i livelli di gioco: i “Teschi” e i “Progetti”. I primi sono semplicemente degli oggetti da raccogliere per completare al 100% il titolo, mentre i secondi permettono di sbloccare diversi strumenti per i personaggi, fra cui ad esempio un rampino per fissare la biga sui percorsi in pendenza, oppure dei canarini “esplosivi”, che permettono di abbattere le pareti più fragili dei sotterranei. Oltre ai progetti per la produzione degli strumenti, sparsi per i livelli ci sono anche altri tipi di progetti, destinati però all’upgrade del carro. Questi schemi sono contenuti in casse di legno sigillate posate su dei montacarichi. Facendo scorrere il carro sotto i montacarichi è possibile sbloccare la cassa, ma il progetto non si può raccogliere se non si raggiunge un apriscatole gigante. Il trasporto in sé per sé non sarebbe così difficile se non fosse per la carica esplosiva piazzata all’interno della cassa, che si attiva dopo qualche secondo se il carro si capovolge. A differenza dei progetti per gli accessori i progetti per la biga vanno necessariamente raccolti, perché senza di essi non si può sbloccare l’upgrade per accedere al sepolcro successivo. Data l’estensione di alcuni livelli, soprattutto per le fasi avanzate di gioco gli sviluppatori hanno pensato bene di inserire più ingressi, in modo da consentire ai giocatori di rientrare in sezioni avanzate della mappa senza dover esplorare di nuovo l’intero sotterraneo. Inoltre, se malauguratamente si dimenticassero dei collezionabili lungo il tragitto, al giocatore viene data la possibilità di ricominciare l’esplorazione del livello dall’ultimo punto di controllo (tenendo premuto il tasto cerchio). Due espedienti davvero ingegnosi, soprattutto se si pensa che i protagonisti di Chariot non corrono e non potrebbero neanche farlo, data la presenza della biga. L’esperienza di gioco non si esaurisce con la prima esplorazione dei livelli. Oltre alla modalità “esplorazione” infatti Chariot vanta anche una modalità “corsa”, in cui si ha l’obiettivo di raggiungere l’uscita del dungeon entro un certo tempo limite. In base al tempo di arrivo è possibile ottenere una medaglia di bronzo, d’argento oppure d’oro. Il risultato ottenuto viene poi inserito nella classifica generale, grazie alla quale è possibile confrontarsi con giocatori di tutto il mondo. 


Una tomba variopinta

Dal punto di vista tecnico Chariot è una bellissima sorpresa. Lo stile grafico utilizzato dagli sviluppatori del titolo ricorda tanto quello ammirato in Rayman Origins e Rayman Legends . Anche se il lavoro di Frima Studio non è paragonabile ai titoli realizzati in UbiArt c’è da dire che la qualità raggiunta può essere se non altro paragonabile alle produzioni firmate Ubisoft. Gli elementi che compongono il mondo di gioco sono disegnati interamente a mano, e sono animati in modo splendido. Sebbene nel gioco si esplorino grotte e zone sotterranee, i livelli sono uno spettacolo per gli occhi, con una palette di colori vastissima ed animazioni eccellenti per tutto ciò che compone gli sfondi dei livelli. Anche il comparto sonoro di Chariot è davvero di ottima fattura. Purtroppo però, ad un doppiaggio in lingua originale di altissimo livello si unisce una traduzione dei testi non proprio ottimale. In alcuni casi in effetti i dialoghi non sono tradotti alla perfezione, e questo può portare ad un’interpretazione errata di quello che dice il Re. Poco male, comunque, visto che le battute spassose e l’ottima interpretazione dei doppiatori permettono comunque di godere di un’esperienza sempre divertente e mai scontata. La colonna sonora del gioco, oltre al motivetto ascoltabile nel menu principale, vanta una melodia di stampo “medievale”, che prende il via ogni volta che si incontrano i saccheggiatori di tombe. Per il resto, gli spostamenti dei viandanti sono accompagnati dal silenzio delle grotte e dai lamenti continui (ma esilaranti) del re. 


Il carretto su Wii U

A cura di Federico "Kikorin" Giacobino

Chariot su Wii U. E allora? Beh, in realtà, parlando del titolo su console Nintendo, non è che ci sia poi molto da aggiungere a quanto già detto per le altre console. Il porting che ci troviamo davanti, sostanzialmente, è perfetto e non ha nulla da invidiare al Chariot che abbiamo visto su macchine più potenti o PC. La grafica rimane coloratissima e dallo stile più che piacevole ed anche dal lato prettamente tecnico, il framerate e la risoluzione reggono alla grande.

Purtroppo, nonostante l'uscita “ritardata”, questa versione del titolo è davvero “solo” un porting e le funzionalità peculiari di Wii U non vengono utilizzate in nessuna maniera particolare. L'unico vantaggio consiste nel poter godere del gioco anche sullo schermo del pad, oltre che sulla TV, ma per gustarsi a pieno la grafica colorata e definita è comunque consigliabile giocare sulla televisione.

Per il resto, Chariot rimane un'esperienza assolutamente piacevole e divertente, da vivere in cooperazione con un amico per il massimo del divertimento, ma godibile anche in singolo. Muoversi per i vari livelli trascinandosi appresso la bara su ruote, saltare, scalare, raccogliere gemmme e potenziare il carro sono tutte operazioni che imparerete a svolgere a menadito una volta che vi sarete addentrati per bene nello spirito del gioco. Se amate i platform ed i puzzle game basati sulla fisica, Chariot farà al caso vostro, anche se è da segnalare che probabilmente un titolo simile può avere più senso sulle console concorrenti, dove l'offerta platform lascia abbastanza a desiderare e non certo su Wii U, che è praticamente la patria del genere, nonché la console Nintendo che forse sta facendo vedere più platform in assoluto ed oggettivamente di qualità stellare.

Chariot rimane un gran bel titolo, dalle meccaniche abbastanza innovative e permeato di humor, consigliato a chiunque sia affamato di platform ed abbia voglia di provarne uno assolutamente riuscito e che non faccia parte dei “soliti noti”.


Due viandanti per un solo carro

Il comparto multiplayer di Chariot è limitato semplicemente alla sola esperienza “locale”. La scelta degli sviluppatori di Frima Studio all’inizio può spiazzare, vista la natura prettamente online delle console di nuova generazione. Pad alla mano però il multiplayer locale non solo diverte tantissimo, ma non fa rimpiangere la mancanza di una componente online. Anche se per completare Chariot non è necessario giocare con un amico, quando si prova ad esplorare le caverne in multiplayer il gioco cambia totalmente. Non si ha la possibilità di lasciare indietro l’altro giocatore, e, anche se nel gioco non è contemplata la possibilità di morire, scappando in avanti si corre il rischio di tralasciare alcune aree in cui è necessaria la presenza di entrambi i viandanti. In precisi punti dei livelli infatti ci sono dei tesori che non possono essere raccolti se non collaborando. Non solo in questi casi bisogna unire i propri sforzi per raccogliere i preziosi tesori, ma bisogna anche essere ben coordinati, perché le gemme sono piazzate in punti difficili da raggiungere. Questa componente multigiocatore di Chariot, unita ai numerosi ingressi alternativi dei livelli e alla “modalità corsa”, contribuisce ad aumentare sensibilmente la longevità del titolo. Per esplorare i 25 livelli che compongono il gioco saranno necessarie dalle 6 alle 8 ore, ma la raccolta di tutti i collezionabili e l’ottenimento della medaglia d’oro in tutte le corse richiederà molto più tempo.In conclusione, non possiamo che consigliare l’acquisto di Chariot. Frima Studio con il suo lavoro ci offre un titolo davvero godibile, che non ha nulla da invidiare a produzioni più costose e soprattutto più pubblicizzate. Se si pensa al prezzo di lancio davvero esiguo (14,99 euro) è davvero un peccato lasciarsi sfuggire un titolo così divertente e curato.

COMMENTO
@ GuidoSora7

Dopo ore e ore passate in compagnia della biga, non posso che lodare il lavoro svolto dai ragazzi di Frima Studio. Chariot è un’esperienza unica, che merita di approdare sulle console di nuova generazione. Ho davvero amato lo stile grafico del gioco, ma soprattutto ho amato il Re. Per quanto in alcuni casi possa risultare rompiscatole e petulante, le sue lamentele mi hanno strappato un sorriso in più di un’occasione. La modalità multigiocatore, anche se “limitata” all’esperienza locale, è un altro motivo per cui vale la pena provare Chariot. Il gioco per quanto mi riguarda è un altro piccolo capolavoro dell’universo Indie, che merita senz’altro di essere giocato.

GRAFICA:8Stile grafico originale e coloratissimo.
SONORO:7.5Ottimo doppiaggio e colonna sonora davvero orecchiabile.
GIOCABILITà:8Controlli intuitivi e fisica della biga ben realizzata.
LONGEVITà:7.5Oltre alla storia è possibile rigiocare i livelli nella modalità corsa.
VOTO FINALE8
PRO:- Motore fisico ben realizzato
- Personaggi carismatici
- Diverte ancor di più se giocato in compagnia...
CONTRO:- ... ma la mancanza di una componente online può dar fastidio
- Colonna sonora apprezzabile, ma limitata
Trine 2: Complete StoryCon Chariot il titolo firmato da Frozenbyte condivide le meccaniche platform e le ambientazioni di stampo medievale.
Dust: An Elysian Tail ( PS4 )Platform ideato dalla mente geniale di Dean Dodrill. Nei panni della volpe Dust bisogna intraprendere un viaggio per riconsegnare una spada sacra.
SCHEDAGIOCO
Cover Chariot

Chariot

  • data d'uscita: 29 ottobre 2014
  • produttore: Frima Studios
  • sviluppatore: Frima Studios
  • Distributore: Sony Computer Entertainment Europe
  • Genere: Piattaforma
  • Multiplayer: 1-2 giocatori Locale
  • Supporto: PlayStation Network
  • Pegi: 3+
  • Sito di Chariot
Scheda completa...
Chariot 2015-01-30 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/chariot-47580/È questa la tomba giusta?1020525VGNetwork.it