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Colin McRae: DiRT 2 ( X360 )

Colin McRae: DiRT 2 ( X360 )
Informazioni Colin McRae: DiRT 2
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Recensione Colin McRae: DiRT 2  Scritto da: Fabio “Dartagnan” Cecco D’Ortona | Data: 2009-09-29

Codemasters ritorna con una delle sue serie di punta: pronti a sporcarvi?

A più di 10 anni dal lancio del primo titolo della serie, Codemasters ci propone l’ambizioso Colin McRae Dirt 2, che mira, d’altronde come la precedente release, ad una fascia di utenza molto più vasta di quella dei primi anni d’esordio. Lontani dalle prime simulazioni rallistiche infatti, la fortunata serie è ormai approdata ad un approccio decisamente più arcade sia per quanto riguarda lo stile di guida, che degli eventi coi quali è possibile cimentarsi. Ma cosa è cambiato rispetto al primo Dirt? Scopriamolo insieme…

L’occhio vuol sempre la sua parte…
Sin dai primi minuti di gioco, attraverso i vari menù di selezione degli eventi, dal paddock virtuale nel quale è possibile ammirare i veicoli a nostra disposizione o dalla roulotte personale nel quale settare varie opzioni di gioco, prender parte agli eventi e visionare eventuali extra e statistiche, si capisce che Codemasters ha voluto dar più importanza alle fasi iniziali e di presentazione del gioco, che rispetto al primo Dirt sono notevolmente migliorati. Tutto ciò ha contribuito a creare un feeling speciale sin dalle battute iniziali, consentendo di amplificare notevolmente lo spirito sportivo col quale intraprenderemo questa nuova avventura.
Molto migliorato anche il modo con cui prender parte alle gare: difatti tutto si svolgerà all’interno di un camper attrezzato a dovere per mostrarci gli oltre 100 eventi che verranno sbloccati man mano che il nostro livello pilota aumenterà. Dovremo quindi scegliere su una cartina geografica le gare da affrontare, che inizialmente, causa la nostra reputazione, saranno abbastanza limitate. Lo scopo è quello di guadagnare punti esperienza e denaro utili all’acquisto ed alla personalizzazione di nuovi veicoli, che viste le vincite in denaro oscillanti tra i 30000 ed i 45000 crediti per singolo evento, non renderà affatto difficile tale compito. Ma custodire gelosamente auto come la Lancer Evolution, la BMW Z4, la Mitsubishi Eclipse o dune buggie, pick-up e potentissimi SUV,  per un totale di circa 35 veicoli che aspettano di essere provati, sporcati di fango come non mai, e magari anche distrutti, non ha prezzo!

I livelli di difficoltà ed opzione “Flashback”…
La particolarità per il secondo episodio della serie Dirt, è quella di poter scegliere tra sei differenti tipologie di difficoltà, opzione che non dispiacerà affatto ai neofiti del genere ed ai fan amanti dei primi capitoli e che vedono, ormai da qualche anno, la loro voglia di simulazione off-road, impraticabile. A seconda quindi del livello scelto, sarà possibile fruire di un particolare flashback (tipo quello visto in GRID) che potrebbe far molto comodo. Ci accadrà spesso infatti di commettere qualche piccolo errore di valutazione su uno dei tracciati scelti, e con questo “rewind”, che nella versione X360 da noi provata è gestibile tramite la semplice pressione del tasto SELECT accompagnato dai tasti di riavvolgimento ed avanzamento LT, RT ed X per dar conferma, sarà possibile sbrogliare situazioni complicate createsi per una sbandata o per un cappottamento, che altrimenti avrebbero pregiudicato definitivamente la nostra corsa al podio. Altra opzione selezionabile dallo stesso menù, sarà quella di abilitare o meno i danni di gioco, che si dividono in due tipi: danni solo superficiali, quindi per lo più alla carrozzeria, e danni effettivi che inglobano anche quelli a parti meccaniche o pneumatici. Nonostante ciò, bisogna dire che anche in caso di continui incidenti, le nostre prestazioni non ne risentiranno in maniera cosi pensante, a meno che non si decida di entrare a “kamikaze” in ogni curva e tornante presente sul tracciato di gioco. Inoltre, per gli amanti del tuning, è possibile settare alcuni aspetti di base su trasmissioni e motore, senza aver però la possibilità di effettuare calibrazioni realistiche, oppure customizzare le vetture con livree, clacson e gadget da cruscotto che verranno sbloccati in base alle vittorie ottenute.

Tanti eventi in altrettanti angoli di pianeta!

Uno degli aspetti meglio riusciti e che suscitano momenti di puro godimento, sono le location ricreate per le numerose corse con cui dovremo confrontarci. La decisione di piazzarle in angoli di pianeta con aspetti culturali, di sviluppo morfologico e climatico cosi differenti, ha permesso di creare gare entusiasmanti, ricche di colpi di scena e con una varietà di fondi stradali davvero notevole. Insomma, col Dirt Tour, gireremo in lungo e largo il mondo, e tra Marocco, Giappone, Croazia, Bassa California e Londra ci sarà tanto da fare e derapare.
Gli eventi sono, naturalmente, divisi in più categorie, ciò anche per non pregiudicare l’esperienza globale di gioco, che altrimenti, nel caso di competizioni dello stesso tipo, sarebbe stata un po’ troppo lineare e fuori contesto rispetto al primo Dirt. Quindi avremo modo di affrontare le classiche modalità rally a tempo, corse off-road in circuito contro altri piloti, raid in solitaria e non, circuiti cittadini ed altre particolari competizioni che non vi sveleremo per non rovinarvi la sorpresa.

Una modalità multiplayer davvero esaltante!
Nonostante la modalità offline garantisca longevità e tanto divertimento, Codemasters ha ben pensato di creare una modalità multiplayer di alto livello. La possibilità di correre fino ad 8 utenti in competizione tra loro, dando la nostra personale impronta a gare e tornei, grazie alla selezione di tracciati, classe dei veicoli e categoria, renderà tutto molto interessante, visto che avremo, sin da subito, la possibilità di utilizzare qualsiasi mezzo, particolare che nella modalità carriera non è plausibile. Potete capire da soli, quindi, che le fasi di gioco online diventeranno una vera e propria “droga” per chi ama scorrazzare contro altri giocatori reali. Multiplayer che gode, tra l’altro, di un ottimo servizio, esente da qualsiasi tipo di lag e contraddistinto da un downgrade, in termini di grafica, che non pregiudica affatto la nostra esperienza.

Conclusioni.

Di certo, anche Colin McRae: Dirt 2, presenta i suoi difetti. Da principio bisogna menzionare un grado IA ancora traballante, forse degno soltanto nel livello di difficoltà più elevato; noteremo infatti, a bassi livelli, che le altre autovetture in corsa rimangono in gruppi abbastanza compatti, problema che affliggeva in maniera molto più pesante il primo capitolo Dirt. Possiamo comunque dire che su tutti i fronti ci sono stati miglioramenti sostanziali, da una lato grafiche eccezionali che ci permettono di ammirare tracciati pieni di particolari, autovetture riprodotte in maniera più che egregia (ad eccezione di qualche texture qua e là) ed effetti legati alle collisioni ed ai riflessi luminosi sui veicoli; dall’altro un comparto sonoro degno di nota e con effetti più che buoni, giocabilità e gameplay ben bilanciati e di sicuro appeal accompagnate da ottima longevità. Peccato che ogni tanto ci sia qualche calo di frame rate, che alcune categorie di veicoli presentino “strani comportamenti” durante la gara o che i piloti avversari pronuncino quasi sempre le stesse frasi, d’altronde pretendere la perfezione da un gioco che ha cambiato completamente “pelle” negli ultimi due anni, non è assolutamente lecito.
In alternativa a Colin McRae: DiRT 2
Need For Speed SHIFT (X360) Need For Speed SHIFT (X360)

EA ci mette alla prova su circuiti veloci e tecnici, con auto bellissime e potentissime. Vale proprio la pena di provarlo…
Race Driver GRID ( X360 ) Race Driver GRID ( X360 )

Un titolo molto vario ed interessante. Da provare!
Il commento dell'autore su Colin McRae: DiRT 2
Avatar di  Fabio “Dartagnan” Cecco D’Ortona
 
Fabio “Dartagnan” Cecco D’Ortona
Devo dire che questo titolo l’ho giocato davvero volentieri. Vuoi la bontà dei comparti tecnici, vuoi la possibilità di cimentarsi con svariate competizioni, tutte divertenti e belle da provare, hanno permesso di elevare, rispetto al primo Dirt, questo nuovo capitolo ad un gradino superiore. Mi permetto di consigliare l’acquisto a tutti gli amanti dei racing game, a patto che non siate esclusivamente fan dei simulativi e che prendiate una versione X360, PS3 o PC, in quanto tutte le altre mancano di mordente, personalità e sviluppo accurato.

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Pregi del gioco

Comparto grafico che lascia senza fiato…

Menù accattivanti e belli da vedere

Modalità carriera ben strutturata e longeva
Difetti del gioco

...ma con sporadici cali di frame rate

Doppiaggio poco vario

IA ancora migliorabile

Pagella del gioco
Voto grafica
9
Ottimi sia i tracciati che le location nei quali sono inseriti; più che buoni i modelli poligonali delle auto.
Voto sonoro
8
Buone le tracce audio e gli effetti sonori ad eccezione del doppiaggio dei piloti che risulta ripetitivo.
Voto giocabilit
8.5
Il gameplay si dimostra solido e ben collaudato; bocciati soltanto i comportamenti dinamici di alcune categorie di vetture in gara.
Voto longevit
9
Modalità single player discretamente lunga. Online praticamente infinito!

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