Crysis 3

Una New York lussureggiante
Scritto da Mail@ M4rCuSil 26 febbraio 2013
Crysis 3 Recensione
A cinque anni dall’uscita del primo episodio, Crysis è ancora considerato uno degli sparatutto in prima persona più interessanti e avanguardistici del panorama videoludico. Questo ha però portato i ragazzi di Crytek a dover gestire un problema non da poco: nessuno potrà mai dimenticare l’inebriante libertà del gioco originale per PC. Indossando la tecnologica Nanotuta venivamo scaraventati in una giungla ad affrontare situazioni ostili, con la possibilità di devastare qualsiasi cosa con tutti gli strumenti a nostra disposizione. Avevamo la possibilità di distruggere tutto, agire in maniera furtiva o sparare ad ogni cosa si muovesse, la scelta era nostra.
Crysis Warhead, a sua volta, è stato sotto molti aspetti un bel gioco, in grado di prendere tutto il buono di Crysis ma facendolo sottostare ad una storia più “guidata”. Poi è arrivato Crysis 2. Per incrementare i guadagni, Crysis doveva approdare sul console, che però non erano pronte a tutta quella libertà, tutto quel potere. Il risultato è stato un gioco ancora più ridotto di Crysis Warhead, con l'azione vincolata ai soli spazi urbani di New York.
Quando si parla di Crysis 2 le opinioni sono sempre diverse. Ad alcuni è piaciuto molto, alcuni lo hanno apprezzato, mentre altri lo hanno odiato e ripudiato totalmente. Dopotutto, sebbene non fosse aperto come il primo Crysis, ha regalato sicuramente più emozioni di sparatutto ormai abusati come, ad esempio, Call of Duty. Da un bel po' di fan, comunque, Crysis 2 è stato recepito come un passo indietro, persino un tradimento. Con Crysis 3 i ragazzi di Crytek hanno cercato di trovare un equilibrio tra le due cose, tra l’open world del primo episodio e le ambientazioni cittadine del secondo. Come? Semplice, portando la giungla a New York!

Central Park si è ingrandito

Possiamo già sentire le lamentele dei fan più sfegatati della serie, ma la verità è che questo è un gioco d'azione fenomenale, dall’impatto emotivo e visivo di tutto rispetto; non è del tutto impeccabile, ma è sicuramente uno dei migliori sparatutto a cui abbiamo giocato negli ultimi anni. Ad aiutare è anche il fatto che questa è la storia più coinvolgente della serie. L'entità che ha “occupato” il corpo di Alcatraz trasformandolo in Prophet si risveglia 24 anni dopo gli eventi di Crysis 2 trovando una città di New York completamente trasformata, il relitto cittadino lasciato dall’invasione Ceph è stato coperto da un enorme biodome progettato dalla malvagia società Cell, e ora ospita una fonte di energia dall’incredibile potenza.
Risvegliato dal suo vecchio compagno di squadra, Sykes 'Psycho' Michael, e arruolato nella resistenza, Prophet dovrà entrare nella città di New York, rintracciare la fonte di potere Cell e mettere la società fuori dal mercato per sempre. L'unico problema? Mentre tutti pensano che i Ceph si stiano estinguendo, Prophet la pensa diversamente. Aggrappato ad un brandello di umanità e perseguitato da visioni, l'unica cosa che riesce a vedere è la fine del mondo.
Non che quest’ultimo possa essere chiamato normale. Sotto il Biodome, New York è tornata ad appartenere alla natura; fiumi ora scorrono per le strade in frantumi ed enormi quartieri sono stati trasformati in giungle, paludi o canyon. Si tratta di una visione impressionante, realizzata con una tecnologia altrettanto impressionante, e rappresenta una visuali più belle disponibili su console dell’attuale generazione. Quando l'azione prende il via, gli effetti di luce e particellari sono assolutamente abbaglianti, e persino le animazioni sono difficilmente criticabili. Non c’è storia: sotto l’aspetto tecnico Crysis 3 è impressionante.

Libertà massima

Il punto di forza di Crysis 3 è che ha trovato un equilibrio tra la libertà di Crysis e l'unità narrativa di Crysis 2. Sa quando lanciarci in una vasta area paludosa con un obiettivo in mezzo lasciando a noi la scelta del percorso da affrontare per raggiungerlo, così come sa quando farci attraversare un claustrofobico scalo ferroviario in disuso pieno di stalker Ceph che ci fanno sudare ogni checkpoint. Si tratta di un gioco in grado di proporre una grande varietà di situazioni, e la gestione dell’azione, dello stealth e delle sparatorie non è mai stata così sicura.
Una parte di questa sicurezza è data dagli strumenti a nostra disposizione. La tuta ha più o meno le stesse funzioni apprezzate in Crysis 2, consente quindi di passare da una modalità stealth ad una corazzata toccando un tasto, con lo sprint, il super salto e la super forza sempre disponibili. Inoltre la furtività è stata migliorata con l'aggiunta di una nuova arma, l'arco, che può essere utilizzata senza dover interrompere l’invisibilità. La costante riduzione della barra di energia impedisce di usare la modalità stealth a lungo, ma con le sue frecce standard l’arco è l'arma a media gittata perfetta per un cecchino, con in più la possibilità di utilizzare frecce elettriche, esplosive e dalla punta perforante. Le frecce trasportabili sono solamente 10 (recuperabili, però, dai corpi dei nemici abbattuti), in modo che non sia possibile utilizzare esclusivamente l'arco, ma quest’arma è sicuramente uno dei punti forti di Crysis 3.
Le altre armi beneficiano della customizzazione che ha caratterizzato i precedenti episodi, con mirini, silenziatori, munizioni e accessori che consentono di ottimizzare il nostro loadout per ogni occasione. Allo stesso tempo, un sistema di aggiornamenti ci permette di ottimizzare la tuta per lo stealth o l’assalto totale.
Il gioco dà il meglio di sé quando ci si sente come un predatore, munito di cervello e capacità di adattamento in grado di contrastare i numeri superiori delle truppe Cell o la forza bruta delle forze Ceph. È difficile che Crytek possa riproporre un’ambientazione grande e gloriosa come quella di Crysis, ma questo terzo episodio ci fa ancora una volta sentire come un superuomo tra nemici mortali. 

Supremazia tecnologica

Crytek non ha forse mai ottenuto plausi sufficienti per quanto bene sono state riprodotte le armi in Crysis, o quanto è buona la parte relativa alle sparatorie. Le truppe sono intelligenti e si muovono in gruppi credibili, e mentre l'IA non è così imprevedibile come in Halo 4, l'esperienza è più simile a quella del titolo 343 Industries che a quella di un Call of Duty qualsiasi. Alcune persone ritengono che Crysis sia sempre stato un trionfo della tecnologia più che un gioco vero e proprio, ma questo semplicemente non è vero. Sotto quella grafica incredibile si nasconde uno sparatutto militare migliore di molti altri esponenti del genere, oltretutto dotato di un grado di libertà molto maggiore. Certo, sono presenti alcuni minigiochi basati sull’hacking (una delle grandi maledizioni del gioco moderno), ma viste le ormai abusate sequenze di quick time events che spopolano negli altri giochi ringraziamo e portiamo a casa.
L'unico vero appunto che si può fare al gioco è sulla sua lunghezza. La campagna single player si conclude in circa otto ore, con alcuni riavvii in punti ostici. Sicuramente potete togliere qualche ora se avete intenzione di giocarlo in modo più aggressivo, ma questa è una vostra scelta. Crysis 3 è però uno di quei giochi che vale la pena affrontare più di una volta, se non altro per vedere come un approccio diverso potrebbe funzionare, o per sperimentare nuove vie all'interno dei livelli.
Un altro motivo per rigiocarsi la campagna principale potrebbe tranquillamente essere quello di volersi gustare nuovamente le visuali che il gioco ci regala. L’impatto visivo reso possibile dal Cry Engine 3 è impressionante e dà vita a paesaggi mozzafiato in grado di farci più volte domandare “Ma siamo sicuri che stia girando su console?”. Abbiamo avuto modo di apprezzare il gioco su PC di fascia alta, dove il risultato è sorprendente e va oltre ogni più rosea aspettativa, ma su console il livello di dettaglio stupisce più di ogni altra cosa, sia per la pulizia che per la quantità di dettagli che è possibile trovare negli enormi livelli di gioco. Texture, illuminazione, fisica, erba, espressioni, etc, si assesta tutto su livelli altissimi, regalando una delle esperienze visive più gratificanti di questa generazione di console. Unico appunto: il gioco gira a 30 fps, ma nelle situazioni più caotiche il framerate traballa un po’, d’altronde non potevamo aspettarci miracoli da 360 e PS3.

Nanotuta in compagnia

Crysis ha sempre lottato per avere un impatto importante nella scena multiplayer, ma questo sequel fa alcuni importanti passi in avanti. Al di là del deathmatch standard e deathmatch a squadre, è presente una nuova modalità chiamata Hunters che vede soldati dotati di nanotuta affrontare una squadra di soldati Cell, con questi ultimi che si uniscono ai cacciatori ogni volta che uno di loro viene ucciso, in maniera simile alla modalità Zombie di Halo 4. I giocatori dotati di nanotuta avranno a disposizione solo l’arco e i poteri dell’armatura, mentre i soldati Cell potranno scegliere l’equipaggiamento più adatto. La modalità è davvero divertente e offre degli spunti molto interessanti, in più pone al centro del gameplay l’arco, che noi personalmente abbiamo adorato. Oltre a questa modalità, il gioco ripropone Crashsite, resa celebre dal secondo episodio della serie, nella quale dovremo impadronirci di punti specifici in cui vanno a schiantarsi alcuni pod, una sorta di re della collina in movimento.
Potrebbe non riuscire a raggiungere la libertà del primo capitolo, ma Crysis 3 è uno sparatutto solido che mescola open world e strumenti tecnologici con genuina abilità. È allo stesso tempo bello come ci si potrebbe aspettare, ed è presente una vera e propria arte nella visione di una New York in frantumi. I piccoli aggiustamenti al gameplay non fanno altro che migliorare l'esperienza. Se ancora non fosse chiaro: Crysis 3 è un FPS eccezionale sotto ogni aspetto.
COMMENTO
Mail@ M4rCuS

Ho giocato ogni capitolo di questa serie, che mi ha sempre appassionato parecchio. Questo terzo capitolo, però, mi ha preso particolarmente proprio perchè riesce a conciliare i punti forti del primo (le enormi ambientazioni, la libertà d'azione, etc) con la componente narrativa del secondo. Un ottimo sparatutto che ogni appassionato del genere dovrebbe giocare. In più ho letteralmente adorato l'arco composto.

GRAFICA:9.5Il top dell'attuale generazione insieme ad Halo 4, comparto tecnico incredibile
SONORO:9Ottimi gli effetti e il doppiaggio, memorabili le musiche
GIOCABILITà:9Il gameplay basato sulla nanotuta è ormai un must
LONGEVITà:8.5Campagna non lunghissima, ma online ricco e interessante
VOTO FINALE9
PRO:- Grande libertà d'azione
- Comparto tecnico incredibile
- Interessanti nuove aggiunte
CONTRO:- Framerate ballerino
- Non lunghissimo
Crysis ( PC )Per provare l'ebbrezza della libertà offerta dal primo episodio
Halo 4Il miglior sparatutto dell'attuale generazione di console
SCHEDAGIOCO
Cover Crysis 3

Crysis 3

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