Come usanza degli ultimi anni, la serie CSI arriva puntualmente con un nuovo capitolo su computer e console. A metterci le mani sopra, niente poco di meno che, i Telltale Games, prestigiosi sviluppatori che conoscerete sicuramente per la serie Tales of Monkey Island e Sam & Max, magari anche per i più recenti Puzzle Agent e Poker Night at The Inventory. Ma torniamo a noi, vediamo come è andata con quest'ultimo capitolo della serie cinematografica...
Trama interessante ma...
Chi ha già avuto modo di cimentarsi in una di queste produzioni, saprà che il nostro compito è quello di investigare su dei casi (son sempre cinque, come se fosse il numero perfetto!) in quel di Las Vegas. A turno, quindi, saremo affiancati dai personaggi “reali” presenti nella serie televisiva, tutti pronti ad elargire preziosi consigli ai nuovi arrivati. La particolarità di questo CSI: Cospirazione Letale è senz'altro il filone narrativo, che tocca e s'intreccia con tutti i casi proposti nel gioco, cosa che finora era venuta a mancare. Quest'aspetto, seppur possa sembrar banale, dona al titolo atmosfere e situazioni di gioco un po' più interessanti (almeno inizialmente) rispetto ai casi “slegati” che eravamo chiamati a risolvere nelle passate release.
Successione di eventi, quindi, che paiono far passare in secondo piano tutte le pecche che la serie si porta appresso da lungo tempo, e invece non è proprio così. Le fasi iniziali di gioco risultano di buon livello, soprattutto perché l'ingresso di un nuovo personaggio dell'FBI (che si rivelerà un elemento decisamente interessante nel prosieguo del gioco, viste anche le tante conoscenze su molti dei nostri sospettati) fanno ben sperare e catturano l'attenzione del giocatore. Senonché, ben presto si rivela il solito fuoco di paglia, ma cerchiamo di spiegare il perché.
...che barba che noia!
Quel che fa rimanere basiti, almeno agli occhi di tutti coloro che si son cimentati con questa serie di videogiochi negli anni passati, è lo sconforto che si prova giocandolo. Il gameplay è rimasto pressoché invariato, con le solite indagini e i soliti oggetti del mestiere da utilizzare a turno. Ovviamente, poi toccherà alle analisi di laboratorio, agli interrogatori, mandati di perquisizione, cattura e...risolviamo il caso! Ah sì, come dimenticare le mitiche analisi all'obitorio del Dottor Robbins? Immancabili, ovviamente. Ecco, la serie videoludica di CSI potrebbe benissimo essere accantonata, son davvero microscopiche le migliorie o i segni di rinnovamento visti in questi ultimi anni. Eppure a lavorarci su sono stati quelli di Telltale Games, non certo un team di sviluppo indipendente o alle prime armi in quanto a produzioni importanti, anche se solo sulla carta come la serie di cui oggi parliamo. Il vero fulcro del gioco, quindi, è tutto qui: trovare prove ed indizi, analizzarli e seguire la classica e normale routine che ci porterà alla risoluzione del caso. Niente di più, niente di meno. Capirete, quindi, che il gioco si mostra assolutamente ripetitivo e a tratti davvero spossante, soprattutto a causa di una giocabilità esageratamente forzata e che ci obbliga, piuttosto che a risolvere qualche sorta di enigma intelligente (a proposito, di enigmi da risolvere non ce ne sono mai stati!), ad eseguire le stesse, noiosissime azioni.
Il problema principale risiede, a nostro parere, nel basso budget messo a disposizione da Ubisoft. Ovvio che, con poche risorse, anche il team di sviluppo più capace sulla faccia della Terra abbia ben poche possibilità di rinnovare a dovere un prodotto videoludico. Prodotto che, con questa sua ultima uscita, ha superato le duecentomila copie vendute (in America tira tantissimo) e che quindi meriterebbe una maggior considerazione in fase di sviluppo e ricerca. Perché, è il caso di dirlo, ne va della salute dei videogiocatori.
Evvivaaa!!! E' sempre uguale!
Oltre al gameplay ripetitivo e alla fasi di gioco molto noiose che ne derivano, CSI: Cospirazione Letale mette in bella mostra come sia possibile riproporre sempre la stessa qualità grafica, ma anche gli stessi ambienti lavorativi mai cambiati nemmeno di una virgola (ci riferiamo alle varie sezioni di Laboratorio, Obitorio e Sala Interrogatorio), peggiorando, a tratti, anche come qualità texture. Che il comparto grafico non sia l'elemento imprescindibile, per una produzione di questo genere, è logico, ma avere sott'occhio una quantità spropositata di textures a bassa risoluzione è una cosa che fa tristezza, soprattutto perché le location di gioco hanno dimensioni perlopiù ristrette e non dovrebbero presentare questo tipo di problema. Ci sono delle mancanze anche riguardo la realizzazione dei personaggi che incontreremo durante le nostre indagini, molti dei quali si presentano con una realizzazione quasi abbozzata e con proporzioni del corpo un bel po' discutibili. Sul comparto sonoro è da evidenziare il buon doppiaggio in inglese (non preoccupatevi, il gioco è interamente sottotitolato in italiano) e musiche, ma perlopiù effetti sonori, presi in “prestito” dalle produzioni passate...
Insomma, Ubisoft ha steccato di brutto. A quanto pare sul brand di CSI non riesce proprio a capire che la strada giusta è quella di elargire maggiori somme di denaro alle software house sviluppatrici e, cercare grandi sviluppatori – come in questo caso Telltale Games, che vorrà compensi maggiori di team meno conosciuti – ma allo stesso tempo mantenere un low budget di sviluppo, ci pare un controsenso bello e buono. In definitiva, CSI: Cospirazione Letale si è dimostrato davvero letale. Giocatelo di notte, quando magari non vi viene sonno, e vedrete...