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Dark Meadow ( iPhone )

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Informazioni Dark Meadow
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Recensione Dark Meadow  Scritto da: Federico "Kikorin" Giacobino | Data: 2011-12-28

Un'avventura surreale all'interno di uno spettrale manicomio. Preparatevi alla fuga.

Nell'immaginario comune, da sempre, i manicomi rappresentano luoghi spettrali ed inquietanti. Sarà per le leggende che si sono venute a creare attorno a tali luoghi di "cura", nei quali nel recente passato venivano praticate tecniche sperimentali assolutamente folli per curare la pazzia dei malati, quali ad esempio l'elettroshock. O sarà forse per le migliaia di film che hanno trattato l'argomento rendendolo un clichè dell'horror, fatto sta che se si vuole inventare una storia spaventosa per impressionare gli amici, usando come location un manicomio si va sul sicuro. 

Proprio in uno di questo posti è ambientato Dark Meadow...


Tra sangue e follia

Dark Meadow è il titolo di un gioco per iPhone ed iPad, ma è anche il nome del manicomio nel quale si svolge l'avventura. 

Noi giocheremo nei panni di un uomo risvegliatosi, senza ricordi, su un letto della struttura. Guardandosi intorno ci si rende subito conto che, visto il livello di degrado, il posto non può che essere abbandonato, ma come avremo modo di scoprire nessun intuizione poteva essere più sbagliata.

Pochi attimi dopo il nostro risveglio, infatti, dagli altoparlanti posti agli angoli della stanza ci giunge una voce di un uomo che sembra conoscere bene cos'è successo al Dark Meadow e pare voglia aiutarci a fuggire.

Grazie al misterioso figuro entriamo a conoscenza di un po' di cose interessanti e scopriamo che il manicomio era in passato una struttura adibita alla cura delle persone che avevano fatto un patto con "loro" al fine di vedere avverati i propri desideri. I pazienti erano tenuti sotto osservazione e sottoposti a terribili esperimenti, capaci di provocare mutazioni genetiche e creare quindi mostri spaventosi.


Paura e delirio al Dark Meadow

Il gioco è strutturato come un'avventura grafica intervallata da incontri casuali nei quali il gameplay muta e diventa un simil-picchiaduro. Come anticipato tutta la storia si consuma nei tetri meandri del manicomio abbandonato ed a noi spetta il compito di esplorare le varie zone al fine di trovare indizi e reliquie dei vecchi pazienti, in modo da ricostruire i trascorsi del Dark Meadow ed allo stesso tempo capire perché siamo intrappolati. Gli ambienti sono interamente riprodotti in 3D, ma non è possibile muoversi esattamente dove si preferisce, sono invece presenti dei punti specifici dove "toccare" per farci andare il nostro alter-ego.

Le varie stanze della struttura presentano poi diversi segreti ed ogni zona deve essere esplorata con cura se si vogliono scoprire gemme e tesori nascosti. Questi preziosi riportati alla luce possono essere usati come merce di scambio per acquistare nuove armi bianche o armi da fuoco, indispensabili per tenere a bada i nemici durante i combattimenti.

Dark Meadow


Gli avversari si possono presentare in qualsiasi momento e non è possibile evitarli. Quando, camminando lungo i corridoi degradati del Dark Meadow, vedremo apparire sulla distanza un mostro o qualsiasi tipo di amenità assortita, automaticamente il personaggio estrarrà le armi e darà il via allo scontro.

I combattimenti si dividono in due fasi: una sulla distanza ed una all'arma bianca. Quando il nostro antagonista si trova lontano da noi, ci viene data la possibilità di colpirlo con una balestra, caricando la freccia e mirando, per poi rilasciare e fare fuoco. Ovviamente gli avversari non stanno a guardare e si difendono al meglio sparando a loro volta e scagliandosi contro di noi.

Quando il mostro ci è faccia a faccia, è il momento di sguainare la spada (o una delle armi acquistate). In questo caso il gioco diventa un clone del famoso "Infinity Blade" ed abbiamo quindi la capacità di schivare, ripararci ed attaccare.

Ogni scontro finito a nostro favore ci fa guadagnare denaro ed esperienza, grazie ai quali potenziare le abilità del protagonista. Nel caso si dovesse avere la peggio, invece, il gioco prevede che si riparta dalla stanza iniziale mantenendo le skills che si avevano al momento della dipartita.

La parte fondamentale del titolo è l'esplorazione, purtroppo però basta circa una mezz'ora di gioco per rendersi conto che il manicomio è sì affascinante, ma troppo ripetitivo ed ogni corridoio sembra una fotocopia del precedente. I nemici, anch'essi, sono originali all'inizio, ma attaccano tutti allo stesso modo e dopo poco iniziano ad essere più dei semplici intralci piuttosto che vere e proprie sfide.

Inoltre l'ambientazione non è poi così vasta come subito sembrerebbe e spesso capita di ripassare molte volte dagli stessi punti. Il backtracking (il tornare sui propri passi, NdR) Ã¨ poi un espediente "subdolo" da parte degli sviluppatori, atto ad allungare il gioco, infatti ogni volta che si chiude l'applicazione e la si riapre successivamente per riprendere l'avventura, si riparte dalla stanza iniziale (mantenendo ovviamente i progressi fatti). Questo costringe a dover finire tutta la trama in una sola partita, sfavorendo le giocate "mordi e fuggi" che tanto si addicono ai titoli per smartphones.

A rendere però l'esperienza più varia ci pensano il grandissimo numero di armi disponibili, non tutte indispensabili, ma comunque divertenti da sbloccare.


Il Dark Meadow

Il titolo si appoggia all'oramai famosissimo Unreal Engine e quindi assicura una resa grafica notevole. Su dispositivi "vecchi", quali iPhone 3GS, iPad ed iPhone 4, l'esperienza di gioco è apprezzabile e sufficientemente fluida vista la struttura quasi a binari, seppure dovendo rinunciare a qualche effetto. Ovviamente è su iPhone 4S ed iPad 2 che il titolo mostra i muscoli e regala scorci ed effetti luce spettacolari, mantenendo il framerate stabile. 

A livello sonoro Dark Meadow non delude e rende bene l'atmosfera tetra che pervade il manicomio, grazie anche al doppiaggio "malato" (solo inglese) ed alle urla strazianti delle creature.


Siamo tutti pazzi

Dark Meadow è sicuramente un titolo interessante, che cerca di unire diversi generi, creando un mix apprezzabile e divertente. Pecca su alcuni punti, come un'eccessiva ripetitività ed una trama che dopo l'interessante inizio, si perde un po', ma è comunque un buon titolo da tenere d'occhio, magari accaparrandoselo grazie a qualche offerta.


In alternativa a Dark Meadow
Dead Space ( iPhone )Dead Space ( iPhone )

Dead Space versione Mobile è il famoso titolo per console portato su iPhone, una valida alternativa a Dark Meadow.
Il commento dell'autore su Dark Meadow
Avatar di Federico
 
Federico "Kikorin" Giacobino

Dark Meadow è un titolo sicuramente da provare. L'atmosfera piacerà a qualunque amante dell'horror ed anche se potrebbe venire a noia dopo alcune ore, personalmente l'ho comunque ritenuto un buon esperimento utile a passare un po' di tempo divertendosi.



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Pregi del gioco

Grafica curata

Atmosfera spettrale

Buona longevità
Difetti del gioco

Trama mediocre

Ripetitivo

Troppo backtracking!

Pagella del gioco
Voto grafica
8
L'Unreal Engine è una garanzia, infatti a livello di texture ed effetti non delude. Peccato per la ripetitività di ambientazioni e mostri.
Voto sonoro
7
Nulla di incredibile, però fa il suo lavoro. Tetro quanto basta e doppiato con la giusta vena di follia.
Voto giocabilità
7
Un ibrido tra gli scontri di Infinity Blade ed un'avventura grafica, ma mantiene comunque un'identità propria.
Voto longevità
7
L'avventura è abbastanza lunga, ma l'eccessivo backtracking rovina l'esperienza e potrebbe portare qualcuno a desistere ed abbandonare il titolo prematuramente.

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