Dark Souls III

Certo, certo...
Scritto da Mail@ KableGameril 09 aprile 2016
Dark Souls III Recensione

Quello che è certo è che si finisce inevitabilmente per provare una certa malinconia. Sì, perché quando ti appresti a scrivere di quello che potrebbe effettivamente essere l'ultimo episodio della serie videoludica che è stata in grado di segnare in maniera indelebile, non solo i videogiocatori, ma il medium stesso, un po' di nostalgia, ricordando le avventure vissute, è ievitabile.

Non temete però. Posso assicurarvi fin da ora, al netto di ogni partecipazione emotiva personale, che le storie nate dalla fantasia e dal genio di Hidetaka Miyazaki, troveranno in Dark Souls III la degna conclusione che tutti i fan della serie si aspettano. Reinventando, non senza scelte drastiche e rischiose, un genere, quasi demolendone i cardini fondamentali, per ricostruirne una nuova impalcatura in grado di gettare un ponte tra la modernità di un modo di narrare, coraggiosamente criptico ed affidato spesso al non detto degli ambienti di gioco, e la tradizione, ormai quasi del tutto scomparsa, del gaming hardcore, fatto di titoli ostici non alla portata di tutti, la serie ha di sicuro settato un nuovo e, al momento del tutto personale, standard. E Dark Souls III, si presenterà fin da subito, sia dal punto di vista narrativo che da quello del gameplay, come la perfetta summa di tutte le esperienze precedenti, non senza, però, introdurre novità, che, seppure lievi, andranno ad incidere positivamente sul risultato complessivo finale, ampliando le possibilità di una serie che sembra aver raggiunto con esso il suo apice creativo.


Si chiama Lothric, questa terra...

Sarà Lothric la nostra nuova meta. Una terra antica, devastata dalle guerre, dove la Fiamma si è ormai affievolita, liberando i fantasmi del passato. I vecchi Lord, sciolti dai loro vincoli stanno per tornare e spetterà a noi rimetterli al loro posto, sui rispettivi troni. Ancora una volta ci sarà il medesimo infausto destino ad attenderci: saremo l'eroe chiamato ad abbracciare insieme la forza e la violenza della Fiamma per adempiere al compito che ci verrà affidato. Le premesse da cui prenderà il via questo terzo capitolo saranno dunque le stesse dei precedenti. La formula narrativa non è cambiata, quasi a voler sottolineare che le storie dei Souls sono, come si è evinto fino ad ora giocando gli altri episodi della serie, segnate da una ciclicità temporale che ne fa fa una Storia unica sviscerata su più piani paralleli, temporali e narrativi.

I canoni estetici riprendono invece quanto fatto fino ad ora però portando ad un nuovo livello di consapevolezza il level design grazie ad una maggior dettaglio degli ambienti. L'incontro tra il vecchio ed il nuovo anche in questo caso è stato inevitabile e così ritroveremo aree che strizzeranno l'occhio a zone già incontrate nel passato, riviste sotto una diversa luce, così come livelli totalmente nuovi. Le caratteristiche fondamentali che distingueranno Lothric rispetto a Drangleic ed in modo particolare a Lordran saranno due e consisteranno sostanzialmente in una maggiore vastità delle aree di gioco unita, però, ad una razionalizzazione delle aree di collegamento tra l'una e l'altra, cosa che renderà sicuramente il viaggio meno articolato che in passato. Spostamenti che, come da tradizone, partiranno, in maniera più obbligata che in precedenza, dal classico HUB centrale, rappresentato questa volta dall'Altare del Vincolo, il quale a sua volta ricorderà molto da vicino il Nexus presente nel capostipite della serie, ossia Demon's Souls. Un grande gioco di richiami e di ricami insomma che sarà in grado di coinvolgere emotivamente sin da subito gli appassionati e che per la prima volta, anche se non in maniera obbligatoria, potrebbe invogliare fortemente i neofiti della saga ad un recupero di quanto fino ad ora non abbiano giocato, in modo più esplicito di quanto avvenuto con gli altri episodi.


... ove convergono le terre transitorie dei Signori dei Tizzoni

Lothric è una terra di passaggio, punto di incontro di anime in pena e di eroi intenti a seguire la propria vocazione. Costituirà quindi anche da questo punto di vista una sorta di centro di convergenza degli altri capitoli della serie, non solo per quanto riguarda i personaggi che andrete ad incontrare, molti dei quali saranno caratterizzati da fattezze che non farete troppa fatica a riconoscere, ma anche per quanto concerne le meccaniche del gameplay, le quali proporrà una sintesi di quanto di meglio visto fino ad ora. Non sono mancate però alcune aggiunte di rilievo atte a rendere gli scontri meno strategici e impostati e il combat system più fluido e dinamico avvicinando il titolo a quanto fatto in occasione di Bloodborne. Prima di tutto torna la barra blu dei PA, la quale tuttavia stavolta non sarà solo relegata al semplice utilizzo degli incantesimi, ma avrà una nuova funzione legata a doppio filo a quella che è stata la rivoluzione impostasi in fatto di armamenti. Ognuno di essi sarà infatti dotato di una particolare abilità speciale attivabile a proprio piacimento al costo di una determinata quantità di PA. Che si tratti di un imponente guerriero munito di spadone, di uno stregone e del suo catalizzatore o di un ladro con il suo set di pugnali - altra novità, questa delle armi doppie, introdotta nel nuovo capitolo - tutti, non solo i personaggi principalmente caster, avranno la necessità di stabilire in che misura fare affidamento alla barra di PA per ottenere il meglio dal proprio alter ego. Strettamente legata alla rivoluzione in fatto di Punti Abilità è l'introduzione di un nuovo tipo di fiaschette di Estus: le cineree. Si tratterà infatti di fiaschette di colore blu che si andranno ad affiancare a quelle orami ben note dagli amanti della saga e che serviranno per l'appunto a ricaricare la barra dei PA piuttosto che quella della salute. Man mano che avanzeremo nel gioco e troveremo scheggie di Estus per aumentarne il relativo uso spetterà poi a noi decidere in che misura suddividere il totale in nostro possesso tra quelle relative alla salute e quelle addette al ripristino dei PA. Queste due principali aggiunte al gameplay, unite ad un miglioramento generale dei moveset delle specifiche armi, forniranno ad ogni giocatore più solide basi per dar vita al proprio stile di gioco personale garantendo di fatto, grazie alla versatilità introdotta dai cambiamenti, una maggiore stratificazione per quanto concerne il sistema di build. Non mancheranno infine le classiche modalità di livellamento del personaggio e di acquisto degli oggetti tramite le anime raccolte, il rinforzo e il potenziamento, in questo specifico capitolo proposto sotto forma di infusione tramite particolari tipi di gemme elementali, e l'alternanza delle due principali condizioni che andranno a caratterizzare il personaggio, che potrà presentarti "abbracciato dalla fiamma" o "vacuo" a causa della morte e con conseguente diminuzione della barra vitale.

La giocabilità generale, dunque, in questo ultimo capitolo ha certamente raggiunto nuove vette di qualità e godibilità riuscendo a fornire nuovi spunti di sviluppo del proprio eroe anche ai giocatori più navigati.


Nel viaggio verso Nord... 

Non preoccupatevi, continuando a parlare della giocabilità, la caratteristica intrinseca e fondamentale di ogni Souls non è stata intaccata nemmeno in questo terzo capitolo. Anzi sarà possibile ravvisare, dopo l'abbassamento di difficoltà che ha caratterizzato il secondo episodio, un ritorno alla complessità che caratterizzò il mai troppo decantato primo episodio. Ho addirittura riscontrato in alcuni casi un lieve aumento dei danni dei semplici mob, molti contraddistinti da fattezze nuove per la serie, oltre ad una maggiore densità numerica degli stessi all'interno delle diverse aree. Nemmeno lo scontro con i più semplici nemici sarà inoltre esente da soprese visto che ce ne saranno alcuni in grado di trasformarsi in mostri più potenti se non verranno uccisi in un breve lasso di tempo. Anche per quanto riguarda il concept dei boss, peraltro molto numerosi, c'è stato un ritorno alle origini tramite una maggiore caratterizzazione degli stessi sia dal punto di vista artistico che per quanto concerne la fase degli scontri, nella quale molti si riveleranno ostici al pari di alcuni combattimenti epici del primo Dark Souls. Ogni boss sarà inoltre caratterizzato da due diverse fasi: una prima più semplice e una seconda, che si attiverà di solito dopo aver dimezzato la sua barra vitale, dove si scaglierà contro di voi con tutta la sua vera forza. Altra nota di rilievo circa lo sviluppo del gioco sarà costituita dal design degli ambienti che ci ritroveremo ad esplorare. Questi ultimi, grazie alla fusione di elementi occidentali ed orientali, riuscirà ,come sempre, a quel tipico Medioevo fantasy oscuro e visionario che sin dall'inizio ha rappresentato rappresenta il marchio di fabbrica della serie di Miyazaki. Tra castelli infestati, fetide paludi, laghi di magma e foreste infide e nebbiose, Dark Souls III sarà sicuramente in grado di riproporre lo spirito caratteristico della serie, affidando la narrazione spesso proprio al mondo di gioco e lasciando al giocatore il compito di scoprire maggiori dettagli invogliandolo nell'esplorazione di ogni anfratto. Ogni passo in avanti lungo la strada potrà costarvi tante ore e fatica, ma alla fine sarà la soddisfazione per ogni traguardo raggiunto, pur se minimo, a prevalere e a spingervi a proseguire pur se ignari del pericolo che vi attende dietro l'angolo. Anche stavolta, fidatevi, il viaggio sarà indimenticabile.


... i pellegrini scoprono che le antiche profezie sono vere

Siamo giunti alla conclusione del viaggio, viandanti di Lothric. Tempo di tirare le somme e di dire che più che una profezia ben riuscita, Dark Souls III rappresenta, a conti fatti, l'episodio definitivo della serie, quello a cui gli amanti di una saga non dovrebbero mai rinunciare. La realizzazione artistica di grandissimo livello unita alle innovazioni introdotte in fatto di combat system, al sistem di build reso molto più versatile che in passato ed al ritorno alle origini quanto a difficoltà degli scontri e caratterizzazione dei nemici ne fa un'esperienza imprescindibile resa ancora più immersiva dall'ottima colonna sonora che accompagna l'avventura, come sempre magistralmente realizzata. Personalmente credo non si potesse chiedere di più e, al di là di qualche calo sporadico del frame rate durante il passaggio da un'area all'altra, il titolo sembra davvero esente da difetti significativi. Con il day one alle porte non vi resta che attendere.

"Il fuoco svanisce e con esso i troni dei Signori"

Preparatevi a morire! 

PRO:- Realizzazione artistica di grandissimo livello
- Combat System totalmente rinnovato
- Sistema di build molto versatile
CONTRO:- Qualche calo di frame rate durante il caricamento degli ambienti
Dark Souls: Prepare to Die Edition ( PS3 )Il capitolo a cui Dark Souls III fa più diretto riferimento.
BloodborneIl titolo stile Souls al quale Dark Souls III si rifa quanto a fluidità e dinamismo dei combattimenti.
VOTO FINALE9
SCHEDAGIOCO
Cover Dark Souls III

Dark Souls III

Scheda completa...
Dark Souls III2016-04-09 00:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/dark-souls-iii-53207/Certo, certo...1020525VGNetwork.it