Darksiders II

La Morte non è mai stata così viva
Scritto da Mailil 29 agosto 2012
Darksiders II Recensione

L'apocalisse, i quattro emissari, la fine... o forse no?Il primo Darksiders uscito nel 2010, fu accolto tiepidamente, forse per via della scarsa pubblicità che fu fatta al gioco. Non fece record di vendite, ma comunque accettabili, in ogni caso si trattava di un ottimo gioco d'azione con un battle system solido, buona componente esplorativa ed equipaggiamento potenziabile nel corso della storia, che fra l'altro aveva un background ed un protagonista di tutto rispetto: Guerra, uno dei quattro Cavalieri dell'apocalisse.In questo seguito impersoneremo invece Morte, il fratello di Guerra che cercherà in tutti i modi di provare la sua innocenza. Può apparire scontato, ma proprio il cambio di protagonista rappresenta anche una differenza sensibile nel gameplay stesso del gioco!


Un agile mietitore

Se Guerra nel primo capitolo era generalmente "lento", potente ed inesorabile nei movimenti, ma poco abile ad effettuare schivate e manovre evasive, Morte è decisamente diverso, infatti la sua agilità gli permette di effettuare rapidi attacchi in consecutiva per poi schivare agilmente le grinfie nemiche effettuando un doppio-triplo salto in ogni direzione. Gli attacchi si basano sull'usare l'arma primaria, cioè le falci, ed effettuare combo con quella secondaria che è selezionabile liberamente (la primaria sono sempre le falci, anche se ce ne sono di vari tipi). Oltre ad effettuare un classico "button smashing" concatenando colpi con falci ed arma secondaria, nel corso del gioco troveremo vari tipi di combinazioni più o meno potenti, alcune in automatico durante il corso della storia ed altre comprandole da appositi allenatori. La stessa cosa vale per l'equipaggiamento: troveremo mercanti anche per armi, armature, talismani etc, oltre alle fiale per recuperare energia, molto importanti durante i combattimenti più duri. I soldi li guadagnamo uccidendo nemici, così come i punti esperienza che faranno salire di livello Morte. Ma non preoccupatevi, anche i nemici stessi rilasceranno ogni tanto dei pezzi di equipaggiamento, quindi non è sempre necessario andare dai mercanti.

Death è un Cavaliere molto carismatico. Portiamo morte e disperazione ufficialmente!

Lo stile di gioco cambia rispetto al primo Darksiders, e somiglia quasi più a quello di un Prince of Persia, con un protagonista agile ma letale e capace di provocare grandi danni ai nemici prendendoli a sorpresa con la sua velocità. Inoltre vedremo fin dai primi livelli come Morte sia capace di scalare con grande abilità i muri, camminarci sopra, aggrapparsi a pendenze ed altro ancora! Gli enigmi e le piattaforme in questo senso sono generalmente più semplici ed intuitivi da risolvere, non siamo ai livelli di difficoltà del primo capitolo, sebbene di salti ce ne fossero molti meno, diciamo che si tratta di piattaforme facili che non ci faranno perdere tempo nè scervellare troppo, con buona pace per chi adorava enigmi del genere: è tutto instantaneo ed a portata di "occhio".Non manca la trasformazione del Cavaliere anche in questo capitolo, infatti ad un certo punto del gioco Morte potrà effettuare una letale trasformazione diventando il Mietitore.

In quanto ad ambientazione e mondi da esplorare siamo sempre su un buon livello, i posti e le quest secondarie non mancano, così come luoghi da visitare anche solo per il semplice gusto di cercare nuovi oggetti. Di contro però il sistema di loot ci fa trovare quasi sempre dell'equipaggiamento pari al livello del nostro alter-ego Morte; certo si tratta sempre di roba nuova, e non mancano armi, armature o amuleti particolarmente potenti ed interessanti da tenere per più livelli, ma così manca un po' l'emozione di poter trovare della roba magari "leggendaria" che potremo utilizzare solo fra un certo tempo. Praticamente, se nel primo Darksiders il protagonista Guerra aveva delle armi "fisse" che trovava e potenziava nel corso della storia, in questo seguito il nostro equipaggiamento è praticamente "usa e getta appena trovi di meglio".L'eccezione è però rappresentata da un certo tipo di equip: quelli posseduti. Si tratta di armi che si evolvono... sacrificando altra roba presente nel nostro inventario! Basta andare nel menu, scegliere l'oggetto posseduto e poi "sacrifica", così uscirà la lista di quel che potremo sacrificare all'arma con tanto di livello attuale e barra exp: gli equipaggiamenti più semplici danno pochi punti esperienza, al contrario di quelli con poteri particolari che faranno evolvere l'arma posseduta molto rapidamente, inoltre le peculiarità degli oggetti sacrificati influenzano anche l'arma posseduta quando si evolverà, potendo scegliere gli effetti da applicare: maggior difesa, danni da fuoco, ecc.


Avventura lunga e rigiocabile

Come già accennato le ambientazioni del mondo di gioco sono ben fatte, ma non solo, infatti abbiamo un mondo veramente grande (solo l'area del primo capitolo è grande più o meno quanto l'intero mondo del primo Darksiders) in cui muoverci e già la storia principale può assestarsi sulle 20 ore, che aumentano ancora nel caso volessimo cimentarci con le quest secondarie e l'esplorazione per trovare i vari segreti sparsi nel gioco. Inoltre è possibile ricominciare il gioco tenendo il personaggio esattamente com'era quando abbiamo finito la prima volta, vale a dire ad un livello più alto di quando abbiamo iniziato e con un equipaggiamento superiore, per poter giocare ad una difficoltà più alta e salire ancora più di livello (alla prima run è limitato a Lv 20), il che può essere utile per diventare più forti e battere i boss secondari più difficili. Se volete semplicemente esplorare il mondo alla ricerca di segreti e non v'interessa rigiocare a difficoltà più elevate, non preoccupatevi, perchè una volta finita la main quest non ci sarà il classico "Game over" ma saremo ugualmente liberi di esplorare tutto il mondo di gioco, anche se per forza di cose il nostro personaggio non potrà andare oltre il 20° livello.

Ehilà fratellone! Come butta? Sempre vigoroso e con voglia di combattere neh!

In fatto di trama abbiamo una storia intricata e che s'incrocia con quella del primo Darksiders, le idee non sono chiarissime ma è certo che l'inizio di Darksiders II è ambientato dopo il prologo del primo, che sarebbe cent'anni prima dell'inizio vero e proprio delle avventure di Guerra. Allo stesso modo nel prologo di questo secondo capitolo vedremo Morte che cerca in tutti i modi di salvare il suo fratello imprigionato dal gran consiglio, e dovremo combattere contro Guerra in persona... ma sarà davvero lui?La storia però, a parte questo colpo di scena iniziale, si rivela un po' morta (ehm...) durante la quest principale ed anche verso la fine, sebbene diventi un po' più interessante, non esalta. Ci aspettavamo un po' di più, ma anche così svolge il suo dovere.


Un ottimo action da avere, contornato da una buona grafica

La grafica è piacevole, con uno stile quasi cartoon alla World of Wacraft ed ambientazioni rese ottimamente, texture con alti e bassi ma generalmente buone, così come le animazioni dei combattimenti sia per quanto riguarda Morte che i nemici. Piccola nota dolente per la versione PC, in cui non è possibile scegliere le impostazioni grafiche come dettaglio texture, ombre ecc; le uniche opzioni riguardano la risoluzione ed il Vsync, che inizialmente non funzionava, ma gli sviluppatori si sono dati da fare e stanno rilasciando miglioramenti per aggiustare il problema: mentre state leggendo questa recensione, è già uscita la seconda patch.Il sonoro non è niente di esaltante, non troveremo brani particolarmente epici ad accompagnarci durante le nostre avventure, e gli effetti sonori sono nella norma senza infamia nè lode, diverso invece per il doppiaggio fatto veramente bene, soprattutto se vi va di giocarlo in lingua inglese.

Insomma, concludendo possiamo dire di aver provato un gioco d'azione divertente, con buon sistema di combattimento e delle piattaforme non particolarmente impegnative, il tutto in un mondo vasto che ci farà durare la nostra avventura almeno 20 ore, senza considerare le quest secondarie ed i segreti sparsi per il mondo di gioco.Da avere: la Morte non è mai stata tanto carismatica... e divertente!

COMMENTO
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Prendetelo, e non vi pentirete d'aver giocato ad un gran pezzo di videogame.

GRAFICA:8Ambientazioni rese in modo magistrale, dalla prima distesa verde pacifica alle ambientazioni più cupe; il dettaglio grafico è generalmente più che buono, senza raggiungere vette di eccellenza.
SONORO:7.5Ordinari effetti sonori da combattimento e qualche musica di poco rilievo, niente temi immersivi ad accompagnarci. Ottimo invece il doppiaggio, soprattutto se giocato in lingua originale.
GIOCABILITà:8.5Gameplay rapido, frenetico, con schivate ed attacchi, alla lunga forse un po' ripetitivo, ma ci sono le combo. Le piattaforme non sono particolarmente difficili.
LONGEVITà:9Un mondo vastissimo, la quest principale dura sulle 20 ore e ci sono anche quelle secondarie più i segreti, inoltre è possibile ricominciare il gioco tenendo il PG al livello di quando abbiamo finito.
VOTO FINALE8
PRO:-Buon combat system
-Ambientazioni stupende
-Grafica buona...
CONTRO:-...ma non configurabile su PC
-Sistema di loot un po' confusionario
Prince of Persia: Le Sabbie Dimenticate (X360)Un ottimo gioco d'azione, con battle system convincente e la solita fantastica ambientazione caratteristica del Principe!
Batman: Arkham City ( PC )La città in cui si muove Batman non è vasta come i mondi di Darksiders II, ma è comunque piena di segreti, missioni secondarie ed una storia principale di tutto rispetto, per farci passare tante ore in pieno divertimento.
SCHEDAGIOCO
Cover Darksiders II

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Darksiders II2012-08-29 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/darksiders-ii/La Morte non è mai stata così viva1020525VGNetwork.it