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Darksiders: Wrath Of War (X360)

Darksiders: Wrath Of War (X360)
Informazioni Darksiders: Wrath Of War
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Recensione Darksiders: Wrath Of War  Scritto da: Gian Stefano "Giesse" Sini | Data: 2010-01-16

Darksiders: Wrath Of War, Guerra è arrivato.

Darksiders: Wrath Of War è un titolo action in terza persona che, vista la quantità non indifferente di prodotti più o meno validi che si sono affacciati sul mercato e continuano a farlo, rende doverosa una premessa per ricordare che il genere ha i suoi mostri sacri: parliamo di schiere di fan che venderebbero la mamma per assicurarsi una copia al day-one (o una “limited edition”) dell’ultimo capitolo che ha per protagonista il loro beneamino... Basti chiedere di un certo “Kratos”, il nerboruto omino che è prossimo a varcare i cancelli della “next generation” con God Of War III, o di un non meglio precisato “Dante”, sempre impegnato ad azzuffarsi con demoni vari. E non abbiamo tirato in ballo il buon "Hayabusa" di Ninja Gaiden...
In questo contesto il compito che si prefigge “Darksiders”, non sembra affato semplice, anzi, cerca di imporsi in un segmento di titoli parecchio statico dove il compito del protagonista è principalmente quello di seguire un percorso guidato, polverizzando le orde di nemici che via via gli si parano davanti con un collaudatissimo gameplay, il quale negli anni è rimasto sempre (o quasi) invariato e che vanta numerosissimi esperimenti mal riusciti.
Con l’esperienza abbiamo anche imparato che la via per realizzare un titolo valido è cercare di innovare senza snaturare l’essenza del genere. E qua la domanda sorge spontanea: saranno riusciti i prodi della Vigil Games a compiere un impresa così ardua?
Scopriamolo insieme.

Fate l'amore, non fate la guerra...

Bello il motto sessantottino eh?! Bene, scordatevelo. In questo caso non dovrete fare l’amore bensì la, anzi, ILGuerra: si, avete capito bene, il nostro eroe - sulla falsariga dei suoi concorrenti - si è scelto un nome importante, di quelli che destano timore solo a pronunciarlo. Vediamo in che modo si articola la trama che ha come pregio quello di essere abbastanza lineare come vuole la migliore tradizione del genere: il mondo che noi conosciamo è diviso in 3 regni, uno destinato ai demoni, uno agli umani e uno agli angeli, e vi è un patto suggellato da sette sigilli; finchè questi non verranno violati, saranno custodi della pace tra i regni fino all’Apocalisse, momento dello scontro finale.
Ma cosa c’entra "Guerra" in tutto questo? E soprattutto: chi diavolo è?
Guerra è uno dei Quattro Cavalieri dell’Apocalisse, raggirato dal “Distruttore” che con l’inganno lo ha invocato sulla terra per sancire l’inzio della fine, L’Apocalisse.
E’ fin dai primi momenti della presentazione che prendiamo le redini del nostro eroe, alternando momenti in-game ai filmati. Metodo ben congegnato per prendere da subito confidenza con i comandi di Darksiders e scoprire contro chi e cosa toccherà confrontarci; il primo impatto è davvero positivo, Guerra è ben caratterizzato, sprigiona potenza da tutti i pori e la sua spada riduce in un cumulo d’ossa ogni sorta di nemico che incontra lungo il percorso. Se ci consentite un paragone un tantino azzardato, al primo impatto ci ha regalato quella sensazione di potenza che avevamo avuto da un certo personaggio mentre stringeva tra le mani il mitico Lancer (Gears Of War). Le ambientazioni sono curate maniacalmente, molto dettagliate, rendono perfettamente l'idea di atmosfera post-apocalittica, anche se alcuni dettagli a volte danno una strana sensazione di piattezza, ma per notarlo bisogna essere davvero pignoli perché in tanto splendore è difficile farci caso. Per quanto riguarda il gameplay l’impostazione è classica, non avrete difficoltà a fare vostri i comandi, vi dovrete cimentare con il solito frenetico susseguirsi di combo, schivate e contromosse; presenti in minima parte anche i “quick time events” limitati ad infliggere il colpo di grazia a nemici e boss che si susseguiranno quando il gioco entrerà nel vivo.
Finita la parte introduttiva, Guerra si troverà a dover rispondere del suo errore davanti al cosiddetto “Arso Consiglio” che lo condannerà a tornare sulla terra e rimediare al danno fatto sconfiggendo il “Distruttore”. Questo è ciò che vi attenderà qualora decidiate di vestire i panni del nostro cavaliere lungo la via della redenzione.
“Si, ma questo Guerra da come ce l’hai descritto è fortissimo, sarà una passeggiata!”
E invece no, sarete catapultati sulla terra privi di forze e per giunta affiancati da una sentinella che passo passo vigilerà sul vostro operato e che, spesse volte, vi sarà di aiuto.

Che (la) Guerra abbia inizio.

La prima cosa che ci ha lasciato un po’ spiazzati è l’impostazione degli ambienti non consona a quello cui questo genere di action "hack‘n‘slash” ci ha abituato: ci troviamo davanti a una struttura a livelli free roaming che strizza l’occhio ad un altro titolone estivo, Batman Arkham Asylum, e questa scelta pur lasciandoci liberi di gestire l’avventura come meglio crediamo, non si è rivelata mai dispersiva.
Per farci largo tra i nemici i primi tempi potremo fare affidamento solo sulla nostra mastodontica spada “DivoraCaos”, ma nel proseguo della storia avremo a disposizione un arsenale di tutto rispetto: una falce, una lama rotante degna del miglior Chef Tony, e alcune armi da fuoco che a prima vista potrebbero far storcere il naso impugnate da un cavaliere dell’apocalisse, ma tuttavia sono state inserite coerentemente nel contesto dai ragazzi del team Vigil.
Una volta sconfitti i vari demoni che ostacolano il nostro cammino potremo acquisirne le anime che assumono la funzione di moneta, utili per barattare nuove abilità con “Vulgrim”, un simpatico personaggio, lieto di aiutarci quando avremo sufficienti anime da portargli, man mano che collezioniamo cadaveri lungo la nostra strada la nostra forza cresce e saremo pronti (pian piano) per affrontare il malefico “Distruttore”.
Durante il percorso ci dovremo confrontare anche con enigmi stile platform, talvolta non d'immediata risoluzione, ma mai frustranti, dettaglio molto importante per non abbandonare il titolo a metà; il livello di difficoltà si attesta nella media dei titoli action, ma al contrario, per quanto riguarda la longevità, non disponendo di modalità online, si va fuori target, superando abbondantemente le 10 ore di gioco (circa 14) per portare a termine la storia principale senza perdersi alla ricerca di immancabili tesori nascosti, artefatti e armature speciali. Quindi, qualora abbiate intenzione di strizzarlo fino ai 1000 G (o al Trofeo Platino), vi terrà impegnati per un bel po’ di tempo.
Tecnicamente il comparto audio - per quanto non faccia gridare al miracolo - è di tutto rispetto, effetti e musiche sono di buona qualità, scandiscono le fasi di gioco con tempistiche puntuali; un punto a favore va al doppiaggio di Guerra, che contribuisce a dare profondità al personaggio.

Questioni di stile, in Darksiders: Wrath Of War.

Il punto di forza è senza dubbio la parte visiva. C’è da fare una premessa importante per spiegare le motivazioni di tanto entusiasmo: innanzitutto dietro i disegni di Guerra & Co. c’è un certo Joe Madureira, fumettista di fama mondiale alla cui matita, tra le altre cose, dobbiamo la versione comics degli X-Men, quindi tanto d’inchino; in secondo luogo, non ci troviamo di fronte a un mero un esercizio di stile. Detto in altri termini, Darksiders: Wrath Of War non è bello e curato solo per essere bello, ma la grande qualità visiva è completamente funzionale all’atmosfera che si è voluta creare, e rende possibile una forte immedesimazione nel personaggio che si è rivelato uno dei migliori rappresentanti dell’antieroe che abbiamo potuto ammirare fino ad ora nei titoli “next- gen”.

Purtroppo non esistono rose senza spine e, per quanto il frame-rate sia abbastanza solido, il gioco soffre in minima parte di tearing, inoltre abbiamo notato qualche rallentamento nelle azioni più concitate e nei caricamenti, che è però è sparito una volta installato il gioco su HD (ricordiamo che abbiamo testato la versione per Xbox 360). Beh, vi ricordate la domanda posta all'inizio della recensione?
Per quanto ci riguarda, i ragazzi della Vigil Games sono stati promossi a pieni voti: un titolo che oltre ad essere di forte impatto visivo (e non mi stancherò mai di dirlo, NdR) grazie a una grafica curata spasmodicamente, espande il genere action ad un connubio di elementi che partono da un'intramontabile avventura esplorativa a làZelda passando per i più cruenti hack‘n‘slash, con una spruzzatina di GdR che per quanto esigua ci sta “come il cacio sui maccheroni”. Davvero ben fatto!
Purtroppo Darksiders: Wrath Of War paga la scarsa pubblicità e la concomitanza della data di uscita con un concorrente più blasonato (Bayonetta), il quale è davvero su un altro pianeta. Anche se non lo è assolutamente per un demerito di Darksiders: Wrath Of War.
In alternativa a Darksiders: Wrath Of War
Bayonetta ( X360 )Bayonetta ( X360 )

Bayonetta è uno dei migliori esponenti del genere action, specialmente se guardiamo agli ultimi anni. Incredibilmente sexy, la signorina si è ritagliata uno spazio nell'Olimpo. Curioso il fatto che questo gioco e Darksiders sono usciti ufficialmente lo stesso giorno.
Ninja Gaiden 2Ninja Gaiden 2

E' sufficiente il nome Ryu Hayabusa o serve qualcos'altro per farvi comprendere l'estremo valore di Ninja Gaiden II?
Il commento dell'autore su Darksiders: Wrath Of War
Avatar di Gian Stefano
 
Gian Stefano "Giesse" Sini
Voglio essere il più sincero possibile: quando il caporedattore mi ha proposto di recensire questo titolo ero parecchio dubbioso. “Darksiders”, un action game in terza persona sviluppato dalla Vigil Games, un team semisconosciuto e per di più esordiente, aveva tutte le carte in regola per contendersi con “Giulia Passione Veterinaria” una delle ultimissime posizioni all’interno della mia “wish-list” per quanto concerne i giochi da avere quest’anno. Ebbene i ragazzi di Vigil mi hanno fatto ricredere su (quasi) tutto. Questo Darksiders merita davvero...


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Pregi del gioco

Grafica d'alto livello.

Storia molto longeva.

Protagonista carismatico.
Difetti del gioco

Qualche calo di framerate.

Alla lunga può diventare un po’ ripetitivo.

Pagella del gioco
Voto grafica
9
Come già detto, grazie anche a Madureira, lo stile grafico di Darksiders: Wrath Of War è straordinariamente coinvolgente.
Voto sonoro
7.5
Coinvolgente quanto basta, anche se non presenta alcuna nota di eccellenza.
Voto giocabilità
8
Stile classico, godibile, si padroneggia facilmente. Non innova alcunché.
Voto longevità
8
Per un gioco dedicato unicamente al single-player, senza online, la longevità è ad alti livelli.

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