Darkstalkers Resurrection

Chi non muore si rivede. Chi muore, invece, può risorgere
Scritto da il 20 marzo 2013
Darkstalkers Resurrection Recensione

Tra le principali innovazioni di questa generazione annoveriamo l'alta definizione e l'introduzione generalizzata del multiplayer online. Escludiamo Nintendo, insomma, che va per la sua strada. Non c'è dubbio che queste caratteristiche abbiano infinitamente giovato ad un genere che non se la stava passando troppo bene, ossia quello dei picchiaduro bidimensionali. Alfiere di questo revival è stato sicuramente Street Fighter IV, che ha risvegliato l'interesse per un settore di nicchia, in cui avevano comunque continuato ad operare con ottimi risultati Arc System Works e SNK.

La terza grande novità della gen, il digital delivery, ha portato Capcom a rispolverare le sue grandi produzioni degli Anni Novanta: Jojo's Bizarre Adventure, una manciata di Street Fighter, una manciata di crossover con la Marvel, e ora anche una manciata di Darkstalkers, che male non fanno. Anche perché era davvero da una vita e mezza che non se ne sentiva più parlare.


Due al prezzo di uno, ma...

Capcom ripropone la formula che ha utilizzato per le precedenti riedizioni in HD summenzionate, in particolare quella di Marvel Vs. Capcom Origins: anche questa volta vi porterete a casa ben due giochi spendendo una quindicina di €uro (o 1200 Microsoft Points). Non male, soprattutto se pensiamo che Jojo's Bizarre Adventure HD Ver. era stato proposto a € 19,99/1600 MP. A occuparsi della conversione sono stati ancora una volta i ragazzi di Iron Galaxy Studios, gli stessi dietro a Street Fighter III 3rd Strike Online Edition e a Marvel Vs. Capcom Origin.

I due titoli che compongono Resurrection sono Night Warriors(1995) e Darkstalkers 3(1997), gli ultimi episodi originali all'interno della serie. Sicuramente non ci troviamo innanzi alla raccolta più completa, dal momento che, anche a voler tacere di Darkstalkers Chronicle: The Chaos Tower, nel 2005 uscì in Giappone Vampire: Darkstalkers Collection, contenente tutti i e cinque i giochi usciti dal 1994 al 1997, includendo quindi anche le due versioni alternative di Darkstalkers 3. Ad ogni modo, le varie aggiunte apportate da Iron Galaxy Studios rendono Resurrection la scelta migliore ad oggi, probabilmente. Ma prima di dedicarci ad esse dobbiamo ancora levarci un ultimo sassolino dalla scarpa, notando come gli apporti delle versioni casalinghe che si sono succedute negli anni non siano stati inclusi. Le assenze più pesanti affliggono il roster di Darkstalkers 3, che conta solo i quindici combattenti della versione arcade, più le varianti di Talbain e Bishamon, cioè Dark Talbain e Oboro Bishamon.


Tutte le aggiunte

Passiamo ora ad illustrare tutte le novità di questa riedizione. La meno rilevante probabilmente è l'upgrade grafico: i nuovi filtri e opzioni non cambiano certo la vita, tanto che se avete un televisore piccolo potreste non notare vere e proprie differenze. Ciò che balza all'occhio ovviamente è la modalità di visualizzazione: noi vi consigliamo quella normale, che mantiene i rapporti d'aspetto originali, ma è possibile optare anche per quelle allungate o sperimentare quelle un po' particolari che simulano il cabinato. Ce n'è pure una che propone la prospettiva di quello che starebbe in coda dietro al giocatore, se fosse in una sala giochi. Robe da matti.

Sul piano dei contenuti, è stata approntata una corposa galleria di extra, costituiti in sostanza da bozzetti e filmati (i vari finali legati ai combattenti, perlopiù) e sbloccabili con la spendita di punti che si accumulano raggiungendo vari obiettivi e salendo così di livello. Tali obiettivi fanno il verso al sistema di Achievements/Trofei (che, non a caso, sono proprio legati ad essi), prevedendo prove di abilità (ad esempio, vincere l'arcadesenza usare continue) o l'esecuzione reiterata di certe azioni (finisci tot incontri, vinci tot round, esegui tot prese).

I ragazzi di Iron Galaxy Studios hanno ben pensato anche di venire incontro ai novizi, includendo una guida sulle nozioni fondamentali e, soprattutto, sfide/tutorial (il nome cambia a seconda del gioco scelto) legate ad ogni personaggio, in modo da familiarizzare con le strategie basilari econ i vari moveset, sempre visualizzabili dal menu di pausa. Anche l'allenamento è molto utile e ricco di opzioni, come in ogni picchiaduro che si rispetti. D'altro canto, non vorrete scendere nell'arena mondiale del tutto indifesi!

Proprio il multiplayer online è l'aggiunta più corposa, nell'ambito delle modalità di gioco, dal momento che il giocatore singolo non troverà altro se non il solito Arcade (più le sfide e l'allenamento di cui abbiamo già parlato). Gli incontri scorrono via bene, grazie al GGPO, recente middleware che sta prendendo piede nel settore; volendo, poi, si può selezionare il tetto massimo di ping tollerato. Come in Jojo's Bizarre Adventure HD Ver. è possibile creare tornei fino ad otto giocatori in una lobby. Sono stati introdotti anche degli utili strumenti di studio e condivisione, come la Spectator Mode, i Replay, gli upload su YouTube e le immancabili classifiche. Nulla di inedito, probabilmente, ma sicuramente un'offerta completa.


Ti vedo in forma!

Dopo questa lunga disamina sui contenuti è il caso di soffermarsi un attimo anche sui giochi veri e propri, che comunque meriterebbero singolarmente maggiori approfondimenti, ad esempio con Recensioni o Speciali Retro.

Night Warriors e Darkstalkers 3 sono due picchiaduro piuttosto apprezzati dagli “addetti ai lavori” e ai retrogamer, grazie ad uno stile unico e ad un gameplay invecchiato piuttosto bene. Rispetto all'altra grande serie di Capcom, l'immortale Street Fighter, Darkstalkers vanta un'ispirazione fantasy, ma con una rilettura davvero sopra le righe, come dimostra un roster carismatico e vario, che annovera personaggi in grado di resistere anche all'oblio in cui era caduta la serie stessa(pensiamo a Morrigan e Felicia, apparse in diversi crossover più o meno recenti). Carismatico e vario, dicevamo, anche sul versante ludico: è pur vero che i combattenti non sono tantissimi (una quindicina per gioco), ma nessuno di essi è simile all'altro, non ci sono mimic, ciascun personaggio va studiato, anche grazie ai nuovi tutorial.

Il ritmo di gioco è piuttosto elevato grazie all'enfasi posta sui dash, ed è ulteriormente aumentabile smanettando con le opzioni del Turbo; ciò, unitamente ad un numero non esagerato di mosse a disposizione, potrebbe suggerire un gameplay relativamente poco tecnico e chiassoso, ma considerazioni di questo tipo non rendono giustizia a giochi che vantavano, fra i primi, un buon numero di meccaniche che sono ancora alla base dei picchiaduro moderni, come le chain combo e le air block. Come diciamo più o meno sempre, ci si diverte di più con un buon arcade stick, trattandosi proprio di due classici picchiaduro da sala, con combinazioni (le più complesse, si intende) abbastanza difficili da riprodurre sul pad (soprattutto quello della console di Microsoft) e un battle system basato sull'utilizzo di sei pulsanti, secondo la lezione di Street Fighter II.


Speranze per il futuro

Darkstalkers Resurrection è un'ottima raccolta, magari non completissima, ma in grado di far conoscere una gloriosa serie del passato alle nuove leve, che forse avrebbero apprezzato un update tecnico più sostanzioso, ma che alla fine si divertiranno lo stesso. Le nuove funzionalità aggiunte da Iron Galaxy Studios sono abbastanza classiche, ma ciò non significa che debbano esser date per scontate, quindi ci rallegriamo della loro felice implementazione, che rappresenta sicuramente un valore aggiunto.

Nei piani di Capcom, questa riedizione dovrebbe servire (oltre che per fare soldi, ovviamente) a “sondare” il terreno per un eventuale Darstalkers 4, che porterebbe la serie ad un'autentica rinascita e non ad un semplice “ripescaggio”, come è avvenuto in questa circostanza. Speriamo che questa eventualità si concretizzi in un futuro non troppo lontano.

COMMENTO

Sono abbastanza giovane da poter dire senza vergogna di essermi perso l'epoca delle sale giochi, e di aver mancato pure la conversione per PlayStation di Darkstalkers 3, uscita quando ancora ero alle Scuole Elementari. Ho poi ignorato la raccolta su PSP per l'immensa scomodità di giocare un picchiaduro su handheld. Tutto questo per dire cosa? Semplicemente che Darkstalkers Resurrection è stato il mio primo approccio alla serie. Un ottimo approccio, non c'è che dire, anche se un po' mi irrita il roster incompleto in relazione al terzo episodio. Facezie, comunque, perché mi sento di consigliare l'acquisto a chiunque non prova repulsione per il genere.

GRAFICA:7I due giochi risentono del peso degli anni trascorsi. Le opzioni grafiche messe a disposizione da Iron Galaxy Studios non cambiano molto la situazione.
SONORO:7.5Anche su questo versante non ci sono grandi novità rispetto al passato remoto. Però le musiche di Takayuki Iwai sono ancora accalappianti.
GIOCABILITà:8Due ottimi picchiaduro della vecchia guardia, veloci e divertenti. Al solito, col pad non è il massimo della vita, soprattutto su Xbox 360.
LONGEVITà:8Due giochi, corredati da un comparto online che funziona molto bene. Non è la collection di Darkstalkers più completa, ma ce n'è in abbondanza.
VOTO FINALE8
PRO:-Il ritorno di Darkstalkers!
-Due picchiaduro ancora divertenti
-Funziona bene online
CONTRO:-Comparto tecnico invecchiato...
-... e i filtri grafici fanno ben poco
-Qualche assenza nel roster
JoJo's Bizarre Adventure HD (X360)Un altro picchiaduro del passato glorioso di Capcom, ad un prezzo (di lancio) un po' esoso, però.
Ultimate Marvel vs. Capcom 3 ( PS3 )Uno degli esponenti più chiassosi della nuova generazione di picchiaduro bidimensionali.
SCHEDAGIOCO
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Darkstalkers Resurrection2013-03-20 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/darkstalkers-resurrection/Chi non muore si rivede. Chi muore, invece, può risorgere1020525VGNetwork.it