Va bene, alzi la mano chi preferiva Frank West a Chuck Greene. Ok, abbassatele ora, perché non si vede più nulla. Forse persino Capcom avrà avuto dei dubbi, riguardo il povero motociclista psicologicamente instabile, ma dopotutto la serie andava rinfrescata (?). In Dead Rising 2: Off The Record, invece, viviamo quasi uno spin-off, o qualcosa di simile, che ci catapulta in mezzo all'invasione di zombie a Fortune City, peggiore che mai e con la canonica corsa contro il tempo. Fortunatamente, però, torneremo ad utilizzare il nostro adorato fotoreporter, Frank West!
West e gli zombie
Protagonista del primo Dead Rising, Frank West è sicuramente un personaggio ben caratterizzato, forzuto ed intelligente quanto basta per scampare più volte ad orde di zombie assetati di sangue e poco amichevoli. Tanto per cominciare, in Dead Rising 2: Off The Record ecco saltar fuori nuovamente le abilità di fotografo di Frank, con quel che ne consegue: fotografie e scatti cruenti, "papere" dei nostri amorevoli zombie, drammaticità ed erotismo, queste le istantanee che ci consentiranno di guadagnare PP extra (i punti esperienza di Dead Rising) a seconda della pregevolezza degli scatti. Foto a parte, ci ritroviamo prigionieri in un rifugio e dobbiamo aspettare che l'esercito muova le chiappe per venirci a prendere, ma nel frattempo è meglio cimentarci nel nostro sport preferito: salva l'ostaggio dal non-morto.
Siamo d'accordo: tu non mi mordi, e io ti pago da bere
Sicuramente questo compromesso non verrà apprezzato a sufficienza dagli zombie, i quali vi assaliranno ogni volta che ne avranno l'occasione, risultando realmente pericolosi in relazione a quanti sono. Se ne vedete una piazza piena, quindi, trovatevi una buona arma oppure fate una preghiera ed iniziate a correre. Le armi, neppure a dirlo, sono la punta di diamante del titolo: combinabili in moltissime varianti, grazie alle sale manutenzione, vengono trasformate in strumenti di trucidazione ad impatto massimo, consentendovi (se in possesso della relativa Scheda Combo) di guadagnare anche molti PP extra. Peraltro non importa in quale modalità stiate giocando, il vostro Frank sarà sempre pronto a guadagnare punti e salire di livello, nonché incamerare quattrini nel modo più disparato - suggeriamo di dare un occhio alle slot-machine, se avete fretta di fare cassa - specie se rimane a corto di Zombrex, che come ben sapete dev'esser assunto ogni 24 ore dal buon reporter, altrimenti vedremo il Game Over senza appello. La modalità Storia è quella "principale", che ci consente di affrontare l'avventura a Fortune City fino all'arrivo dell'esercito, indagando sul gruppo rivoluzionario dei CURE, attivisti (semi) pacifici accusati di un complotto dalle proporzioni colossali; mentre siamo impegnati a sopravvivere, sarà nostro dovere morale riportare al rifugio quanti più sopravvissuti possibile, senza farli sbranare dagli zombie, cosa non troppo semplice. Nella modalità Sandbox, invece, saremo liberi di andare a zonzo per la città senza timer né scadenze, e con la possibilità di affrontare le Sfide sparse in giro per guadagnare soldi in maniera rapida.
Tecnicamente?
Dead Rising 2: Off The Record mostra tutti i limiti del predecessore, con un tasso grafico non stellare, un framerate che balla la pachanga ogni cinque minuti e delle textures da non-morti. Fortunatamente il sonoro è buono ed i controlli rispondono piuttosto bene, per non parlare della rigiocabilità e della possibilità di una modalità cooperativa online (ma perché non c'è anche in Locale?!). Resta il fatto che nel 2011 è difficile digerire alcuni difetti grafici evidenti, e davvero pochi spunti degni di nota.
Se inizialmente si sente il fastidio di non riuscire a completare le sub-quest per via del tempo che scorre troppo rapido, pian piano si impara a gestire il tutto con più accuratezza e soprattutto a filare spediti verso l'obbiettivo, organizzando per bene il momento di lasciarsi andare all'attacco forsennato dei mangiabanane scarnificati. Il titolo fa venire voglia di perdere un mucchio di tempo a massacrare i succhiacervelli in più modi possibili, alternando una foto ad una combo con armi senza senso (e per questo fottutamente fighe), e per questo riteniamo che Capcom sia riuscita nell'intento di ridare vigore a Dead Rising 2, sostituendo lo psicolabile Greene con il voyeuristicoWest. Purtroppo il titolo a volte risulta un po' macchinoso, pur offrendo una buona varietà di situazioni, e può sembrare un pizzico noioso qualora trucidare non-morti fosse un passatempo che praticate dai tempi di Resident Evil, quindi ormai un po' stancante. Una cosa, però, è assolutamente certa: affettare gli zombie con machete e bucarli coi trapani elettrici rimane una delle ragioni per le quali è adorabile videogiocare.

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