Leggi l'articolo

Dead Rising 2 ( PS3 )

Dead Rising 2 ( PS3 )
Informazioni Dead Rising 2
8.5

Recensione Dead Rising 2  Scritto da: Edoardo "Black Duke" Rasciti | Data: 2010-10-11

L’alba dei morti viventi…atto secondo.

Questi ultimi anni hanno visto il ritorno degli zombie come protagonisti di sempre più videogiochi. E’ un fenomeno strano, assolutamente particolare, tipico di questa generazione di console. Basti pensare a Left for Dead, alla modalità zombie di Call of Duty: World at War, al prossimo Dead Nation, e ovviamente al Dead Rising in questione. Con tutta probabilità, oltre alla veste grafica migliorata e alla maggiore interazione con l’ambiente, ha giocato un ruolo fondamentale, nel “ritorno” di nemici ormai considerati scontati, anche i nuovi sistemi di cooperazione tramite internet, che permettono a più giocatori di cooperare al fine di sopravvivere alla minaccia dei morti viventi. Tutto sommato, mentre la maggior parte dei titoli citati descrive una situazione più o meno realistica, con headshot precisi e buona dose tattica, Dead Rising rappresenta una piacevole eccezione, una divagazione sul tema. Il titolo Capcom è senz’ombra di dubbio una raccolta dei migliori cliché ripresi dalla cinematografia (dai film di Romero in particolare), reinterpretati in modo assolutamente canzonatorio e paradossale. Il tutto rende DR divertente, da giocare e da vedere, come pochi altri giochi dello stesso genere.Ma, dopo essere stato esclusiva X360 con il primo episodio, la saga ideata da Keiji Inafune arriva finalmente anche su territori sconosciuti come quelli PS3 e PC. Il secondo episodio, sviluppato dalla canadese Blue Castle Games, sarà al livello del primo?


Fortune City.

La storia di questo secondo episodio inizia ben cinque anni dopo gli avvenimenti del primo capitolo. Il vecchio protagonista, Frank West, non è riuscito a fermare il virus che si era sparso nella piccola città di Willamette, e così l’epidemia ha avuto modo di espandersi in lungo e in largo (ricordiamo che gli avvenimenti precedenti a Dead Rising 2 sono meglio chiariti in Case Zero). Il protagonista del secondo capitolo è Chuck Greene, ex campione di motocross e stuntman che si esibisce in spettacoli pirotecnici a base di zombie e motoseghe nel complesso di Fortune City, evidentemente inspirato all’immaginario più classico di Las Vegas. Gli zombie sono quindi tenuti sotto controllo e usati come vera e propria carne da macello in spettacoli dall’alto tasso di…sangue. Qualcosa però va storto, gli zombie riescono a liberarsi e a diffondere il virus per tutto il complesso. Scattano ovviamente le dovute misure di sicurezza, e Chuck, dopo aver salvato la sua piccola figlia, si rifugia assieme a pochi altri sopravvissuti in una zona ben più sicura. Da questo momento in poi, Chuck disporrà di tre giorni (72 ore, prima dell’arrivo dei rinforzi) per svolgere le sue missioni, tra le quali la più importante è trovare ed iniettare periodicamente alla figlia, Katey, in realtà infetta, una cura temporanea che ritarda l’inevitabile trasformazione in non morto. La trama di DR2 quindi cattura subito il giocatore, che sente la fretta imposta dallo scorrere del tempo nel portare alla propria bambina le cure che necessita. E in questo modo, Chuck si ritrova a dover affrontare orde di zombie affamati di sangue, sparsi per i vari locali di Fortune City, oltre che assurdi boss che non sfigurano affatto rispetto a quelli proposti nel primo episodio. Il protagonista forse non è così carismatico come Frank West, ma sicuramente l’intreccio narrativo lo esalta maggiormente. La trama insomma fa il suo dovere, ma in fin dei conti chiede poco al giocatore, lasciandogli una buona libertà d’azione negli ampi spazi messi a disposizione (una mappa ben tre volte più grande del precedente episodio).


Il tempo scorre veloce…tra mazzate e decapitazioni.

Il gameplay di Dead Rising 2 riprende a piene mani dal calderone di DR. Tutto ruota attorno al tempo, che continua incessantemente a scorrere anche nei menù di pausa: come abbiamo già detto, Chuck ha solamente 72 ore per compiere le sue missioni. Missioni che si dividono in ben precisi compiti fondamentali per lo sviluppo della trama ed altre sub-quest in cui salvare superstiti o condurli in determinati posti al sicuro. Il giocatore deve così barcamenarsi tra le varie possibilità offerte da Blue Castle Games gestendo con astuzia il tempo rimanente. Infatti tutte le missioni, non solo quelle principali, hanno un tempo limite nel quale devono essere completate. Se per caso non ci si riesce, toccherà riprovarci una volta riniziato il gioco, stimolando di fatto a riprendere in mano il titolo più volte. Eliminate le velleità fotografiche di Frank West, Dead Rising 2 offre praticamente lo stesso gameplay del precedente. In sostanza, il giocatore sarà messo davanti ad orde infinite di zombie, pronti ad essere maciullati con una quantità impressionante di oggetti raccoglibili nei livelli stessi. Si passa così da pistole a mazze da baseball, per finire con sedie a rotelle e ombrelloni usati a mo di scudo di sfondamento. Una piacevole novità consiste nella possibilità di creare armi “combo”, ovvero unendo due oggetti in dei particolari punti dei livelli si otterrà un’arma decisamente devastante, e la capacità inventiva del giocatore verrà premiata anche da punti esperienza doppi. Perché sì, Dead Rising 2 ha conservato il sistema di livelli già visto nel prequel, e così, sfoltendo le fila degli zombie ma anche cooperando con i sopravvissuti e salvando loro la vita sarà possibile acquisire punti esperienza sufficienti per salire di livello. Ad ogni livello nuovo corrispondono nuove abilità o possibilità, come ad esempio una forza d’attacco maggiore o una “tacca” di vita in più, tutto necessario per sopravvivere nei – buffi – orrori di Fortune City. Spesso però il giocatore troverà delle sfide decisamente non alla sua portata, ma dato che il gioco non obbliga ad affrontarle, tali incombenze si potranno poi svolgere in una seconda “traversata”, quando il livello raggiunto sarà sufficiente a far fronte alla situazione. Il titolo in definitiva si lascia giocare che è un piacere, e la noia può sopraggiungere solo se il giocatore si “arrende” ad usare sempre le stesse armi e non va alla ricerca di nuovi entusiasmanti metodi di uccisione. Il limite posto dal tempo alla libertà del giocatore è uno dei difetti che DR2 riprende dal suo predecessore assieme alla impossibilità di salvare in qualsiasi momento, ma conferisce una necessaria “fretta” all’azione. Stavolta almeno i bagni (unici luoghi dove è possibile effettivamente salvare la partita) sono un tantino più diffusi che nel Willamette Mall.


La compagnia fa sempre bene…specialmente in queste occasioni!

Come poteva Capcom non introdurre una qualsivoglia modalità online nel seguito? Ecco infatti che Dead Rising passa dall’essere esclusivamente un gioco single-player a diventare anche multiplayer. Difatti, la parte online dell’esperienza di DR2 comprende sia una modalità competitiva che una cooperativa. Nella prima i giocatori, per un massimo di quattro, parteciperanno ad una serie di minigiochi a base di zombie – manco a farlo apposta – per decretare chi è il miglior uccisore del gruppo. I minigiochi in questione sono abbastanza semplici quanto divertenti, e permettono anche di guadagnare qualche soldino per la modalità offline. La modalità cooperativa, per un massimo di due giocatori, consiste semplicemente nell’ “intrusione” di un altro Chuck nella avventura di un giocatore. L’ospite potrà così disporre dell’aiuto extra per superare punti particolarmente difficili. Il tutto funziona abbastanza bene, ma di certo vedere due Chuck assieme è un tantino ridicolo e sarebbe stato meglio introdurre la possibilità di scelta di un personaggio secondario. Il frame-rate, inoltre, tende a subire qualche calo in più, ma di questo parliamo successivamente. Per concludere, la modalità online di Dead Rising 2 non è assolutamente imprescindibile ma anzi quasi superflua, dato che l’esperienza completa del titolo si può avere anche stando tranquillamente da soli. Costituisce però una piacevole alternativa che è sempre meglio avere piuttosto che non avere. E poi, a Fortune City è difficile sentire la solitudine…


“Zombies, Zombies Everywhere!”

Passando ad analizzare il comparto tecnico, Dead Rising 2 soffre di alti e bassi. In sostanza, Blue Castle Games ha preferito puntare sulla quantità più che sulla qualità. Difatti i miglioramenti da Dead Rising si notano ma non sono poi estremi, mentre il numero di zombie su schermo costituisce ancora uno dei maggiori vanti della serie (e in questo secondo capitolo ancora di più). Animazioni un tantino legnosette e ripetitive si affiancano a modelli poligonali di buon livello, ma non eccelsi. Si nota anche qualche caricamento un tantino troppo lungo. In più, nelle situazioni più affollate il frame-rate fatica a tenere il passo, diminuendo la fluidità complessiva dell’azione. Ma senza stare a guardare la qualità pura di poligoni e texture, è comunque lo stile assolutamente particolare che tiene su tutto il titolo. La rappresentazione vuole essere, in fin dei conti, umoristica e ridicola, e Dead Rising 2 riesce assolutamente nell’intento. Il comparto sonoro è buono ma non incredibile, con doppiaggi sufficienti a rendere vagamente credibile la situazione.


Il Gioco di Zombie?

Dead Rising 2 non corregge tutti i difetti del primo episodio, e quindi difficilmente sarà apprezzato da chi già lo disprezzava. Per tutti gli altri, DR2 offre una valvola di sfogo al genere, fornendo al giocatore tanta libertà di azione e di uccisione da far impallidire molti altri titoli. Se vi siete stancati di eliminare non morti tramite headshot e mitragliatori, e se avete sempre sognato di usare un falcia erba in una situazione diversa dal vostro prato di casa, allora questo è senza dubbio il titolo che fa per voi. Viene premiato il giocatore con inventiva e fantasia, e se non avete nessuna di queste, lasciate perdere. Dead Rising 2 aggiunge quel poco che basta per aggiornare e rendere attuale una formula alquanto particolare ma dannatamente divertente.

In alternativa a Dead Rising 2
Left 4 Dead 2 ( X360 )Left 4 Dead 2 ( X360 )

Un FPS fondamentalmente cooperativo a base di proiettili e zombie.
Amnesia: The Dark DescentAmnesia: The Dark Descent

Se preferite titoli dove regna il vero e proprio terrore, e le situazioni vanno risolte con l'ingegno più che con le armi, Amnesia fa per voi.
Il commento dell'autore su Dead Rising 2
Avatar di Edoardo
 
Edoardo "Black Duke" Rasciti

Devo ammettere di essermi divertito parecchio giocando Dead Rising 2. I primi momenti possono essere un tantino complicati, ma una volta capite le “regole del gioco”, si passa tranquillamente sopra ai piccoli difetti del titolo. Eliminare orde di non morti non è mai stato così divertente, anche se continuo ancora a preferire l’approccio più tattico/strategico di titoli come Call of Duty: World at War. Soprattutto, apprezzo la necessità di collaborare con un amico (magari tramite split-screen) per sopravvivere all’assalto di centinaia di zombie. In DR2 questa componente tattica è praticamente assente, e la mancanza di una modalità split-screen si fa sentire.


Stay Tuned on VGNetwork.it


 
Pregi del gioco

Tantissimi Zombie su schermo.

Tantissime armi da utilizzare.

Modalità Online piacevole ma non fondamentale.
Difetti del gioco

Difetti ereditati da Dead Rising.

Qualche problema di fluidità.

Animazioni così così.

Pagella del gioco
Voto grafica
8.5
Stile peculiare ma realizzazione tecnica con alti e bassi. Qualche problema di frame-rate nelle situazioni più concitate.
Voto sonoro
8
Fa il suo dovere senza strabiliare. Doppiaggio sufficiente.
Voto giocabilit
9
Si lascia giocare che è un piacere, ma per apprezzarlo al massimo bisogna usare fantasia ed inventiva. Un gioco di zombie diverso dal solito.
Voto longevit
9
Non dura tantissimo, ma sarà inevitabile rimetterci sopra le mani per una seconda, terza o quarta traversata.

Guarda la gallery
Dead Rising 2   Dead Rising 2   
Dead Rising 2   Dead Rising 2   
Dead Rising 2   Dead Rising 2   
 
Iscriviti al Feed RSS di VGNetwork.it Accedi al canale YouTube di VGNetwork.it VGNetwork e' anche su Facebook! VGNetwork e' anche su Twitter! Segui VGNetwork su FriendFeed! Segui VGNetwork su FeedBurner!