Il nome di Ron Gilbert è forse poco noto alla comunità dei videogiocatori occasionali, ma basti pensare che è stato la mente di titoli quali Monkey Island ed altre avventure dei tempi d’oro della LucasArts.
Per la gioia di chi aspettava un suo ritorno, è stato confezionato DeathSpank: un gioco che riflette tutto il genio del suo creatore.
Il gioco è disponibile per Pc, Xbox 360 e PlayStation 3, e narra le avventure di un eroe particolare e assolutamente anticonvenzionale, che va in giro facendosi chiamare DeathSpank. L’intero gioco è del tipo rpg Hack and Slash, quindi incentrato molto sull’azione e sui combattimenti.
Una storia paradossale
La componente narrativa del titolo non è la solita solfa fantasy (trattandosi di un gdr), ma si presenta in maniera simpatica e strampalata: DeathSpank è un eroe solitario sulla falsariga di Don Chisciotte, che combatte solo per amor di giustizia. Quando viene a sapere che il proprio mentore è in realtà un uomo corrotto, comincia a vagare per il globo in cerca di risposte, finché non incontra una dama dai capelli rossi di nome Sandy, che lo mette davanti ad un’incredibile verità . Un antenato della donna forgiò diverse paia di mutande che donavano poteri incredibili a chiunque le indossava: potevano donare pace, generosità , benevolenza o virtù. Si viene a scoprire però che questi oggetti erano anche in grado di corrompere i loro proprietari, e starà al nostro eroe sconfiggerli. Ben presto diviene noto, che ad indossare gli slip della benevolenza sia una suora che ricorda vagamente madre Teresa di Calcutta, mentre ad indossare quelli della generosità è niente meno che Babbo Natale. Questi presupposti lasciano la firma del creatore del gioco, che propone anche numerosi personaggi secondari alquanto bizzarri. Vedremo il nostro eroe cercare di aiutare tutti tramite quest paradossali condite da un umorismo che è in grado di conquistare ogni qualvolta un personaggio aprirà bocca. Peccato che il gioco sia localizzato soltanto in inglese, e questo rischia di non far cogliere gran parte della vena umoristica a quanti non abbiano buona dimestichezza con la lingua d’Albione. In ogni caso risulta sempre chiaro cosa fare e quando perché gli obiettivi vengono sempre descritti in modo semplice.
Ottima scenografia
L’aspetto grafico di DeathSpank non vanta un motore grafico sofisticato in grado di sfruttare il moderno hardware disponibile sul mercato, ma la componente grafica risulta comunque molto gradevole agli occhi. Merito di un sapiente uso di elementi 2D (ad esempio alberi e abitazioni) misti ad un mondo interamente tridimensionale con visuale isometrica che segue la curvatura terrestre e mostra passaggi dinamici tra le diverse ambientazioni (che variano da regioni innevate, a spiagge lussureggianti o ad una fantastica ambientazione western). Non si era mai visto nulla di simile in nessun videogioco, e la telecamera gestisce tutto in maniera perfetta, senza confondere il giocatore in nessuna situazione. Altrettanto riuscito è il comparto audio, che sebbene proponga poche melodie, riesce ad integrarle ad arte con l’umorismo che offre il titolo. A condire il tutto un ottimo doppiaggio.
Stile semplice e appagante
Nonostante si tratti di un gioco di ruolo, il titolo non richiede meccaniche astruse per essere giocato. È possibile controllare l’alter ego tramite l’uso della tastiera (se si gioca su Pc) o di un gamepad (quello dell’Xbox 360 è senza dubbio il più funzionale). Verranno usati soltanto pochi tasti: uno dedito ai combattimenti in mischia e pochi altri per attacchi a distanza o per utilizzare oggetti di vario tipo (tra cui cibo e bevande per aumentare la salute del personaggio). È inoltre possibile settare il gioco in modo che DeathSpank utilizzi sempre la miglior armatura disponibile, per venire incontro a quanti pretendano semplicità , ed in effetti la suddetta opzione fa parecchio comodo. I personaggi con cui si interloquirà sono i più vari e si va da ricercatori, sceriffi, prostitute, cowboys ecc. Ogni personaggio avrà bisogno d’aiuto per qualcosa ed in cambio di questi favori elargirà ghiotte ricompense. Sono presenti tre livelli di difficoltà che offrono il giusto livello di sfida a chiunque, rendendo il gioco estremamente accessibile, soprattutto a tutti coloro che non hanno mai giocato ad un gioco di ruolo. Ogni qualvolta si avanza di livello sarà possibile migliorare determinate caratteristiche quali la velocità o la resistenza scegliendo una particolare carta tra tre disponibili. Inoltre le armi saranno moltissime, a cominciare da spade, pistole, bazooka e mitragliatori sparsi per il gioco o acquistabili nelle pittoresche armerie che si incontreranno di tanto in tanto. Il sistema di salvataggio è strutturato in modo da aggiornare i progressi quando si raggiungono delle strane cabine (chiamate Outhouses), che danno anche la possibilità di teletrasportarsi da una all’altra, in modo da raggiungere agevolmente aree di gioco differenti. Il titolo è poi anche abbastanza longevo, e pur non fissando un monte ore da record per completare l’avventura, divertirà per parecchio tempo.