Destiny: Il Casato dei Lupi

Buona la seconda (espansione)
Scritto da Mail@ BlackDukeITAil 26 maggio 2015
Destiny: Il Casato dei Lupi Recensione

Dopo una prima espansione a dir poco deludente, Bungie torna a ravvivare il suo sempreverde universo fatto di Guardiani della Luce ed engrammi rari con la seconda, attesissima espansione: Il Casato dei Lupi. Attesissima, specialmente da quei milioni di giocatori che costantemente popolano i server Activision dell’intrigante misto MMO/FPS in questione (altroché Titanfall o Evolve), pronti a tutto pur di poter livellare armi ed equipaggiamenti, raggiungere i nuovi livelli massimi e cimentarsi in vari tipi di sfide. Bungie, stavolta, ha fatto centro: Il Casato dei Lupi è finalmente quello che serve a Destiny.


La Regina in cerca di vendetta, ed una Prigione ricca di premi

La trama di questa espansione vede la Regina degli Insonni, che governa l’Atollo nel quale ci siamo brevemente imbattuti nella storia principale, attaccata dal redivivo Casato dei Lupi guidato da tale Skolas, pronto a tutto pur di riportare in auge i Caduti. L’incipit - decisamente più intrigante di quello proposto ne L’Oscurità dal Profondo - serve per introdurre subito una gradita novità ai Guardiani (della Galassia): l’Atollo è ora aperto a tutti, facendo di fatto da hub centrale per le avventure proposte ne Il Casato dei Lupi. Questo nuovo social space, che si affianca di fatto alla Torre, propone nuovi personaggi e mercanti con cui interagire, sia per accettare e riscuotere taglie, sia per spendere un po’ di materiali faticosamente guadagnati in nuove armi o armature.

Le cinque missioni Storia incluse in questo DLC (o espansione che dir si voglia) ci mettono quindi a caccia del capo del Casato dei Lupi e dei suoi scagnozzi, proponendo il solito mix di mappe già viste - ma rivisitate - e contenuti inediti. Assieme a queste missioni e alle nuove taglie appositamente realizzate per far felice la Regina dell’Atollo, troviamo un nuovo Assalto, un tantino slegato dalla trama principale, ma uno dei più interessanti visti finora, con uno scontro in più fasi con un pericoloso – e tostissimo – criminale Caduto, a bordo della sua nave.

Non c’è una nuova Incursione in questa espansione, ma troviamo al suo posto una gradita novità, che rappresenta una delle più interessanti attività end-game proposte da Bungie finora. La Prigione degli Anziani, accessibile solo dopo il completamento della main quest, altro non è che una nuova modalità orda, che vede tre Guardiani fronteggiare ondate su ondate di nemici, in più round, alternandosi in quattro differenti arene, fino ad arrivare ad un potente boss finale prima di avere accesso alla – splendida – stanza dei tesori. La coordinazione è piuttosto importante in questa modalità, specialmente quando il buon Varikis, strana entità che governa la Prigione, si diverte a proporre obiettivi aggiuntivi – come disinnescare mine o uccidere un particolare nemico in tempi rapidi – che obbligano i giocatori ad abbandonare i loro safe points, pena la morte. La variabilità si ferma però lì, con poco altro da fare se non sparare, sparare e sparare per gli intrepidi Guardiani. Della Prigione degli Anziani esistono quattro varianti, progressivamente più difficili ma allo stesso tempo più generose con il loot finale, che rappresenta uno dei migliori nell’intero universo di Destiny. Slurp.


Una Prova con la p maiuscola

Altre novità riguardano il PvP, ovvero la modalità Crogiolo di Destiny. Nuove – sempre gradite –mappe di gioco (quattro in totale, una di queste esclusiva PlayStation), che non si discostano molto dagli standard finora proposti, con l’eccezione della bellissima Corte della Vedova ambientata in Europa, davvero una delle più affascinanti tra le tante disponibili. Ma la vera star de Il Casato dei Lupi, per quanto riguarda il multiplayer competitivo, sono Le Prove di Osiride, altra attività end-game che premierà i Guardiani più combattivi in assoluto. Due squadre di 3 giocatori (senza matchmaking, ma team preformati) si danno battaglia in partite serratissime, con vantaggi di livello abilitati, dove i respawn sono aboliti e rianimare i compagni caduti sarà fondamentale. Per accedere alle prove è necessario acquistare un ticket (non in euro, tranquilli, ma nella valuta del gioco), che garantisce la possibilità di vincere un massimo di 10 partite, ma alla terza sconfitta si verrà eliminati. Ovviamente anche nelle temibili Prove di Osiride troviamo ad attenderci, in caso di successo (e a seconda del numero di partite vinte), dell’equipaggiamento potentissimo, oltre ad armi e armature esclusive di questa modalità. Trovate due amici in gamba, vi serviranno.

Altre piccole novità, oltre all’immancabile aumento del Level Cap (ora fissato a 34) e alle tante nuove armi ed armature leggendarie ed esotiche riguardano un nuovo sistema di potenziamento del proprio equipaggiamento, che permette di “ascendere” le armi precedenti per adattarle a quelle più potenti (e meno pretenziose nelle richieste di materiali di upgrade) introdotte con il nuovo DLC.

In definitiva, Il Casato dei Lupi ci ha convinto appieno, specialmente rispetto al mezzo passo falso della precedente espansione: tanti contenuti nuovi, un nuovo social space, due nuove attività end-game fanno di questa espansione proprio quello che serviva al titolo Bungie. Il prezzo richiesto è forse ancora un tantino elevato, ma a questo punto con il Season Pass si ammortizza bene la spesa. Imperdibile per chi continua a spendere ore e ore di gioco a livellare e a completare quest in modo quasi ossessivo-compulsivo a quasi un anno dall'uscita del titolo nei negozi, ma potrebbe rappresentare anche un buon incentivo per re-imbracciare il fucile (a impulsi) per chi ha chiuso Destiny in un cassetto dopo aver finito la storia principale. Ora non resta che aspettare la tanto rumoreggiata espansione “Comet”, una sorta di mezzo-sequel che dovrebbe portare un’altra grossa ventata di nuovi contenuti per l’universo sempre attivo messo in piedi dai creatori di Halo.

COMMENTO
Mail@ BlackDukeITA

Il Casato dei Lupi mi ha fatto ripiombare in pieno nel titolo Bungie, catturandomi e incentivandomi a giocare ogni giorno, e per un gioco uscito quasi un anno fa non è affatto male. Era davvero quello che serviva a Destiny, e ora più che mai attendo con ansia la versione 2.0 - nome in codice Comet - che promette di portare ancora più novità, guidandoci nell'attesa del sequel del 2016.

GRAFICA:
SONORO:
GIOCABILITà:
LONGEVITà:
VOTO FINALE8.5
PRO:-Nuove attività endgame sia PvE che PvP
-Trama più interessante
-Tanti piccoli utili cambiamenti
CONTRO:-Prezzo sempre elevato, ma con il Season Pass si risparmia
Destiny: L'Oscurità dal Profondo ( PS4 )A questo punto, forse è il caso di comprare il Season Pass e godersi entrambi i DLC, magari rispolverando Destiny.
Borderlands: The Handsome Collection ( PS4 )La serie che più spesso viene associata al titolo Bungie (non senza qualche forzatura), ora anche su console di ultima generazione.
SCHEDAGIOCO
Cover Destiny: Il Casato dei Lupi

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Destiny: Il Casato dei Lupi2015-05-26 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/destiny-il-casato-dei-lupi-49542/Buona la seconda (espansione)1020525VGNetwork.it