Dishonored

La vendetta risolve tutto
Scritto da Mail@ M4rCuSil 12 ottobre 2012
Dishonored Recensione

Quando all’interno di uno studio di sviluppo si comincia a parlare di nuove IP, si cerca di andare sempre con i piedi di piombo. Sviluppare un titolo tutto nuovo significa abbandonare le certezze garantite da una serie consolidata per lanciarsi nell’ignoto. Spesso questa scelta porta a vendite mediocri, ma talvolta segna l’inizio di una nuova serie di successo, in ogni caso quando si avvicina il termine del ciclo vitale di una console gli sviluppatori preferiscono rifugiarsi nelle acque sicure dei seguiti (Assassin’s Creed 3, Halo 4, God of War: Ascension, etc). Durante gli ultimi due E3, però, non sono mancate le presentazioni, talvolta a sorpresa, di nuove IP, basti pensare a Remember Me, Star Wars 1313, Beyond: Two Souls, The Last of Us e la lista potrebbe continuare a lungo. Tra di essi, un titolo ha subito catturato l’attenzione dei videogiocatori per il suo stile particolare: Dishonored. Con la sua atmosfera steampunk e il promettente gameplay, si è subito guadagnato una nicchia di fan in crescita di giorno in giorno. Finalmente il gioco è arrivato sugli scaffali, siete pronti a vendicare un’intera nazione?


Una città in rovina

Prodotto da Bethesda e sviluppato da Arkane Studios, Dishonored unisce atmosfere steampunk con poteri arcani e una solida storia a reggere il tutto. Impersoneremo Corvo Attano, un tempo fidata guardia del corpo dell’imperatrice, in seguito incastrato per l’omicidio della stessa. Imprigionati e liberati da un’organizzazione ribelle, cominceremo a cercare vendetta uccidendo gli usurpatori del regno mentre tentiamo di liberare la figlia dell’imperatrice, rapita durante la sua uccisione. Il gioco è ambientato a Dunwall, capitale delle isole, una città ormai afflitta dalla peste portata, probabilmente, dai molti ratti che vivono in città. Questo ha dato inizio ad una piaga che sta trasformando pian piano gli abitanti in piangenti, chiamati così poiché uno dei sintomi della peste è la perdita di sangue dagli occhi. Per tentare di fermare il dilagare della malattia sono state create delle zone di contenimento indicate da delle barriere elettriche controllate dai soldati, che a loro volta pattugliano le strade in cerca dei piangenti e dell’assassino (o presunto tale) dell’imperatrice, cioè noi. Durante il nostro peregrinare per le strade della città incontreremo molti personaggi, alleati e non, tutti caratterizzati ottimamente, grazie anche al doppiaggio italiano a cura di nomi importanti del settore. Questi personaggi, talvolta, ci offriranno delle missioni secondarie che potremo portare a termine prima di quella principale e che si svolgeranno all’interno della stessa zona di gioco. Queste missioni secondarie, che ovviamente rimangono facoltative, non solo ci permetteranno di allungare l’esperienza di gioco, ma anche di acquisire nuovi oggetti o rune, importantissime per sviluppare i poteri di Corvo.
Tramite il nostro comportamento durante le missioni, inoltre, decideremo le sorti della città; un approccio più aggressivo con molte uccisioni non farà che aumentare il numero di ratti e piangenti in città, oltre che portare ad un finale più cupo, se invece decideremo di stordire le guardie ed evitare le uccisioni di civili, la città sarà meno caotica e il finale meno cupo.

Libertà d'azione

Al di là di questa possibilità di scelta tra “buono” e “cattivo” (ma la linea che separa queste due definizioni in una persona che cerca vendetta è davvero flebile), il gioco punta molto sulla libertà di scelta durante le missioni. In ogni momento ci troveremo davanti almeno cinque strade diverse per proseguire, che non faranno che aumentare con l’aggiunta di nuovi poteri. Oltre all’approccio “uccido tutti”, sconsigliatissimo, avremo più possibilità d’azione per lo più stealth, ma a volte non dovremo uccidere o stordire nemmeno una guardia per proseguire. Facciamo un esempio: Ci troviamo al limite esterno di una piazza, dobbiamo entrare nel palazzo situato dall’altra parte della stessa, che purtroppo è pattugliata da truppe di soldati. A questo punto si aprono più strade, muoversi nell’ombra per poi distrarre le guardie lanciando una bottiglia e sgattaiolare dentro la porta principale, usare il potere Traslazione per arrampicarsi sulle finestre del secondo piano, passare dalle fogne e in seguito dai canili, possedere un ratto ed entrare tramite i condotti d’aerazione, fermare il tempo e passare comodamente dall’entrata principale, etc, etc, etc. Le possibilità sono davvero molte e questo è solo un piccolo assaggio. Inoltre potremo combinare i poteri per arrivare a soluzioni intriganti, per esempio possiamo lasciarci cadere e, per evitare il danno dovuto all’altezza, possedere una creatura poco prima di arrivare a terra, oppure farci scoprire da una guardia (che ci sparerà), fermare il tempo, possedere la stessa guardia, portarla davanti al proiettile e sbloccare il tempo. Uccisione con stile.
Le possibilità sono così tante che il gioco si presta all’essere rigiocato più e più volte, sia anche solo per riuscire a dare una risposta al “E se avessi fatto così?” che ci verrà in mente ogni volta che supereremo un punto chiave della missione. 
IFrame

Amicizie pericolose

Durante la prima missione di gioco faremo la conoscenza di due personaggi chiave per Corvo, l’Ammiraglio Havelock e l’Estraneo. Il primo fornirà al protagonista l’equipaggiamento di un vero assassino: una lama, una balestra e una maschera per celare la sua identità e gli indicherà le persone da uccidere, mentre l’Estraneo procurerà a Corvo i poteri che gli permetteranno di utilizzare forze mistiche per superare senza problemi le missioni. Le armi potranno essere potenziate dal tecnico dei ribelli, che rimarrà sempre a nostra disposizione per l'aumento di potenza, precisione, capienza e altro delle nostre armi tra una missione e l’altra. Similarmente a quanto visto in Assassin’s Creed, le munizioni di pistola e balestra saranno limitate, fattore che ci spinge a valutare con cautela quando utilizzarle, cioè prevalentemente in quei momenti davvero critici per la nostra salute. Oltre a queste due armi, il gioco ci mette a disposizione dei gadget in grado di disturbare non poco le guardie, la granata e la mina. La prima creerà, com’è facile immaginare, un’esplosione che ucciderà chiunque si trovi nel suo raggio d’azione, mentre l’altra potrà essere piazzata a terra e si attiverà quando una guardia ci capiterà malauguratamente sopra, liberando una serie di fruste metalliche che la ridurranno letteralmente in pezzi. Anche questi gadget ci verranno forniti in numero limitato, ma se sceglieremo di esplorare ogni anfratto della mappa di gioco potremo trovarne sparsi qua e là. Per quanto riguarda la balestra, potremo utilizzare tre tipi di dardi: standard, narcotizzante e incendiario, il secondo sarà quello preferito da chi sceglie un approccio stealth e non aggressivo. 
I poteri, invece, andranno sbloccati tramite l’acquisizione di rune sparse per i livelli. Ce ne sono in tutto sette: Traslazione, Visione Oscura, Sciame Divoratore, Cura, Possessione, Controllo del Tempo e Colpo di Vento. Traslazione ci permetterà di teleportarci qualche metro più in là e scalare le pareti, Visione Oscura evidenzierà i nemici e il loro campo visivo anche oltre le mura, richiamando lo Sciame Divoratore un branco di ratti attaccherà i nemici vicini, Cura rimetterà in sesto il personaggio, Possessione ci permetterà di controllare un animale o una persona, grazie a Controllo del Tempo potremo rallentare o fermare il tempo e con Colpo di Vento libereremo un potente tornado in grado di respingere i nemici. Tutte queste abilità consumano mana e potranno essere potenziate tramite le rune. Come già detto, potremo dare sfogo alla nostra creatività combinando più poteri. Oltre a questi, potremo potenziare Corvo tramite quattro abilità passive: Vitalità, Sete di Sangue, Agilità e Uccisione Silenziosa. Se questo non bastasse, potremo utilizzare degli Amuleti d’ossa che attiveranno particolari abilità, come un recupero maggiore di mana quando ci dissetiamo alle fontane o l’aumento di doti di combattimento.
Per poter sbloccare e potenziare i poteri avremo bisogno di rune, che potremo trovare sparse per i livelli insieme agli Amuleti d’osso. Per poterli scovare tutti, l’Estraneo ci mette a disposizione un cuore in grado di rivelare la presenza di questi oggetti. Equipaggiandolo durante una missione verranno segnalate tramite un indicatore a schermo le posizioni di Rune e Amuleti, che dovremo poi cercare di raggiungere grazie alle nostre doti atletiche. Già dopo la prima missione, comunque, potremo avere accesso al primo livello di quasi tutti i poteri (esclusi quelli passivi), a patto di raccogliere tutte le rune e svolgere tutte le missioni secondarie.

Un corvo in libertà

Il controllo del personaggio si effettua in maniera simile ad altri titoli del genere, le due levette sono adibite al controllo del movimento e della visuale, i tasti ci permettono di effettuare azioni quali salto, interazioni con gli oggetti e accovacciamento, il D-Pad ci permette di selezionare rapidamente abilità o armi, con i due grilletti sinistro e destro possiamo fare fuoco con, rispettivamente, balestra o poteri e lama (che non potrà essere rimossa) e i due dorsali ci garantiranno l’accesso al menu di selezione delle armi e dei poteri e all’attacco stealth. Dopo un veloce periodo di adattamento riusciremo a controllare senza problemi tutte le varie combinazioni di poteri e abilità, l’unica nota dolente del gameplay è la limitata quantità di slot preferiti dovuta ai soli quattro tasti del D-Pad, sicuramente su PC la scelta dei poteri e delle armi sarà più agevole e veloce. Basterà modificare i nostri preferiti prima di affrontare un determinato pezzo di missione per ovviare a questo problema, che comunque non incide più di tanto sul gameplay in quanto il gioco viene messo in pausa nel momento in cui apriamo la ruota di selezione con il dorsale sinistro. L’unico problema che si può notare, soprattutto durante le fasi più concitate (magari quando stiamo scappando da un gruppo di soldati), è che il puntatore del potere Traslazione non è precisissimo e a volte ci creerà qualche problema se dovremo muoverci di fretta.
Per quanto riguarda la difficoltà, se giocato a normale già lo scontro con tre guardie potrebbe essere letale, senza parlare dei membri delle gang nascosti in città che sputano fuoco. Aumentando il livello di difficoltà dovremo stare molto attenti agli scontri diretti, evitandoli la maggior parte delle volte a causa del danno ingente inferto dai nemici. 
Muoversi accovacciati tra le ombre e dietro ai ripari ci garantirà una copertura visiva agli occhi delle guardie, che potranno così essere raggirate e stordite o uccise. Dovremo anche stare molto attenti al rumore dei nostri passi, che potrà essere udito dalle pattuglie.
In generale, districandoci per le strade di Dunwall, non può non tornarci in mente Thief, lo storico gioco Eidos che ha ispirato molto Dishonored. Sebbene Thief 4 sia attualmente in lavorazione, Dishonored può essere tranquillamente considerato un degno erede spirituale della serie. Gli sviluppatori hanno però subito chiarito che le meccaniche di ombra e luce non sarebbero state implementate in Dishonored, in quanto è irrealistico che una guardia non riesca a vedere una persona nascosta nell’ombra a 2 metri dai suoi piedi. Se non ci ripareremo dietro un oggetto, infatti, le guardie riusciranno tranquillamente a scoprirci. Le ombre, in questo caso, non sono nostre amiche.
Non sarà tutto rose e fiori per Corvo

Steampunk style

Sebbene utilizzi l’Unreal Engine 3, un motore grafico con ormai diversi anni sulle spalle, Dishonored riesce a ricreare atmosfere di tutto rispetto. Sia la città di Dunwall che le zone costiere sono caratterizzate da interessanti giochi di luce e un design intrigante che tiene occupati gli occhi per parecchi minuti, stregati dalle bizzarre architetture steampunk. Questo riesce a far dimenticare le texture non proprio bellissime che il gioco ci propone, ma che nel complesso non ne rovinano l’esperienza visiva. Nelle fasi più concitate del gioco è possibile notare qualche rallentamento nel frame rate, ma più durante le scene d’intermezzo e quasi mai durante il gameplay vero e proprio. 
La colonna sonora sottolinea intelligentemente le azioni e riesce persino a creare momenti di pura tensione grazie a colpi a sorpresa nel momento in cui una guardia ci scopre o svolge un’azione inaspettata come aprire di colpo una porta.
L’influenza del level designer di Half Life 2 si fa sentire parecchio, soprattutto nelle zone costiere, ma il lavoro svolto sotto questo punto di vista è ottimo, i livelli di gioco sono percorribili in ogni dove, sulle strade, negli appartamenti semidistrutti e sui tetti, potremo scegliere di percorrere percorsi differenti che comporteranno approcci diversi ai nemici. Uccisioni silenziose dall’alto o dardi tranquillanti dalla distanza, stordimenti alle spalle o diversivi tramite sciami di topi, le possibilità offerte dal gioco sono così ampie grazie anche all’ottimo level design del titolo.
Bello da vedere e bello da giocare, non potevamo chiedere di meglio da una nuova IP, sotto il punto di vista tecnico Dishonored si difende egregiamente e strizza l’occhio a titoli come Half Life, Mirror’s Edge e Assassin’s Creed, oltre che rendere onore al grande Thief.
Secondo gli sviluppatori l’avventura può durare fino a circa 22 ore, a onor del vero questa è una verità parziale. Se giocato in modalità stealth, cercando tutte le rune e gli amuleti e completando tutte le missioni secondarie, allora il gioco può arrivare a quella durata, ma se giocato velocemente, senza raccogliere oggetti o svolgere le missioni secondarie, può essere completato in 8 ore circa. Resta comunque un alto fattore di rigiocabilità che riesce a garantire una forte longevità.

Pronti a vendicarvi?

Dishonored può essere considerato una scommessa vinta alla grande, un nuovo titolo con forti influenze da parte di giochi tripla A ma che non cade nel banale e, anzi, riesce a proporre un gameplay originale supportato da una storia avvincente e un comparto tecnico di tutto rispetto. Un titolo superbo che va giocato assolutamente, gustato e rigiocato per esplorare ogni angolo di Dunwall e provare ogni abilità di Corvo. Se state cercando un gioco originale che spicchi nel mare dei seguiti, Dishonored è il titolo che stavate cercando. Andate a vendicarvi.
COMMENTO
Mail@ M4rCuS

Dishonored mi ha stupito, non è facile proporre un titolo così originale e allo stesso tempo esente da problemi che solitamente affliggono le nuove Ip, anche di successo. Le possibilità di scelta, i poteri, la storia, tutto in Dishonored è in grado di prendere il giocatore e di rapirlo per ore. Ore toste, che difficilmente scorderemo. Un applauso ad Arkane Studios, spero di vedere presto un seguito degno.

GRAFICA:9Un ottimo design dei livelli accompagnato da visuali di tutto rispetto.
SONORO:9Ottima la colonna sonora, che viene utilizzata in maniera intelligente durante il gioco.
GIOCABILITà:9.5Controlli facili da apprendere, la libertà d'azione è totale.
LONGEVITà:9Se giocato come si deve può durare anche più di 22 ore e può essere rigiocato più volte.
VOTO FINALE9.5
PRO:- Originale e divertente
- Storia avvincente
- Tanti poteri
- Libertà di scelta
CONTRO:- Non dura molto se giocato di fretta
Assassin's Creed III ( X360 )Si parla sempre di assassini.
Mirror's Edge ( X360 )Si tratta sempre di saltare sui tetti in prima persona.
SCHEDAGIOCO
Cover Dishonored

Dishonored

Scheda completa...
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