DmC Devil May Cry: Definitive Edition

Il Diavolo piange...Di nuovo!
Scritto da @ ricpelleil 16 marzo 2015
DmC Devil May Cry: Definitive Edition Recensione

Il videogiocatore è una razza stramba, talvolta. Non manca di strizzare l'occhio al nuovo che avanza, propugna la freschezza, l'originalità... Ma non toccategli Dante, per carità, altrimenti sono calci negli zebedei per tutti!Una sintesi estremizzante ma non troppo lontana da cosa Ninja Theory, sin dalla diffusione dei primissimi fotogrammi relativi al reboot di Devil May Cry, ha potuto testare sulla propria pelle. Dopo le decine di tonnellate di flatulente materiale organico ricevuto per aver “snaturato” l'immagine del figlio di Sparda, DmC ritorna in una versione definitiva, forte di un discreto upgrade grafico, della rifinitura di alcuni aspetti impattanti il gameplay nonché di un interessante ampliamento contenutistico. 


La classe non è acqua (santa)

Oggi come due anni fa, l'elemento chiave di Devil May Cry resta uno solo: mazzuolare con stile, analizzando l'arena di battaglia, individuando un piano in grado di massimizzare combo e danni inflitti agli abomini alberganti il codice binario del gioco, procedendo all'annichilimento coatto di ogni forma di vita nemica presente su schermo. Un divide et impera di cui non si è mai sazi e che non costituisce motivo di noia per l'homo ludens, considerato l'instancabile ritmo con cui il game vomita gli avversi demoni a video e le quasi infinite combinazioni mediante le quali porre fine all'esistenza di tali fetidi esseri.Poco o nulla di macroscopico è stato variato, dal punto di vista del gameplay, in questa riedizione di DmC rispetto all'originale, non fosse per la migliorativa introduzione di un sistema di triggering manuale, grazie al quale poter prendere di mira un singolo nemico, maciullandolo per benino. Restano quindi immutate le divertenti sezioni platform, così come intatta si conferma essere l'estenuante ricerca di chiavi e oggetti collezionabili utili a sbloccare ulteriori segreti e potenziamenti. Una significativa modifica nelle tempistiche richieste per effettuare correttamente una parry e qualche ritocco nell'esecuzione di alcune mosse speciali, oltre ad una leggera opera di rebalancing che ha coinvolto lo style system ed alcuni boss, chiudono il cerchio delle variazioni cui le intime meccaniche del gioco sono state sottoposte. Considerando la natura del titolo nonché l'intrinseca bontà della produzione originaria targata Ninja Theory, l'assenza di addizioni importanti al corredo cromosomico della produzione, in fin dei conti, non scandalizza.


Un oceano di possibilità

La DmC - Definitive Edition implementa una congrua serie di opzioni che delizieranno il palato di coloro i quali siano in cerca di una sfida ancor più robusta rispetto a quella, già ricca, propinata dal titolo base. I modificatori introdotti per corroborare l'offerta sono in tutto tre: il Turbo Mode, che se attivato incrementerà di un buon venti percento la velocità di gioco, il Must Style Modifier, per mezzo del quale i nemici subiscono danno solo se il colpo va a segno mentre il rank raggiunge una valutazione pari o superiore alla 'S' e l' Hardcore Modifier che, se abilitato, aumenta la forza dei nemici, rendendo più difficoltoso il raggiungimento ed il conseguente mantenimento di un alto score nel combo ranking, sollevando il Devil Trigger dalla capacità di lanciare in aria i nemici e richiedendo, al tempo stesso, maggiore tempismo nell'effettuazione corretta delle schivate.Da segnalare, infine, l'inserimento di un livello di difficoltà ulteriore, il Gods Must Die Mode, una modalità Dante Must Die nella quale, come se non bastasse, i nemici hanno Devil Trigger attivo e al player viene proibito l'utilizzo di item alcuno.Qualcosa si gonfia nei pantaloni, quindi, guardando alla quantità lorda di elementi giocosi proposti nella prosopea dantesca. Una cornucopia di gingilli tramite i quali variare il mood ludico decisamente cospicua, arricchita dall'inclusione di ogni DLC reso disponibile per la versione originale ed impreziosita dal ritorno del Vergil Bloody Palace, introdotto per offrire all'esigente giocatore sessanta inediti livelli pieni zeppi di ultraviolenza digitale.


L'apparenza, a volte, inganna

L'aspetto prettamente tecnico di questo remaster a 1080p grazia la produzione Capcom di un'azione a sessanta quadri al secondo, purtroppo non costanti. Sebbene la differenza di fluidità con l'edizione per old gen sia comunque netta, dispiace vedere come, soprattutto nelle situazioni più concitate, l'engine perda innegabilmente qualche colpo. Le textures, pur contraddistinte da un'elevata risoluzione, prestano il fianco a qualche critica, palesando evidentemente la propria appartenenza ad un progetto nato per girare su hardware molto meno performanti di quelli attuali. Alti e bassi anche nel comparto audio, contraddistinto da una colonna sonora dubstep dinamica e da un doppiaggio italiano che lascia l'amaro in bocca, in particolar modo per l'erronea sincronizzazione con il labiale dei protagonisti nel corso delle cutscenes.

COMMENTO
@ ricpelle

Devil May Cry: Definitive Edition capitalizza sulle ottime basi costituite dalla versione originale del titolo, arricchendole con nuove modalità, qualche tweak al gameplay ed un incremento nella risoluzione e nella fluidità generale dell'azione. Comprensiva di ogni DLC sino ad ora pubblicato, questa edizione costituisce la summa degli sforzi che Ninja Theory ha profuso nel franchise ideato da Mikami e Kamiya, nonché un grosso dito medio alzato, rivolto a tutti i detrattori di un'opera che, seppur non perfetta, merita senz'altro rispetto.

GRAFICA:71080p e 60 fps (non costanti), per il resto copia (quasi) carbone di quanto visto su old gen.
SONORO:6.5Soundtrack dubstep opinabile, doppiaggio sufficiente, ma fuori sincrono nelle cutscenes.
GIOCABILITà:7.5Comandi reattivi, gameplay divertente e frenetico.
LONGEVITà:7.5Il gioco base, i DLC, il Vergil Bloody Palace più tante nuove opzioni ludiche.
VOTO FINALE7.5
PRO:- È Devil May Cry
- Divertente e longevo
CONTRO:- Qualche problemino a livello tecnico
Bayonetta 2Il capolavoro di Platinum Games, disponibile unicamente su Wii U.
Metal Gear Rising: Revengeance ( PS3 )Raiden torna in un action game un po' corto, forse, ma decisamente molto, molto gradevole ed originale.
SCHEDAGIOCO
Cover DmC Devil May Cry: Definitive Edition

DmC Devil May Cry: Definitive Edition

Scheda completa...
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