Dragon Ball Z: Battle of Z

Guerrieri Z di tutto il mondo unitevi!
Scritto da Mailil 31 gennaio 2014
Dragon Ball Z: Battle of Z Recensione

Negli ultimi tempi il brand di Dragon Ball Z in ambito videoludico è calato drasticamente, non riuscendo a proporre un titolo degno del nome che porta, come ad esempio Ultimate Tenkaichi o Dragon Ball Z per Kinect, due giochi si discreti, ma nulla di eclatante. Si è tentato anche di riportare in auge la serie Budokai, considerata la migliore dai fan, ma purtroppo con scarsi risultati. Ora Namco Bandai insieme ad Artdink ci riprova nuovamente, con un nuovo titolo basato sulle pagine del manga di Akira Toriyama, Dragon Ball Z: Battle of Z. Il gioco tenta di innovare il genere proponendo una nuova formula collaborativa, pur mantenendo intatta la struttura classica della serie. Ma sarà bastato per risollevare il brand?


Una battle royale in difesa della Terra?

Dragon Ball Z: Battle of Z ripropone tutte le battaglie più importanti della serie, che i fan conoscono oramai fin troppo bene, dalle saghe principali ai vari lungometraggi animati, compresa l’ultima trasposizione cinematografica, Dragon Ball Z: Battle of the Gods. Sostanzialmente il gameplay è basato su una meccanica ben precisa, colonna portante di questa nuova reincarnazione videoludica, ovvero il combattimento a squadre. In Battle of Z tutto ruota intorno a questo elemento, infatti anziché disputare gli scontri nella classica struttura uno contro uno, questa volta affronteremo i nemici insieme ad altri tre alleati, all’interno di una serie di missioni che ripercorreranno i momenti salienti della serie animata. Tuttavia non avremmo nessun tipo di narrazione o cutscene, se non qualche breve dialogo prima dell’inizio degli scontri, anche se effettivamente le battaglie raccontano bene le vicende del manga, a parte qualche piccolo escamotage narrativo in alcuni frangenti, atti a giustificare la presenza di più elementi nella squadra. Per farvi un esempio, durante l’addestramento di Gohan con Junior, prima dell’arrivo dei Saiyan, il piccolo guerriero verrà qui aiutato da altre tre guerrieri, Crillin, Yamcha e Tenshinhan, non presenti nel manga originale, mentre Junior si moltiplicherà per far fronte ai quattro avversari. Segnaliamo anche la presenza di missioni extra, come sconfiggere 100 Saibamen o 100 soldati di Freezer, oppure annientare quest’ultimo in tutte le sue forme e finirlo con una sfera Genkidama. Inoltre ci saranno anche possenti boss da fronteggiare come Vegeta nella sua forma di Grande Scimmia oppure Hildegarn o Meta-Cooler.

Per quanto riguarda il roster, il titolo dispone sempre dei tipici personaggi della serie anche se con qualche piccola novità, come l’aggiunta di personaggi minori quali i soldati di Freezer o i Cell Jr., tuttavia escludendo la mole di trasformazioni presenti, si tratta di una quantità di personaggi non eccessiva, ma accettabile, proponendo comunque tutti i combattenti più importanti della serie.


A ognuno il suo

Come già detto, in Dragon Ball Z: Battle of Z, tutto si focalizza sul gioco di squadra, infatti ogni combattente ha un suo ruolo sul campo di battaglia, determinato dalle proprie abilità. Esistono in totale quattro tipologie differenti: Mischia, Colpo d’Aura, Interferenza e Supporto. La prima indica un guerriero particolarmente abile nel combattimento ravvicinato, come ad esempio Goku, nel secondo caso invece si tratta di un esperto nel combattimento a distanza, come Vegeta o Junior; un personaggio di tipo Interferenza invece tende ad infastidire gli avversari con provocazioni, prese a medio raggio ed attacchi accecanti (un buon esempio di questo tipo è Crillin); infine il tipo Supporto ha lo scopo di aiutare gli alleati della squadra, rigenerandoli o riportandoli in vita, come Gohan. Esistono anche dei combattenti misti, ovvero dotati di due diverse specializzazioni, come ad esempio Supporto/Interferenza, Colpo d’Aura/Interferenza e così via. Ovviamente potrebbero capitare delle similitudini tra alcune abilità, ma la maggior parte riguarderanno il tipo Supporto, dove la gran parte delle tecniche consistono in raggi o sfere che curano gli alleati.


Sul campo di battaglia

Ora è giunto il momento della fatidica domanda: una volta sul campo di battaglia funzionerà tutto per il meglio? La risposta è ni, ma andiamo con ordine.

Partiamo dalla gestione della squadra; una volta selezionati i nostri alleati ognuno tenderà a svolgere il suo compito, ma nel caso volessimo tentare un approccio leggermente più strategico potremmo impartire a loro alcuni comandi, tuttavia ciò si dimostrerà piuttosto inutile, visto che i compagni tenderanno ad ignorarci e continuare a dare addosso al nemico. Rimanendo in tema, la nuova formula prevede comunque una sorta di collaborazione con i nostri alleati, per questo sarà possibile effettuare una serie di azioni di squadra, come trasferire la nostra energia spirituale ad un compagno oppure eseguire degli attacchi sincronizzati. Questo concetto funzionerebbe anche bene, ma la confusione che inevitabilmente si genera su schermo non darà modo di gestire il tutto, focalizzando la nostra attenzione più sul nemico che su altro.

Riguardo il battle system, Dragon Ball Z: Battle of Z offre un comparto mosse davvero limitato: avremmo a disposizione un’unica combo preimpostata, due tecniche in base al tipo di personaggio e una tecnica speciale, ovvero la classica mossa finale. Oltre a questo tutti i personaggi saranno dotati di un attacco ad inseguimento e un attacco energetico, mentre solo pochi eletti saranno in grado di utilizzare la tecnica suprema, una mossa molto potente attivabile solo in determinate circostanze. Insomma un sistema di combattimento abbastanza basilare e poco profondo, ovviamente siamo consapevoli che non si tratta di un picchiaduro classico, ma qualche tecnica in più di certo non avrebbe guastato.

Purtroppo però i lati negativi non finiscono qui, ad esempio abbiamo notato una difficoltà eccessiva in alcune missioni, il tutto accompagnato, come già menzionato, da una certa confusione di fondo che inevitabilmente si genererà sul campo di battaglia. È vero, in fin dei conti stiamo parlando di una Battle Royale fino ad otto combattenti su schermo, tuttavia è davvero difficile tenere d’occhio tutto ciò che accade, inoltre alcune volte anche la telecamera non è di grande aiuto, penalizzando il tutto. Sia chiaro, non stiamo parlando di un disastro completo, semplicemente ci sarà parecchio caos sul campo e questo renderà piuttosto ostico il completamento di alcune missioni del gioco. Per chiudere questa piccola parentesi negativa relativa al gameplay, segnaliamo la presenza di una certa monotonia di fondo, purtroppo la mancanza di un qualsiasi tipo di narrazione, un comparto mosse limitato e alcune similitudini tra i combattenti, rendono il tutto alla lunga piuttosto ripetitivo.


Sollevate tutti le mani al cielo!

Il comparto multigiocatore è la vera colonna portante del gioco. Innanzitutto, partiamo con il dire che sarà possibile giocare solamente online, infatti per qualche oscuro motivo non è presente nessun tipo di modalità multiplayer in locale. Le opzioni per l’online sono due: Cooperativa e Battaglia. Nella prima potremmo semplicemente affrontare le missioni più toste in compagnia di altri giocatori, mentre nella seconda potremmo sfidare avversari di tutto il mondo secondo diverse regole. Ad esempio potremmo affrontare una sorta di Death Match in otto giocatori, oppure gareggiare cercando di ottenere le Sette Sfere del Drago più velocemente possibile, o ancora effettuare una battaglia a punti e così via.

Ovviamente anche qui non è tutto rose e fiori, infatti in alcuni frangenti abbiamo notato alcuni rallentamenti piuttosto fastidiosi nel netcode, soprattutto nel corso delle battaglie ad otto giocatori, mentre non abbiamo riscontrato alcuni tipo di problema nella modalità cooperativa. A differenza del single player, c’è da dire che in questo caso il gioco prende una piega leggermente più positiva, soprattutto per la possibilità di cooperare per terminare le missioni più complesse, ma ciononostante non migliora la situazione sul campo di battaglia, dominata da una forte confusione e una mancata gestione della squadra.

Menzioniamo infine il Genki, si tratta dell’energia spirituale che Goku raccoglie per eseguire la sfera Genkidama, in pratica quest’energia può essere condivisa alla fine di ogni nostro combattimento in single player e condiviso con gli altri giocatori di tutto il mondo. Tra l’altro il Genki è essenziale per eseguire le tecniche supreme, come appunto la sfera Genkidama di Goku.


Tutta la potenza in una carta

Altra caratteristica peculiare di Battle of Z è la possibilità di potenziare i vari personaggi del gioco attraverso l’uso di carte. In pratica completando le varie missioni sbloccheremo una serie di carte che potenzieranno le varie statistiche del guerriero, inoltre sarà possibile anche acquistare alcuni oggetti che potremmo equipaggiare per potenziare un determinato aspetto del personaggio. Ad esempio con il tappeto di Popo potenzieremo la velocità, con il Senzu ripristineremo la salute in caso di sconfitta e via discorrendo. Ovviamente combattendo non riceveremo solo carte o soldi, ma anche punti esperienza con cui gradualmente andremo ad aumentare il nostro livello e quello dei nostri compagni in squadra, elemento valido sia in singolo che in multiplayer.


Dal manga al videogioco

Dragon Ball Z: Battle of Z, nonostante non sia proprio riuscitissimo, vanta però un buon comparto grafico, con personaggi molto simili alla loro controparte fumettosa. Anche gli stage sono ben fatti, soprattutto per ciò che riguarda la distruttibilità, tuttavia alcune texture sono leggermente basse, ma ciò non va ad influenzare la bontà generale delle ambientazioni. Per quanto riguarda il comparto sonoro, il titolo offre degli accompagnamenti piuttosto anonimi ad eccezione dell’opening, tratta direttamente dall’anime originale. Segnaliamo tra l’altro anche il doppiaggio in lingua originale, che ai fan fa sempre piacere ascoltare.

Quindi in definitiva, come possiamo considerare questa nuova reincarnazione di Dragon Ball Z? Beh nonostante tutti i difetti si tratta di un titolo discreto che i fan della serie animata sapranno sicuramente apprezzare, chi invece si aspettava il gioco definitivo di Goku e soci, purtroppo dovrà attendere ancora un bel po’.

COMMENTO
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Da fan, posso dirvi che nonostante i vari difetti di questo nuovo titolo di Dragon Ball Z, mi ha abbastanza divertito; certo, bisogna tener conto che si tratta di un gioco piuttosto ripetitivo e caotico, ma gli appassionati lo sapranno comunque apprezzare.

GRAFICA:7Il gioco vanta di un buon comparto grafico, con dei modelli poligonali molto vicini alla loro controparte animata e degli scenari abbastanza piacevoli.
SONORO:6.5I brani, purtroppo, sono abbastanza anonimi, ma svolgono comunque il loro compito durante le confusionarie battaglie del gioco.
GIOCABILITà:6.5La nuova formula sarebbe stata un ottimo modo per riportare alla ribalta il brand, ma, per colpa di alcuni difetti, l'obiettivo è raggiunto solo in parte.
LONGEVITà:7Dragon Ball Z: Battle of Z offre una buona dose di contenuti, con una discreta mole di missioni da affrontare e la possibilità di giocare online.
VOTO FINALE7
PRO:- Buon comparto grafico
- Boss battles divertenti
- Formula interessante...
CONTRO:- ... ma mal proposta
- Piuttosto ripetitivo
- IA dei compagni non eccelsa
Dragon Ball Z: Ultimate Tenkaichi ( PS3 )Una delle ultime reincarnazioni della serie animata, questa volta strutturato con i classici scontri uno contro uno, anche se con qualche piccola variazione.
Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3 ( PS3 )Altro picchiaduro, seppur con meccaniche diverse, basato però sul popolare manga di Masashi Kishimoto.
SCHEDAGIOCO
Cover Dragon Ball Z: Battle of Z

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Dragon Ball Z: Battle of Z2014-01-31 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/dragon-ball-z-battle-of-z/Guerrieri Z di tutto il mondo unitevi!1020525VGNetwork.it