Nel cinema, nella musica, nella letteratura e anche nel mondo della TV alcune serie acquisiscono una fama di proporzioni esagerate e diventano vere e proprie pietre miliare del media a cui appartengono. Star Wars, Harry Potter, Il signore degli anelli, Star Trek, i Pink Floyd, i Metallica: tutti nomi che portano alla mente successi stratosferici e prodotti che hanno segnato la vita di molte, moltissime persone! Anche nel mondo dei cartoni animati si può dire che succeda lo stesso ed anzi, talvolta l’effetto è anche più amplificato e duraturo: da bambini tutto è molto più bello, magico e nuovo! Ken Shiro, Sailor Moon, I cavalieri dello zodiago, Mila e Shiro e sopratutto Dragon Ball. Come si può scordare il famosissimo, imitatissimo, longevissimo e sempreverde Dragon Ball? La serie anime/manga nata dalla matita di Akira Toryama ha raggiunto infatti, in tutto il mondo, una fama spropositata con all’attivo tre stagioni dell'anime, una quantità enorme di puntate e numerosi film. Logicamente da un successo simile non poteva non nascere tutto un mercato parallelo fatto di gadget, pupazzi, abiti e videogiochi! Ne sono stati realizzati di tutti i tipi: adventures, RPG, giochi di carte e sopratutto picchiaduro sia a scorrimento che ad incontri. Quest’ultima tipologia è forse quella che più si presta ad essere adattata alle vicende della serie nonché la più immediata e semplice da realizzare in termini di gameplay. Anche il pubblico ha sempre molto apprezzato i picchiaduro ispirati a Dragon Ball, tanto che ad oggi si possono contare una quantità spropositata di titoli che di sicuro molti di voi lettori ricorderanno: la serie Dragon Ball Z: Super Boutoden per Snes, Dragon Ball Z: Ultimate Battle 22 e Dragon Ball Final Bout per Playstation o ancora le serie Dragon Ball Z: Budokai e Budokai Tenkaichi per Play Station 2, Game Cube e Wii i cui episodi sono probabilmente tra i più riusciti dell’intera epopea videoludica di Goku ed amici. Con l’avvento di PS3 e 360 sono stati prodotti nuovi titoli come Dragon Ball Z: Burst Limit e Raging Blast che però non hanno raggiunto la qualità ed il successo dei loro predecessori. Namco-Bandai, insieme all’instancabile Spike, ci riprovano ancora una volta, di nuovo su PS3 e 360 e con un titolo, Ultimate Tenkaichi, che almeno sulla carta potrebbe promettere qualche novità non da poco. Fuoco di paglia o nuovo grande successo?
Dal principio alla fine
Le modalità che questo nuovo episodio mette a disposizione sono tantissime ma quella forse più allettante è senza ombra di dubbio la modalità storia. Gli sviluppatori hanno infatti ben pensato di riproporre al giocatore tutta la serie di Dragon Ball Z e GT e quindi permettere al giocatore di rivivere quelle epiche battaglie che tante volte si son viste in TV. La cura con cui è stato realizzato il tutto è davvero buona e gli eventi narrati sono assai fedeli all’originale anche se logicamente qualche taglio qua e la è stato fatto per adattare al format videoludico il tutto.
La trama, seppur conosciuta a memoria dai più, si rivela essere comunque ancora avvincente e appassionante da seguire: come dimenticare le vicende di Freezer, i Cyborg e Cell, piuttosto che Majin Bu, Baby e Li Shenron. Una grandissima quantità di materiale a disposizione a cui gli sviluppatori hanno potuto attingere e che hanno saputo ben sfruttare per intervallare i vari combattimenti. Un bel tuffo nel passato per tutti i fan di Dragon Ball insomma, anche perché molti dei personaggi che incontreremo nella modalità storia potranno essere poi utilizzati nelle altre modalità!
Battaglie all’acqua di rose
Da un picchiaduro su Dragon Ball ci si aspetta sicuramente un titolo con battaglie mozzafiato, adrenaliniche ed impegnative. Budokai Tenkaichi 3 rappresentava sotto tale aspetto un prodotto dotato di un battle system che, seppur non all’altezza di picchiaduro veri e propri come possono essere Tekken, Soul Calibur o Dead or Alive, vantava un buon numero di mosse disponibili e tante ore di sana competizione e divertimento, insomma un impianto di gioco abbastanza vario e non noioso.
Bene, prendete tutto ciò e dimenticatevelo! Ultimate Tenkaichi infatti rade completamente al suolo l’impianto di gioco dei precedenti episodi e “rivoluziona” la struttura apportando modifiche parecchio importanti. Innanzitutto le battaglie si svolgeranno in ambienti molto grandi nei quali sarà possibile muoversi liberamente in volo e scegliendo di adottare un approccio di due diversi tipi al nemico: a distanza o ravvicinato. Se attaccheremo a distanza potremo laciare bolle d’energia di diversa intensità piuttosto che particolari mosse, differenti da personaggio a personaggio. Da vicino potremo invece attaccare il nemico con un colpo veloce o uno potente oltre che a difenderci. Tutto normale direte voi...non è però esattamente così: il sistema di combattimento è infatti eccessivamente semplificato ed il più delle volte il tutto si risolve con il pigiare affannosamente un unico tasto per avere la meglio sull’avversario. Vi è poi anche un grande ricorso ai quick time event che determinano talvolta la buona riuscita di un attacco, talvolta invece la possibilità di concatenare più attacchi insieme. Il risultato finale è comunque tutt’altro che soddisfacente e senza ombra di dubbio un enorme passo indietro rispetto agli altri episodi in quanto si ha l’impressione che gran parte del lavoro non la svolga il giocatore con la sua abilità e prontezza di riflessi quanto piuttosto il gioco stesso. Il problema è quindi davvero molto grosso: un picchiaduro il cui impianto di gioco è insipido e noioso già dopo i primi scontri rappresenta una pecca enorme.
Fortunatamente le modalità a disposizione sono parecchie: modalità storia, torneo, multiplayer sia locale che online ed eroe. Quest’ultima è forse la più grossa novità del titolo e permetterà di creare un personaggio da zero, scegliendo vari parametri a proprio piacimento come la corporatura, l’altezza, il colore della pelle, la capigliatura e logicamente lo stile di combattimento e la tipologia di mosse speciali. Una volta creato l’eroe, questo potrà essere fatto allenare all’interno del mondo di gioco, dove sono disponibili varie sfide e boss battle, in modo da migliorare le sue abilità ed ottenere nuovi abiti, capigliature ed oggetti. Aggiunta sicuramente interessante ma che purtroppo non salva un prodotto la cui anima è, come detto sopra, tutt’altro che riuscita.

Vegeta: da sempre un vero figo
Uno stile inconfondibile
Se vi è un aspetto su cui questo titolo guadagna finalmente qualche punto è sicuramente il comparto tecnico! Tutto l’intero gioco è realizzato, logicamente, in pieno stile Toryama: uno stile eterno, inconfondibile e che si riconosce tra mille! Goku, Piccolo e compagni sono realizzati infatti con un tratto fedelissimo alla serie TV tanto da far immergere il giocatore in un’esperienza estremamente coinvolgente, quasi un sogno d’infanzia che diviene realtà!
Se però andiamo oltre la magia ed i ricordi ci accorgeremo che non è purtroppo tutto rose e fiori ciò che questo Ultimate Tenkaichi ci offre ad un livello grafico. Se il comparto stilistico è molto fedele all’originale, da un punto di vista di realizzazione tecnica ci troviamo di fronte ad un prodotto non poi così strabiliante: i modelli poligonali dei personaggi sono realizzati con una discreta cura ma le loro animazioni non sono purtroppo così ben fatte tanto da risultare talvolta un po’ legnose e per nulla al passo di altre produzioni moderne simili. Anche dal punto di vista delle location ed arene di battaglia ci troviamo dinanzi ad un prodotto che vanta da un lato un’enorme vastità di queste e la loro distruttibilità ma dall’altra un livello di dettaglio un po’ povero sia per qualità delle texture che elementi a schermo. Gli effetti speciali proseguono a loro volta con tale tendenza e non stupiscono poi molto per spettacolarità. Il titolo pare insomma un miglioramento in definizione e pulizia di quanto fu fatto all’epoca di titoli come Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 3, un vero peccato visto la potenza hardware messa a disposizione da PS3 e 360! La nota positiva risiede almeno nel frame rate, davvero costante e che non mostra mai cedimenti. Insomma nel globale un discreto risultato ma si poteva fare ben di più!
Ottimo lavoro invece per i nuovi filmati anime realizzati per il gioco, tutti tratti fedelmente da scene dell’anime e davvero ben realizzati!
Anche dal punto di vista dell’audio ci troviamo dinanzi ad una realizzazione buona, con musiche provenienti da un po’ tutta la serie e quindi a noi familiari e un doppiaggio buono ed adeguato.
Dragon Ball Z Ultimate Tenkaichi non è purtroppo quel bel gioco che tutti ci saremmo aspettati: il sistema di combattimento non funziona ed è stato talmente semplificato rispetto al passato da risultare davvero troppo noioso ed insipido. Un picchiaduro dove si arriva al termine degli scontri premendo furiosamente su un paio di tasti senza la benché minima logica che picchiaduro è?
Fortunatamente sotto il comparto tecnico il prodotto non è tutto sommato male grazie ad uno stile fedele alla serie animata. Nonostante ciò si poteva comunque fare molto di più vista la potenza offerta da 360 e PS3 ed infatti si ha l’impressione talvolta di giocare ad un episodio della saga Budokai Tenkaichi visti gli ambienti davvero troppo spogli ed anonimi.
Parlando di longevità, le intere saghe Z e GT a disposizione nella storia vi daranno un gran numero di ore di gioco, così come la modalità torneo, eroe e multiplayer. Nel globale comunque, Dragon Ball Z Ultimate Tenkaichi raggiunge appena la sufficienza grazie al buon parco personaggi ma sopratutto alla modalità storia, unico fiore all’occhiello del titolo che vi porterà a rivivere le intere avventure di Goku ed amici. Un titolo consigliato insomma solo ai fan più sfegatati, a tutti gli altri sentiamo di consigliare altri prodotti.