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Dungeon Defenders ( PS3 )

Dungeon Defenders ( PS3 )
Videogioco PlayStation Network
Informazioni Dungeon Defenders
8

Recensione Dungeon Defenders  Scritto da: Edoardo "Black Duke" Rasciti | Data: 2012-01-02

Difendere i Dungeon...in compagnia!

Cosa succede se si prova ad unire un gameplay action in terza persona alla tipica struttura di un tower defence? Robot Entertainment ci ha già dato la sua risposta, qualche mese fa, con Orcs Must Die!, ma non è l’unica a provare questo interessante miscuglio. Ora tocca a Trendy Entertainment, piccolo gruppo di sviluppatori indipendenti che hanno sfruttato la potenza del digital delivery, tra Steam, Xbox Live e PlayStation Network, per portare a tutti i giocatori il loro Dungeon Defenders. Il risultato è tutt’altro che trascurabile, soprattutto se si è in compagnia di diversi amici.


Piccoli eroi crescono! 

Prima di buttarci nell’analisi del titolo, bisogna far subito una premessa: Dungeon Defenders è pensato per essere giocato in multiplayer, sia locale che online. Giocato da soli, perde almeno metà del proprio fascino, parola di VGN.

Il titolo, inizialmente, pone davanti al giocatore la classica scelta di classe per il proprio personaggio. Sono quattro quelle disponibili, ognuna ovviamente con i propri pro ed i propri contro: la scelta potrà ricadere tra Apprendista (una sorta di Mago), Cavaliere, Cacciatrice e Monaco, tutti in formato bambino. Una volta fatta la propria scelta, e modificati i vari colori, il gioco si apre con vari tutorial, che con più o meno calma spiegano al giocatore le basi. L’obiettivo di ogni livello è quello di proteggere i Cristalli di Eternia, preziosi tesori lasciati in custodia ai giocatori-bambini mentre i “grandi” andavano in guerra. Orde di goblin, orchi, draghi e quant’altro minacceranno i Cristalli, e i piccoli protagonisti dovranno impegnarsi, tra poderosi fendenti e ingegnose trappole, a difendere i dungeon.


Due Fasi, ma un solo Obiettivo 

Come detto, il carattere multigiocatore del titolo è assolutamente preponderante. La modalità principale, infatti, diventa alla lunga noiosa se si continua ad utilizzare lo stesso personaggio, limitato per forza di cose alle sue uniche abilità. Il gioco, però, cambia totalmente di ritmo quando si è in compagnia di un amico o ci si connette alla rete: in questo modo ci possono essere molte varianti strategiche in più, e la cooperazione tra i vari eroi diventa a dir poco fondamentale per sopravvivere ad ondate ancora più ingenti.

Ogni giocatore ha una propria barra di mana, ricaricabile sconfiggendo nemici, con la quale può gestire il posizionamento delle difese nella apposita fase di “calma”, chiamata Fase di Accumulo, nella quale il lato strategico del titolo si mostra al meglio. Ogni trappola piazzabile può essere liberamente potenziabile e riparabile (sempre previo mana), e la varietà di strumenti, resa disponibile dalla diversità delle classi, è sufficientemente ampia, anche se abbiamo notato una predilezione particolare (nei nostri incontri online) per la classe del Cavaliere, che oltre a saper dar di spada come pochi, possiede anche torrette difensive assolutamente devastanti. Invincibile? Forse, ma mai dire mai. Ciò non toglie che un gruppo ben amalgamato funzionerà sicuramente meglio di un gruppo di soli Cavalieri.

Alla fine di ogni Fase di Accumulo, inizia la Fase di Combattimento: i nemici, abbastanza variegati, anche se strettamente legati alla tradizione fantasy occidentale, arriveranno ad ondate da più punti, e mentre il design dei primi livelli renderà il tutto facilmente gestibile, la stessa cosa non si può dire dei livelli avanzati, nei quali i nemici arriveranno da ogni dove, e sarà necessario difendere anche più di un cristallo. Purtroppo, una volta che si decide di “menar le mani” in terza persona (e spesso, data la quantità di nemici, sarà più che fondamentale), il gioco mostra il suo lato action un tantino pasticciato e poco entusiasmante, prevalentemente a causa di poche varianti di attacco (solo due) e di un sistema di lock-on automatico che non funziona sempre bene. L’I.A. nemica, inoltre, fatica a sorprendere, adottando un atteggiamento spesso un po’ troppo passivo.

Accanto alle due fasi nelle quali si divide il gioco, si trova poi tutto un corollario di potenziamenti, sia per il protagonista, sia per le difese, sia per l’equipaggiamento, che permetterà ad ogni giocatore di scegliere come meglio desidera il destino della propria avventura, se affidandosi solo alle proprie forze o se puntare di più su impenetrabili difese.


Unreal Engine per i più piccoli 

Per quanto riguarda il comparto tecnico, Dungeon Defenders utilizza il celebre Unreal Engine per dar vita alle numerose battaglie. Nonostante possano essere presenti diverse decine di nemici contemporaneamente nello stesso livello, il tutto viene gestito senza problemi. Lo stile non sarà incredibilmente innovativo, ma il cell-shading che ricopre tutti i nemici, i personaggi e gli ambienti di gioco dona un piacevole tocco che non può che far piacere all’occhio. Il comparto sonoro è un tantino anonimo, mentre il doppiaggio in lingua inglese (sottotitolato in italiano) è buono.


Serrate le fila, c’è un Dungeon da difendere! 

Dungeon Defenders è un titolo che, se giocato in multiplayer, magari con qualche amico, sa catturare e divertire per tanto tempo, mentre non riesce a fare lo stesso se provato da soli. La varietà di nemici e di classi aiuta a creare sfide sempre nuove ed impegnative, anche se i meccanismi di base possono essere un tantino difficili da comprendere all’inizio. Trovate una manciata di amici coraggiosi ed intraprendenti, e preparatevi a difendere a tutti i costi il vostro dungeon!


In alternativa a Dungeon Defenders
Orcs Must Die! ( PC )Orcs Must Die! ( PC )

Sicuramente il titolo che più si avvicina a Dungeon Defenders. Ha un ritmo leggermente più elevato, ma non manca di divertire.
Fat PrincessFat Princess

Ha decisamente più carisma di Dungeon Defenders, ma è un titolo prevalentemente action, dove però serve comunque la cooperazione di tutta la squadra.
Il commento dell'autore su Dungeon Defenders
Avatar di Edoardo
 
Edoardo "Black Duke" Rasciti

Dungeon Defenders mi ha preso per i primi due livelli, nei quali ho imparato le meccaniche di base. Da quando però ho provato la modalità multiplayer, sia offline che online, non sono più tornato indietro a giocare da solo, tanto è la differenza di divertimento. Assicuratevi di combattere al fianco di compagni intelligenti e cooperativi, e ve ne staccherete difficilmente.



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Pregi del gioco

Buoni elementi di tower defence

Divertente in multigiocatore, sia offline che online
Difetti del gioco

Da soli ci si annoia presto

Lato action un tantino sottotono

Pagella del gioco
Voto grafica
8
L’Unreal Engine viene usato sufficientemente bene, e nonostante la moltitudine di nemici, non scatta mai. Lo stile non colpisce più di tanto però.
Voto sonoro
7
Nulla di particolare da segnalare, a parte buoni effetti sonori.
Voto giocabilit
8
La combinazione di Action game e Tower Defence funziona, ma riesce a divertire solo in multigiocatore.
Voto longevit
8
La modalità principale dura a sufficienza, ed è affiancata da numerose sfide. Ma il vero divertimento è online.

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