F1 2016

L'episodio più maturo (di Verstappen)
Scritto da Mail@ BlackDukeITAil 31 agosto 2016
F1 2016 Recensione

Siamo ormai arrivati alla maturità di questa generazione di console, dell’era dell’Alta Definizione, inaugurata da Xbox 360 quasi 10 anni fa. Negli ultimi mesi – in un processo che è già iniziato ma che durerà almeno un paio d’anni – il target si sta spostando verso il 4K, verso la VR, con nuove versioni di PS4 e Xbox One pronte a darci i primi assaggi di futuro.

Parallelamente, il titolo ufficiale dedicato al campionato di Formula 1 ha anch’esso ormai raggiunto la tanto agognata maturità: dopo l’acquisizione dei diritti nel 2009 ed il primo titolo per console fisse e PC nel 2010, Codemasters è arrivata alla settimaedizione del suo racing game ufficiale, costruendo piano piano sulle solide fondamenta, che hanno tremato unicamente nel corso del passaggio generazionale, per arrivare a realizzare un prodotto riuscito, dedicato a tutti gli appassionati dello sport motoristico più seguito al mondo. F1 2016, infatti, presenta sempre qualche asperità, ma è il titolo dedicato alla F1 più rifinito da quando Codemasters ne ha preso le redini.


Liberi tutti

F1 2016 fa sua la nuova filosofia di Codemasters – già apprezzata ad esempio nell’ottimo Dirt Rally -, offrendo un’esperienza quasi su misura per ogni tipo di appassionato. Tanti aiuti attivabili a piacimento, tantissimi livelli di difficoltà, due modalità Carriera separate per accontentare sia i novellini che i più esperti di racing game, il tutto reso uniforme da un sistema di punteggio che premia chi osa di più, ma che di fatto non preclude alcunché. Il risultato è che inizialmente occorrerà un po’ di tempo per trovare il proprio livello di sfida adeguato, ma da lì in poi il titolo sa regalare grandi soddisfazioni, anche merito di una IA aggiornata più aggressiva del solito, anche se ancora un po’ titubante in certe situazioni. Piccole novità (o graditi ritorni) come il giro di formazione, la (Virtual) Safety Car, la gestione del rilascio della frizione in partenza sono dettagli significanti specialmente per gli appassionati, che rendono il piatto complessivo ancora più gustoso. Anche la maggiore attenzione dedicata alle prove libere, dove tocca completare diverse sfide per aiutare lo sviluppo della vettura, il commento affidato a Vanzini e Filippi (volti e voci note per chi segue la F1 su Sky) e l’attenzione dedicata ai volti dei piloti – ancora lontana anni luce dai risultati di FIFA, ma quantomeno abbastanza riconoscibili – denotano una attenzione verso il motorsport a tutto tondo da parte del team di sviluppo. Continua a non convincere molto tutta la gestione della carriera fuori dai circuiti, affidata ad interazioni con ingegneri o manager oltre che ad un complesso computer, il tutto all'interno dell'hospitality della propria scuderia.

Una complessità di fondo che F1 2016 eredita direttamente dallo sport ufficiale, specialmente dal punto di vista regolamentare: gestire i set di gomme per il weekend e discriminare quali tocca restituire, quali conservare per la gara può risultare complesso, specialmente per chi non vive di pane e F1, ma allo stesso tempo la nuova regola delle tre diverse mescole aiuta – proprio come nella realtà – ad avere strategie più variabili ed imprevedibili, potendole cambiare anche durante il corso nella corsa. Certo, gestire il tutto andando ad utilizzare il computer di bordo della vettura mentre si sfreccia a più di 300 orari richiede doti di attenzione e concentrazione che nemmeno l’Alonso degli anni d’oro poteva probabilmente sfoggiare, ma tutto ciò altro non è che un riflesso della complessità a cui è arrivato ora lo sport reale. E’ difficile quindi criticare questi aspetti di F1 2016, anche se una migliore gestione dei menù e dei tasti (specialmente se si usa un volante) poteva aiutare a destreggiarsi meglio tra comunicazioni radio e gestione dei pneumatici, altro fattore particolarmente riuscito e determinante per la riuscita delle gare.


Griglia al completo, anche online

Una delle più interessanti novità di questo F1 2016 è la possibilità di creare una modalità Carriera Online, da condividere con un massimo di 21 amici (per i più fortunati) per avere a tutti gli effetti una griglia completa. Volendo si possono rimuovere e aggiungere giocatori anche a stagione iniziata, così come rimpiazzare chi alza bandiera bianca con una IA. Il risultato è quindi piuttosto simpatico, a patto ovviamente di avere amici con cui giocare o una community di appassionati su cui fare affidamento.

Le sensazioni di guida, utilizzando un volante (nel nostro caso un Logitech G29), sono assolutamente positive, e la varietà di aiuti disponibili facilita nel trovare il livello di sfida desiderato. Gestire con attenzione il punto di staccata, dosando con docilmente il pedale del freno per evitare bloccaggi, diventa preso fondamentale, così come una gestione accurata dei pneumatici, specialmente negli stint di gara più lunghi: una guida fatta di controsterzi di potenza e tagli sui cordoli servirà solo nei momenti di “Hammer Time” ala Hamilton, mentre guidare in punta di dita (di mani e piedi) la propria vettura il più dolcemente possibile servirà a preservare le gomme come nemmeno il miglior Raikkonen.


Fluidità aerodinamica, e uno sguardo al futuro

Dal punto di vista tecnico, Codemasters ha avuto un solo target: mantenere stabili i 60fps, fondamentali per garantire fluidità ed un migliore controllo delle vetture più veloci del pianeta. Il risultato si appoggia alle basi fondate con l’episodio dello scorso anno, potendo garantire un tasso tecnico maggiore anche grazie alla miglior conoscenza dell’hardware console e alle rifiniture apportate al motore grafico nel frattempo. Buoni gli effetti di pioggia, quelli dello sporco raccolto sulla telecamera e del graining che viene a formarsi sulle coperture usurate. Qualche imperfezione per garantire i benedetti 60 si può ancora notare, come sacrificare di tanto in tanto il v-sync, mentre il frame rate va un po’ a farsi benedire nelle fasi “manageriali” (ulteriore motivo per trascurare il tutto). Il comparto sonoro fa il suo sporco dovere, con buoni risultati dal punto di vista motoristico – anche se forse il rumore degli avversari tende troppo a sovrastare quello proveniente dalla propria vettura, problema sistemabile agendo sulle opzioni -, mentre il commento di Vanzini & Filippi è più che buono, anche se risulta in definitiva limitato all’introduzione alle varie sessioni di gara e al commento finale. La voce dell’ingegnere è invece puntuale e determinante per farsi una vaga idea di cosa stia succedendo in pista, e lo si può interrogare al volo su diversi quesiti, con risposte più che soddisfacenti.

In poche parole, F1 2016 non rappresenta forse l’episodio più completo della serie (l’edizione 2013 con la presenza di vecchie piste e vetture offriva qualcosa di più in termini meramente contenutistici), ma risulta un prodotto complessivamente rifinito e piacevolissimo da gustarsi, dedicato a chi segue la F1 indipendentemente dalla sua abilità al volante (virtuale ovviamente). Chi cerca una vera sfida, armato di volante e pedaliera avrà di che sudare, mentre chi vuole solo credersi Hamilton o Vettel in pista attraverso un semplice joypad, senza troppe pretese, troverà comunque di che godere. Come dicevo in apertura, la serie guidata da Codemasters ha raggiunto la completa maturità, ed è ora tempo di guardare avanti: che cosa si può aggiungere a questo F1 2016, in prospettiva futura? Una attenzione maggiore dedicata al fenomeno eSport? Oppure andare ad ampliare la Carriera, offrendo ad esempio la possibilità di creare una propria scuderia, introducendo anche altri aspetti di tipo manageriale? Oppure non ci sarà tempo per nulla di ciò in vista degli importanti cambi regolamentari previsti per il 2017? Nell’attesa di qualche risposta, godiamoci in tranquillità questo F1 2016, il migliore della gestione dei ragazzi anglosassoni.

PRO:-Solide basi e realizzazione
-Tante piccole ma gustose novità
-La Carriera Online è una trovata simpatica
CONTRO:-Contenuti che faticano ad ingrassare da due anni a questa parte
-Menù e regole un tantino complesse per chi non segue 24/7 lo sport
Assetto Corsa ( PS4 )Esce proprio in questi giorni il sim racer tutto italiano.
DiRT Rally ( XBOX ONE )L’ultima di Codemasters in ambito rallystico è un richiamo ai classici del genere. Un titolo per veri appassionati.
VOTO FINALE8.5
SCHEDAGIOCO
Cover F1 2016

F1 2016

  • data d'uscita: 19 agosto 2016
  • produttore: Codemasters
  • sviluppatore: Codemasters
  • Genere: Corse
  • Multiplayer: Online
Scheda completa...
F1 20162016-08-31 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/f1-2016-54145/L'episodio più maturo (di Verstappen)1020525VGNetwork.it