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Far Cry 2 ( PS3 )

Far Cry 2 ( PS3 )
Informazioni Far Cry 2
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Recensione Far Cry 2  Scritto da: Edoardo "Black Duke" Rasciti | Data: 2008-11-04

Africa...quella calda e umida terra!

L’Africa. Terra inesplorata, selvaggia, primitiva. Un continente battuto costantemente dal sole, dove la natura prende il sopravvento sull’uomo.
Nella attuale generazione video ludica, l’Africa sembra essere diventata una delle ambientazioni preferite dagli sviluppatori: basti pensare a nuovi IP come Afrika di Sony, oppure il quinto episodio di una delle saghe più longeve di sempre, quella di Resident Evil. Far Cry 2 non è che un altro esempio di questa tendenza.
Il seguito del già acclamato Far Cry approda quindi non solo su PC (come il suo prequel), ma anche su PS3 e Xbox 360, con una ambientazione totalmente diversa dal precursore e da molti altri sparatutto presenti sul mercato oggi.
Occorre però precisare subito un dato importante: Far Cry 2 ha davvero poco a che fare con il suo predecessore. Oltre alla differente ambientazione, e ad una trama totalmente slegata da quella del primo episodio, Far Cry 2 è sviluppato da un team diverso: mentre il primo episodio era affidato alle abili mani di Cryek, che con il loro CRYengine avevano rivoluzionato la grafica su PC (e continuano a farlo con il CRYengine 2 avendo lavorato su Crysis) il secondo capitolo viene affidato a Ubisoft Montreal.
Sarà riuscito il team canadese a creare uno sparatutto moderno e avvincente, mantenendo quantomeno il titolo di “erede spirituale” del primo episodio? Oppure Far Cry 2 è, a tutti gli effetti, un titolo totalmente a sé stante?
Avventuriamoci assieme in questa fitta e asfissiante savana africana, alla ricerca di una risposta.

Questione di armi…questione di soldi

Scordatevi Jack Carver, protagonista, per chi non lo sapesse, del primo episodio. In Far Cry 2 non ne viene nemmeno lontanamente menzionato il nome. Anzi, non c’è nemmeno un personaggio principale ben definito: ad inizio gioco, infatti, vi verrà chiesto di scegliere tra una serie di anonimi protagonisti, ognuno caratterizzato da un differente luogo di nascita, backgound, età e aspetto. La scelta del personaggio è totalmente ininfluente sul gioco vero e proprio, in quanto del vostro protagonista vedrete sempre e solo le mani e i vestiti: non avrete, per esempio, alcuna penalizzazione alla mira se scegliete un anziano pistolero o un mercenario con un occhio in meno, né sono previsti finali alternativi o particolari variazioni nell’intreccio narrativo, come magari ci si aspetterebbe. Gli altri personaggi “scartati” dalla vostra scelta iniziale diventeranno degli NPC che incontrerete nella vostra avventura, e che spesso vi offriranno il loro supporto.
Con così tanti personaggi da scegliere ad inizio gioco, è evidente che la trama sarà quanto più possibile slegata dal protagonista: chiunque voi scegliate di impersonare, vi ritroverete in Africa nei panni di un mercenario, con poco più che un indicazione sul motivo del vostro “viaggio”: la vostra missione, ovvero uccidere un pericoloso trafficante d’armi, conosciuto con il terrificante pseudonimo di “Sciacallo”.
Ma, per una pura legge di mercato, per ogni commerciante (o trafficante, in questo caso) ci deve essere qualche acquirente. Nel nostro caso, due fazioni opposte (APR e UFLL) si fronteggiano in una sanguinosa guerriglia senza fine sull’assolato territorio africano, e lo “Sciacallo” non può che sfruttare l’occasione per tirar su qualche bel soldone dalle sue prede.
La trama, tutto sommato, parte in sordina, dando al giocatore troppi pochi elementi su cui basarsi: la sensazione è quella di spaesamento, di trovarsi in una nazione in guerra senza un particolare motivo, senza nemmeno riuscire a distinguere nettamente i membri di una fazione dall’altra. Senza volervi rovinare la sorpresa, è necessario dire che col passare delle ore di gioco i dettagli aumentano e la trama si fa più interessante, anche se fallisce quasi sempre nel coinvolgere profondamente il giocatore. Il vero collante che tiene il giocatore attaccato al titolo è quindi prevalentemente l’ambientazione.

Africa…terra di libertà (di esplorazione)

Ciò che distingue Far Cry 2 dal resto degli FPS presenti sul mercato è il fatto di essere, a tutti gli effetti, un FPS free-roaming. Il territorio esplorabile ammonta a 50km quadrati, e presenta una discreta varietà di ambienti: si passa da assolati deserti alla flora (e fauna) tipica della savana, per finire con fitte foreste tipiche della zona equatoriale dell’Africa. La struttura di gioco e l’ambientazione rimandano più al recente Crysis che al prequel Far Cry: la libertà esplorativa concessa al giocatore è praticamente totale, così come lo sono anche la scelta delle missioni e la loro risoluzione. Le quest (e sub-quest) si possono attivare in determinati punti nevralgici della mappa, come le sedi di una delle due fazioni o antenne radio disseminate sul territorio. Inoltre, tramite il cellulare alcune missioni vi verranno consegnate in qualsiasi luogo vi troviate.
Come già accennato, esistono diversi modi di risolvere una stessa missione: in particolare, gli NPC che col passare del tempo diventeranno vostri compagni, vi offriranno piccole varianti alla quest principale, e solamente al giocatore spetterà la decisione finale. La varietà delle missioni non è alta, ma anzi tende a ripetersi spesso lo stesso schema “accetta la missione - uccidi il bersaglio della fazione avversaria - prendi la ricompensa”. Un po’ più di varietà sarebbe stata gradita.
Essendo un free-roaming, vi troverete spesso a dover coprire lunghe distanze che vi separano dall’obiettivo. Correre è una buona idea per distanze molto piccole, ma sarà indispensabile utilizzare veicoli come semplici utilitarie o grosse jeep per arrivare prima a destinazione per percorsi più lunghi. Un comodo servizio di autobus vi aiuterà se la distanza dal vostro obiettivo è davvero estesa.
Scarseggiano anche gli incentivi ad esplorare la totalità della mappa: a parte accampamenti e rifugi che, una volta liberati dalla presenza nemica, vi offriranno punti di salvataggio, il resto dell’ambientazione è abbastanza spoglia e poco incentivante nei confronti del giocatore.
Vi capiterà spesso, durante i vostri spostamenti, d’incappare in numerosi nemici, pronti a riempirvi di piombo: ecco quindi che vi troverete spesso davanti alla schermata di game over e, data la mancanza di un sistema di salvataggio “libero” e attivabile in qualsiasi momento (elemento, secondo noi, indispensabile in un titolo free-roaming) vi toccherà caricare dal precedente salvataggio. Tutto ciò, alla lunga, può risultare frustrante, in quanto vi costringerà a ripercorrere le enormi distanze che separano i datori di lavoro dagli obiettivi ancora una volta. Un sistema diverso sarebbe stato sicuramente più adatto ad un titolo del genere.

Innovazione in prima persona

Sostanzialmente, escludendo il carattere free-roaming, Far Cry 2 potrebbe sembrare il solito sparatutto: le armi sono quelle ormai classiche di ogni FPS ambientato più o meno ai giorni nostri: fucili d’assalto, pistole, mitra, granate e lanciamissili. Gli obiettivi delle missioni, con le dovute eccezioni, sono abbastanza classici. Dove però Ubisoft Montreal sembra essersi concentrata di più è sull’uso della prima persona. Il vostro personaggio non mostrerà solamente le mani che reggono l’arma come in qualsiasi altro shooter, ma spesso interagirà con l’esterno e direttamente col giocatore: se viene colpito e si trova in fin di vita, alla pressione del grilletto sinistro si accuccerà e si estrarrà da solo le pallottole dal corpo, rimanendo però esposto al fuoco nemico; le armi rubate ai nemici tenderanno a incepparsi, e occorrerà premere velocemente il tasto di ricarica per sbloccarle; addirittura, se perdete la vita in compagnia di un amico, quest’ultimo vi trarrà in salvo per darvi l’opportunità di curarvi. Il tutto è svolto in maniera molto accentuata, con una fisica che riesce a coinvolgere il giocatore e a mantenere elevata l’immedesimazione.
Far Cry 2 tenta anche d’inserire qualche elemento GdR tramite la possibilità di acquistare potenziamenti per le diverse armi. Tuttavia il gameplay, dipendendo praticamente solo dalla capacità di mira del giocatore, viene modificato in maniera marginale.
Una delle pecche che si possono annotare al gameplay di Far Cry è sicuramente l’I.A. nemica. I nemici, infatti, punteranno più sul numero che sulla loro bravura, ripetendo quasi sempre la solita routine d’attacco. Inoltre, per far da contrappeso alla loro abbastanza evidente stupidità, i programmatori hanno dotato i nemici di una resistenza ai proiettili al limite del sovrumano, stridendo con l’apparente realismo della situazione rappresentata.

La savana come non l’avete mai vista

Sotto il profilo tecnico, Far Cry 2 rappresenta uno dei livelli più alti raggiungi su console oggigiorno. Tutta l’ambientazione è ricreata con cura, rendendo perfettamente l’idea di trovarsi davvero in una regione dell’Africa centrale: piante, fili d’erba, alberi, sassi, sabbia, fiumi. Tutto è realizzato in modo estremamente realistico. Il ciclo giorno-notte è realizzato anch’esso in modo convincente, con ottimi giochi di luce/ombra che producono eccellenti sfumature sugli ambienti di gioco, rendendo il passare del tempo molto gradevole e realistico. Da sottolineare la realizzazione del fuoco, davvero ottima, con la vegetazione che brucia in seguito allo scoppio di un incendio, con a seguito altrettanto ottime esplosioni. La fisica, inoltre, gioca un ruolo importante sia a livello visivo che di gameplay, donando dinamicità a una azione altrimenti abbastanza piatta. Sparsi per la mappa troverete spesso cisterne o bidoni pronti per essere fatti detonare, con i quali divertirvi nel creare diversi “esplosivi” con i quali distrarre e mandare in confusione gli arrembanti nemici. Non siamo ai livelli del prestante motore fisico di Crysis, ma il risultato è comunque eccellente.

Esplorazione in compagnia

Affianco alla campagna single-player, che vi terrà impegnati per una buona quindicina di ore (a seconda di quante missioni secondarie abbiate intenzione di compiere), è ovviamente presente una modalità online, ormai imprescindibile per ogni titolo della generazione corrente. L’online di Far Cry 2 non è particolarmente innovativo, presentando praticamente le stesse modalità di qualsiasi FPS: deathmatch, deathmatch a squadre, cattura la bandiera (rappresentata, in questo caso, da preziosi diamanti) e rivolta (nella quale l’obiettivo è eliminare il leader della squadra avversaria dopo aver conquistato tre differenti avamposti). Nulla per cui stupirsi, insomma, ma la struttura delle mappe e la libertà concessa dal gioco riesce comunque a rendere le modalità sopracitate abbastanza interessanti e divertenti. Inoltre, grazie al potente editor di livelli incluso nel gioco, potrete sbizzarrirvi nella creazione di mappe curate nei minimi dettagli, pubblicare le vostre creazioni e scaricare quelle di altri giocatori. L’editor, essendo molto potente e preciso, richiede sicuramente un po’ di impegno per un giocatore “comune” e, con tutta probabilità, vi ritroverete presto a giocare esclusivamente le mappe create da altri utenti, a meno che non abbiate la voglia e il tempo di applicarvi seriamente. Un’aggiunta comunque gradita, capace, volendo, di aumentare di molto la longevità di un titolo già di per sè soddisfacente sotto questo punto di vista.

Il ritorno di Far Cry…ma è davvero lui?

Come già anticipato all’inizio dell’articolo, siamo perplessi nel considerare Far Cry 2 effettivamente il seguito di Far Cry. Il team di sviluppo è diverso, l’ambientazione è diversa, i protagonisti sono diversi, il gameplay è mutato. Far Cry 2 cerca d’ispirarsi sicuramente al più recente Crysis di EA che al suo predecessore. Ma, considerando il titolo in questione come un gioco davvero a sé stante (come di fatto lo è), non si può che rimanere sorpresi dall’insieme di novità introdotte dal gioco Ubisoft sullo stantio mercato FPS: libertà d’esplorazione e azione che non si ritrovano in nessun altro titolo. Peccato per le pecche all’intelligenza artificiale nemica e per l’assenza di un sistema di trasporto istantaneo da combinare ad un metodo di salvataggio libero. Pecche che comunque non minano completamente un’opera di buona fattura, caratterizzata da un’ambientazione nuova e fresca, che regge praticamente da sola il peso dell’intero titolo.

 

In alternativa a Far Cry 2
CrysisCrysis

Titolo maestoso dal punto di vista tecnico, uscito un po' di tempo fa su PC. Si vocifera di una versione PS3 in arrivo.
Far Cry Far Cry

Il suo predecessore. Differente motote grafico e differente team di sviluppo, ma rimane pur sempre il primo capitolo di questa inevitabile serie.
Il commento dell'autore su Far Cry 2
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Edoardo "Black Duke" Rasciti

Far Cry 2 è sicuramente un’esperienza da provare, con un ritmo lento all’inizio che potrebbe scoraggiare i più dal proseguire. Personalmente, ho trovato davvero fastidiosa l’assenza del sistema di trasporto immediato e il sistema di salvataggio, ormai superato: la frustrazione di dover ripetere tutto il noioso percorso per una stupida morte tende davvero a spossare il giocatore. Ottima risulta l’ambientazione, nella quale vi sentirete costantemente un po’ predatore (di stupidi nemici), un po’ preda (di noia). Un buon tentativo, con qualche riserva.


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Pregi del gioco

Ambientazione unica.

Totale libertà di esplorazione e azione.

Tecnicamente ben realizzato.
Difetti del gioco

IA nemica non sempre all'altezza.

Sistema di salvataggio inadeguato.

Noiosi i lunghi spostamenti in macchina.

Pagella del gioco
Voto grafica
9.5
Ottimi effetti di luce e ombre, fantastiche esplosioni e una intera savana ricreata perfettamente sotto ogni punto di vista. Qualcosa di meglio poteva essere fatto per i modelli dei personaggi.
Voto sonoro
8
I rumori naturali sono praticamente perfetti, dando davvero la sensazione di trovarsi in una regione dell’Africa centrale. Il doppiaggio è buono.
Voto giocabilit
7.5
Alcune pecche non indifferenti minano un’esperienza di gioco altrimenti fresca e innovativa. Noioso a tratti, anche a causa di una I.A. non sempre all’altezza.
Voto longevit
8
La campagna in single player dura abbastanza, soprattutto se si va alla ricerca di ogni piccolo segreto, anche se il titolo non invoglia molto in tal senso. La modalità online è buona, e la possibilità di creare e scambiare mappe è un’aggiunta gradita.

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