FIFA 15

EA torna ad insegnare Calcio!
Scritto da @ Dagheloril 29 settembre 2014
FIFA 15 Recensione

L’arrivo dell’autunno è senz’altro sinonimo di infelici ritorni: c’è il ritorno della scuola (e dell’università) per i più giovani, mentre ad attendere i più (o meno) “vecchiotti” c’è (o almeno, ci dovrebbe essere, anche se non ne siamo così sicuri, visto il periodo infausto, ndr) il lavoro. Tutti buoni motivi per non schiodarsi tanto presto dai propri luoghi di villeggiatura, di restare quanto più possibile con le natiche a mollo o in giro per boschi, a seconda della propria meta di vacanze. Una delle motivazioni più valide per tornare, almeno per quanto concerne l’universo dei videogiocatori incalliti, sarà l’argomento di discussione di ciò che andremo prontamente a disquisire: puntuale come un orologio svizzero arriva sul mercato FIFA15, il titolo calcistico per eccellenza, che EA ha ovviamente caricato d’hype con una demo, rilasciata sugli store online delle varie console d’appartenenza, all’inizio del mese di settembre. Manco a dirlo, da buoni calciofili, attendevamo il titolo come la pioggia nel deserto. Saranno state soddisfatte o disattese le buone premesse mostrate nei mesi scorsi? Andiamo a scoprirlo insieme!


Una vita da… portiere!

Uno dei fattori di maggiore interesse di questo FIFA 15, almeno stando alle dichiarazioni dei mesi estivi dei developers del titolo, era senz’altro la gestione della fisica dei portieri, completamente rivista e rinnovata sotto ogni punto di vista. Da sempre uno dei più grandi talloni d’Achille della serie, quest’anno gli estremi difensori sono finalmente saliti alle luci della ribalta per un comportamento quanto mai realistico, con pose finalmente naturali, ed una gestione delle parate quanto mai verosimile, che varierà a seconda della potenza e della precisione del tiro: le skills degli innumerevoli estremi difensori che andranno a comporre il roster dei giocatori delle varie squadre stabiliranno ovviamente quanto efficaci potranno essere i loro interventi a seconda della situazione di gioco, con alcuni che prediligeranno le uscite in situazioni di calci piazzati, consci della propria elevazione, ed altri che attenderanno l’ultimo momento utile per tuffarsi ed intercettare un tiro pericoloso, dotati come sono di una reattività felina. Se da un lato avremo punti a favore dei nuovi portieri, dall’altro è inevitabile riscontrare defezioni, che però, c’è da dirlo, sono degne di nota in senso positivo: nella nostra prova, infatti, abbiamo riscontrato una buona verosimiglianza di atteggiamenti, con i portieri che, si, a volte venivano trafitti nei modi più vari, ma tutti che rispecchiavano in modo più o meno fedele quanto avviene sui reali campi di calcio, con tanto di tunnelazzo sbeffeggiante.


Ci vuole un fisico bestiale

Focalizzando ora l’attenzione sui giocatori di movimento, è indubbio l’elevato spessore di cui l’Ignite Engine è stato capace di dotarli: molto più precisi e puliti saranno i movimenti dei calciatori in giro per il campo, con una naturalezza inedita nella gestione della palla, a seconda del punto di contatto con il corpo, e con una reattività che varierà da calciatore a calciatore, a seconda della rispettiva propensione al dribbling, e che ne caratterizzerà dunque l’efficacia sia in termini offensivi che difensivi. Importante, in questo FIFA 15, sarà anche la gestione del contatto fisico: a differenza dei predecessori (e come abbiamo parzialmente riscontrato nell’ultimo capitolo, il primo next-gen, ndr), i calciatori ora cercheranno quanto mai il contrasto fisico con l’avversario, con spalla contro spalla quanto mai verosimili, con i giocatori maggiormente dotati fisicamente pronti ad avere la meglio sui più mingherlini o smilzi che, a loro volta, potranno invece fare della propria velocità ed agilità il giusto mezzo per venir fuori da situazioni concitate. Le compagini in campo reagiranno poi in maniera più realistica alle varie situazioni che si verificheranno sul terreno di gioco: l’intelligenza tattica degli atleti è stata infatti rivista e corretta, e li vedrà molto più reattivi in fase di contropiede, con tagli in profondità molto più svelti e sovrapposizioni meno comuni, soprattutto in fase di possesso palla, con conseguente minore quantitativo di improperi lanciati al televisore quando un proprio atleta andava a sbattere contro un suo compagno garantendo la ripartenza degli avversari. Interessante saranno poi le tattiche veloci da poter adottare nel corso della gara, richiamabili tramite le frecce del pad, e che sembrerebbero essere state rese maggiormente incisive che in passato: nella fattispecie, la propensione all’attacco o alla difesa sembra essere stata nuovamente tarata, e mostrerà squadre realmente alla ricerca disperata del gol in caso di “attacco totale”, con conseguente difesa sguarnita e facilmente bucabile, mentre la “difesa totale” mostrerà uno stile di gioco - che, in certi ambienti, viene definito “provinciale” - che vedrà tutti i giocatori a difendere la porta, con ben poca propensione ad andare in attacco a cercare il gol.


Il giro del mondo in ottanta stadi… o quasi

La cornice che va ad avvolgere gli infuocati match in giro per i campi di tutto il mondo è di sicuro la caratteristica di maggior fascino del calcio: una curva che ruggisce al gol di uno dei propri beniamini, una pioggia di fischi al possesso palla avversario oppure un commovente inno cantato a squarciagola da tutti i supporter sulle gradinate sono alcuni esempi, ed in FIFA 15 sono tutte fedelmente riprodotte (almeno la prima e la terza, la seconda non mi è mai capitata, ndr), ed un lampante esempio veniva anche dato nella demo, dove un gremito Anfield Road si scatenava sulle note di You’ll never walk alone. Tanti saranno gli stadi presenti in questo FIFA 15, molti, moltissimi su licenza (per fare un esempio italiano, San Siro, Juventus Stadium e Olimpico, ndr) ed andranno ad abbracciare tutti i campionati, europei e non, disponibili nel titolo di casa EA. Un plauso particolare va alla controparte videoludica della Barclays Premier League, completamente su licenza e che dispone di tutti gli impianti presenti realmente su suolo anglosassone. Interessante sarà anche il feedback del campo: l’usura del manto erboso è una delle principali implementazioni in questo FIFA 15, e lo stress a cui i tacchetti lo sottopongono costantemente nel corso dei novanta minuti sarà ben visibile col proseguire della gara, con i segni riconoscibili di ogni evento verificatosi, dalle scivolate ai cambi di direzione veloci.


Sempre la solita o solfa… o forse no?

Nulla di nuovo sotto il sole per quanto riguarda invece le modalità di gioco per giocatore singolo, con la canonica carriera da Allenatore o da Calciatore pronte e confezionate per i lupi solitari: interessante la Rete Osservatori Globale, diretta evoluzione di quanto già visto in FIFA 14, che torna anche quest’anno, per la gioia degli scout più incalliti, pronti a lanciare sui grandi palcoscenici i nuovi James Rodriguez di turno. Non hanno bisogno di presentazioni invece le modalità online, tra le quali spicca indubbiamente Ultimate Team, lustrata a dovere, e che quest’anno propone, per i neofiti, anche alcune utili feature, come il prestito di giocatori all’inizio dell’avventura, per avviare al meglio la propria carriera.

Novità importanti invece in cabina di commento: dismesso infatti il duo Caressa-Bergomi, in quel di EA hanno optato per le nuove voci di Pardo e Nava, per un cambio che sembrerebbe voler dare nuova freschezza anche sotto il profilo acustico, e rompere quindi una monotonia di fondo che ormai si delineava abbastanza chiaramente alle orecchie dei videogiocatori. Le controparti virtuali degli atleti risultano poi molto curate, almeno per quanto riguarda i maggiori campioni del panorama mondiale: basta infatti scendere un po’ di livello, andando a prendere anche un calciatore di una squadra di medio/bassa classifica, per vedere quanto la riproduzione deficiti sotto il profilo della somiglianza; un problema, questo, che affligge la serie da anni, ma a cui difficilmente si potrà porre rimedio, visto il gran quantitativo di lavoro dietro ogni singolo calciatore fedelmente riprodotto.

Insomma, tirando le somme di questo FIFA 15 non possiamo che definire il titolo di EAIL calcio. Come d’altronde facciamo da anni. Feel The Game

COMMENTO
@ Daghelor

Da fan della serie FIFA, è stato difficile analizzare con occhio oggettivo il titolo, difficile, ma non troppo: ho ormai perso il conto del numero di recensioni, speciali ed altri articoli a sfondo calcistico sfornati nel corso degli anni, e quest'anno devo dire di aver trovato forse il miglior titolo calcistico di sempre: certo, di piccole pecche da correggere ci sono e ce ne saranno credo sempre, e sarà proprio questo a farmi (e farvi, ci scommetto) attendere sempre con trepidazione il capitolo successivo. Ora scusate, che devo tornare a spaccare culi su Ultimate Team.

GRAFICA:9Molti calciatori riprodotti fedelmente, altri meno; stadi su licenza finemente riprodotti
SONORO:8.5Il duo Pardo-Nava brilla, sebbene qualche uscita fuori luogo, come sempre; buoni gli effetti ambientali negli stadi.
GIOCABILITà:9.5Portieri più naturali, giocatori più fisici: finalmente il vero calcio.
LONGEVITà:10Le modalità per singolo giocatore intrigano, ma è l'online il vero fulcro dell'esperienza ludica: Ultimate Team da solo vale un gioco.
VOTO FINALE9
PRO:- Portieri rivisti
- Fisicità maggiore nei contrasti
CONTRO:- Qualche pecca nella riproduzione di calciatori meno blasonati
FIFA 14 ( PS4 )La prima apparizione su next-gen!
Pro Evolution Soccer 2015 ( PS4 )Non si può giocare nell'attesa, vista la data di uscita futura, ma è pur sempre un titolo che desta curiosità.
SCHEDAGIOCO
Cover FIFA 15

FIFA 15

  • data d'uscita: 25 settembre 2014
  • produttore: EA Sports
  • sviluppatore: EA Canada
  • Distributore: Electronic Arts
  • Genere: Calcio
  • Multiplayer: 1-22 giocatori Online, Locale e Coop.
  • Pegi: 3+
  • Sito di FIFA 15
Scheda completa...
FIFA 152014-09-29 00:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/fifa-15-47239/EA torna ad insegnare Calcio!1020525VGNetwork.it