Finalmente i mondiali stanno arrivando, dopo un’attesa durata ben due anni, in cui se ne sono viste di tutti i colori (vedi il goal della Francia nello spareggio con l’Irlanda). Nuovi mondiali e nuovo appuntamento con la versione di FIFA ispirata proprio a questo importante evento, che ormai fa capolino ogni qual volta sia possibile (anche con gli europei per giunta).
FIFA World Cup South Africa 2010 è quindi il gioco che porta nelle nostre case tutto lo spirito e l’agonismo che vivremo a breve con i mondiali in Sudafrica; ma un conto è vederli… mentre un altro conto è giocarli. Sappiamo bene che la serie di
EA è riuscita ad imporsi nella dura scalata verso l’olimpo delle simulazioni calcistiche, a fronte di un
Pro Evolution Soccer che necessita invece una bella rinfrescata. Se
FIFA 10 è dunque il modello di riferimento attuale, questa edizione
World Cup South Africa 2010 come sarà? Un semplice copia ed incolla o qualcosa di più? Ecco la nostra recensione.
Nazionali per favore.Come è logico aspettarsi, in
FIFA World Cup South Africa 2010 le vere star sono le nazionali. Le squadre che hanno avuto accesso al mondiale, così come quelle presenti nella fase di qualificazione, sono state tutte infiocchettate e messe all’interno del gioco, a disposizione di tutti quegli appassionati world_cup_africa_anteprima.jpgche vogliono accompagnare la propria squadra del cuore sul tetto del mondo calcistico.
Sono presenti ben 199 nazionali e 10 stadi ufficiali della kermesse sudafricana, e tutti realizzati con gran cura sia nella struttura che nel loro aspetto. Infatti, una componente importante di questo nuovo capitolo di FIFA è proprio l’ambiente, che
sprizza colori da tutti i pixel, con tanto di decorazioni e mascotte che fanno puntualmente capolino nelle partite. Probabilmente questo è uno dei punti fondamentali che differenziano
World Cup South Africa 2010 dai classici capitoli annuali di FIFA, visto che un abbondare di vita così non si era mai vista prima. Ovviamente questo non può che farci piacere, anche perché l’intero gioco giova da questa vitalità (lasciando per un attimo i temi seriosi di
FIFA 10 ), ma c’è da dire che l’operazione è uscita a metà. Se da una parte colori sgargianti e ambiente vivo convincono al 100%, dall’altra
non si capisce come Electronic Arts abbia cambiato l’impostazione di alcune schermate dei menu rispetto a
FIFA 10, generando un po’ di disorientamento nei fedeli appassionati (ci farete comunque l’abitudine). Oltre ad un cambio ambientale, anche i giocatori delle nazionali hanno subito un piccolo restyle. Infatti, i calciatori delle nazionali principali sono ben più caratterizzati rispetto a
FIFA 10, ed ora assomigliano molto più verosimilmente alle controparti reali. Di contro, se si gioca con una nazionale di “seconda fascia”, non si noteranno particolari cambianti. E’ forse una scelta di marketing quella presa da
EA, ma probabilmente con un po’ più di tempo tutti sarebbero stati accontentati.
Voglio vincere il mondiale!Cosa c’è di più importante in un gioco di calcio se non il gameplay? In questo
World Cup South Africa 2010 non troveremo grandi rivoluzioni perché
EA ha in sostanza preso il motore gestionale di FIFA 10 e l’ha ritoccato qua e là.
La vera novità risiede nei calci di rigore, dove l’approccio è diverso rispetto all’edizione annuale di FIFA. Ora si potrà indirizzare il pallone e dosare la potenza, per così dare molta più varietà all’esecuzione rispetto al passato. E’ inoltre più importante di prima il giocatore che batterà il rigore, perché le statistiche incidono notevolmente sulla precisione e la potenza del tiro, il che darà non pochi grattacapi a chi prima era abituato a segnare con pochi sforzi. D’altro canto, chi gestisce il portiere potrà muoversi per non dare punti di riferimento e per raggiungere punti più lontani dal centro della porta (anche se rischiate di far capire all’avversario dove vi tufferete). Nel complesso tutto sembra funzionare alla perfezione e vedremo se queste modifiche rimarranno anche in
FIFA 11. Altre novità si trovano lungo le movenze di gioco, dove con cura gli sviluppatori hanno cercato di caratterizzare i giocatori più importanti con le loro “mosse” più famose, che con tutta probabilità vedremo anche nel vero mondiale sudafricano.