Final Fantasy Type-0 HD

La classe 0 approda sulla nuova generazione di console
Scritto da il 16 marzo 2015
Final Fantasy Type-0 HD Recensione

Quella di Final Fantasy Type-0 è una storia molto travagliata: originariamente conepito per PlayStation Portable, il titolo, dopo la sua pubblicazione giapponese, era caduto nell’oblio per interi anni, salvo poi ritornare sotto i riflettori grazie ad una traduzione amatoriale ad opera di un team spagnolo. Qualche mese più tardi la sua pubblicazione però Square Enix in persona chiese di rimuovere la patch inglese realizzata dai fan in quanto, di lì a poco, l’azienda si sarebbe adoperata a distribuire una versione in alta definizione del gioco studiata appositamente per le console di nuova generazione. Ecco quindi che Final Fantasy Type-0 HD prende vita in una edizione rinnovata sotto più punti di vista e che tenta di riportare in auge tutta la magia tipica della serie della software house giapponese.

IFrame


Una storia di guerra e sangue

Un tempo fiore all’occhiello dei prodotti Square Enix, anche in questo spin off della serie Final Fantasy troviamo che la trama ricopre un ruolo di primaria importanza. Le vicende narrate, a differenza di altri prodotti simili, affrontano temi molto originali e dalle tinte un po’ più adulte del solito ovvero la guerra e tutti i conseguenti risvolti etici che da essa derivano. Se quindi da questo lato ci si può ritenere più che soddisfatti del lavoro svolto dagli sviluppatori lo stesso non si può dire della caratterizzazione del cast di personaggi. Essendo ben 14 i possibili membri del party ne consegue che molti di essi parleranno ammalapena durante le varie sequenze animate ed anche quelli più “presenti” non riusciranno hainoi a svilupparsi in maniera adeguata e soddisfacente. Un vero peccato poiché il team, in più di un’occasione, ha mostrato guizzi di genio nel distribuire qua e là alcuni colpi di scena non indifferenti, il problema purtroppo però è che anche la regia, come i già citati personaggi, sembra essere priva di un qualsivoglia mordente tanto da non riuscire nell’importantissimo compito di stabilire una salda presa sull’utente finale.


Tutti in missione

Anche per quanto riguarda il gameplay non è tutto rose e fiori. Di base il titolo possiede una solida struttura da JRPG classico, nel quale si sarà chiamati ad esplorare dungeon raggiungibili attraverso la tanto adorata world map. La conformazione delle location ci ha convinto: esse sono infatti spesso ben strutturate e richiedono un certo grado di esplorazione per poterne scoprire tutti i segreti. Quella che invece ci sentiamo di criticare è la formula in sé delle missioni: oltre a quella principale è possibile accettare infatti unicamente una ed una sola side-quest, la quale necessiterà oltretutto che il giocatore torni dal richiedente una volta terminata. Molto spesso sarà poi necessario sprecare ore ed ore nello sconfiggere mostri e ripetere missioni già affrontate con l’unico scopo di aumentare il livello della squadra, pena una miserabile e repentina sconfitta durante le prime fasi del dungeon di turno. Fortunatamente è possibile abbassare il livello di difficoltà in ogni istante, a “Normale” però questo fenomeno è ben presente tanto da risultare sotto certi aspetti pesante. Sempre parlando di struttura anche la gestione del party non convince appieno: la formazione, così come l’equipaggiamento e le abilità potranno essere modificata unicamente attraverso i cristalli di salvataggio e questo impone non pochi limiti al giocatore, che in più di un’occasione necessiterà di ripercorrere intere sezioni di dungeon pur di modificare la propria squadra. Il risultato che si ottiene sà in definitiva quasi di arcaico ed inficia non poco sulla fluidità stessa del prodotto, rendendolo così non propriamente contemporaneo e spesso macchinoso e frustrante da gestire.


Stili per tutti i gusti

Interessante invece il sistema di combattimento e sviluppo dei personaggi. Il tutto si svolge rigorosamente in tempo reale all’interno di ambienti tridimensionali e con i nemici ben visibili a schermo. Una volta che saremo avvistati inizierà lo scontro che, per certi versi, ricorda un po’ quanto visto in Kingdom Hearts. Potremo agganciare il mostro di turno ed eseguire una delle quattro azioni mappate sui tasti frontali del pad; a seconda del personaggio però potrebbe addirittura essere necessario combinare il tasto con una specifica direzione per cambiare tipologia di effetto secondario, una trovata che ci ha piacevolmente stupito. Ad aggiungere ulteriore pepe al tutto vi è la possibilità di eseguire attacchi combinati tra i tre personaggi in campo oppure invocare un Esper sacrificando però la vita del leader della squadra. L’Esper potrà essere direttamente comandato per un breve periodo di tempo e sarà in grado di eseguire, come da tradizione, attacchi dal potere devastante.L’evoluzione dei personaggi è poi molto classica e fortunatamente riuscita: sconfiggendo mostri e portando a termine incarichi si guadagneranno livelli che incrementeranno il numero di punti abilità da spendere per imparare nuove tecniche sia attive che passive; il potenziamento delle magie avviene invece in sede separata , è unico per tutto il party ed è strettamente legato alla raccolta dei phantoni, una sorta di frammenti di energia necessari ad accrescerne il potere.Notizie poco incoraggianti purtroppo dal sistema di controllo vero e proprio: nonostante il maggior numero di tasti a disposizione Square Enix ha deciso di adottare un impianto di telecamere davvero astruso e macchinoso da gestire, che impedisce una chiara visione d’insieme soprattutto durante i combattimenti.


Una grafica tutt’altro che impeccabile

Quando Final Fantasy Type-0 venne lanciato sul mercato rappresentò un vero e proprio capolavoro di tecnica per l’ormai anziana PlayStation Portable. Uno dei titoli più spettacolari e più curati di sempre, che segnava di fatto un ennesimo ed importantissimo traguardo in casa Square Enix in quanto a resa visiva. Da questo remastered in alta definizione nessuno si sarebbe atteso quindi una qualità simile o addirittura uguale al sempre più vicino Final Fantasy XV, visto però che il prezzo a cui viene venduto nei negozi è davvero alto almeno un po’ di aspettative si erano iniziate a creare. Ebbene, è con nostro immenso rammarico che vi informiamo che purtroppo il lavoro di adattamento tecnico del titolo non è stato portato a termine nel migliore dei modi. Innanzitutto i modelli poligonali hanno una qualità assolutamente altalenante: i quattordici componenti del party sono stati infatti completamente ridisegnati e rianimati mentre il resto degli NPC (ndr: personaggi non giocanti) hanno mantenuto pressoché intatta la loro complessità poligonale, con giusto un aggiornamento delle texture; discorso simile vale per i nemici che si incontreranno durante l’esplorazione dei dungeon: texture sempre tirate a lucido ma poco altro. Le location poi mostrano in maniera brutale tutte le loro umili origini di titolo portatile, con ambienti geometricamente semplici e spogli di qualsivoglia dettaglio puramente estetico. Ciliegina sulla torta? I filmati d’intermezzo. Questi sembrano stati infatti presi di peso dall’edizione PSP e schiaffati all’interno di un disco PlayStation 4, risultando così poco definiti e addirittura cromaticamente distanti da quello che è il gioco vero e proprio.Una nota di merito va invece fatta alla componente audio: i brani di cui è composta la colonna sonora mischiano tracce storiche a pezzi inediti, in grado di creare atmosfere pregne di phatos come in poche altre occasioni. Promosso a pieni voti infine il doppiaggio, presente in duplice lingua giapponese-inglese.


Una grande occasione mancata?

Final Fantasy Type-0 HD è un gioco sicuramente interessante e ricco di elementi inediti in grado di destare la curiosità sia degli utenti più navigati che di eventuali nuovi adepti. Purtroppo però il titolo ha ereditato dall’edizione PlayStation Portable non pochi difetti, difetti che Square Enix non ha voluto pigramente correggere. Il risultato finale è un’enorme occasione mancata: questo remastered in alta definizione poteva segnare il grande debutto dell’azienda giapponese sulle console di nuova generazione, quello che invece abbiamo avuto è un JRPG interessante ma afflitto da problemi in un po’ tutti i vari comparti di cui è composto. Un gran peccato, speriamo che con Final Fantasy XV il tiro venga aggiustato.

COMMENTO

Guardavo a Final Fantasy Type-0 con enorme interesse fin da quando venne annunciato per PlayStation Portable. Quando Square Enix decise, lo scorso anno, di pubblicarne una versione HD su console di nuova generazione ero davvero entusiasta della notizia e mi ripromisi in quel momento di acquistare ad occhi chiusi il titolo non appena fosse giunto nei negozi. La mia smania di metterci le mani sopra era quindi molta e devo ammettere però di essere rimasto un po’ con l’amaro in bocca da ciò che ho scoperto giocandoci. Sia chiaro, Type-0 HD è tutto fuorché un brutto gioco; è afflitto però da un numero tale di difetti piccoli e grandi che ne pregiudicano una fruizione serena e continua da parte dell’utente.

GRAFICA:6Artisticamente validissimo, tecnicamente lascia a desiderare.
SONORO:8.5Musiche vecchie e nuove si fondono in un risultato esaltante.
GIOCABILITà:7La struttura è molto buona ma ha di base difetti non da poco.
LONGEVITà:8.5Il titolo dura un buon quantitativo di ore, le cose da fare non mancano.
VOTO FINALE7
PRO:- Artisticamente valido
- Gameplay molto interessante
CONTRO:- Tecnicamente molto povero
- Difetti di struttura da non sottovalutare
- Prezzo esagerato
SCHEDAGIOCO
Cover Final Fantasy Type-0 HD

Final Fantasy Type-0 HD

Scheda completa...
Final Fantasy Type-0 HD2015-03-16 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/final-fantasy-type-0-hd-48902/La classe 0 approda sulla nuova generazione di console1020525VGNetwork.it