Fragments of Him

Finalmente qualcosa di diverso
Scritto da Mail@ TrueSassail 13 maggio 2016
Fragments of Him Recensione

Qualche giorno fa, per la gioia degli amanti dell'Indie è uscito Fragments of Him, sviluppato e direttamente prodotto dalla casa olandese SassyBot. Fin da subito vi dico che questo gioco piacerà a tutti quelli che apprezzano le belle storie, le storie intrecciate, quelle dei film più classici senza troppi colpi di scena, ma che riescono comunque a entrare nel cuore dello spettatore lasciandolo per tutta la sua durata appiccicato allo schermo. Fragments of Him è molto vicino alle produzioni Telltale, ma non si può classificare come tale, non ha molto a che fare con giochi come Heavy Rain o Life is Strange eppure la sensazione che da è la stessa. Il gioco è anche vicino ai classici punta e clicca, ma non si può classificare neanche in questo genere. In effetti mi risulta molto difficile dare una definizione a questo gioco, non credo sia possibile etichettarlo con un solo nome o con un semplice genere, per questo lo considererò come atipico e fuori da ogni genere a oggi presente sul mercato dei videogiochi.


“La nostra vita non è nostra, da grembo a tomba siamo legati ad altri”

Questa citazione del film Cloud Atlas riesce, probabilmente, a esprimere in maniera chiara qual è il significato di questo gioco e ve ne vengo a spiegare il motivo. Il tema principale di Fragments of Him è la morte. Sì, può sembrare strano, ma è proprio così. In effetti, pensandoci bene, qualsiasi videogiocatore ha un rapporto insolito con la morte, soprattutto nella propria vita virtuale, ci capita così spesso di morire con i nostri alter ego che neanche ci poniamo più il problema. Ma cos'è la morte? O meglio, come si affronta la morte? Fragments of Him ha provato a dare una risposta a questa domanda in maniera dolce e malinconica, il gioco ci accompagna nell'elaborazione del lutto e non solo: i personaggi della storia saranno costretti ad affrontare diverse avversità, tutte collegate al protagonista, Will, che ci sarà, ma in realtà non ci sarà, perché potremo vedere fin dall'inizio che la morte di cui stiamo parlando è proprio la sua. Nel complesso i personaggi sono quattro, Will, il protagonista, Harry il suo fidanzato, la nonna di Will e l'ex fidanzata di Will, Sarah. Queste quattro storie si intrecciano continuamente nell'arco di centodieci minuti di gioco in cui attraverseremo alcuni frammenti della vita dei quattro personaggi del gioco. Il team olandese ci mostrerà come sia possibile amare talmente tanto una persona da non desiderare altro che la sua felicità e poi ancora tutti i dubbi che sorgono quando l'amore per una persona supera quei limiti invisibili e impercettibili tanto da farci riflettere attentamente su che cosa possa voler dire la parola “amore”. In questa storia ci sono due diversi tipi di amore, l'amore nella sua forma più classica e famosa e l'amore di una nonna per il proprio nipote. Tutto ciò che vi dico potrebbe sembrare banale, ma fidatevi non lo è, perché Fragments of Him presenta queste storie di vita quotidiana in una forma così unica e particolare che vi lascerà senza fiato. L'argomento più originale e che io personalmente non ho mai avuto il piacere di affrontare durante un gioco (tralasciando giochi come Dragon Age o Mass Effect in cui sei tu a scegliere il tuo partner), è sicuramente quello dell'omosessualità. Certo, ad oggi, con la recentissima approvazione della legge sulle Unioni Civili in Italia non se ne può quasi più di sentire parlare di tematiche LGBT e invece ritrovarsi in un gioco, in cui viene descritto così accuratamente e dolcemente l'amore che due persone possono provare l'una per l'altra a prescindere dal loro sesso è stato qualcosa di molto toccante. Come viene affrontato l'argomento sull'omosessualità non può non essere affrontato anche quello sull'omofobia, cosa della quale in Italia siamo abituati purtroppo perché circondati da ignoranza e pregiudizi. Insomma, la storia narrata in questo gioco è completa, piena, tutti gli argomenti toccati ballano insieme alla trama e ai personaggi fino a formare un perfetto disegno di luci e ombre pronto a regalare al videogiocatore un senso di malinconia unico che non può però non far sorridere, quel sorriso velato di tristezza che porta ad avere gli occhi lucidi e a ringraziare di aver potuto vedere/giocare a qualcosa come Fragments of Him.


L'Eterno Ritorno degli oggetti

Fragments of Him è un gioco basato interamente sugli oggetti, essi sono parte integrante della storia in un modo che dovrete scoprire da soli, e senza cliccare sull'oggetto illuminato non sarà possibile proseguire con la storia e ognuno di essi ha un significato, molto più profondo di quanto possa sembrare. Inoltre, ci sarà l'occasione di scegliere quale oggetto cliccare e un paio di volte avremo anche l'opportunità di scegliere la risposta che il nostro personaggio darà. Insomma sì, queste dinamiche lasciano pensare sia al punta e clicca che a Telltale ma la particolarità del gioco sta in realtà nella prospettiva che ha il videogiocatore mentre gioca, perché noi non saremo il protagonista e neanche impersoneremo gli altri personaggi. Noi non saremo nessuno, eppure potremo sentire i pensieri di ogni singolo personaggio del quale stiamo vivendo la storia: ve l'ho detto che è un gioco atipico. È come se noi fossimo la parte inconscia che guida il personaggio. Insomma il videogiocatore si ritroverà a potersi muovere nelle varie stanze in cui si troverà con una prospettiva in prima persona eppure avrà il proprio protagonista all'esterno di sé, ma potrà sentirne i pensieri e fargli toccare gli oggetti. Nonostante ciò non ci sarà alcuna possibilità di cambiare la storia, non ci saranno scelte e conseguenze perché stiamo parlando di un gioco strettamente legato al destino: potrete fare qualsiasi cosa vogliate, ma la storia non cambierà, la storia non si può cambiare. The Butterfly Effect ce lo ha insegnato molto bene, per giungere a un finale pieno bisogna lasciare le cose come stanno, bisogna lasciare che il destino di ognuno di noi vada da sé perché intervenire nelle scelte potrebbe creare un vero e proprio disastro.


Un gioco di luci senza colori

Sotto questo punto di vista mi sento di congratularmi pienamente con il team olandese per aver saputo adeguare perfettamente le ambientazioni e i giochi di luce con il clima malinconico che circonda tutta la storia. In effetti è proprio grazie al grigio chiaro e al seppia se nella sua sostanza il gioco sia riuscito perfettamente. Dovunque andremo durante la nostra ora e quaranta minuti di immersione, ritroveremo sempre un gioco di luci soffuse e ombre che coinvolgeranno in tutto e per tutto i nostri occhi, e ci verranno mostrati bellissimi paesaggi che però non sono in bianco e nero eppure lo sembreranno e la malinconia ci inghiottirà dolcemente senza farci soffrire. Un altro dettaglio molto interessante è il design dei personaggi, quei personaggi che poi, alla fine del gioco, ci sembrerà di conoscere da una vita perché sarà talmente facile immedesimarsi in loro che ci sembrerà di star veramente vivendo la loro storia. Come dicevo, il design dei personaggi è molto particolare, essi non hanno gli occhi, è possibile distinguere chiaramente i tratti del loro viso nonostante non siano molto dettagliati, eppure la mancanza degli occhi, delle pupille, dà una strana sensazione a chi gioca, da una parte è come se quei personaggi fossero vuoti, fossero privi di un vero e proprio carattere eppure, una volta iniziato a giocare, saremo invece in grado di immergerci totalmente in ognuno di loro. Mi chiedo come mai la SassyBot abbia deciso di strutturare così i propri personaggi.


Desidero tanti giochi come questo

Fragments of Him non è un gioco impegnativo, ma è un gioco pieno. È un libro da giocare, un film da vivere. È completo, privo di veri e propri difetti, certo è destinato soltanto a un certo tipo di target, il target che personalmente preferisco, ovvero, tutto coloro che amano le belle storie, che preferiscono la storia alla difficoltà vera e propria del gioco. È destinato a tutte quelle persone che amano perdersi nei monologhi dei protagonisti e cercare in loro sfaccettature diverse, interpretare a proprio modo le motivazioni per le quali una persona possa fare una determinata scelta piuttosto che un'altra. Insomma questo gioco ha soddisfatto appieno il mio personale bisogno di avere di più dalle storie dei videogiochi. E se anche voi siete avidi di intrecci come me, beh, questo gioco saprà di certo soddisfarvi, soprattutto perché parla di vita quotidiana, ma fa comunque fuggire dalla propria routine il videogiocatore. Perché in sostanza, i frammenti di lui, i frammenti di tutti noi vivono attraverso le persone a cui siamo stati legati e una parte di noi vivrà per sempre dentro di loro per quanto piccola essa possa essere, non morirà. La memoria, i frammenti, questo è ciò che può rendere una persona eterna, immortale.

PRO:- Storia bella e malinconica
- Ottimo Art Design
- Cura dei dettagli
CONTRO:- Doppiaggio solo in inglese
- Sottotitoli solo in inglese
Everybody's Gone to the Rapture ( PC )Un grande classico di questo genere
Gone Home: Console Edition ( PS4 )O lo si ama o lo si odia
VOTO FINALE8
SCHEDAGIOCO
Cover Fragments of Him

Fragments of Him

Scheda completa...
Fragments of Him2016-05-13 15:00:28http://www.vgnetwork.it/recensioni/fragments-of-him-53508/Finalmente qualcosa di diverso1020525VGNetwork.it