Il mondo dei videogames su dispositivi iOs è in piena evoluzione e fermento negli ultimi anni e sta diventando un vero e proprio fenomeno di consumo, grazie alla diffusione ormai capillare degli ultimi, potenti modelli di iPhone e iPad. Nella corsa alla App più venduta, c'è chi ha puntato su gameplay elementari ma divertenti e capaci di coinvolgere in maniera incredibile il giocatore casuale (Angry Birds), c'è chi cerca di inventarsi nuovi generi (Fruit Ninja) e c'è chi invece, più coraggiosamente, cerca di “sfidare” le console portatili vere e proprie proponendo giochi più seriosi, profondi e capaci di competere con quelli veri e propri sviluppati su Nintendo 3DS o in futuro su PS Vita. Fishlabs Entertainment ha decisamente scelto questo più difficile cammino, rilasciando i due episodi di Galaxy on Fire, sparatutto spaziale molto acclamato che oggi guadagna una nuova veste in HD specificatamente pensata per iPhone 4S e per il grande schermo di iPad 2, la versione da noi testata (vi segnaliamo che la App è universale e presenta anche i salvataggi in iCloud, in modo tale da poter giocare senza problemi metà partita sul cellulare e riprendere più tardi la seconda metà sul tablet, ndr). Più sfortunatamente però, Galaxy on Fire 2 HD dimostra che, dietro una patina di grandi opzioni, possibilità, locations e una grafica spacca-mascella, i titoli per iOs restano ancora lontani dai loro “cugini” per handheld console, anche se certamente il gap si sta riducendo notevolmente.
Una grande galassia piena di ripetitività
Il primo impatto che avrete con la produzione Fishlabs sarà da bocca spalancata. Il comparto grafico è infatti forse uno dei migliori mai visti su qualcosa di portatile, almeno fino a quando Uncharted: Golden Abyss per PS Vita arriverà il prossimo anno. La galassia fa un effetto magnifico in alta definizione, sia se ve la godrete su tablet sia sullo schermo Retina del vostro iPhone di ultima generazione (sarà obbligatorio giocare su 4S, per godere della velocità donata dal chip A5, di cui dispone anche iPad 2), con pianeti, astronavi, esplosioni, nebulose, pulviscolo interstellare e asteroidi. Date un occhio alle immagini che accompagnano questo articolo per rendervi un'idea e dopo immaginatevi il tutto sullo screen del vostro cellulare.I punti meno forti di Galaxy on Fire 2 stanno altrove. Se dovessimo riassumere il titolo in poche righe, scriveremmo più o meno questo: “Uno sparatutto che prova a collegare con una storia non molto incisiva qualche blando combattimento intramezzato da ore passate a navigare lentamente per portali spaziali, mentre si cerca di guadagnare soldi per aggiornare il proprio velivolo”. È proprio il ritmo di gioco il più grosso problema del gioco Fishlabs! Specialmente nelle prime ore di storia (in seguito acquisirete un oggetto utile a bypassare questi momenti), passeremo tutto o quasi il nostro tempo a viaggiare per i diversi sistemi della galassia, o per seguire la trama – che, tra parentesi, vede un pilota (Keith Maxwell) finito vent'anni nel futuro quasi per caso trovarsi capitano della guerra contro una cattiva razza di alieni viola (i Void) – o per svolgere tediosi compiti per altri abitanti delle stazioni spaziali, in cerca di contante da usare nel negozio apposito. Queste interminabili peregrinazioni spaziali diventano ancora più fastidiose se per caso vi trovaste a morire lontano dall'ultima stazione spaziale nella quale aveste fatto porto: il gioco vi farà infatti ripartire da capo nel vostro viaggio! Fidatevi, nel caso avvenga dopo una ventina di minuti buoni passati tra un pianeta e l'altro, la tentazione di lanciare il melafonino dalla finestra sarà difficile da resistere. E tutto ciò poi non sarebbe neanche un problema se poi il viaggio valesse la pena di essere affrontato, ma quando arriverete a destinazione, la banalità delle missioni (ne esistono di quattro-cinque tipi in tutto) vi taglierà di netto la voglia di continuare.

Lost in Space
Dal punto di vista del gameplay poi, Galaxy on Fire 2 HD manco a dirlo non eccelle. Chiaro, l'assenza dell'analogico e dei pulsanti non aiuta in un titolo che ci presenta così tante opzioni, armi o oggetti da controllare e potremmo anche dire che il lavoro svolto nei controlli della nave è persino buono, tendente all'ottimo (ci sono anche quelli legati al giroscopio), ma è la gestione degli scontri a fuoco a risultare banale e poco interessante. Praticamente, qualsiasi arma primaria monteremo sulla nostra navicella o qualsiasi velivolo spaziale ci troveremo a guidare (ce ne sono davvero tanti/e), il modo di approcciare le battaglie rimarrà lo stesso: affidarci allo sparo automatico (doppio tap sul pulsante apposito) e vagare in cerca dei nostri nemici. Zap Zap Zap Zap... Un suono che sentirete molto spesso, quasi per tutto il tempo nel quale un Void o un Pirata Spaziale vi si presenterà davanti. Ciò risulta anche un peccato, visto che le musiche non sono neanche male, ma difficilmente riuscirete a sentirle nella confusione creata dai cannoni laser. In Galaxy on Fire 2 HD però non è tutto malvagio ed è pure da apprezzare la presenza di una trama abbastanza lunga, interamente doppiata in inglese (bene oltretutto). In più, dopo le prime ore di gioco - sulla decina che ne impiegherete per arrivare alla fine - le possibilità offerte dalle navi più aggiornate dotate di armi più distruttive e spettacolari, abbinate alle ultime missioni un po' diverse da quelle classiche vi faranno divertire non poco. Il risultato globale è però quello di un prodotto neanche troppo conveniente (7,99€ per gli standard App Store non sono pochi) che maschera dietro una grafica splendida e tante piccole opzioni e missioni secondarie una base di gameplay banale e di una trama poco avvincente.