La maggior parte dei videogiocatori conosceranno almeno di fama la serie GTA - Grand Theft Auto, fin’ora arrivata al sesto capitolo (dato che fra il terzo ed il quarto ci sono di mezzo Grand Theft Auto Vice City e Grand Theft Auto San Andreas): si tratta di una serie nata su PC per DOS e che ha visto i primi due capitoli (più l’exp del primo, London 1969, che a sua volta ha una mini-espansione gratuita: London 1961) sfruttare una grafica semi-3D, ma che nel corso del tempo si è evoluta divenendo totalmente tridimensionale e giocabile più “dal vivo”. Oltre al PC ovviamente la serie è stata distribuita anche su console, anche portatili, e sono nati pure dei cloni. Ecco, ora ci siamo: parlando di console portatili e cloni arriviamo proprio a parlare del gioco in questione, Gangstar Rio: City of Saints. In realtà non si tratta di un singolo capitolo ma di una serie, nata su iOS circa un anno fa con Gangstar: West Coast Hustle e che ha visto dopo mezza annata anche Gangstar: Miami Vindication, entrambi molto simili a GTA in quanto a gameplay, con città da esplorare liberamente, tante missioni, storie di criminali ecc... Questo Gangstar Rio: City of Saints è il terzo capitolo uscito dopo un anno e dovrebbe essere un’evoluzione graduale dei capitoli precedenti, un po’ come accade con la serie Asphalt:vediamo!
Il crimine paga, ma può togliere tutto!
Il gioco inizia con voi nei panni del protagonista, un uomo infilato a pieno regime nel crimine, ma che ha deciso di smettere e fare giusto qualche ultimo lavoretto per i suoi “boss” e poi andarsene con un bel gruzzolo e vivere felice e contento con la sua amata. O almeno, è quel che vorrebbe. Qualcuno cerca di far fuori il protagonista che viene creduto morto, ma in realtà riesce a sopravvivere e ritorna nella sua banda, gli Assassinos, sotto il nome di Angel, per scoprire chi ha cercato di ucciderlo e vendicarsi. Il resto della storia lo scoprirete giocando, ora vediamo cos’ha in serbo per noi questo titolo! Come già accennato somiglia molto ai vari Grand Theft Auto, e se siete abbastanza esperti della serie e relativi cloni (tipo Saints Row o l’eccellente Mafia) non faticherete a mettervi a proprio agio anche in Gangstar Rio: City of Saints. Le meccaniche basilari sono le stesse, c’è la camminata normale con scatto, potete entrare in qualsiasi veicolo (o velivolo) vi capiti a tiro e c’è piena libertà d’esplorazione della città; come in GTA è importante conoscere bene le strade ed imparare a ricordarsi dove sono posizionati i bonus per l’energia vitale, i covi, i negozi, i giubbotti antiproiettile e le armi sparse in giro, fondamentiali per arrivare ben equipaggiati ed armati prima di ogni missione.
Il design dell’isola in cui giochiamo è buono e abbastanza variegato, c’è la classica città con case più o meno normali e gli edifici di necessità come l’ospedale, il centro di polizia, l’obitorio, la piazza dei divertimenti e la ferrovia, oltre a zone collinari a volte più lussuose e piene di villette (ci vedrete passare spesso auto supersportive...), a volte più povere con case ammassate a pochi metri di distanza; ovviamente essendo un’isola non possono mancare le spiagge ed un eliporto per i viaggi oltreoceano. Naturalmente non può mancare la famosa statua del Cristo Redentore, anche se è stata ricreata diversamente per adattarla allo stile scanzonato del gioco. Per quel che riguarda la trama, se volete proseguire ed avere accesso alle missioni seguenti bisogna aumentare ogni volta il proprio livello di reputazione, e si può fare guidando sporco, facendosi inseguire dalla polizia, eseguendo salti spettacolari ecc... Oltre alle missioni della storia ce ne sono altre minori chiamate “lavoretti” che si svolgono più che altro per degli amici esterni alla banda, anche queste hanno una loro piccola storia e sono sempre un buon modo per divertirsi e racimolare qualche soldo extra; inoltre sparsi per la città sono presenti alcuni oggetti nascosti, ottimi per nvitarvi ad esplorare il più possibile il mondo di gioco. Ah a proposito, i più “pigri” saranno contenti di sapere che non è necessario viaggiare ogni volta fino al luogo in cui iniziare la missione, ma che dal menù di pausa (cliccando la minimappa in alto a sinistra) è possibile scegliere la missione desiderata ed iniziarla all’istante.
Controlli un po’ incerti
Per svolgere tutte le missioni che vi vengono date però dovete anche muovervi, giusto? Ecco, sappiate fin da subito che i controlli non sono proprio il massimo della vita, almeno all’inizio, e che le texture che vi circondano spesso non vorrete guardarle. I comandi a piedi non sono niente di complicato: c’è il classico cerchio direzionale per muovervi e toccando lo schermo si sposta la visuale, oltre ai pulsanti per sparare, cambiare arma e scattare; quel che si rivela un po’ più difficile è trovare il giusto feeling coi comandi di guida: potete scegliere fra tantissime combinazioni, se fare tutto tramite giroscopio, attivare dei comandi a “barre” per accelerare e sterzare ecc... Dal canto nostro pensiamo che la soluzione migliore sia usare il giroscopio solo per sterzare, ed attivare i pedali a schermo per accelerazione e frenata, dopotutto non stiamo giocando ad un Asphalt tutta velocità dove il freno viene usato solo ogni tanto in qualche curva, quindi non è consigliabile lasciare l’acceleratore automatico!
Il sistema di mira, invece, può rischiare di diventare un po’ impreciso, ma alla lunga si fa l’abitudine. Praticamente non c’è un mirino a schermo come in degli sparatutto classici (N.O.V.A., Modern Combat), ed è un bene visto che i nemici possono essere anche piuttosto distanti, data la natura del gioco; invece è presente un sistema che, mentre spostate la visuale, inquadra in automatico i bersagli con un bel reticolo intorno a loro, indicante anche la loro salute (da verde a rosso), ciò vuol dire che anche spostandovi non perderete la mira sul vostro bersaglio. Il problema può sorgere quando ci sono tanti nemici piuttosto vicini fra di loro, dove bisogna muovere la visuale con precisione chirurgica... niente d’impossibile comunque, dopo un po’ ci farete l’abitudine. Il modello di guida è decisamente semplice, quel che convince poco è il “rombo” dei motori, praticamente quasi uguale per tutti i veicoli, e che per le auto più belle e veloci sembra più un ronzio fastidioso che il rombo di una bella macchina... certo, da un gioco mobile non c’aspettiamo miracoli, ma almeno un sound come quello di Asphalt 6 sarebbe stato accettabile, mentre qua sembra il “ronzio” che si sentiva in Ferrari GT Evolution... Andiamo meglio con il doppiaggio dei personaggi e dei pedoni, più che buono, mentre è accettabile il rumore delle armi.
Grafica da migliorare!
Parlando ora della grafica invece dovremmo dire che in sè è buona, con texture accettabili, modelli poligonali ben fatti ed un buon design di interni ed esterni, ma dobbiamo anche segnalare che le cose più a distanza si vedono sfocate e migliorano avvicinandosi: un difetto non bellissimo a vedersi ma poco male, dato che stiamo parlando pur sempre di un dispositivo mobile che deve elaborare una grande città. Il problema è che spesso le texture, sia delle case che degli interni, si vedono decisamente sfocate, non abbiamo capito se perché il motore grafico non le elabora per bene lasciandole non renderizzate come a distanza, o se siano propio così, dato che non capita con tutte le case, fatto sta che spesso sembrano texture peggiori di quelle viste in un Asphalt 5, dove tutto sommato sarebbe perdonabile, ma in Gangstar Rio: City of Saints, i giocatori vedono costantemente le case da vicino. Con i relativi bug. Un gran peccato dato che quando non dà incertezze, la grafica è decisamente bella da vedere. In definitiva possiamo dire d’aver provato un buon free roaming simil-GTA, con decine di missioni sia principali che secondarie che vi terranno impegnati per ore ed ore in pieno divertimento, ma cade in alcuni dettagli come i suoni delle auto (che occupano gran parte del gioco) e le “orripilanti” texture sfocate in cui potete incappare molto spesso. Se potete perdonare senza problemi questi dettagli e vi sono piaciuti i precedenti capitoli di Gangstar, compratelo senza problemi, in caso contrario aspettate un bello sconto.
Molto divertente e scanzonato questo Gangstar Rio: City of Saints, che s’ispira molto allo stile free-roaming di GTA come altri titoli hanno fatto, ma che raramente si è visto su iOS. Bella storia di criminali e di un uomo che vuole cambiare, città grande e divertente da esplorare, un po’ di perplessità sui controlli, ancora di più sul ronzio dei motori e la grafica... possibile che si vedano texture del genere, neanche tanto sporadiche? (guardate la gallery) Dev’essere sicuramente un problema di rendering del motore grafico, dato che è un problema che non affligge tutte le texture, ma è da risolvere. Comunque una volta passati su questi difetti, il gioco diverte come i migliori free roaming del genere ed imparare a memoria le strade della città diventa fondamentale per non perdersi ed equipaggiarsi al meglio. Ben fatto in parte, migliorabile da un’altra.
Buon design dell’isola, modelli di auto e personaggi ben fatti, texture belle da vedere... quando non incappate in quelle sfocate, si spera in un update.
7
Buono il doppiaggio dei protagonisti ed i rumori di sfondo alla città, inaccettabile il “rombo”... ronzio dei veicoli.
8
Controlli un po’ ostici all’inizio, ma una volta imparati per bene il divertimento è assicurato.
7.5
Tante missioni ed una città enorme da esplorare con tanto di oggetti nascosti da trovare, ma una volta finito e trovato tutto difficilmente lo toccherete ancora.