Goat Simulator

Legga Dante, legga Manzoni, impari quella capra! [cit.]
Scritto da il 29 aprile 2015
Goat Simulator Recensione

Gli affezionati lettori di VGNetwork hanno già avuto modo di leggere un nostro parere su Goat Simulator, gioco-rivelazione (?) del 2014. Il nostro ottimo Piero “Meghar” Frassu ci ha regalato un pezzo di giornalismo come solo lui sa fare, un articolo prezioso che archiviamo nel nostro database tra i memorabilia.

In occasione dell'uscita del gioco sulle console di Microsoft, torniamo a spendere qualche parola sul "simulatore" di capre. Ma io non ho le abilità di Meghar, quindi cercherò di raccontarvi il gioco in modo un po' più tradizionale, anche se meno spassoso.


Tony Goat's Pro Skater...

Nato come uno scherzo, Goat Simulator è "an old school skating game, except instead of being a skater, you're a goat, and instead of doing tricks, you wreck stuff", cioè “un vecchio gioco di skate, solo che invece di essere uno skater sei una capra, e invece di fare trick, rompi cose”, per usare le parole del lead developer Ibrisagic. Nei panni di una capra (e non solo... ), il giocatore si muove in due location di dimensioni contenute, ma ricolme di segreti, chicche e, soprattutto, cose da distruggere. Gli sviluppatori hanno approntato una lista di “missioni” per ciascun livello: mentre alcune sono uguali (ad esempio, fare 1000, 2000 e 3000 punti in manual), altre sono specifiche di Goatville o di Goat City Bay. Questi incarichi hanno contenuti vari: si va dall'accumulo di punti, tramite un sistema di combo che coniuga le (poche) acrobazie con la distruzione di (molti) oggetti, al semplice belare o raggiungere determinate altezze in salto o in volo. A ciò si aggiungono gli Obiettivi, tutti tendenzialmente fuori di testa.

Il sistema di controllo è tanto semplice quanto inefficiente. Con la levetta sinistra si muove la capra e si effettuano i manual – ma scordatevi la sensibilità di un gioco di skate –, con A si salta, con X si lecca (mossa utilissima per le combo), con B si attiva il ragdoll (for the lulz, immagino, NdR) e con Y il cosiddetto “uso speciale”. L'uso speciale si lega quasi sempre ai “mutatori”, che costituiscono il folle corredo della capra; alcuni sono disponibili sin dall'inizio, mentre altri si trovano in giro compiendo gesta assurde. Segnaliamo a titolo di esempio il doppio salto, l'unico normale, un ingovernabile jetpack e la capacità di parlare la lingua dei draghi (!). Completiamo la carrellata dei comandi con lo zoom, il bullet time e il belato, assolutamente fondamentale.

Tutto è volutamente approssimativo, quindi alcune manovre “di precisione” possono risultare piuttosto difficili; i veicoli (biciclette, longboard) sono sostanzialmente inservibili. Ma se volete effettuare manovre di precisione potete scegliere un altro gioco. Goat Simulator è rotto e si vanta di esserlo.


… con più glitch di Skate 3!

Anche e soprattutto sotto il profilo tecnico Goat Simulator è un gioco rotto. Al di là dell'infimo livello di dettaglio, della modellazione poligonale effettuata con l'accetta e delle compenetrazioni, il titolo di Coffee Stain Studios mantiene tutti i suoi infiniti glitch in questo porting di Double Eleven. Gli sviluppatori si sono curati solo di evitare i crash; per il resto, hanno conservato gelosamente ogni bug immaginabile, in modo da rendere il gioco ancora più ridicolo e divertente, almeno in un certo senso; fatevi un giro su YouTube e troverete di tutto. Addirittura, è stata inserita un'opzione di respawn per ovviare all'inconveniente delle innumerevoli situazioni in cui la capra si trova bloccata o incastrata in qualcosa.

Il “bello” di Goat Simulator sta qui, in fin dei conti: si tratta di “a small, broken and stupid game”, che diverte il giocatore non con un gameplay ben strutturato, ma con tanta demenzialità, che deriva in parte dalla realizzazione volutamente approssimativa – la fisica è davvero assurda – e in parte dalle trovate degli sviluppatori, che hanno stipato nei due livelli disponibili un certo numero di assurdità. In compagnia di tre amici – uno, se giocate su Xbox 360 – sul divano le risate sono assicurate, almeno per un po'. Ecco, forse è meglio la versione PC, dal momento che su Steam sono presenti contenuti non presenti in questa versione, come il DLC Goat MMO Simulator (che arrivi in futuro?), oltre a quanto prodotto dall'utenza nello Steam Workshop.

COMMENTO

Di fronte a Goat Simulator, mi trovo in imbarazzo a formulare un giudizio. L'opera di Coffee Stain Studios si fa beffe dei suoi difetti (macroscopici), anzi, li ostenta per provocare l'ilarità del giocatore. Supero questa impasse e mantengo il voto che diede Meghar alla versione PC: un bel 10!

GRAFICA:
SONORO:
GIOCABILITà:
LONGEVITà:
Goat Simulator
VOTO FINALE10
PRO:- Demenziale e ignorante
- Ricco di segreti ed easter egg
CONTRO:- Meglio scaricarlo da Steam, a ben vedere
- Non proprio regalato
Tony Hawk's Pro Skater HD ( X360 )Se volete infilare manual su manual, potete farlo in un gioco più tradizionale.
PainPain è un gioco senz'altro folle, anche se non raggiunge il parossismo come Goat Simulator.
SCHEDAGIOCO
Cover Goat Simulator

Goat Simulator

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Goat Simulator2015-04-29 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/goat-simulator-49275/Legga Dante, legga Manzoni, impari quella capra! [cit.]1020525VGNetwork.it