Grand Theft Auto V [Next-gen]

Ritorno a Los Santos in pompa magna
Scritto da Mail@ Meghar1il 02 dicembre 2014
Grand Theft Auto V [Next-gen] Recensione

Venghino siore e siori, lo spettacolo sta per iniziare. Stappate le bottiglie, accendete i petardi, sganciate le bombe, GTA V è arrivato nella nuova generazione.

Anzitutto, diciamolo subito: Grand Theft Auto V è già stato da noi recensito e vi consigliamo fortemente di consultare la recensione originaria, per avere un'idea completa di ciò che troverete nel titolo, visto che in questo pezzo ci concentreremo principalmente su ciò che è cambiato, in questa riedizione. 

Grand Theft Auto V, lo sappiamo già tutti, è quella superbia in formato ludico che contraddistingue la società dell'estremo, abilmente riprodotta e realizzata da Rockstar, ed è il free-roaming che custodisce dentro di sé il segreto dell'eterna giovinezza. E' infatti questo: Grand Theft Auto V è sicuramente un gioco sterminato, dove ogni via è una follia, ogni piazza è un'avventura ed ogni scorcio è degno d'esser fotograto. Ma Rockstar, stavolta, ha deciso di esagerare ancora di più.


First Person Free Roaming

Ed eccola qua l'esagerazione estrema, la follia fatta videogioco, la produzione infernalmente straordinaria di RockstarGrand Theft Auto V riesce a mutare il suo gameplay e trasformarsi in un nuovo genere. Con l'aggiunta della modalità Visuale in Prima Persona, infatti, Grand Theft Auto V ha posto un innesto di importanza fondamentale. Se infatti tutta quella che era la nostra esperienza del mondo di Grand Theft Auto V era ormai stata affinata e "metabolizzata", questo nuovo (o quasi) GTA V pone le basi per la nascita di un nuovo genere, impressionante per la cura nel progetto e micidiale quando si tratta di metterti di fronte ad una città come Los Santos, sempre più piena di vita. La rivisitazione in chiave First Person di GTA V è potenzialmente una rivoluzione vera propria, perché non s'era ancora visto un gioco così colossale da sembrare illimitato e da poter vivere in prima persona. Le sparatorie assumono tutto un altro contorno, per fare un esempio, così come anche la guida in macchina e anche tutta l'esperienza di gioco in generale. Una notevole massa di comandi personalizzabili è stata inoltre aggiunta, di modo da avere i controlli ad-hoc, su misura per noi. Oltre questo, in Grand Theft Auto V non ci sono DLC pre-scaricati, ma solo animali in più, armi ulteriori e altre 150 canzoni che si inseriscono in una tracklist così corposa da non crederci. 


Storia di un vecchio (?), grande amore 

Grand Theft Auto V è sicuramente uno dei migliori giochi - se non proprio IL migliore - della passata generazione, uno tsunami poligonale di proporzioni bibliche, tale da far impallidire tutte le produzioni che anche lontanamente provavano ad assomigliargli, o a sottrargli la palma di "Best Videogame 2014". Infinito, smodatamente passionale ed intenso, con una scenografia all'altezza e una gamma di personaggi con un background chiaro e ben strutturato. La punta di diamante, chiaramente, la fanno i tre protagonisti - sì, sono tre, per chi si fosse perso qualcosa di GTA V - che sfogano i loro problemi nei quartieri di Los Santos: Michael, con problematiche esistenziali, Franklin con problematiche sociali, e Trevor con turbe da psicopatico in carriera. Insomma, un vero e proprio trio delle meraviglie, pronto a farsi strada nel crimine organizzato (più o meno) di una Los Santos piena di cose da fare, e di soldi da rubare. Punto forte dell'esperienza di Grand Theft Auto V è sicuramente il fatto di poter controllare tre vite diverse, con uno switch rapido, per cui potremo passare da Trevor a Franklin, passando per Michael. Nel momento in cui "abbandoneremo" uno dei tre in favore di un altro, capiteremo nella vita di quest'ultimo, che per inciso non è star fermo ad aspettare che lo controlliamo come una marionetta, anzi, vive la sua vita digitale in maniera piena ed incontrollata, tant'è che ci ritroveremo spesso in situazioni imbarazzanti, nel preciso momento in cui prenderemo il controllo di uno dei tre criminali incarogniti: dal trovarsi nel mezzo di una fuga dagli sbirri fino alla rapina in banca o in gioielleria, o magari beccheremo il nostro eroe solo impegnato in una sfilata con la prostituta all'angolo. Insomma, difficile trovarli inoperosi a letto...  


Tra Social Club e Crimine organizzato

Naturalmente è quasi insensato parlarvi del Social Club, integrato anche in GTA V, perché sappiamo benissimo tutti di cosa si tratta. Per chi ancora vive su Nettuno, specifichiamo che il Social Club di Rockstar consente di organizzare partite multiplayer online, di avere il proprio team e di partecipare ad eventi organizzati, così come molte altre cose. Al di là di tutto ciò, una menzione d'onore nel computo di Grand Theft Auto V va fatta assolutamente al sistema di Grandi Rapine organizzate, dove la profondità della progettazione del colpo è di grandissimo livello, e dove - ancora - la visuale in prima persona può rendere tutto decisamente diverso da affrontare, meravigliosamente unico nella sua esperienza. Anche il vivere il momento stesso del colpo diventa emozionante e "differente" dal solito, andando incontro anche a chi, per ovvi motivi, cercava un po' di novità dalla riedizione di Grand Theft Auto V per console next-gen (ed arriverà anche i primi mesi del prossimo anno su PC). 

Diventa sicuramente doveroso esplicitare un paio di considerazioni finali. Il gioco, nella sua magnificenza, è davvero eccellente, e valutandolo come l'abbiamo valutato nella recensione originaria, non possiamo dire diversamente: oggi Grand Theft Auto V è addirittura più bello e vario che mai. Il voto massimo è dunque più che meritato, per il lavoro svolto e per la resa del medesimo, specie alla luce della novità - a tratti incredibile - introdotta per questa riedizione. La prima persona, infatti, spacca in due l'esperienza di gioco e la eleva a "must" inconfondibile, qualsiasi genere apprezziate. E' però chiaro che se odiate i giochi in stile Grand Theft Auto V, difficilmente cambierete idea, per un semplice motivo: Grand Theft Auto V prende la serie di GTA e la innalza all'ennesima potenza, a capolavoro ineluttabile. Rockstar, un altro centro. Ma qual è il vostro segreto!?

COMMENTO
Mail@ Meghar1

GTA V è decisamente un gioco mastodontico. Nella sua vastità, consente di ammirare il lavoro imponente di Rockstar e di meravigliarsi ad ogni viaggio, ad ogni spostamento e ad ogni missione o incarico scoperti per caso. L'aggiunta, in questa versione next-gen, della visuale in prima persona è poi quella parte che rinfresca senza uccidere, che rinnova senza stravolgere, donando una curiosità spasmodica a chi non l'ha ancora giocato, ma soprattutto a chi invece l'ha spolpato in mille modi. 

GRAFICA:9Si vede il retaggio della vecchia generazione, ma nonostante questo, GTA V è pimpante come sempre.
SONORO:10Aggiunte ulteriori tracce audio ad un comparto già eccellente.
GIOCABILITà:10Nessun dubbio: con la visuale in prima persona, la giocabilità meriterebbe 11.
LONGEVITà:10Prova a finirlo, se riesci. Inclusa la modalità online, chiaramente.
VOTO FINALE10
PRO:- Sempre infinito.
- Variabili ambientali spaventose
- La prima persona è un tocco di classe
CONTRO:- Il titolo non è infarcito di cose totalmente nuove
- Chi non ama il genere, non lo giocherà facilmente
Grand Theft Auto V ( PS3 )La versione "old-gen" del titolo ha decisamente il suo perché, eccellente come pochi altri titoli.
Watch_Dogs ( PS4 )GTA con gli hacker? Pronti, ci pensa Ubisoft.
SCHEDAGIOCO
Cover Grand Theft Auto V

Grand Theft Auto V

Scheda completa...
Grand Theft Auto V [Next-gen]2014-12-02 09:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/grand-theft-auto-v-next-gen-47864/Ritorno a Los Santos in pompa magna1020525VGNetwork.it