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Gray Matter ( X360 )

Gray Matter ( X360 )
Informazioni Gray Matter
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Recensione Gray Matter  Scritto da: Teresa "86Sakura86" Tripi | Data: 2011-09-22

Il ritorno di Jane Jensen

Il genere delle avventure grafiche ha vissuto momenti altalenanti sin dalla sua nascita. All’inizio tale genere si fece conoscere in tutto il mondo con un exploit di titoli che per l’epoca rasentavano la perfezione in termini di narrazione e struttura degli enigmi. Impossibile non citare pietre miliari quali Indiana Jones and the Fate of Atlantis, la saga di Broken Sword, Monkey Island e Gabriel Knight. Arriva però il periodo del declino del genere, momento in cui la produzione diminuisce ed i pochi titoli in commercio ritagliano a questo genere uno spazio di nicchia. Negli ultimi anni però le avventure sembrano tornate in voga grazie al ritorno di remake e sequel di vecchi classici. Il nome Jane Jensen forse non dirà molto a chi si sta avvicinando soltanto adesso al mondo dei videogiochi, oppure è semplicemente molto giovane. Sappiate però, che la scrittrice in questione, è stata anche autrice della mai dimenticata serie Gabriel Knight: una saga videoludica che presentava un protagonista (Gabriel Knight per l’appunto) sarcastico e scanzonato, capace di assumere anche una personalità dai tratti più seri e riflessivi.
Le storie che facevano da sfondo alle avventure del protagonista e della sua assistente mescolavano sapientemente realtà e mito con una documentazione storica pressoché perfetta, condita da elementi descrittivi incredibilmente dettagliati, che hanno fatto sognare e scervellare tantissimi fan che portano ancora oggi nel cuore questi ricordi. Molti saranno felici di sapere che la Jensen è tornata a raccontarci altre favole videoludiche, e ci propone un nuovo titolo il cui livello di attesa è stato senza dubbio altissimo. Il videogioco prende il nome di Gray Matter, è ambientato in Inghilterra e ci narra la storia di Samantha Everett, una giovane ragazza che vuole diventare ciò che chiunque ha sognato di essere almeno una volta nella vita. Un mago. Viene così a sapere dell’esistenza di un circolo segreto, il Dedalus Club, che avrebbe reclutato ed addestrato i maghi più bravi e famosi del pianeta.


In una notte buia e tempestosa...

Dirigendosi verso Oxford per seguire una pista però la sua moto si guasta lungo la strada bagnata da una pioggia torrenziale, per cui (come ogni storia misteriosa che si rispetti), è costretta a cercare un riparo di fortuna. Il caso vuole che proprio nei paraggi ci sia una villa dall’aspetto tetro e imponente, e la bella Sam decide di avvicinarsi per chiedere aiuto. Una serie di circostanze casuali fanno accettare alla protagonista un impiego da assistente del padrone di casa: il malinconico e solitario Dottor Styles, titolare di una cattedra di psicologia in un college di Oxford che porta una maschera che copre metà del viso. Tutto sembra procedere per il meglio finché non si viene a sapere che il professore conduce esperimenti alquanto strani e che ha ricevuto la visita della moglie morta in un incidente!


Solido e collaudato gameplay

Le avventure di Samantha quindi si dividono tra il mistero che avvolge il dottore ed i suoi esperimenti, ed il superamento delle prove di logica e abilità richieste per entrare al Dedalus. La struttura di gioco è molto buona, caratterizzata da caricamenti veloci negli spostamenti tra le varie location di gioco, belle ambientazioni, ma è soprattutto la localizzazione dei testi ed il doppiaggio in lingua originale a lasciare senza fiato.
Controllare i movimenti di Sam e farle compiere azioni si rivela di una semplicità disarmante e soprattutto non farà mai stancare. A maggior ragione se si analizzano gli enigmi, dove Gray Matter mostra il suo punto forte. Il livello di difficoltà ci propone una curva d’apprendimento tarata alla perfezione con enigmi mai troppo facili o banali, ma neanche troppo difficili da risolvere, soprattutto per un piccolo accorgimento dei programmatori. Ricordate le vecchie avventure in cui si passavano ore con il pixel hunting (ossia a vedere se vi era sfuggito qualche oggetto nello scenario dalla forma minuscola)? Ebbene questo è solo un ricordo perché con la semplice pressione di un tasto vengono segnalati tutti gli elementi con potere interagire in ogni location.


Luci ed ombre dello sviluppo

Si vede subito che la storia ed il level design nascono dalla penna di una scrittrice. E la Jensen è sempre stata particolarmente brava nel suo mestiere.
Solo recentemente il gioco è stato localizzato in italiano per quanto riguarda i testi a video ed il risultato non è disprezzabile (anche se non paragonabile alla lingua originale). Purtroppo qui emerge forse l’unico difetto di questo appassionante titolo, che risente dei metodi di sviluppo dei videogiochi proposti a prezzo budget.
E questo si vede soprattutto nella poca cura dei menu di gioco e nella mancanza del doppiaggio in italiano o in altre lingue. Anche la grafica risente parzialmente di questo tipo di sviluppo: nonostante non sia proprio all’altezza degli standard attuali, lo stile da vendere di cui è dotato il titolo fa dimenticare subito queste lacune tecniche. La ciliegina sulla torta è la colonna sonora che fa da sfondo a tutta l’avventura. E' stata affidata ad una band emergente (The Scarlet Furies) che mischia in un’alchimia perfetta il genere pop e quello celtico. Rimarrete subito rapiti dalla magia della musica che introduce ai bellissimi paesaggi inglesi e fa sentire parte della storia, rendendo impossibile smettere di giocare prima di averla portata a termine. L’interfaccia di gioco è infine tra le più classiche del genere, quindi il sistema di controllo prevede il solo utilizzo del mouse, che ci fa cambiare tipo di azione con la pressione del tasto destro. Questo tipo di interfaccia ha fatto la fortuna dei primi titoli di avventura grafica, tanto che tutt’oggi sono chiamate “Punta e clicca”.


Un altro centro per la Jensen

In definitiva Gray Matter ha molto da offrire. Un perfetto connubio tra un buon libro e un videogioco ben costruito. Tutto questo si evince dal fatto che ogni elemento di gioco fa pensare che sia stato scritto da una persona capace, che non lascerà solo il giocatore per tutta l'avventura.
A questo si aggiunge un'interfaccia classica come quelle di una volta, e un sistema di aiuti che non renderà mai l'esperienza di gioco frustrante (complice anche la colonna sonora fantastica). Se solo il team di sviluppo avesse avuto maggiori risorse economiche (da investire nella localizzazione e per curare maggiormente l'aspetto grafico) saremmo davanti ad un capolavoro assoluto da consigliare a scatola chiusa a tutte le categorie di giocatori.

In alternativa a Gray Matter
Secret Files 2: Puritas Cordis ( PC )Secret Files 2: Puritas Cordis ( PC )

La saga con cui Animation Arts si è fatta conoscere al grande pubblico. Un'ottima avventura grafica senza dubbio.
Back to the Future: Finale - OUTATIME ( PC )Back to the Future: Finale - OUTATIME ( PC )

Ritorno al Futuro in versione cartoon. Un'altra filosofia (comunque vincente) nell'ambito dei punta clicca.
Il commento dell'autore su Gray Matter
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Teresa "86Sakura86" Tripi

Ritorno in grande stile della Jensen, che assicura un prodotto di qualità e dai temi profondi nonostante il budget destinato alla produzione sia ridotto. Interfaccia utente semplice e collaudata e colonna sonora da riferimento.


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Pregi del gioco

Ottimi enigmi

Splendida colonna sonora

Si nota la penna della Jansen
Difetti del gioco

Tecnicamente non all'avanguardia

Manca il doppiaggio italiano

Non tutto è realizzato con la medesima cura

Pagella del gioco
Voto grafica
7
Effetti grafici e level design nella norma.
Voto sonoro
9
Musica ed effetti da cinque stelle.
Voto giocabilit
8
Sempre funzionale l'interfaccia di tipo punta e clicca.
Voto longevit
7.5
Medio-alto il monte ore necessario a completare il titolo.

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