Guitar Hero: World Tour

Più grande, più vasto, più rock e, soprattutto, più cattivo che mai!
Scritto da Piero "Meghar" Frassu & Francesco "Zio Gigietto" Paternesiil 02 dicembre 2008
Guitar Hero: World Tour Recensione

Guitar Hero. L'anno scorso sviluppato da Neversoft, con una tracklist da far sbavare i porci ed una Gibson Les Paul da urlo. Quest'anno il team non cambia, ma il resto è una girandola di rinnovamenti! Per scalare nuovamente la vetta delle classifiche musicali, stavolta, avremo un aiuto, anzi, ne avremo tre: noi, umili chitarristi, ci faremo accompagnare da un cantante, un bassista ed un batterista. Avete capito bene, e lo diciamo per chi inneggiava a Rock Band come un titolo di stampo "messianico", Guitar Hero non vi lascia più soli! Nel pack completo - il quale, va detto, ha un costo discretamente alto - troverete un microfono, una chitarra (stavolta sul modello della Fender Stratocaster, ancora più bella della vecchia Gibson) ed una batteria con ben sei elementi! La band ha la sua attrezzatura, ora si può dare inizio alle danze.


Non tutti nascono... "imparati"

Il lavoro degli artisti è duro, si sa, ma ci si sacrifica volentieri, per la pagnotta e per i verdoni. Iniziamo a gustare i tutorials, sperando vivamente che il borioso God of Rock della scorsa edizione sia finalmente passato a miglior vita (che avete capito, volevamo solo cambiasse lavoro!) Al suo posto, infatti, troviamo una star della musica, più tediante che mai. Dannazione, cominciamo male. Il tizio blatera senza remissione alcuna, ben localizzato in italiano, per carità, ma noioso anche in lingua madre. Alla fin fine, non è proprio chiarissimo nelle sue spiegazioni, per cui decidiamo di finire in fretta la tortura e passare al vero rock 'n' roll! Formiamo una band, deciso, si chiamerà Hamsters Unite (per chi non lo sapesse, vuol dire Criceti Uniti, fantastico, ci ha stregati). I primi passi paiono sempre essere semplici, per cui il livello medio è ciò che ci vuole; voce e chitarra - quindi anche il basso, che è similare - non ci creano grossi problemi, ma dobbiamo dire che l'esperienza con Singstar ed il precedente Guitar Hero forse hanno un'influenza nelle nostre prestazioni. La batteria è uno strumento tutto nuovo, e anche abbastanza chiassoso, per cui dobbiamo prenderci un po' la mano, inizialmente.

La struttura della modalità Carriera è quasi invariata: concerti, uno dopo l'altro, da superare con successo per sbloccare i successivi, guadagnare punti e fama e puntare alla vetta. Tra le altre cose, guadagnando denaro nei concerti possiamo acquistare nuovi oggetti nel negozio virtuale, così da personalizzare al meglio la nostra rockstar oppure la nostra chitarra. Stavolta, però, i concerti sono unici, cioè per ogni serata dovremo suonare varie canzoni - che aumentano da tre a salire, man mano che si procede - e la canzone finale che non è mai indicata, ma viene introdotta dalla classica scenetta dove metà scenografia viene distrutta.


Quante canzoni, sono tutte per me?

Nel nuovo lavoro dei bravi Neversoft, si evince una sottile voglia di cambiamento. Le battaglie tra chitarre, ad esempio, quasi svaniscono. Ne rimangono poche - quante ve lo lasciamo scoprire - e nemmeno troppo complesse. Dopo la tracklist dello scorso anno, uno si aspetta una lista da far tremare le pareti, naturalmente. Purtroppo, per ragioni a noi sconosciute, la cosa non si verifica. È duro da ammettere, ma per quanto nazionalista possa essere il discorso, trovarsi "Nuvole e Lenzuola" in mezzo ai capolavori di Jimi Hendrix non è il massimo. Monsoon, dei Tokio Hotel, potrà piacere a qualcuno, ma di certo non può stare accanto a Everlong dei Foo Fighters o a Hotel California dei mitici Eagles. Vi è qualche altro caso di questo genere, ma è bene non trasformare la recensione in una lista, non siamo qui per questo. Il concetto rimane uno solo: si poteva fare di meglio.

Dopo aver provato (e concluso) la modalità Carriera, ci siamo dedicati a scoprire le altre funzionalità del gioco. Le sempreverdi modalità Partita Veloce ed Esercizi svolgono egregiamente la loro funzione, senza troppi fronzoli, ma anche senza demeriti.La modalità Download, invece, introduce un'affascinante opzione: scaricare i brani degli altri. Già si sapeva dell'editor, ora vi spieghiamo meglio; grazie alla possibilità di creare le proprie canzoni con l'editor incluso nel gioco, avremo anche la gioia di far godere gli altri dei nostri (capo)lavori, condividendo online tutte le tracce che andremo a creare. Ogni possessore di Guitar Hero, infatti, ha accesso all'archivio online, che raccoglie tutti i lavori pubblicati dagli utenti, classificandoli anche per votazione, data di pubblicazione ed un sacco di altri criteri. Vogliamo scaricare la canzone che ha riscosso più successi nell'ultima settimana? Pronti, basta premere due pulsanti.


Il talento è bello, ma va unito alla strumentazione!

Potremmo pure essere degli assi, ma senza i nostri strumenti saremmo solo carne da macello! Messa in pensione la pur fantastica Gibson, possiamo essere più che soddisfatti della nuova Stratocaster. La periferica rinnovata esteticamente è da dieci e lode. Bella, accattivante e precisa durante il gioco, addirittura più della sorellina Gibson, essendo infatti meno rigida e più "malleabile" alle nostre violente manacce. Abbiamo i cinque tasti che simulano le corde sul manico, affiancati da uno slider tattile (sezione rientrata del manico con i medesimi colori dei tasti precedenti), vera novità dello strumento. Oltretutto, abbiamo il tasto Star Power/Select, la leva Vibrato e il classico tasto PS (o Xbox), tralasciando il semprevivo Start. Il microfono è molto classico, con in punta il sensore per lo Star Power.

La batteria che viene venduta esclusivamente con il Complete Band Pack e comprensiva di bacchette marchiate Guitar Hero mostra invece una certa cura, che mescola design e praticità: le dimensioni sono buone e il montaggio è particolarmente facile. Confrontata con la diretta avversaria, vale a dire quella di Rock Band, non solo troviamo un pad aggiuntivo sotto forma di piatto, rendendo quindi la periferica più somigliante ad una batteria vera, ma anche il pedale mobile, che consente quindi un migliore posizionamento per terra invece di quello fisso di Rock Band. Altro vezzo puramente estetico sono due linguette di plastica che fungono da porta bacchette. La struttura è appositamente gommata per rimanere salda e immobile, anche nelle fasi più “picchiatrici”. Purtroppo però Activision non ha degnamente provato la periferica, mettendo quindi nelle mani dei videogiocatori una batteria che potrebbe essere mal calibrata, cosa risolvibile richiedendo gratuitamente il cavo USB/MIDI seguendo questo link e scaricando il tool di calibrazione della batteria per PC (e i Mac?), fermo restando che l'inserimento di cavo e tool direttamente nel bundle sarebbe stato apprezzabile. Altro grave problema è l'alta percentuale di "decessi": anche in sede di recensione è capitato di ritrovarci con la nostra bella batteria nuova di nemmeno una settimana con un pad rosso morto, che non dava segni di vita nemmeno se picchiato come l'incudine di un fabbro. Va da sè che, seppure l'acquisto della batteria permetta un'esperienza di gioco più profondasia nel gioco che nell'editor (oltre ad essere l'unica batteria supportata dal tutorial), questi difetti non possono passare inosservati, soprattutto per il prezzo che il videogiocatore deve spendere per l'agognato bundle che occupa gli scaffali dei negozi.

Il gameplay è rimasto simile per chitarra e basso, mentre nuovo ovviamente è quello per voce e batteria. Riguardo la voce un piccolo appunto: ci pare meglio strutturato Singstar, in quanto il grafico vocale è un po' confuso, non troppo preciso nell'individuare le note che intoniamo. Si poteva far di meglio, a questo riguardo. Chi impugna la chitarra deve esercitare la pressione sui tasti (che corrispondono, come già detto, alle corde) e poi dare energia sulla barra della pennata, cercando di prendere in tempo le note tonde colorate che si susseguono, prima che attraversino la linea di fondo dello spartito a video! Alcune sezioni prevedono l'uso dello slider tattile - sul quale possiamo anche decidere di pennare, con dei piccoli colpetti, fantastico! - ovvero lo scorrere delle dita su di esso in corrispondenza delle note colorate. Medesima situazione per il basso, il quale ogni tanto vedrà linee orizzontali che tagliano lo spartito, le quali sono un'occasione per dare una pennata senza toccare le corde. La batteria è un elemento nuovo nella serie ed è quindi doveroso analizzare il gameplay nelle sessioni dedicate. La prova sulla quale la maggior parte dei giocatori dovranno impegnarsi sarà la coordinazione mani-piede: se infatti i veterani della chitarra dovrebbero avere un senso del ritmo ormai consolidato, la batteria sfiderà prontamente smaliziati e non, impegnandoli con i suoi ritmi sincopati e le rullate, oltre ai cambi di tempo e all’utilizzo del pedale che, alle prime battute, richiede un po’ di dimestichezza. Ai livelli più alti la bravura del giocatore è fin troppo necessaria, visto che si cominceranno ad usare le vere partiture di batteria, cosa che renderà il tutto pensato esclusivamente per chi lo strumento musicale lao suona sul serio. L'esperienza di gioco rimane comunque esaltante e forse anche traumatica a livello fisico, visto che non sarà raro accusare dolori al braccio o al polso dovuti, ovviamente, alla mancanza di abitudine piuttosto che ad altro. I possessori della batteria di Rock Band non dovranno disperarsi: il gioco supporta pienamente anche questa batteria e ovvierà alla mancanza di un pad eliminando una nota sul pentagramma a schermo (ricordiamo che la batteria di Rock Band presenta quattro pad invece dei cinque in Guitar Hero), permettendo quindi anche ai possessori del bundle di EA di vivere l'esperienza marchiata Guitar Hero.


Tiriamo le somme. O meglio, mettiamo a ferro e fuoco quell'amplificatore

Guitar Hero si presenta rinnovato in tutto - o quasi - il suo bagaglio. Dalla strumentazione allo stile, dalle canzoni all'online. Qualche cosa è migliorata, qualche altra non ci ha convinto. Forse per il prossimo capitolo sarebbe necessario un passo indietro, almeno per quanto riguarda la tracklist, che vorremmo tornasse ad essere quella di un tempo: ROCK!

La presenza di svariati personaggi (ed anche personalità eccellenti che sbucano ogni tanto) selezionabili e l'editor, che ci consente di modificare qualsiasi cosa eccetto i menù, donano profondità e spessore al titolo, che se da una parte non ha una gestione sensazionale del settore vocale, ripiega su quella sempre più precisa di basso e chitarra. La longevità è alta, grazie ai livelli di difficoltà che vanno dal base all'estremo, dove man mano si aggiungono tasti da premere e sequenze sempre più complesse da eseguire. Oltretutto, le sfide online e la possibilità di "lottare" contro altre band sono una garanzia. Avremmo da dire anche sui caricamenti delle canzoni, decisamente troppo lenti in confronto allo scorso episodio, dove parevano essere dimezzati. Dovesse caricare quattro sezioni ci starebbe anche bene, ma abbiamo testato anche utilizzando un singolo strumento: il succo non cambia di una virgola. Molto aliasing nel reparto grafico, anche se non è la caratteristica principale del titolo, perdonabile in virtù delle coreografie che sono azzeccate e si adattano a tutte le scenografie, più numerose di Legends of Rock.

Insomma, questo nuovo Guitar Hero: World Tour ci è piaciuto, rockeggiare è sempre delizioso, ma svariate cose le avevamo viste - quasi paradossalmente - meglio lo scorso anno, motivo per il quale il prodotto di Neversoft non riesce a classificarsi come un gioco da avere a costo di uccidere. Bel lavoro, questo si, ma si poteva (doveva?) fare molto di più. Rock Band 2 non starà di certo a guardare.

COMMENTO
Piero "Meghar" Frassu & Francesco "Zio Gigietto" Paternesi

Il commento dell'autore, questa volta, non è scritto dall'autore della rece che, attualmente, beneficia di un breve periodo di vacanza. L'articolo, davvero ben scritto dai buoni Meghar e Zio Gigietto, smorza in parte le ottime aspettative che nutrivo per il nuovo capitolo firmato Activision (chi non ha letto l'anteprima è invitato a farlo). Per sbaragliare la concorrenza si rivelato fondamentale offire un set completo di batteria e microfono: obiettivo davvero ambizioso. I problemi sembrano non mancare: la tracklist non è nemmeno lontanamente paragonabile a quella di Rock Band, la rivisitazione alle meccaniche di gioco è troppo superficiale e per di più siamo incappati in una batteria difettosa (finiamo con le chitarre e iniziamo con le batterie, cara Activision?). L'acquisto è comunque consigliato, ma con le dovute riserve.     N.d. Vincenzo "Yury" Asprinio

GRAFICA:7.5Red Octane non ha limato nel dettaglio il suo bambino. Buono lo stile, ma la realizzazione appare grossolana.
SONORO:9Senza dubbio il comparto audio è quasi impeccabile, forse da rivedere qualcosa nel settore vocale, quasi non ci sentivamo!
GIOCABILITà:8.5Il gioco si padroneggia bene da subito, peccato per i tutorials pedanti e per un difetto della batteria (sfortuna?). L'online è ben studiato.
LONGEVITà:9Potenzialmente, grazie anche all'editor e al supporto online, il titolo è pronto a donarvi mesi di follie.
VOTO FINALE8.5
PRO:- Periferiche migliorate
- Editor di... ehm... tutto
- Le canzoni di Jimi Hendrix!
CONTRO:- Stile carino, ma troppo grezzo
- Alcune canzoni poco "stimolanti"
- Perchè i Tokio Hotel, perchè?!
SingStar Vol. 2Titolo Sony in cui esprimere le proprie abilità canore. Perfetto per serate in compagnia.
Rock Band ( PS3 )L'acerrimo rivale firmato EA, pronto a sfidare il rock di Activision.
SCHEDAGIOCO
Cover Guitar Hero: World Tour

Guitar Hero: World Tour

Scheda completa...
Guitar Hero: World Tour2008-12-02 18:31:58http://www.vgnetwork.it/recensioni/guitar-hero-world-tour/Più grande, più vasto, più rock e, soprattutto, più cattivo che mai!1020525VGNetwork.it