Dopo l'ultima pellicola cinematografica, proiettata attualmente nei cinema italiani, la serie fantasy avente per protagonista il maghetto occhialuto è giunta definitivamente al termine. Sebbene l'autrice del popolare romanzo, da cui i vari film sono tratti, abbia annunciato di essere al lavoro su una nuova collana legata all'universo magico da lei stessa creato, i milioni di fan potranno tornare ad Hogwarts solo attraverso la propria immaginazione. Tutti loro infatti conserveranno, con un po' di nostalgia, i bellissimi ricordi dell'avventura che li ha accompagnati per tutti questi anni.
Ma... un momento! Ci sono pur sempre i videogame. Essi non potrebbero portare avanti il sogno ancora per un po'? In verità ... non proprio. E vi sono dei buoni motivi. Primo, stiamo parlando di Tie-In, e tutti noi sabbiamo bene quali oscuri effetti produca questa "formula magica". Secondo, il precedente capitolo della saga videoludica ispirata all'opera cinematografica omonima, è uno degli esempi peggiori della categoria. Ovvio che con queste premesse le aspettative siano piuttosto basse. Tuttavia, seguendo l'esempio di Harry Potter, armiamoci di bacchetta (pad) e affrontiamo Voldemort per l'ultima volta.
Tramus del giocus
Questo incantesimo rivela la trama del gioco; Voldemort è riuscito a mettere le mani sulla bacchetta di Sambuco e si appresta a diventare il dominatore del mondo, come da programma. Intanto, Harry, Ron ed Hermione (che anche in forma virtuale riesce a scatenare, forse per magia, impulsi libidinosi...) sono alla ricerca degli Horcrux, oggetti che racchiudono frammenti dell'anima del mago oscuro. La guerra tra buoni e cattivi è dunque alle porte: chi ne uscirà vittorioso? Inquietante interrogativo questo... anche se il mondo intero probabilmente è già a conoscenza del finale. Tuttavia, meglio evitare rischiosi spoiler. Rischiosi per noi, si capisce, dato che non vogliamo beccarci un Avana Kedabra in pieno volto. E in tal caso non ci sarà pietra della resurrezione che tenga...
Le sequenze di intermezzo riprendono con estrema fedeltà tutte le scene chiave del film. Dialoghi molto simili, stesse mosse compiute dagli attori in carne ed ossa, perfino le inquadrature sono per lo più identiche. Peccato che vengano tagliati interi pezzi che avrebbero facilitato la comprensione di alcuni passaggi della storia. Chi non ha avuto modo di vedere il film potrebbe ritrovarsi spiazzato dalla velocità con cui si viene sballottati da una situazione all'altra. Per il resto non c'è molto da aggiungere: se avete amato il romanzo originale, o la pellicola, riuscirete a gustarvi l'epilogo della fortunata saga, in caso contrario, beh... perché giocare a "i Doni della Morte Parte 2"?

Graphicus Maleficus
Per impedire al giocatore di giungere alle fasi finali del titolo, Voldemort ha scagliato contro di lui una terribile maledizione: il suo occhio sarà costantemente avvilito da un comparto grafico non all'altezza delle produzioni moderne. Purtroppo non si tratta di una magia di tipo illusorio, ma di un incantesimo che non può essere spezzato. Ad essere onesti c'è del buono in questo "Doni della Morte Parte 2": i modelli poligonali dei personaggi principali sono ottimi, soprattutto per quanto riguarda la rifinitura dei volti tridimensionali. Non sarà difficile riconoscere il faccino del buon Daniel Redcliff, o quello della "bona" Emma Watson (nessun errore ortografico). Non si può dire altrettanto dei comprimari, tra cui nemici, alleati e comparsate varie che incontreremo durante la scarpinata. Peccato anche per le animazioni, molto povere e legnose, tanto da sembrare uscite da un gioco di vecchia generazione (o, se volessimo mostrare un po' di pietà , di inizio ciclo dell'attuale generazione).
Le ambientazioni sono ben ricreate, ed anzi arricchite di vari particolari. Pregio che però non riesce a compensare l'estrema linearità dei livelli (ogni nostro passo è praticamente teleguidato) e la mediocrità delle texture. Fortuna che gli effetti d'illuminazione sono accettabili, anche se incapaci di risollevare le sorti di un comparto tecnico ben al di sotto della media. Il sonoro invece alterna brani di ottima fattura (se non andiamo errati, versioni riarrangiate dei temi del film), ad altri più o meno ispirati, mai fastidiosi e sempre adatti alla situazione. Per quanto riguarda il doppiaggio, beh, è ovviamente diverso da quello udito al cinema e più marcatamente cartoonesco. Non si addice del tutto allo stile del gioco e all'atmosfera che vuole creare, ma alla fin fine non possiamo lamentarci...
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