Hearthstone: Una Notte a Karazhan

Alla ricerca di Medivh
Scritto da Mail@ KableGameril 10 settembre 2016
Hearthstone: Una Notte a Karazhan Recensione
Basata su uno dei raid più importanti di tutti i tempi, Hearthstone: Una notte a Karazhan, è l'ultima avventura dell'ormai celebre TCG di Blizzard. Una notte a Karazhan porta sulle proprie spalle il peso di un compito molto importante, ossia quello di contribuire al bilanciamento di alcuni aspetti del gioco che, dopo l'uscita dell'acclamata espansione Sussurri degli Dei Antichi, sono divenuti uno dei principali argomenti di discussione della community. Le nuove carte introdotte, alcune delle quali di livello qualitativo decisamente elevato, sono 45 e possono essere ottenute attraverso le 4 parti in cui è suddivisa l'avventura: il Salotto, il Teatro, il Serraglio e la Guglia. Procediamo attraverso un'attenta analisi di ciascuna delle quattro ale sbloccabili per provare poi a trarre qualche conclusione sull'immediato futuro del metagame.

Il Salotto

Sin dalle prime battute di gioco, appare evidente la qualità intrinseca del prodotto realizzato da Blizzard in questa occasione, sia a livello concettuale che di gameplay. I tre scontri di cui si compone la prima ala infatti sono davvero particolari e fantasiosi. Dopo aver ottenuto le due carte in regalo per ogni giocatore che acquisterà l'avventura, Il Corvo Incantato e Portale: Terre del Fuoco, avremo la possibilità di giocare un prologo gratuito dove aiuteremo Medivh ad affrontare Malchezzar, attraverso una sfida che ci consentirà di dare liogo a combinazioni davvero devastanti. La prima sfida del Salotto sarà rappresentata da una partita a scacchi che, grazie a meccaniche inedite, vi regalerà una nuova esperienza di gioco dove sarà la pura strategia a farla da padrone. Toccherà poi ai vari boss presenti nell'ala a cominciare dal Golem dell'Argenteria, comandante di un'armata di piatti e posate che combattono in maniera sinergia potenziandosi vicendevolmente, per poi passare ad affrontare lo Specchio Magico, il quale ha la facoltà di evocare copie di altre creature tutte dotate di valori 1/1. Concude l'ala la celeberrima partita a scacchi di Karazhan che si trasforma in un gioco completamente a sé attraverso un deck di carte alternativo costituito dai pezzi della scacchiera che dovremo usare in maniera oculata prestando un occhio di riguardo alla pianificazione strategica. La prima ala offre dunque boss interessanti che vi costringeranno a mettere in campo strategie nuove riesumando anche carte di solito inutilizzate fino ad ora e una modalità scacchiera che non mancherà di fare la gioia dei nostalgici.

Il Teatro

Il livello qualitativo della seconda ala, bisogna dirlo, si presenta fin da subito leggermente inferiore a causa degli scontri presenti, i quali saranno sostanzialmente abbastanza semplificati anche in modalità Eroica. Dapprima avremo a che fare con Il Teatro che ci costringerà ad affrontare i personaggi di famose rappresentazioni: Romeo e Giulietta, Il Mago di Oz e Cappuccetto Rosso, i quali ovviamente presenteranno nomi modificati, ma immediatamente riconoscibili. Si comincia infatti con Julienne, la quale, pur non presentando particolari punti di forza, diviene immune quando sul terreno di gioco è presente il suo Romulo innamorato. Uccidere Romulo non sarà sufficiente per sferrare attacchi al boss di turno visto che Julienne sarà in grado di resuscitarlo al costo di 4 mana all'occorrenza, frapponendo, nel frattempo, tra noi e la vittoria un gran numero di creature dotate di Provocazione. Vincere questa sfida significherà trovare la combinazione giusta di carte per infliggere più danni nell'immediato. Lo scontro con Il Lupo Cattivo presenterà invece una nota maggiormente ironica grazie al suo potere che gli consentirà non solo di abbassare il costo di ogni creatura, ma soprattutto di ridurre in contemporanea le nostre in innocui mostriciattoli 1/1. Si tratterà di uno scontro molto aggressivo dove sarà necessario giocare creature dagli effetti particolarmente incisivi per ovviare al problema generato dalla loro trasformazione in creature innocue prima che questo avvenga. Conclude la rappresentazione teatrale lo scontro con La Strega, la quale ci affiderà la difesa ad ogni costo di Dorothee contro i suoi attacchi. Niente paura, però, perché la fanciulla non è poi così indifesa in quanto ha il potere di conferire Provocazione alle creature alla sua destra e Carica alle creature alla sua sinistra consentendoci di mettere in gioco continuamente delle interessanti combinazioni.

Il Serraglio

Il livello di difficoltà di questa terza ala è probabilmente uno dei più bassi registrati fino ad ora all'interno del TCG di Blizzard rendendo il tutto davvero poco entusiasmante. Il primo scontro ci vedrà affontare Il Curatore, il quale è dotato di Provocazione e Punti Armatura che ci costringono ad attaccare lui e non le sue creature. Altra peculiarità del boss è quella di poter evocare alleati casuale tramite l'utilizzo di magie relativamente economiche, il che lo rende davvero poco temibile vista l'impossibilità di seguire una strategia definita. Una volta sconfitto senza troppo impegno Il Curatore, ci sarà Noctumor ad attenderci. Il subdolo drago non morto, presente sulla cima della torre, farà iniziare lo scontro mettendo a disposizione di entrambi 10 mana, cos che consentirà di giocare fin da subito creature grandi e minacciose. Peccato per il fatto che a volte Noctumor abbia inspiegabilmente fatto uso di Alamorte ad inizio partita scartando tutte le carte in suo possesso. Una strategia non proprio brillante se ci pensate. Chiude la terza ala il satiro Terestian Malazampa, che non può essere attaccato da creature e magie, ma subirà 2 danni diretti ogni volta che uccideremo uno degli imp 1/1 da lui evocati. Anche in questo caso lo scontro è di una semplicità sconcertante, lasciando definitivamente l'amaro in bocca per un'ala che non offre molte soddisfazioni in fatto di gameplay a causa di uno sviluppo probabilmente poco oculato a monte.

La Guglia

Ad atrenderci sulla cima della torre ci saranno l'Ombra di Aran, Scagliafatua e in ultimo Malchezzar. Particolarmente interessante, dopo due primi scontri davvero di basso livello, è la sfida finale che si presenterà suddivisa in 2 parti, una contro Nazra Ascialeste e l'altra ovviamente contro Melchezzar. La strategia da adottare contro l'Ombra di Aran è praticamente esplicitata fin da subito grazie al bonus passivo di +5 danni magici garantiti dall'avversario, che non potrà fare a meno di farci utilizzare il maggior numero di spari possibile per terminare la partita in maniera rapida e indolore. Scagliafatua, invece, rappresentante una rivisitazione di quanto visto in World of Warcraft, sarà dotato di 3 raggi dei quali uno sarà sempre in possesso del nemico mentre gli altri due potranno essere rubati attraverso il posizionamento strategico di alcune creature in determinati punti del terreno di gioco. Una strategia solida per ottenere la vittoria facilmente in questo caso potrebbe essere rappresentata dall'evocazione del maggior numero di creature possibili in modo da poter sfruttare il più spesso possibile i vantaggi offerti da raggi sottratti a Scagliafatua. Nel terzo scontro la curva di difficoltà si alza di netto a causa di un combattimento duplice che sarà necessario gestire facendo affidamento su una gestione ottimale delle tempistiche. Il compito fondamentale di Nazra sarà quello di indebolirci in vista dello scontro con Malchezzar che sarà in grado di evocare un Demone Abissale 6/6 e comincerà già con 10 mana. Sarà quindi fondamentale scegliere il momento giusto per passare da uno scontro all'altro, terminando la sfida con Nazra Ascialesta, nè molto presto, in modo da avere abbastanza mana contro Malchezzar, nè eccessivamente tardi, così da non subire troppi danni da Nazra.La Guglia è sicuramente, insieme al Salotto, l'ala di livello qualitativo più elevato ed esntusiasmante grazie anche alle ricompense che otterremo alla fine, tra cui le due leggendarie, Medivh e Malchezzar.

Considerazioni sulla nottata

Hearthstone: Una Notte a Karazhan arriva in un momento davvero cruciale, sia per quanto riguarda le recenti rivoluzioni introdotte dalla recente espasione sia per quanto riguarda i malumori che da tempo aleggiano all'interno della community circa lo sbilanciamento o la quasi inutilità di una classe come il Sacerdote dopo Sussurri degli Dei Antichi. Le 45 carte proposte, tutte di alto livello, sembrerebbero voler colmare alcuni gap e lacune tra le classi anche se, ad esempio, la nuova Portale: Terre del Fuoco a prima vista potrebbe fornire un vantaggio enorme al Mago in Arena. Ovviamente il meta è continuamente soggetto a variazioni e modifiche che mai risultano definitive e quindi per poter tracciare un giudizio sul futuro stato del gameplay di Hearthstone ci vorrà ancora un po'. Parlando nello specifico dell'avventura, però, ci si poteva aspettare sicuramente di più a fronte dei 13 boss affrontabili, in termini di varietà e di sfida, le quali, tranne che per la prima ala e l'ultimo scontro, risultano davvero ai minimi storici.
PRO:- Torna Medivh!
- 45 nuove carte per il meta
- Posizionamento strategico approfondito.
CONTRO:- Avventura troppo semplice
- Poca innovazione
- Sbilanciamenti evidenti in Arena.
The Elder Scrolls: Legends ( PC )TCG ambientato nel mondo di Tamriel.
PoxNoraTCG fortemente strategico.
VOTO FINALE7.5
SCHEDAGIOCO
Cover Hearthstone: Una notte a Karazhan

Hearthstone: Una notte a Karazhan

  • data d'uscita: 11 agosto 2016
  • produttore: Blizzard Entertainment
  • sviluppatore: Blizzard Entertainment
  • Genere: Strategia
  • Multiplayer: Online
Scheda completa...
Hearthstone: Una Notte a Karazhan2016-09-10 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/hearthstone-una-notte-a-karazhan-54206/Alla ricerca di Medivh1020525VGNetwork.it