Hitman: Absolution

Silenzioso, letale, perfetto. Torna l'agente 47
Scritto da Mail@ FedeGiacoil 28 novembre 2012
Hitman: Absolution Recensione

Nel corso di più di un decennio, lo spietato agente 47 è entrato nel cuore di milioni di persone, le quali hanno vestito con perizia i panni del killer seriale, appassionandosi alle sue vicende ed alla sua storia, tanto malinconica e triste, quanto intrisa di sangue, tradimenti e vendette.Se i primi quattro capitoli della saga hanno chiuso un ciclo, grazie ad Absolution se ne apre un altro. 47 è ancora il glaciale assassino di un tempo, ma qualcosa sta cambiando, qualcosa si smuove nella sua coscienza e dovremo avventurarci in questo viaggio intriso di sangue e follia per venirne a capo. Bentornato a casa, agente 47.


Da solo contro tutti

47, il quarantasettesimo clone scaturito da una serie di esperimenti atti a creare l'assassino perfetto incrociando i geni dei più pericolosi e spietati serial killer che la storia abbia conosciuto, è da subito risultato un essere umano piuttosto atipico. Creato con il solo intento di uccidere, ha sempre saputo come svolgere i suoi compiti in maniera egregia, diventando di fatto la risorsa numero uno dell'Agenzia. Il modus operandi era chiaro e seriale, contatti esclusivamente via portatile, un obbiettivo da eliminare, pagamento a lavoro svolto. Il suo unico contatto con l'AIC: Diana Burnwood
Grazie agli avvenimenti narrati in Hitman: Blood Money, siamo a conoscenza del fatto che della vecchia Agenzia non rimane oramai più nulla. La nuova AIC, infatti, esiste solo grazie alla stessa Diana, la quale riuscì - tramite un piano ben architettato - ad infiltrarsi ne "La Coalizione" (agenzia concorrente che sterminò quasi del tutto la AIC), guadagnarsi la fiducia del suo creatore, per poi dare a 47 l'occasione di eliminarne tutti i componenti, prendendosi lei l'impegno di rifondare l'Agenzia.
Così si chiudeva il quarto capitolo della saga, ma da quel momento ne è passato di tempo e le cose non sono più come ce le ricordavamo. Appena iniziato Absolution, veniamo messi al corrente dei nuovi sviluppi. L'attuale capo della AIC, tale Benjamin Travis, spiega a 47 che il suo vecchio agente di supporto - Diana Burnwood - ha tradito l'Agenzia ed è fuggita, rifugiandosi in un posto segreto e portando con sé una preziosa risorsa, ovvero una ragazza di nome Victoria.
Dopo numerose ricerche, gli agenti dell'AIC sono finalmente riusciti a scoprire che le due clandestine si nascondono in una villa super-protetta sulla riva del lago Michigan, a Chicago. La missione per 47 è una sola; infiltrarsi nella villa, eludere la sorveglianza, eliminare Diana e riportare indietro, sana e salva, Victoria.
Sebbene 47 sia grato a Diana per avergli salvato la vita, un ordine è un ordine e non si discute, per cui l'incarico verrà portato a termine senza nessun ripensamento. Una volta superate tutte le difese della villa e giunto faccia a faccia con il suo ex-agente di supporto, il nostro protagonista esita giusto un secondo, prima di fare fuoco e ferire mortalmente Diana. Con l'ultimo soffio di vita, però, essa riesce a mettere al corrente 47 di una "lettera" che ha preparato apposta in vista di quel momento, che sapeva sarebbe arrivato. Dopo la visione di tale documento, l'agente 47 capisce di essere stato ingannato e si defila, portando con sé Victoria. Il suo scopo, quindi, sarà quello di proteggere la ragazza e non importa quante persone dovranno perdere la vita per questo, la sua ultima promessa a Diana verrà onorata ad ogni costo.

Cosa cambia, cosa resta

L'ultimo capitolo di Hitman uscito, prima di Absolution, è stato il Blood Money, approdato nei negozi addirittura nel "lontano" 2006. Tra il penultimo e l'ultimo episodio della saga, quindi, è passata un'intera generazione videoludica e non si può dire che di cose non ne siano cambiate in questi 6 anni.
I videogiochi, col passare del tempo, hanno subito una notevole spettacolarizzazione e questa, più di tutte, è stata la generazione che ha consacrato il videogaming come vero e proprio fenomeno di massa, portando gli sviluppatori a creare avventure sempre più vicine a quello che potrebbe essere un film, oltre che un'esperienza interattiva.
Inutile dire che, per rendere tutto questo possibile, molto spesso le meccaniche di gameplay sono state messe un po' da parte, in favore di passaggi obbligati e script che ci portassero a fare esattamente le azioni che i creatori si erano studiati. Perché tutto questo discorso? Il motivo è presto detto. Storicamente sappiamo che la saga di Hitman è unica nel suo genere, infatti il gameplay prevede che ci venga assegnato un obbiettivo da eliminare, lasciandoci poi liberi di muoverci in un ambiente totalmente esplorabile, trovando le nostre personali soluzioni al "problema". Questa meccanica unica ha raggiunto il suo massimo livello di espressione in Hitman: Blood Money e la paura di tutti gli appassionati era che, per seguire il trend attuale, Absolution si sarebbe adeguato e sarebbe diventato un semplice gioco a corridoio, infarcito di script e spettacolarizzazioni di ogni sorta a discapito del gameplay.
Ora che abbiamo finalmente il gioco tra le mani possiamo fugare ogni dubbio e, fortunatamente, tirare un sospiro di sollievo: l'agente 47 è ancora lo stesso che avevamo lasciato qualche anno fa, o perlomeno lo è in parte. Tra le prime cose che saltano all'occhio appena iniziamo a giocare, infatti, c'è la cura decisamente superiore che si è riposta nel raccontare la trama. Se la narrazione è stata un po' il tallone d'Achille di tutti gli Hitman, in questo Absolution la situazione è decisamente migliorata e qualsiasi appassionato di cinema non potrà che apprezzare la nuova sceneggiatura e le scelte registiche, aspetti curati nei minimi particolari e di stampo molto più dark e serioso rispetto ai precedenti della saga. Queste sono caratteristiche che rendono la storia molto più piacevole e facile da seguire, ma la conseguenza non è una trama semplificata, anzi, pure sotto questo aspetto i passi avanti sono stati notevoli ed ovviamente preferiamo non anticiparvi nulla. 
Come saprete, la caratteristica fondamentale di ogni capitolo è sempre stata una, ovvero la struttura completamente aperta, che lasciava la possibilità al giocatore di muoversi liberamente in ambienti totalmente esplorabili. Come anticipato, la massima espressione della saga la si è apprezzata in Blood Money ed è stata frutto di uno studio di level design praticamente perfetto, in quanto nulla era lasciato al caso. Come se la cava, quindi, Absolution sotto questo punto di vista? Bhe, in una comparazione diretta col suo predecessore, a malincuore, bisogna ammettere che la sfida è persa, infatti il picco della serie rimane ancora il quarto capitolo, ma il livello raggiunto da Absolution è comunque altissimo ed in un'ipotetica graduatoria degli Hitman si posiziona senza dubbio al secondo posto. 
Gli sviluppatori, probabilmente per rendere maggiormente spettacolare l'azione e per esigenze di copione, hanno deciso adottare una struttura a livelli diversa da quanto si era visto in passato, sotto un certo punto di vista simile a quella presente in Codename 47, il primo episodio della serie.
In Absolution, infatti, le ambientazioni aperte non mancano, come non manca la possibilità di architettare gli omicidi nella maniera che più ci aggrada, solo che questa volta non verremo già piazzati sul luogo del lavoro, ma dovremo raggiungerlo noi. Nel corso dei livelli che ci vedranno impegnati a raggiungere l'obbiettivo da eliminare il gioco, da totalmente libero, diventa più guidato e, sebbene si abbiano sempre numerosi percorsi disponibili, rimane l'impressione di essere in una sorta di grosso corridoio. In questi momenti, infatti, la vera sfida sarà quella di sfruttare il nuovo dinamismo del nostro protagonista per riuscire a passare inosservati agli occhi dei numerosi agenti della polizia di Chicago, che saranno costantemente sulle nostre traccie.
Una volta raggiunto il luogo del delitto, poi, la situazione cambia e torna quella di un tempo, con una grossa ambientazione esplorabile a piacere e con numerosi metodi per assassinare il malcapitato di turno.
Se siete dei puristi ed appassionati della serie, quindi, potreste inizialmente avere qualche dubbio su questo nuovo metodo di gioco, ma il risultato è divertente e non snatura troppo il cuore del titolo, per cui l'esame si può dire superato.

Le abilità dell'assassino

La maggior parte delle novità introdotte da Absolution si possono riscontrare nel protagonista stesso. L'agente 47, a discapito della sua notevole abilità nell'uccidere, è sempre stato piuttosto goffo e legnoso nei movimenti, complice un motore grafico sempre molto migliorato sul fronte visivo, ma piuttosto stantio nel campo delle animazioni, ereditate di peso dal primo Hitman e solo in parte migliorate nel corso del tempo. Oggi, nel 2012 e con concorrenti del calibro di Max Payne 3, capace di proporre animazioni che hanno dell'incredibile, non lavorare sul dinamismo del protagonista avrebbe significato rischiare di lasciare deluse moltissime persone, perlopiù chi si avvicinava per la prima volta al gioco e si aspettava un protagonista fluido e scattante. Gli sviluppatori, quindi, hanno lavorato molto per rendere l'agente 47 al passo coi tempi ed i risultati si vedono. 
Per prima cosa, è stato introdotto un sistema di coperture davvero intuitivo e funzionale, ideale per nascondersi velocemente dagli sguardi nemici o utile per affrontare al meglio gli scontri a fuoco, rimanendo riparati. Oltre a questo, 47 è ora in grado di eseguire una serie di azioni inedite per la serie, per esempio può fingere di arrendersi, così da far avvicinare l'avversario, disarmarlo e prenderlo in ostaggio. Altra novità consiste nella possibilità di sorprendere a tradimento un nemico ed a quel punto decidere se soffocarlo o ucciderlo spezzandogli il collo. In realtà, questa distinzione era già presente nel Blood Money, ma qua i tempi sono stati rivisti ed ora soffocare un nemico richiede più tempo, così che il rischio di essere sorpresi in corso d'opera è sicuramente maggiore.
L'abilità che però, più di tutte, rende 47 un super-uomo, è l'Istinto, ovvero una sorta di "terzo occhio" che ci permette di osservare i nemici attraverso le pareti, vederne in anticipo i percorsi e, come se non bastasse, dona anche il potere di fermare il tempo, designare i bersagli da colpire per poi vedere il nostro agente prodigarsi in dei tiri istintivi da manuale...
...un momento, STOOOP! Fan di vecchia data, lasciate stare i vostri capelli, non c'è bisogno di strapparseli. È probabile che molte persone, appreso del potere dell'istinto, stessero per dare di matto, ma qua occorre aprire una grossa parentesi. Gli sviluppatori erano ben consci che, per parecchi giocatori meno volenterosi o semplicemente meno esperti, la difficoltà base di un Hitman avrebbe rischiato di farli desistere prematuramente, così sono stati inseriti molti livelli di difficoltà.
Tolto il primo episodio, Codename 47 - il quale proponeva una difficoltà veramente oltre ogni limite - tutti gli Hitman hanno sempre proposto diverse scelte per rendere il gioco accessibile a tutti, facendolo diventare praticamente un tps alle difficoltà più basse. Il lavoro di bilanciamento, in Absolution, è però ancora più sopraffino del solito, permettendo davvero di personalizzare il livello di sfida in tutti i particolari. Ogni difficoltà propone diverse insidie, che aumentano gradualmente, come i classici nemici più furbi, protagonista meno resistente, istinto che si ricarica o meno e così via, fino a giungere all'ultimo livello, quello che i veterani apprezzeranno sul serio, ovvero una sfida solida e difficile, che ci mette nei panni di un 47 normale, senza superpoteri e senza indicazioni a schermo, solo voi ed il vostro bersaglio.
Quindi, come vedete, il gioco non ha perso credibilità a causa di alcune trovate infelici, ma è solo diventato adatto ad una maggiore fetta di pubblico.

Guardie...in guardia!

Una delle componenti chiave del gameplay di Hitman sono i travestimenti, ed Absolution non fa eccezione. Questa volta, però, il tutto è stato reso più realistico e difficile e non basterà prendere un abito qualsiasi per muoversi liberamente in ogni parte del livello, ma si dovrà seguire una logica basilare ed azzeccata.
Per farvela capire, niente è meglio di un esempio pratico. Nella prima missione, dovendovi infiltrare in una villa, vi troverete di fronte ad una serra. A quel punto potrete vestirvi da giardiniere, in modo da ingannare le guardie lì presenti, infatti loro vi crederanno uno del posto. La trovata innovativa per la serie, però, è che facendovi vedere da un altro giardiniere, questo sospetterà di voi e vi chiederà di fermarvi per controllare che non siate un imbucato. In buona sostanza, indossando un certo abito, sarete "invisibili" a tutte le categorie diverse dalla vostra, in quanto non essendo vostri colleghi non avranno di che sospettare, ma verrete notati invece dalle persone della vostra stessa categoria. La trovata è molto semplice, ma aggiunge una buona dose di realismo al tutto.
Nel caso, però, veniate invece scoperti, i nemici avranno diversi gradi di sospetto. Inizialmente vorranno solo capire se siete o non siete un infiltrato, ma dileguandovi alla svelta potrete cavarvela. Se invece saranno sicuri che vi siete travestiti, vi chiederanno di arrendervi e non opporre resistenza, in quel caso potrete decidere di far fuori tutti i testimoni e cavarvela, oppure fuggire e cercare di cambiare abito per non destare più sospetti, anche se la cosa sarà difficile visto che vi braccheranno a vista. 
Cercare di essere silenziosi, ovviamente, è la scelta migliore e come sprono aggiuntivo a non trasformare il gioco in uno sparatutto (cosa comunque impossibile alle difficoltà più alte) ci viene in soccorso il sistema di punteggi. Questo punteggio è utile per diversi motivi e varia a seconda di quanto saremo veloci e puliti a compiere il nostro incarico. Oltre a stilare una classifica online dei punteggi globali, invogliandoci così a rifare più volte le missioni per diventare i killer migliori, ottenere molti punti significa sbloccare nuove abilità dell'assassino, ovvero delle migliorie persistenti per l'agente 47 come ad esempio maggiore resistenza ai colpi, velocità di spostamento maggiorata e così via.

Crea i tuoi contratti, diventa il migliore

La modalità contratti, inserita in Absolution, è una novità assoluta per la serie di Hitman. Quest'aggiunta consiste sostanzialmente in una modalità online, tramite la quale è possibile creare i propri contratti e svolgere quelli ideati da altri. Come funziona la cosa? Il tutto è molto semplice ed intuitivo ed in pratica consiste nel creare la nostra missione personale, giocandola. Detto così potrebbe essere poco chiaro, ma in realtà non ci vuole molto a capirne il funzionamento.
Per dare inizio al contratto ci basterà entrare nella modalità, scegliere una delle missioni della storia e rigiocarla a modo nostro, impostando le armi da usare e designando i bersagli che preferiamo tra tutte le persone del livello. Una volta completato il livello, avremo in pratica creato un contratto e potremo decidere di pubblicarlo online, in modo che tutti possano giocarlo e votarlo con un "Mi piace" o un "Non mi piace". Completare contratti di altri giocatori, poi, ci permetterà di guadagnare punti da utilizzare per sbloccare nuove armi ed equipaggiamento da usare in missione.
L'aggiunta è molto gradita e dona longevità al titolo, pur non snaturandolo nella sua anima single player.

Una Chicago brulicante di vita

Hitman Absolution, anche sotto l'aspetto tecnico, non delude e lascia invece piacevolmente sorpresi. L'engine utilizzato, il Glacier 2, è stato creato apposta per questa nuova avventura del killer 47 e le migliorie apportate, rispetto al passato, sono veramente enormi. Da una parte abbiamo un level design ottimo ed una Chicago brulicante di vita, con scene di massa dove si vedono anche centinaia di persone a schermo, dall'altra ci sono texture magistrali che sono probabilmente tra le migliori viste in questa generazione, perlomeno su console. Anche gli effetti particellari e le cromature, come i giochi di luce ed ombre, non lasciano delusi, ma anzi, sono davvero spettacolari. L'unico appunto lo si può muovere ai modelli poligonali dei vari personaggi "non protagonisti", un po' poveri di dettagli, ma sostanzialmente ottimi se non si va a cercare il pelo nell'uovo.
Infine, anche sotto il profilo sonoro la situazione rimane sopra la media, con un doppiaggio più che apprezzabile ed effetti sonori molto azzeccati, che ben ricreano l'atmosfera buia e di tensione.

Per molti? No, per tutti!

Absolution è veramente un gioco imperdibile, in primis per gli appassionati, ma anche per qualunque neofita che voglia avvicinarsi alla serie. L'agente 47 non è mai stato tanto in forma e se da una parte si può fare i pignoli e dire che il level design è un po' più grezzo rispetto al passato, dall'altra occorre tenere conto di tutte le migliorie introdotte dal gioco. Inoltre il level design perde solo in confronto al precedente episodio della serie, ma rimane comunque molte spanne sopra alla maggior parte dei giochi di questa generazione.
Come se non bastasse, abbiamo un'ottima longevità ed una rigiocabilità ai massimi storici, quindi non avete davvero più scuse per evitare di impersonare anche voi il killer più famoso del mondo.
COMMENTO
Mail@ FedeGiaco

Sono un fan di Hitman fin dal primo episodio, conosco praticamente a memoria ogni dettaglio di tutti i precedenti capitoli ed ammetto che non avevo esattamente delle belle speranze per questo episodio, invece mi è toccato ricredermi. L'agente 47 è rimasto quello di sempre, si è solo adeguato agli standard attuali, eppure il cambiamento è stato naturale ed indolore e di certo non lascerà delusi i fan della serie, a patto di giocare alle difficoltà più alte.

GRAFICA:9Tecnicamente Absolution è davvero eccelso, sia come atmosfere, sia sotto il lato meramente grafico. Plauso alle texture, difficilmente si vedrà di meglio in questa generazione.
SONORO:8.5Il doppiaggio non è perfetto, ma comunque sopra la media. La colonna sonora e gli effetti aiutano a creare una notevole tensione.
GIOCABILITà:9La giocabilità rimane il punto di forza della serie. A causa di alcune sezioni "a corridoio", si ha l'impressione di essere un po' meno liberi che in passato, ma le aggiunte sopperiscono alle mancanze.
LONGEVITà:9L'avventura principale, se giocata al giusto livello di difficoltà, è parecchio lunga. Inoltre la rigiocabilità è ai massimi livelli e la modalità contratti dona ulteriori ore di gioco.
VOTO FINALE9
PRO:-Narrazione ottima
-Atmosfera magnifica
-È il buon vecchio Hitman
CONTRO:-Level design non ai massimi per la serie
-Qualche corridoio di troppo
Hitman: Blood Money ( X360 )Il capitolo che sotto molti aspetti è ancora oggi il picco massimo per la serie, assolutamente imperdibile.
Dishonored ( X360 )Un gioco molto simile ad Hitman nelle meccaniche, differenziato da una visuale in prima persona. Forse un po' troppo semplice, ma sicuramente da provare.
SCHEDAGIOCO
Cover Hitman: Absolution

Hitman: Absolution

Scheda completa...
Hitman: Absolution2012-11-28 16:35:07http://www.vgnetwork.it/recensioni/hitman-absolution/Silenzioso, letale, perfetto. Torna l'agente 471020525VGNetwork.it