Hotline Miami 2: Wrong Number

I Fan impazzano fra le strade di Miami
Scritto da Mailil 19 marzo 2015
Hotline Miami 2: Wrong Number Recensione

Prendete un top-down shooter dritto dritto dagli anni '90 e riproponetelo ai giorni d'oggi, riempito di stile e follia: ecco a voi la serie di Hotline Miami! Wrong Number è il seguito di quel gioco d'azione che relativamente poco tempo fa ha creato scalpore e deliziato i fan del genere, grazie al gameplay incentrato sulla pura e semplice azione da sparatutto ed uno stile grafico essenziale ma non per questo privo di realismo e violenza, senza contare la storia che pur in un titolo così semplice nelle basi, riesce a catturare il giocatore.

Questo "atto secondo" di un gioco che è già diventato cult ha lo scopo di continuare ed espandere la trama che già conosciamo, proponendo nuovi personaggi e retroscena interessanti, oltre a qualche piccola novità in fatto di giocabilità.

IFrame


Ogni personaggio ha i suoi fan

L'introduzione particolare di questo secondo capitolo consiste in un nuovo gruppo di personaggi, trattasi de i Fan del caro vecchio Jacket (già conosciuto se avete giocato il primo Hotline Miami), in quanto tali hanno intenzione non solo di rispettarlo ma pure di emulare le sue gesta, un po' perché lo considerano un eroe, un po' per loro "divertimento" notturno.

Un'altra novità interessante è The Pig Butcher, in questi capitoli saremo praticamente attori di un film horror-slasher, dove il protagonista ammazza in ogni modo chi si trova davanti e, a dirla tutta, il tocco di violenza grafica creato dagli sviluppatori aiuta ad immedesimarsi nella parte del killer-macellaio. Sebbene si tratti di una grafica retrò, non hanno lesinato sui dettagli ed è facile capire se un nemico è stato ammazzato colpito al ventre o col cranio fracassato... oggi come oggi sebbene in questo titolo la violenza grafica non manchi, sembra roba "all'acqua di rose" rispetto alle moderne grafiche tridimensionali, ma immaginate come sarebbe stato nell'epoca degli albori di questo genere!

Insomma, grafica a parte (se proprio volete è possibile attivare le censure), possiamo dire che tra i Fan di vecchie conoscenze e nuove esperienze, non manca un tocco di novità ad Hotline Miami 2: Wrong Number, almeno in questo ambito: lato gameplay invece?


Bruti, ma con stile

In fatto di giocabilità, grossomodo abbiamo sempre le stesse basilari ed immediate meccaniche del precedessore; facciamo camminare il nostro personaggio con WASD dalla tastiera o con lo stick analogico di un joypad, miriamo e facciamo fuoco con il mouse ed attiviamo l'abilità particolare (se presente) con Spazio, ad esempio Corey, il primo personaggio che utilizziamo dopo il "prologo", può rotolare per schivare nemici e proiettili, mentre un altro dei Fan ha una forza bruta da vicino tale da stendere i nemici solo grazie ai cazzotti, ma controllandolo non è possibile utilizzare armi, insomma al giocatore la propria scelta.

A prima vista, se vogliamo soltanto goderci azione e storia sembra facile: selezioniamo un personaggio qualsiasi, basta che possa imbracciare le armi! Certo, ma utilizzando sempre le stesse tecniche non sarà possibile avere un buon punteggio finale, dato che il sistema è basato sull'inventiva, quindi alterniamo mitragliette, fucili, mazze, cazzotti, stordimenti, coltelli etc. così da ottenere sempre un buon punteggio per ogni uccisione che effettuiamo (ad esempio otterremo 500 punti dopo l'ennesimo colpo di shotgun, mentre ne avremo 1000 se cambiamo metodo). Questo può voler dire tutto e niente in un titolo del genere, potete benissimo finire la storia senza "impegnarvi" a cambiare continuamente stile d'attacco e vi godrete ugualmente questo fantastico gioco, tuttavia la sfida è dietro l'angolo ed una volta fatta la mano con il gameplay, non è difficile voler ripetere certi livelli per ri-finirli meglio, così da ottenere un punteggio migliore o perché no, per semplice soddisfazione di completarlo tutto d'un fiato senza far crepare il nostro alter-ego.


La dura vita dei Fan

Grossomodo restano quelli che possiamo definire i pregi, o difetti del predecessore, vale a dire il livello di sfida, dovuto non solo dalla lodevole I.A. dei nemici che hanno riflessi fin troppo fulminei (e possono vedervi anche alle spalle), ma dalla visuale e la conformazione dei livelli. Trattandosi di un top-down shooter, non è facile vedere quel che si trova più avanti, grazie alla funzione apposita possiamo allungare lo sguardo e vedere più in lontananza, ad essere onesti questa visuale va bene per la maggioranza delle situazioni, dove ci troviamo spesso in zone a stanze quadrate o simila, tuttavia non è così raro percorrere un tunnel discretamente lungo, ove la nostra visuale copre al massimo fino a metà e camminando non sapremo cos'ha in serbo per noi il level design; certo in caso di brutta fine è possibile ripetere senza timore dato che il gioco mette a disposizione vite infinite, facendoci rinascere al checkpoint.

In altri top-down shooter come un recente Metrocide questo della visuale non è un grande problema (ma nel sopracitato videogame Cyberpunk bisogna anche ripetere tutte le missioni daccapo, in caso di dipartita), tuttavia lo diventa nel folle gioco ambientato a Miami quando ad una visuale occultata uniamo dei nemici che rispondono a velocità fulminee, attaccando appena varcano la nostra linea visiva... senza sapere da dove provengono se non all'ultimo. Ripetiamo in ogni caso che si tratta di un problema solo in parte, può far diventare la situazione frustrante, ma in verità basta un poco di inventiva per avere la meglio, ad esempio dopo aver ripetuto qualche volta un'area, sapremo all'incirca dove si trovano i nemici ed i giri di pattuglia che percorrono, quindi perché non sfruttare quella stanza a metà corridoio per nasconderci (almeno non "barano" e si basano soltanto sul contatto visivo) e prenderli di sorpresa?


Anche gentiluomini, a Miami

Una piccola novità a livello di gameplay la porta un personaggio che va controcorrente, infatti preferisce stordire a suon di mazzate piuttosto che ammazzare brutalmente: la prima volta che giocheremo nei suoi panni sembrerà tutto piuttosto arduo e penserete "Fatemi sparare e basta!", tuttavia lo stile richiesto per superare quelle sezioni è piuttosto stimolante, infatti il nostro particolare alter-ego quando raccoglie un'arma da fuoco, la imbraccia soltanto per svuotare il caricatore così da renderla inservibile e vedremo i nemici andare in giro impossibilitati a fare qualcosa (se rimangono nei paraggi delle armi cariche, le raccoglieranno), quindi al nostro gentleman non resta che stordirli con una bella scarica di botte o una mazzata con una mazza da baseball o una spranga, così da non causare alcuna vittima (solo dei gran mal di testa)!

Questo significa pure non dover caricare a testa bassa come magari faremmo con un normale personaggio armato di tutto punto, ma studiare meglio il level design e prendere i nemici di soqquatto mentre passano vicino alle porte, o prenderli velocemente di sorpresa mentre entriamo nella stanza.


Hot of the same?

Più o meno avrete capito che, sebbene Hotline Miami 2: Wrong Number apporta piccole novità rispetto al precedessore, si tratta fondamentalmente di un "More of the same", il che non è un male dato che la formula base funziona benissimo, sia chiaro, mentre le nuove introduzioni sono un piacevole extra, piccole, ma gradite. Dopotutto c'è pure da considerare che questo secondo capitolo era inteso originariamente come contenuto aggiuntivo del primo Hotline Miami; potremmo pensare che gli sviluppatori abbiano fatto i furbetti? Onestamente non vediamo gran differenza fra un'espansione ed un seguito stand-alone, dato che in fin dei conti, bisogna ugualmente "sganciare" il sonante d€naro, ergo ben venga una continuazione giocabile separatamente dall'originale.

Hotline Miami 2 va quindi preso per quello che sostanzialmente è, trattasi non di un secondo capitolo che vuole innovare con chissà quali novità, ma semplicemente un seguito naturale con qualche piacevole aggiunta abbinata all'ottimo gameplay frenetico, con gli stessi soliti pregi e difetti che hanno fatto amare l'originale (sono già passati due anni dall'uscita di Hotline Miami, eh già..!). Si tratta in ogni caso di un gran pezzo di gioco pieno di stile ed azione: fatelo vostro!

COMMENTO
Mail

Adoro gli sparatutto di questo genere ed ho apprezzato parecchio Hotline Miami 2: Wrong Number, il feeling è immediato e mi ha fatto entrare subito nell'azione, con quel gameplay semplice ma impegnativo da padroneggiare, richiedendo riflessi di prim'ordine ma pure una buona pianificazione dell'ambiente. Davvero bello, divertente e pieno di stile, unico difetto è che appunto non apporta granché rispetto al predecessore, potremmo definirlo una grande mod (come DooM 2 rispetto al predecessore) ma onestamente fa nulla, se la base è questa!

GRAFICA:8.5Sempre l'ottimo stile grafico retrò, psichedelico e brutale
SONORO:7.5Buone le musiche che ci accompagneranno durante le avventure
GIOCABILITà:8In pratica uguale al predecessore, il che non è un male
LONGEVITà:7.5Una storia abbastanza lunga per il tipo di gioco, che potrete ripetere per migliorare i punteggi!
VOTO FINALE8
PRO:- Semplice ed impegnativo
- Rimane l'ottimo stile grafico del predecessore
- Qualche piccola novità
CONTRO:- Fondamentalmente è quasi del tutto uguale al predecessore
MetrocideSimile sia nello stile grafico che nel gameplay, un top-down shooter che unisce azione e stealth
Retro City Rampage ( PC )Un altro gioco riuscito e dal gusto retrò
SCHEDAGIOCO
Cover Hotline Miami 2: Wrong Number

Hotline Miami 2: Wrong Number

Scheda completa...
Hotline Miami 2: Wrong Number2015-03-19 08:45:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/hotline-miami-2-wrong-number-48920/I Fan impazzano fra le strade di Miami1020525VGNetwork.it