Scritto da: Edriano "edri" Cordara | Data: 2009-08-22
Lucas Arts ripesca dal passato una storia tutta d'un fiato
Dopo una bella apparizione sul grande schermo, l’archeologo più famoso al mondo torna nuovamente nel mondo dei videogiochi, pescando dal suo passato un’avventura che tutti noi non potremo mai dimenticare. Infatti, dopo il recente “Il regno del teschio di cristallo”, Lucas Arts ha deciso di produrre a circa un anno di distanza un nuovo Indiana Jones intitolato “Il bastone dei Re”, proprio come uno storico capitolo della trilogia cinematografica. La somiglianza del nome non è certo un caso e gli sviluppatori hanno proprio pescato laddove il signor Jones ha toccato l’apice del successo, sperando di fare un bel bis. Riuscirà Indy nel difficile recupero del leggendario bastone di Mosè? E soprattutto, senza fare figuracce? Scopriamolo insieme…
Un’avventura alla Indy
Il personaggio ideato da George Lucas si ritroverà questa volta a difendere il bastone con cui Mosè ( quello con cui divise le acque ) dalle grinfie dei nazisti, da sempre interessati ai manufatti dai poteri sovrannaturali. Per riuscirci, Indiana Jones avrà dalla sua tanto carisma, coraggio da vendere, una fida frusta ed anche un pizzico di fortuna. Questo nuovo Indiana Jones, in quanto a gameplay, non si differenzia poi molto da “Il regno del teschio di cristallo”, e ritroveremo il classico stile action, dove l’essenziale è proseguire lungo il cammino eliminando i vari nemici e superando i vari ostacoli disseminati un po’ ovunque. Le location, invece, ripercorrono un po’ tutti i luoghi del lungometraggio, tra cui il Sudan, il Nepal, la Chinatown di San Francisco ed Istanbul, giusto per citarne alcuni. Ogni zona è tutto sommato ben ricreata e le atmosfere del film si percepiscono, anche grazie ai filmati che ogni tanto fanno capolino. Per impreziosire un po’ la monotonia delle missioni, vengono posti al giocatore due differenti categorie di obiettivi: i primari ed i secondari. Se i primari sono essenziali affinché il gioco prosegua ( esempio proteggere un particolare personaggio dai nazisti ), i secondari sono quelli che piaceranno di più agli amanti delle sfide! Infatti, in questa categoria ricadono quei particolari obiettivi che richiederanno manualità e velocità d’azione, come il riuscire a debellare i nemici di un’area in un tot di tempo prestabilito, oppure superare un enigma in pochi secondi. Questi obiettivi sapranno tenervi incollati per parecchie ore…
Destro, destro, sinistro, sinistro e… scappa!
Indy ha a disposizione una manciata di armi con le quali farsi strada lungo i percorsi: la frusta, la pistola ed i propri pugni. Una delle particolarità del gioco è quella che permette di potenziare il nostro alter ego grazie ai punti fama, guadagnati lungo l’avventura. Questi permetteranno di ottenere dei pugni da KO o una migliore precisione di tiro, il tutto per restare al passo con il livello di difficoltà. Oltre a queste armi di primo impiego, Jones può usare alcune armi “non convenzionali”. I livelli brulicano di oggetti che possono essere utilizzati per offendere, come sedie, badili e pietre. Se tutto questo non dovesse bastare, i livelli di gioco ci vengono in aiuto, e così sarà possibile far fuori in un colpo un bel po’ di nemici facendogli cadere addosso qualche metro di pietra proveniente da una sporgenza ( basterà fare leva con la frusta su uno spigolo ). Infine: che Indiana Jones è se non c’è un po’ di spettacolo? Ecco che le combo di colpi in successione saranno la ciliegina sulla torta che farà tornare alla mente le furibonde “scazzottate” dei film di Lucas! Forse quest’ultime alla lunga risultano un po’ ripetitive ma ogni titolo ha degli alti e bassi.
Un po’ troppi “bassi”?
Dire che questo “Il bastone dei Re” sia un classico titolo su licenza cinematografica è corretto, in quanto il livello medio di qualità si assesta attorno alla sufficienza. Soprattutto, le imprecisioni nel gameplay minano l’esperienza di gioco rendendola a volte frustrante. Per ravvivare un po’ la monotonia degli scontri e degli enigmi, gli sviluppatori hanno inserito delle sequenze di gioco alternativo, come per esempio una bella corsa in macchina nel bel mezzo di San Francisco. Queste piccole aggiunte aiutano nella diversificazione del gioco, ma quando si ha una longevità di una manciata di ore, il loro lavoro risulta inutile ( siamo attorno alle 5 ore di gioco per finire l’intera storia ). Il comparto grafico soffre di alti e bassi a seconda del livello nel quale stiamo giocando. Alcune volte si rimane piacevolmente colpiti dalla ricreazione di templi che abbiamo già visto nel film mentre altre volte si nota la sterilità delle texture nelle aree più blande. Insomma, l’atmosfera viene sì ricreata piuttosto bene, ma non coinvolge quanto dovrebbe, facendo rimanere il giocatore il più delle volte indifferente. L’audio, invece, ci ha piacevolmente colpito grazie alle tipiche melodie del film ed ad un tutto sommato ottimo doppiaggio in italiano. Purtroppo questo nuovo videogioco di Indiana Jones soffre di chiari scuri che ne limitano la fruibilità giocosa, quella che scatta con un gioco di buon livello, e si limita a piacere a tutti quei fan del mitico archeologo ideato da George Lucas.
In alternativa a Indiana Jones and the Staff of Kings
Se cercate un titolo misto tra azione e sparatutto, ossia uno in cui di adrenalina ce n'è parecchia, potreste dare uno sguardo a Bionic Commando. ( Attenzione: non è per tutti i palati )
Il commento dell'autore su Indiana Jones and the Staff of Kings
Inizialmente molto eccitato... poco dopo un po' ammutolito. Purtroppo questo videogioco di Indiana Jones non è uno dei migliori, riuscendo giusto a far tornare alla mente quel che Indy ha attraversato nel film, ma nulla di più. Ovviamente, se siete amandi della creazione di Lucas troverete piacevole giocare a questo "Il Bastone Dei Re", mentre se volete una vera esperienza alla Indiana Jones dovrete ancora aspettare, o guardare al passato.