Su smartphones la componente videoludica sta diventando sempre più importante, tanto da arrivare ad impensierire il predominio delle console portatili per quanto riguarda l'intrattenimento fuori casa. I giochi di qualità e dal grosso budget oramai si sprecano, ma c'è ancora chi punta sul divertimento "mordi e fuggi" per riuscire ad appassionare l'utenza, è questo il caso di Island Tribe 2.
Un villaggio da ricostruire
Alla base del titolo non c'è una vera e propria trama, ma più che altro un piccolo "input" che pone alcune fondamenta. Un breve filmato introduttivo ci spiega che una tribù di indigeni, da tempo stanziata su un'isola tropicale, vede rotta la propria routine a causa di un'inaspettata eruzione vulcanica. La gola infuocata scatena la sua furia sulle baracche dei selvaggi, creando scompiglio e distruggendo tutto cioè trova. Nel marasma generale, però, la popolazione riesce a mettersi in salvo, aiutata dalla nave di un giovane pirata. A questo punto la missione è quella di colonizzare un'altra isola, rendendola abitabile, ed ovviamente il gravoso compito spetta a noi.
Island Tribe 2 è difficile da racchiudere in un solo genere, infatti unisce diversi stili di gioco al fine di crearne uno solido ed innovativo. Volendo lo si potrebbe descrivere come uno strategico in tempo reale.
All'inizio di ogni missione ci troviamo con un solo indigeno disponibile ed il "quartier generale", tutto il resto del livello è avvolto in una fitta nebbia che non si dirada fino a che non ci avviciniamo. L'alter ego si può muovere selezionando una delle azioni disponibili, in alto c'è segnato l'obiettivo della missione ed in basso le risorse disponibili (legna, roccia, acqua, ecc...). Scopo del gioco è quello di raggiungere l'obiettivo prima dello scadere del timer, avendo quindi solo alcuni istanti per pensare e pianificare l'azione visto che in genere il livello dura pochi minuti. La difficoltà sta nello scegliere il giusto ordine nel quale eseguire le operazioni e se all'inizio il gioco si dimostra permissivo e scorre via liscio, già verso la metà della prima isola le cose si complicano.

Il concetto di cui tenere conto mentre si è alle prese con Island Tribe 2 è che ad ogni azione corrisponde una reazione e per questo ragionare è d'obbligo. Per rendere meglio l'idea, una situazione tipo potrebbe richiedere un determinato quantitativo di risorse per riparare un ponte o per far tornare operativa la segheria (che produce legna continuamente), la domanda da porsi è questa: metto subito a nuovo il ponte in modo da proseguire nella nebbia, ma utilizzando il legno e non potendo poi riparare la segheria, oppure consumo più tempo, ma mi assicuro una produzione continua di materiale? Come avrete intuito dovete tenere conto di un notevole numero di variabili per ogni azione che decidete di compiere, il tutto col tempo che incalza e con il dubbio che dietro alla nebbia non ci sia quello che vi aspettate. A rendere poi ancora più frenetico il gioco ci pensano diversi fattori esterni che intervengono per mettere scompiglio, come ad esempio le condizioni atmosferiche che provocano fulmini e di conseguenza incendi.
Graficamente Island Tribe 2 è molto pulito e piacevole da vedere, presentando animazioni fluide e paesaggi colorati e vivaci. Anche il sonoro è piacevole e ricrea perfettamente l'atmosfera "selvaggia" dell'isola, grazie a suoni tribali ed effetti sonori azzeccati.