Jet Set Radio HD

Jet Set Radio è tornato!
Scritto da Mail@TheSad5torkil 09 ottobre 2012
Jet Set Radio HD Recensione

Uno dei trend più in voga durante questa generazione di console è senza dubbio la riproposizione via digital delivery di vecchi titoli che, a seconda dei casi, hanno scritto la storia dei videogiochi. Uno di questi è senz'altro Jet Set Radio, uscito su Dreamcast nel lontano 2000, il quale ebbe il merito di ritagliarsi un buon seguito a discapito della poca dose di fortuna che toccò all'ultimo hardware Sega. Oggi Jet Set Radio torna a calcare i nostri schermi HD proprio in digital delivery e, nonostante le modifiche siano state effettuate solo a livello visivo, pare che il titolo Sega abbia ancora qualcosa da dire in termini di divertimento e gameplay.


Vi presento il Professor K

Jet Set Radio è ambientato a Tokyo, e subito dopo aver fatto partire il titolo faremo la conoscenza del Professor K, un afro molto eccentrico che dirige una delle radio pirata più in voga del momento; la Jet Set Radio, per l'appunto. Il Professor K ha il compito di introdurre il giocatore all'interno delle dinamiche del titolo, spiegandoci tra le altre cose il significato del termine rudie. Per rudie, all'interno del gioco, si intende il protagonista (Beat) e i membri della sua gang (Gum e Tab), quindi più in generale ragazzi che vanno in giro sui rollerblades realizzando graffiti a destra e a manca e scontrandosi con polizia o membri gang rivali. Il giocatore è chiamato a interpretare Beat, che vuole fondare a tutti i costi una propria gang e chiamarla GG's (Graffiti Gang) per competere con le altre gang di Tokyo, ree di non averlo accettato come membro.


Rollerblades e graffiti a colazione

L'idea alla base del titolo è ancora originale. Girare per questa Tokyo fittizia (all'epoca le riproduzioni fedeli delle world map non erano maniacali come oggi) riesce ancora a regalare qualche emozione, così come la realizzazione dei graffiti più difficili. Scattare sui rollerblades e disegnare i graffiti sono due delle operazioni che il giocatore compie con maggiore frequenza e nonostante non siano state apportate modifiche di alcun tipo, tutto funziona meravigliosamente bene. Nemmeno la curva di difficoltà è stata limata in alcun modo e di conseguenza Jet Set Radio ha conservato, per la gioia dei puristi, anche tutta la sua grande difficoltà. Intendiamoci, niente di impossibile o irrealizzabile, ma giocare al titolo Sega dopo questi anni di titoli morbidi è un pugno nello stomaco che farà tornare in mente altri tempi in cui era il mercato orientale, con le sue convinzioni e filosofie di gioco, a dettare le leggi del mercato. E così, non era e non sarà per nulla semplice effettuare quel determinato trick volante con i rollerblades o quel graffito grande mentre si ha poco tempo a disposizione, la polizia e le gang rivali alle calcagna.


Shibuya, Benten o Kogane?

Gli sviluppatori decisero di dividere la città in tre grosse aree tematiche, ognuna caratterizzata da una particolare condizione climatica. E così abbiamo Shibuya che rappresenta il giorno, Benten dove è sempre notte e Kogane, perennemente al tramonto. In ogni zona della città ci saranno degli obiettivi da portare a termine, solitamente dei graffiti da realizzare entro un tempo limite. E' proprio questo aspetto, il tempo limite, che caratterizza l'intero gameplay di Jet Set Radio e che forse avrebbe richiesto un aggiornamento per potersi meglio adattare ai gusti attuali. Ad ogni modo, saranno presenti graffiti principali, necessari per completare la missione, e altri secondari che serviranno ad aumentare il proprio punteggio. In quest'ottica, Xbox Live dona nuova linfa vitale al titolo Sega permettendo di registrare in varie leaderboards i punteggi migliori. Ottima l'aggiunta della telecamera liberamente gestibile tramite lo stick destro (assente sul controller del Dreamcast), la quale si rivela indispensabile più di qualche volta garantendo una godibilità addirittura maggiore all'originale.


Cel shading experience

L'aspetto visivo di Jet Set Radio resta grandioso, nonostante i 12 anni che lo separano dalla release originale, complice soprattutto la riedizione in HD. All'epoca fu un titolo pionieristico nell'introduzione della tecnica del cel shading e a distanza di anni non si può non notarne l'ottima realizzazione. Le animazioni e i modelli 3D sia dei personaggi principali che degli NPC sono rimasti praticamente invariati e rendono bene l'idea da titolo old school. Anche le musiche sono tutte presenti (a parte un paio per questioni di diritti) e spaziano dal J pop al J rock, passando per acid jazz, trip hop e techno, con brani azzeccatissimi all'atmosfera e alle situazioni di gioco. La direzione artistica tracciata da Sega in Jet Set Radio era praticamente perfetta e, all'epoca, anche carica di innovazione. Se oggi qualcosina si è perso, è comunque piacevole notare come il cuore della produzione, quella bellezza che nasceva dalla fusione di gameplay, arti visive e sonore ha resistito a tutti questi anni di pensionamento anticipato.


Allacciatevi i rollerblades, Jet Set Radio è tornato!

In definitiva, Jet Set Radio non ha perso neanche un pizzico del suo smalto. Il gioco è identico alla sua versione originale, conservando aspetti positivi e meno. C'è comunque da dire che gli aspetti meno positivi non lo sono per colpa degli sviluppatori ma per i tempi che cambiano inesorabilmente e con essi i gusti dei giocatori. Parliamo quindi di un paio di aspetti (il fattore tempo in primis) che sarebbe stato opportuno sistemare e aggiornare in chiave moderna, anche per attirare la moltitudine di giovani giocatori ai quali il nome Jet Set Radio non dice nulla e che rischia di farsi scoraggiare da scelte di gameplay poco user friendly che alle soglie del 2000 erano la normalità.

COMMENTO
Mail@TheSad5tork

Jet Set Radio è un capolavoro che ha conservato tutti i suoi punti di forza. Come già detto precedentemente, bastava sistemare e aggiornare un paio di aspetti come il tempo che vincola le missioni e le fasi di esplorazione per rendere l'esperienza di gioco più moderna e più godibile. In realtà basta soprassedere a questo aspetto e rientrare nell'ottica di gioco vecchia scuola per potersi comunque godere quella splendida esperienza che è Jet Set Radio. Il problema è che le sue leggi così poco user friendly non faranno altro che allontanare il giocatore medio di questi ultimi anni, poco abituato ad ambienti di gioco e soluzioni di gameplay di questo tipo. Un consiglio incondizionato: giocatelo e fatelo giocare, perchè chiunque almeno una volta nella vita dovrebbe quantomeno provarlo.

GRAFICA:8Il cel shading è ottimo nonostante tutti questi anni.
SONORO:8.5Colonna sonora impeccabile e meravigliosa. Un mix riuscito di generi diversi.
GIOCABILITà:7Le meccaniche old school faranno la gioia dei puristi ma scoraggeranno chi vuole approcciarsi per la prima volta a Jet Set Radio.
LONGEVITà:7Jet Set Radio non è cortissimo, inoltre le leaderboards online ne allungano la longevità.
VOTO FINALE7.5
PRO:- Feeling immutato negli anni
- Telecamera liberamente gestibile con lo stick destro
- Titolo tipicamente old school
CONTRO:- Poco user friendly
Tony Hawk's Pro Skater HD ( X360 )C'è poco in giro simile a Jet Set Radio, ma perchè non passare dai rollerblades allo skate?
Sonic Adventure 2 ( PS3 )Un altro classicone per Dreamcast portato in alta definizione.
SCHEDAGIOCO
Cover Jet Set Radio HD

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