Joe Dever's Lone Wolf

Sul viale dei ricordi armati di tablet
Scritto da Davide "Demonico" Bucci il 29 novembre 2013
Joe Dever's Lone Wolf Recensione

Chiunque sia cresciuto negli anni 80 e dintorni non potrà non aver incontrato nel corso della propria adolescenza ed oltre almeno un capitolo della prolifica odissea cartacea di Lone Wolf (o Lupo Solitario che dir si voglia), una tra le più giocate, apprezzate e longeve - con ventotto libri all’attivo e quattro che vedranno la luce a breve - saghe di librigame di sempre. Sinonimo della parola “fantasy”, questo franchise ha rappresentato la prima prova sul campo che ha portato tanti e tanti appassionati verso le altre forme di intrattenimento che hanno visto protagonista questo particolare genere. Dalla carta all’approdo sui lidi videoludici il passo è breve e, complice un team di sviluppo che prima del mestiere mette in mostra la grande passione e il profondo rispetto verso un’eredità tanto pesante da maneggiare, Lupo Solitario torna alla ribalta con la chiara intenzione di conquistare e appassionare alle proprie gesta una nuova generazione di giocatori. E, perché no, ritrovare volentieri anche chi ha passato interi pomeriggi a sfogliare, leggere, lanciare dadi e, soprattutto, sopravvivere ad orde e orde di varie mostruosità e pericoli con la speranza che alla fine la giustizia sarebbe tornata a trionfare.


Operazione nostalgia?

Fin dal primo avvio appare evidente l’impegno dei ragazzi di Forge Reply nel confezionare un titolo che fa della struttura perfettamente riconoscibile, quella tipica di ogni librogame della serie e non, un punto di partenza su cui sviluppare meccaniche capaci di sfruttare pienamente le possibilità offerte dal nuovo mezzo (video)ludico. Le sessioni di gioco saranno infatti fondamentalmente divise in due sezioni: pagine e pagine di testo da leggere attentamente e in cui prendere le scelte giuste al proseguimento della storia e le fasi di combattimento, con le prime simili in tutto alla controparte su carta e le seconde stagliate in ambientazioni tridimensionali dettagliate e d’atmosfera, che in più di un’occasione metteranno pienamente in mostra i muscoli del dispositivo mobile.Forte di una storia completamente inedita, divisa in quattro atti che a cadenza regolare andranno a comporre il prodotto finale, e scritta per l’occasione da Dever, l’azione sarà ambientata in un vuoto narrativo presente tra il terzo e il quarto capitolo delle avventura cartacee, dove il protagonista, per quanto temprato dai propri trascorsi, non sarà ancora la temibile macchina da guerra capace di sbaragliare intere fila nemiche. Inutile dire che la prima sezione è quella che mostra maggiori similitudini con la serie di librogame, stavolta adattate in maniera egregia a smartphone e tablet con l’aggiunta di un rinnovato lavoro di character design e artwork che cambiano completamente l’atmosfera dell’universo narrativo: dall’originale vena fiabesca e capace di riassumere efficacemente i gusti degli anni '80 ha subito una decisa virata verso il più oscuro dark fantasy, arricchito da illustrazioni che non mancheranno di sottolineare i momenti più salienti e carichi di tensione. Allo stesso modo, il comparto sonoro si adatta perfettamente a quello che viene raccontato nelle righe di testo, completando un’esperienza unica che, con tutte le novità e gli ammodernamenti di sorta, riesce a non snaturare la formula originale della saga di Lupo Solitario. Formula che, oggi come allora, si rivela essere vincente tanto su carta quanto sullo schermo di un tablet.


Artefici del proprio destino

A inizio gioco il primo passo da fare sarà forgiare le abilità del protagonista tramite varie opzioni che potranno renderlo particolarmente furioso e brutale oppure più riflessivo e attento a tutto ciò che gli accadrà intorno. Una volta delineato il profilo base del Nostro occorrerà scegliere l’arma principale e prestare particolare attenzione nel ponderare le arti Ramas da padroneggiare, dato che queste influiranno notevolmente sullo svolgimento della storia. Durante la lettura delle pagine di testo, infatti, accadrà spesso di incappare in situazioni che necessiteranno del giusto approccio per essere superate con successo, facendo esplicitamente riferimento a particolari abilità da tentare per avanzare piuttosto che altre. Anche in questo ambito appare chiara la volontà degli sviluppatori di non voler proporre al pubblico un mero librogame digitale con la complicità di un franchise di successo, ma sfruttare al massimo tutte le caratteristiche del dispositivo nelle mani dei giocatori tramite sequenze interattive e quick time event che se falliti potranno persino portare alla prematura conclusione dell’avventura. Tutti questi elementi rappresentano un grande valore aggiunto, dato che garantiscono sicuramente una buona dose di dinamismo al proseguimento delle vicende e contribuiscono a mantenere sempre alta la guardia del giocatore sia nelle fasi più concitate tipiche dei combattimenti sia in quelle che, almeno teoricamente, dovrebbero essere molto più statiche, come i momenti di sola lettura. Un ulteriore valore aggiunto è rappresentato dal fatto che, compiendo determinate scelte e optando per alcune delle capacità del protagonista precludendone altre, esploreremo zone diverse della mappa di gioco, spingendo l’utente a rigiocare almeno una seconda volta l’avventura per vedere cosa sarebbe successo scegliendo differenti arti Ramas.


Tutto in 3D

Il punto di forza di questa inedita incarnazione di Lone Wolf, anche a fronte di tutte le novità relative a QTE e al perfetto connubio tra la tradizione della serie cartacea e l’innovazione di questo primo capitolo digitale, è da ricercare nei tanti combattimenti che riescono ad impreziosire ulteriormente l’avventura. Poco prima che uno di questi abbia inizio, e dopo aver posizionato il proprio tablet in orizzontale, un breve caricamento condurrà il giocatore all’interno del campo di battaglia, nel quale avverrà un piccolo miracolo. Oltre al protagonista, posto al centro dello schermo, e ai vari nemici presenti, sarà del tutto inevitabile venire rapiti da tutto quello che c’è intorno: una ricostruzione dell’ambiente perfettamente in linea con quanto narrato, dove una cittadina si presenterà in tutta la sua spoglia degradazione in seguito all’incursione avversaria e alle conseguenze del rigido inverno. Case di legno sporche, carri abbandonati in ogni dove e tante altre finezze fanno del comparto grafico del titolo Forge Reply un nuovo punto di arrivo sulla piattaforma grazie a ottimi modelli poligonali e texture ben definite. Gli aspetti positivi non sono tuttavia da ricercare nella sola forma con cui Lupo Solitario si presenta agli occhi degli utenti, dato che anche il gameplay, perfetta fusione tra un’impostazione a turni e in tempo reale, non mancherà di regalare piacevoli sorprese. Queste fasi, che mettono in mostra la vera anima da GDR del titolo, risulteranno sempre piacevoli e caratterizzate da un riuscito mix tra rapidità d’azione, precisione e strategia. Il turno del giocatore consisterà in un certo numero di secondi nei quali eseguire il maggior numero possibile di azioni, mentre l’inquadratura manterrà sempre in primo piano l’intero equipaggiamento del protagonista, che spazierà dall’ascia ai pugnali da combattimento, passando per la spada del Sole e le poche pozioni che il gioco metterà a disposizione per ripristinare una delle tre barre presenti su schermo: punti salute, stamina, che verrà scalata ad ogni attacco fisico in base allo sforzo nel portarlo a segno, e il mana per quanto riguarda l’utilizzo delle arti Ramas.Il sistema alla base degli scontri si rivelerà ben presto essere funzionale ed estremamente intuitivo, con ogni attacco che potrà essere scelto tramite un solo tap sulle armi che si deciderà di utilizzare, ognuna di esse divise in varie tipologie di attacco, veloci ma in grado di infliggere solamente pochi danni oppure lenti ma particolarmente devastanti. Questa varierà di opzioni a disposizione si concretizzerà in un titolo impegnativo e difficilmente adatto ai neofiti, dove la strategia la farà da padrone in ogni situazione e contro qualsiasi avversario. Per avere la meglio sui nemici occorrerà infatti gestire al meglio le risorse a disposizione e calcolare tutti i pro e i contro di ogni attacco a seconda della situazione, avendo cura di mutare spesso il proprio modus operandi e non abbassare mai la guardia, considerando che anche nel corso delle battaglie sarà necessario affrontare alcuni QTE sia per portare a segno le combo e la maggior parte degli attacchi sia per contrattaccare oppure rialzarsi dal terreno in seguito ad un colpo nemico. Il ritmo dell’azione si mantiene sempre su livelli altissimi, e nelle sezioni di pura lettura il piacere di scorrere le parole di Joe Dever cresce sempre di più, di pari passo con l’immedesimazione dell’utente in questa nuova, meravigliosa, avventura.

Pur trattandosi solamente del primo dei quattro capitoli che racchiuderanno l’intero progetto di quest’inedita incursione di Lupo Solitario su dispositivi mobile, il titolo si presenta fin dal principio solido e ottimamente consistente, capace di accontentare sia gli utenti di lungo corso sia gli appassionati dell’ultima ora, che in questo caso verranno a conoscenza di un mondo presentato nella sua forma migliore. A fronte di una difficoltà elevata che, a conti fatti, non potrà non esaltare ulteriormente i fan dei librogame e alla scelta di venire incontro ai neofiti anche in questo senso (includendo la possibilità di ridurre il livello della stessa subito dopo un game over), l’unica pecca di un progetto così importante e ben riuscito è da ricercare nella scarsità di tipologie di nemici, che potrebbero comunque vantare un incremento sostanzioso nelle prossime incarnazioni.

COMMENTO
Davide "Demonico" Bucci

Joe Dever’s Lone Wolf è uno di quei titoli destinati a raggiungere un nuovo punto al proprio genere di appartenenza e di essere ricordati - e giocati - per lungo tempo. Storia di forte immedesimazione e ottimamaente raccontata, la formula classica dei librogame arricchita da tutte le possibilità offerte dai dispositivi mobile, comandi intuitivi ed estremamente funzionali, uno stile unico e un gameplay vario e capace di non annoiare mai, spingendo il giocatore a tornare sui propri passi e prendere scelte differenti allo scopo di vedere dove lo porteranno. Un titolo intelligente che saprà sicuramente incontrare la gioia di chi con i racconti di Joe Dever ci è cresciuto così come di chi lo incontrerà per la prima volta proprio grazie a questo imperdibile gioco.

GRAFICA:9 Un nuovo punto di arrivo per il genere, che mostra ancora una volta le grandi potenzialità dei device mobile come macchine da gioco.
SONORO:8.5Con musiche differenti a seconda di ciò che si legge a schermo, tutto è al posto giusto.
GIOCABILITà:9Riuscito mix tra un gdr a turni e in tempo reale, con moltissimi quick time event che metteranno alla prova le vostre capacità di reazione.
LONGEVITà:8.5In circa cinque ore la campagna è completata, ma la possibilità di rigiocare l'intera avventura seguendo scelte alternative è un valore aggiunto.
VOTO FINALE9
PRO:- Altissima qualità grafica
- Grande atmosfera
- Gameplay vario
CONTRO:- Una difficoltà elevata che potrebbe intimorire i neofiti
- Poche tipologie di nemici a disposizione
Infinity Blade ( iPhone )Nonostante le differenze con Lupo Solitario, il titolo Charir Entertainment è di quelli da giocare almeno una volta, se possessori di un dispositivo Apple.
SCHEDAGIOCO
Cover Joe Dever's Lone Wolf

Joe Dever's Lone Wolf

Scheda completa...
Joe Dever's Lone Wolf2013-11-29 18:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/joe-dever-s-lone-wolf/Sul viale dei ricordi armati di tablet1020525VGNetwork.it