Just Cause 3

Vacanze di fuoco per Rico Rodriguez!
Scritto da @ Dagheloril 07 dicembre 2015
Just Cause 3 Recensione

Sin dai suoi albori, la serie Just Cause ha dimostrato di avere molto da dire, con prospettive di “vita” più che rosee sia per ambientazioni che per gameplay: a dimostrare la veridicità della nostra tesi ci pensa il numeretto che accompagna il titolo (in analisi oggi) della saga videoludica, che giunge con Just Cause 3 alla sua terza apparizione su console, una per ogni generazione che ha conosciuto.

La vita di Rico Rodriguez è dura, e non conosce alcuna sosta: il protagonista della serie Just Cause è infatti tornato sugli schermi dopo un'assenza pluriennale, con il solito smalto che ne ha contraddistinto le gesta passate. Ad oltre nove anni di distanza dal suo esordio, però, sono riusciti i ragazzi di Avalanche Studios a lasciare intatte le cose buone viste finora, o anche il prode eroe di turno ha accusato l'inesorabile scorrere del tempo? Scopriamolo insieme!


Nato per combattere

Dopo aver girato in lungo e in largo il mondo, raggiungendo le più disparate (e fittizie) località infestate dal malvagio dittatore di turno, sembra essere giunto anche per il nostro Rico il momento del meritato riposo. Di ritorno alla sua isola natale, Medici, situata nel Mediterrano, la situazione che si trova dinanzi non è delle più rosee: il dispotico Generale Di Ravello ha infatti assunto il controllo dell'ameno arcipelago, infestandolo di basi militari e sottoponendolo ad un rigido controllo armato. Sarà la rabbia del vedere la propria terra violata in tal modo ad accendere la miccia della furia del Rodriguez nazionale che, coadiuvato dal proprio amico d'infanzia, Mario Frigo, e da numerosi comprimari che si presenteranno nel corso dell'avventura, metterà a ferro e fuoco le forze del Generale.


Un uomo, un esercito

Una premessa che sa più di pretesto, viste le velleità del nostro protagonista e del titolo in questione: Just Cause 3 non nasconde la sua natura prettamente “bombarola”, con un grandissimo quantitativo di esplosioni pronte a riempire gli schermi dei videogiocatori, impegnati a conseguire gli obbiettivi preposti dagli sviluppatori, siano essi quelli legati al dipanarsi della trama o molto più semplicemente al mero free roamnig.

Se nel primo caso avremo dinanzi uno storyline che conterà 25 missioni – dalla durata piuttosto esigua e nella maggior parte dei casi di una linearità estrema - divise in tre diversi atti, è nel girare liberamente che il proprio spirito belligerante troverà libero sfogo: l'immensa mappa di gioco, stimata dagli sviluppatori in ben 400 chilometri quadrati, comprenderà un buon numero di isole ed atolli, sui quali gli utenti troveranno, in diverse quantità e con un diverso numero di uomini dispiegati, basi complesse o semplici installazioni militari, da radere al suolo in ogni singola parte (via quindi radar, cisterne di carburante, generatori di corrente e tutto ciò che precedentemente consentiva l'autosostentamento, ndr) per poi riprenderne il possesso a capo della milizia ribelle.


Rico “MacGyver” Rodriguez!

Per portare a termine i propri compiti, Rico avrà a disposizione il supporto della milizia, che si manifesterà ora in un effettivo aiuto in termini di uomini disposti sul campo di battaglia, ora nel lancio, previa richiesta, di oggetti utili alla propria causa direttamente nel vivo dell'azione, siano essi armi o veicoli: tutto l'armamentario che si sbloccherà col prosieguo delle vicissitudini, poi, farà ovviamente il paio con oggetti che i giocatori avranno imparato ad amare nel corso dei passati capitoli della serie, quali paracadute e rampino, che torneranno come sempre utili sia in fase offensiva - con voli sulla testa dei nemici o arpionando gli stessi ai più disparati strumenti disponibili sul campo, siano essi bombole innescate o molto più semplicemente veicoli in corsa - che difensiva, con imprescindibili alzate di tacchi volanti quando la situazione si fa eccessivamente rovente. Interessante in questo Just Cause 3 sarà poi l'introduzione della tuta alare: quest'ultima, unita ad una sapiente gestione del rampino, consentirà di dar vita a spettacolari evoluzioni aeree, e permetterà il raggiungimento dei più lontani punti della mappa in pochissimo tempo, e senza l'ausilio di qualsivoglia mezzo di trasporto regolamentare.

Ogni strumento, da fuoco e non, sarà poi potenziabile completando una serie di sfide che appariranno sulla mappa alla liberazione degli avamposti militari di cui in precedenza: cinque diversi step garantiranno altrettanti ingranaggi, spendibili in quantità prefissate per l'upgrade dei tantissimi parametri a disposizione, che garantiranno l'implementazione di utilissime mod, che renderanno senz'altro la vita su Medici più semplice al nostro protagonista.


Boom, baby!

Sul fronte tecnico, Just Cause 3 si mostra performante, seppur con qualche lacuna: il framerate della versione da noi testata (PS4, ndr) si è manifestato quasi sempre stabile, sebbene ci sia da segnalare qualche drastico calo nei momenti di maggior concitazione sullo schermo, con numerosi effetti grafici all'opera, tra esplosioni e proiettili vaganti. Ciò ovviamente non inficia più di tanto un comparto grafico che si mostra performante, offrendo scorci di grande impatto, sebbene un pizzico di varietà nelle caratterizzazioni delle varie isole che costituiscono l'arcipelago che fa da sfondo all'avventura non sarebbe stata cosa sgradita, così come lo sarebbe stato un migliore adattamento del sistema di guida, molto legnoso e rigido in alcuni frangenti.

Nulla che vada ad inficiare la buona riuscita di un free-roaming che fa dell'estrema libertà d'azione e dell'esasperata esplosività (in tutti i sensi, ndr) il proprio cuore pulsante: e poco importa se non ci si può accovacciare o se la mira non ha lo zoom classico standard (una mod sarà sbloccabile successivamente, ma sarà comunque scomoda da richiamare, ndr) integrato ormai in tutti i titoli che supportino almeno un'arma. Just Cause 3 diverte senza badare troppo alla forma, e il risultato è un titolo fresco e che si lascia giocare senza pensare troppo al “cosa succederà dopo”. E questo non è mica male, in un universo videoludico costellato di titoli fotocopia, belli, per carità, ma pur sempre uguali a se stessi. Non vi pare?

PRO:- Un'immensa isola da esplorare
- Esplosioni senza soluzione di continuità
- Mezzi di trasporto "inusuali" divertenti e facili da usare
CONTRO:- Qualche calo di framerate
- Caricamenti a volte invadenti e un po' troppo duraturi
- Ambienti di gioco troppo simili gli uni agli altri
Grand Theft Auto V ( PS4 )Il free roaming per eccellenza, nulla da dire in merito!
Saints Row IV: Re Elected & Gat Out of Hell ( PS4 )Caos e distruzione è sono serviti su un piatto d'argento nell'ultima iterazione del brand Saints Row!
VOTO FINALE8
SCHEDAGIOCO
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Just Cause 32015-12-07 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/just-cause-3-51668/Vacanze di fuoco per Rico Rodriguez!1020525VGNetwork.it