LEGO Marvel's Avengers

Ennesima avventura per gli eroi di plastica
Scritto da Leandro "White Lhio" Rossiil 03 febbraio 2016
LEGO Marvel's Avengers Recensione

A volte capita che uno guardi dietro di se, alla propria infanzia, e scopra che gli sono mancate alcune cose; piccole cose, in verità, che però sarebbero state capaci di rendere ancor più gioiosa la vita spensierata di un bambino. Nel mio caso sono due le questioni che riaffiorano alla mia mente: la prima è legata ad un lungometraggio in live action, mai realizzato negli anni '90, dei Puffi. Quando ero piccolo desideravo tanto vedere gli ometti blu prendere vita sul grande schermo, ma allora non sapevo che avrei dovuto aspettare i 25 anni affinché questo accadesse. Poi arrivò, nel 2011, quel disastro su celluloide che tutti conosciamo, e nonostante già dal trailer potessi intuire che i miei desideri infantili sarebbero stati brutalizzati, decisi comunque di compiacere il mio pargoletto interiore e vedermi la pellicola. Ripetei lo stesso errore col sequel del 2013, ma ormai il mio animo si era indurito così tanto che non rimasi ferito.

L'altra mia grande mancanza è rappresentata dai mattoncini LEGO: prima che ve lo chiediate sì, ho avuto modo di giocarci e di dare sfogo alla mia creatività di bambino, ma si è trattato comunque di episodi sporadici. In questo caso, tuttavia, non crebbe in me alcuna voglia di vedere un qualche film legato a quell'universo, anche perché non riuscivo ad immaginarmi cosa ne avrebbero potuto tirar fuori. E fu così che nel 2014 uscì uno dei migliori lungometraggi animati del decennio, dedicati proprio ai simpatici mattoncini. Ho sbagliato tutto, lo so. La situazione però non è stata molto diversa se consideriamo la controparte videoludica; ho avuto modo di provare con mano solo pochi degli episodi del brand LEGO, e sebbene si sia trattato di esperienze piacevoli, posso vantare ancora una certa freschezza mentale che spero mi consentirà di avvicinarmi a questo ultimo capitolo, LEGO Marvel's Avengers con la dovuta imparzialità (per quanto possibile!).


Vendicatori a mattoni

La trama riprende con sorprendente fedeltà quella che abbiamo visto nelle due pellicole cinematografiche dedicate ai più celebri super eroi Marvel. Sia i dialoghi che le sequenze action sono stati ricreati con dovizia di particolari tanto che, se non fosse stato per la struttura peculiare del mondo di gioco e dei suoi minuscoli personaggi, avrei pensato di trovarmi di fronte a una versione animata in CG degli originali Avengers. Qualcuno potrebbe sostenere addirittura che il lavoro di riproduzione sia perfino troppo preciso; i toni, infatti, appaiono in varie occasioni molto più “seri” di quanto ci si potrebbe aspettare da un gioco che porta il nome “LEGO” nel titolo. Non fraintendetemi però; non sostengo assolutamente che l'umorismo tipico del brand sia scomparso. Mi limito solo ad osservare come sia stato relegato ad alcuni piccoli elementi di contorno. Certo, saranno presenti sequenze di puro nonsense e altre trovate narrative capaci di strapparvi più di una semplice risata; resta comunque il fatto che tolti questi particolari quello che passerà su schermo potrebbe sembrare il “vero” Avengers. Una scelta che ho trovato gradevole e allo stesso tempo un po' spiazzante: sarà che mi aspettavo scemenze ad ogni angolo (e in effetti è così, se consideriamo proprio tutti i dettagli) e che alla fine mi sono trovato di fronte a qualcosa di leggermente diverso, fatto sta che, al di là del gameplay di cui parleremo più avanti, il divertimento non manca e sono certo che passerete ore di sano intrattenimento in compagnia dei mattoncini. Da notare anche l'utilizzo di molte delle voci originali della pellicola; una scelta felice che contribuirà a mantenere l'illusione di avere per le mani qualcosa di più di una semplice caricatura dell'universo Marvel. 


Sembra vero... ma non troppo

Parlando di grafica, data la natura del gioco sarebbe sciocco aspettarsi il realismo a tutti i costi. Gli sviluppatori sono comunque riusciti a trovare uno stile capace di imbrigliare e trasmettere l'essenza dell'universo LEGO (o, per lo meno, quella che ci aspetteremmo di trovare in una produzione simile). Cominciamo dai nostri simpatici protagonisti: se escludiamo il colore della loro “pelle” (non più gialla ma rosa, come quella di un comune essere umano), i personaggi sembrano davvero quelli usciti da una confezione comprata al negozio. Lo si nota osservando i loro movimenti, volutamente rigidi e legnosi ma allo stesso tempo molto fluidi, come se per loro fosse naturale spostarsi in quel modo. Il gioco riesce infatti a rendere credibile che degli esserini capaci a malapena di piegare gli arti riescano a compiere acrobazie e altre azioni spettacolari senza il minimo sforzo.

Sui loro corpi, inoltre, le texture sono appiccicate quasi fossero degli adesivi, particolare che rimanda direttamente alla controparte di plastica dei mattoncini. Lo stesso concetto si applica al mondo circostante. Sebbene non tutti gli oggetti contenuti nei livelli siano realizzati con pezzi di LEGO virtuale, l'idea di trovarsi dentro una ricostruzione giocattolo è molto forte. Gli effetti di illuminazione che si abbattono sulle superfici restituiscono la sensazione della plastica, un'immagine resa ancora più vivida dai colori monocromatici che avvolgono ogni cosa. E nonostante le aree di gioco in interni appaiano limitate, il livello di dettaglio resta comunque elevato. Anche sotto il profilo dell'interazione con l'ambiente il risultato è più che soddisfacente; gran parte degli elementi presenti su schermo potranno essere smantellati, ricostruiti e deformati, sia per scopi inerenti al gameplay sia per puro svago. Purtroppo non è tutto rose e fiori. Innanzitutto, nonostante le qualità grafiche del titolo appena descritte, siamo comunque ben lontani dagli standard medio-alti di altre produzioni odierne.

A parte l'alta definizione non sembra di essere molto distanti da un qualsiasi gioco uscito su console più datate, soprattutto per quanto concerne le texture ambientali. Questo particolare, oltre all'assenza di un motore fisico che si rispetti e il frame rate bloccato a 30, pone il titolo una spanna sotto i giochi di ultima generazione. Dobbiamo poi aggiungere alla lista una certa penuria in termini di effetti grafici degni di nota: sebbene siano presenti esplosioni, scintille, fumo e ombre in quantità, nulla di tutto ciò riesce a trasmettere la sensazione concreta di trovarsi di fronte ad un gioco current gen. 


Vendetta di plastica

Chiunque abbia avuto modo di provare almeno uno dei titoli più recenti dedicati al mitico mondo dei mattoncini non avrà difficoltà ad approcciarsi a questo LEGO Avengers. Perfino il sottoscritto, che come dicevamo all'inizio ha avuto poche occasioni di testare con mano i vari giochi della serie, si è subito trovato a suo agio una volta preso in mano il pad. Questo aspetto della questione però può essere visto sia come un pregio che come un difetto; mantenendo la stessa struttura di volta in volta si corre il rischio di scadere nella ripetitività... e in effetti quest'ultimo capitolo del brand non è che un “more of the same” di quanto già visto in passato. Tutto sa di già visto e sebbene normalmente si potrebbe soprassedere su un tale difetto, dopo una ventina di episodi molto simili tra loro (contando solo quelli su licenza) il bisogno di voltare pagina comincia a farsi sentire. 

Andiamo però con ordine. LEGO Avengers è un platform vecchio stile che ci mette a disposizione un elevatissimo numero di personaggi tra supereroi e non (molti dei quali sbloccabili durante l'avventura). Ognuno dei protagonisti vanta caratteristiche specifiche che gli permetteranno di destreggiarsi in situazioni tra loro diverse. Per esempio, alcuni potranno diventare invisibili e riuscire a passare inosservati agli occhi delle telecamere; altri ancora avranno la capacità di dissotterrare oggetti o di riattivare marchingegni attraverso l'uso di energia elettrica. In effetti, gran parte dell'esperienza è dedicata alla risoluzione di piccoli enigmi ambientali, e sebbene nessuno di questi risulti così difficile da costringervi a spremere le meningi vi accadrà spesso di incontrare ostacoli un po' più ostici del normale. Niente che non possa essere risolto in una manciata di minuti, ma tutto sommato quella dei puzzle è la parte più divertente del gioco, soprattutto nel caso voleste cimentarvi nella raccolta dei collezionabili. I vari oggetti segreti sono disseminati un po' dappertutto e necessitano di un approccio più creativo per essere recuperati. Peccato solo che i vari super poteri vengano riciclati nel passaggio da un personaggio all'altro, fattore che contribuisce a sostenere l'illusione di utilizzare sempre i medesimi 7-8 vendicatori. 

L'interattività con l'ambiente di gioco (che passa dai livelli chiusi all'open world) è altrettanto buona dato che potrete distruggere praticamente ogni cosa si trovi sulla vostra strada. L'unico motivo per cimentarsi in questa attività, però, è solo quello di recuperare bulloni (e, in qualche occasione, i collezionabili); molto presto quest'operazione arriverà a risultarvi un po' tediosa e sarete portati a recuperare unicamente le cianfrusaglie depositate a terra e in bella vista. L'esplorazione, tuttavia, è un'altra delle grandi componenti del gioco; passerete molto tempo a viaggiare da un luogo ad un altro nel tentativo di portare a termine le decine di compiti secondari e i mini giochi messi a disposizione. Un'esperienza appagante che però, anche in questo caso, non offre niente di particolarmente innovativo o impegnativo. Per quanto concerne le fasi platform siamo su livelli veramente standard: salti sui muri, piroette sui pali verticali, balzi da una sporgenza ad un altra e così via. Le solite azioni che vengono compiute in quasi tutti i giochi di questo genere, anche se in tal caso non esiste alcun tipo di sfida che possa impensierirvi (molti dei personaggi, per di più, avranno la capacità di librarsi in volo, feature che rende certe sessioni molto più semplici da affrontare). Stesso discorso in merito ai combattimenti, del tutto privi di necessità strategica e molto più legati alla logica del button mashing che altro. Capisco bene che in un gioco Lego non ci si dovrebbe aspettare la raffinatezza di un Ninja Gaiden 2, ma un minimo di complessità sarebbe stata gradita; premere in continuazione e senza pensare lo stesso tasto di attacco o, occasionalmente, quello per le esecuzioni, alla lunga risulta davvero monotono. 

Insomma, abbiamo capito che il difetto principale di LEGO Avengers consiste nell'estrema semplicità del titolo, che appare incapace di offrire una sfida degna di tal nome o per lo meno una struttura ludica un po' più accattivante. Fortuna vuole che anche questo capitolo vanti di un'ottima longevità, grazie alle tonnellate di segreti già citati e alla rigiocabilità tutto sommato elevata. Ogni livello, infatti, per essere completato al 100% dovrà essere esplorato in modalità libera almeno una seconda volta con personaggi diversi da quelli iniziali, i quali potranno sfruttare i loro poteri per raggiungere zone altrimenti inaccessibili agli altri Avengers. Da citare anche una modalità cooperativa che vi consentirà di affrontare l'avventura con un amico (in single player dovrete comunque gestire almeno 2 personaggi per volta, capaci di collaborare sia in battaglia che durante la risoluzione di enigmi).


Una formula da rivedere

LEGO Avengers dimostra che il brand ha davvero bisogno di una svecchiata. Se non fosse per il contesto che cambia di volta in volta, sarebbe difficile distinguere un episodio dall'altro. E ve lo dice uno che è ben lontano dall'aver completato tutti i giochi della serie. Eppure, perfino io sono riuscito a cogliere questo problema. La stessa tipologia di gioco (per altro fin troppo semplicistica nelle meccaniche) ripetuta costantemente potrebbe arrivare a scoraggiare anche i fan più accaniti dei mattoncini. Tuttavia, sarebbe ingiusto non riconoscere i meriti di un gioco che, se preso singolarmente, riesce comunque a divertire nonostante i vari difetti appena citati. Speriamo solo che il prossimo titolo dedicato ai LEGO porti con se novità significative... 

PRO:-Longevo
-Esteticamente soddisfacente
-Tanti personaggi utilizzabili
CONTRO:-Fin troppo facile
-Formula di gioco riciclata
-Combattimenti da rivedere
LEGO Marvel Super Heroes ( PS4 )Se amate i mattoncini LEGO e allo stesso tempo avete un debole per i supereroi questo è il vostro gioco.
Batman: Arkham Knight ( PS4 )Forse il miglior titolo supereroistico in circolazione. Esplorazione, Enigmi, combattimenti e narrazione elevati allo stato dell'arte.
VOTO FINALE7
SCHEDAGIOCO
Cover LEGO Marvel's Avengers

LEGO Marvel's Avengers

Scheda completa...
LEGO Marvel's Avengers2016-02-03 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/lego-marvel-s-avengers-52434/Ennesima avventura per gli eroi di plastica1020525VGNetwork.it