Lego Star Wars, Lego Indiana Jones, Lego Batman, Lego Harry Potter, Lego Rock Band, Lego Pirati dei Caraibi...ormai la serie Lego-Qualcosa ha raggiunto un quantitativo spropositato di episodi e toccato le più disparate serie cinematografiche, d'animazione e non solo. La prima, quella storica legata a Star Wars, ha visto più uscite, che, nel corso degli anni, hanno coperto tutti e sei gli episodi dell'esalogia di George Lucas con risultati tutto sommato buoni: gameplay semplice ma divertente, storia raccontata come sempre in chiave ironica e longevità molto alta. A quanto pare però ancora non bastava e infatti, proprio di recente, è stato pubblicato Lego Star Wars Episode III: The Clone Wars, trasposizione in mattoncini della serie animata in computer grafica che ormai da qualche anno è in onda sulle nostre tv. Non si rischia però di incappare in qualcosa di già visto? Fortunatamente i ragazzi di Telltale Games hanno ben pensato di introdurre nuovi elementi nella loro serie in modo da svecchiare la formula di gioco e renderla decisamente più fresca. Il pericolo di modificare una struttura di gioco collaudata c'è sempre però, quindi il risultato conseguito sarà davvero buono? Andiamo a scoprirlo!
Altre storie, stesso universo!
La serie animata da cui è tratta questa versione di Lego Star Wars racconta di avvenimenti inediti di questo universo, approfondendo il personaggio di Obi-Wan Kenobi ma soprattutto Anakin Skywalker e Padmé Amidala. Le vicende prendono vita proprio nel bel mezzo della famosa guerra dei cloni, catapultando il giocatore in una serie di eventi e battaglie epiche proprio come ce le ricordavamo dagli episodi cinematografici. La tecnica con cui è raccontato il tutto è, ricordiamolo, quella classica della serie Lego: le vicende vedranno protagonisti indiscussi i simpatici omini di plastica rigorosamente assemblati per rispecchiare le sembianze dei nostri eroi, che racconteranno la storia a suon di scenette estremamente esilaranti e gesticolazioni. Non fatevi ingannare: nonostante la semplicità che contraddistingue la caratterizzazione esteriore, i suddetti omini riusciranno comunque a trasmettere il giusto pathos (e ilarità) alle varie scene, anche più di tante altre serie che si avvalgono di grafiche spacca-mascella e milioni di poligoni per modellare un personaggio. Insomma, almeno da questo punto di vista non c'era assolutamente nulla che non andava e difatti di cambi non ne sono stati giustamente apportati: squadra che vince non si cambia!

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