Life is Strange

Polaroid e viaggi nel tempo: la strana vita di una teenager
Scritto da @ Dagheloril 24 ottobre 2015
Life is Strange Recensione

Il battito d’ali di una farfalla può cambiare il corso degli eventi in maniera radicale. Queste erano le premesse alla base di uno dei film più intensi di sempre, The Butterfly Effect, pellicola uscita nel primo lustro del nuovo millennio, e che potrebbe essere preso come punto di riferimento per lanciare la presentazione di Life is Strange, titolo dei Dontnod Entertainment sviluppato sotto l’attento occhio di Square Enix, che mostra alcuni caratteri peculiari che senza alcun dubbio riportano alla mente il film interpretato da un allora rampante Ashton Kutcher.

Di titoli che riescano ad entusiasmare pur senza fare della frenesia il proprio cavallo di battaglia ce ne sono e ce ne sono stati, ma non sono certo il perno vero e proprio dell’esperienza ludica più ricercata dai videogiocatori: è innegabile che la moltitudine di players cerca titoli dall’alto grado di sfida, che spinga la longevità degli stessi a vette sempre più alte (ecco spiegata la fortuna di serie come COD o Battlefield, con i loro comparti online ultra pompati, ndr), ed è proprio in mezzo alla moltitudine di prodotti stereotipati ed alla fin fine sempre uguali a se stessi che trovano fortuna titoli come Life is Strange (ed in passato altri come Heavy Rain, ndr), che senza una componente gameplay preponderante, fanno affidamento totalmente sulla solidità della sceneggiatura.


Episode 1 - Chrysalis

In Life is Strange, i giocatori impersoneranno Max Caulfield, una giovane ragazza in piena età adolescenziale, complessata al punto giusto e che ben rispecchia i classici personaggi “sfigatelli” da serie tv, bersagliati dalle popolari cheerleaders. La particolarità di Max, appassionata di fotografia al punto da girare con una Polaroid nello zaino, la si apprenderà soltanto dopo alcuni minuti di gioco, dal momento che, a seguito di un evento decisamente traumatico, si renderà conto di poter tornare indietro nel tempo, per modificare taluni eventi, in modo da evitare che si verifichino o per, semplicemente, cambiarne gli esiti.

Il vero fulcro dell’esperienza ludica del gioco dei Dontnod Entertainment sarà quindi costituita dalle scelte che i giocatori compiranno con il procedere dell’avventura: non ci saranno questa volta Quick Time Event, oppure scelte da compiere in assoluta velocità, ma ogni minima decisione andrà a ripercuotersi più o meno attivamente sull’evolversi della trama, che prenderà una piega anziché un’altra. Si potrà in taluni casi infatti farsi gli affaracci propri, perdendo la stima da parte di chi reputava Max un’amica, oppure intervenire, con tutte le conseguenze del caso, siano esse danni morali o fisici, siano invece promesse di vendetta. Nulla sembrerebbe essere lasciato al caso e, sebbene quello che abbiamo provato sia stato solo un assaggio di quella che sarà l’opera completa, che consterà di cinque episodi, abbiamo motivo di credere che ogni tassello andrà al proprio posto, andando a comporre un quadro generale che rimarrà impresso nella mente di chi avrà avuto l’audacia di far propria l’opera dei ragazzi di Dontnod Entertainment.

Di sbottonarci ulteriormente sotto il profilo della trama non ce la sentivamo, vista la natura del titolo, che impernia l’intera esperienza ludica sul dipanarsi degli eventi. Sotto il profilo tecnico, invece, il titolo si dimostra essere molto particolare, non andando minimamente a cercare vette di fotorealismo, ed andando ad assestarsi, graficamente, al livello di una produzione di medio livello old-gen. Una mossa rischiosa, ma che rende ancora più apprezzabile il livello qualitativo della sceneggiatura, che risalta ancora una volta come elemento centrale, senza troppi fronzoli che possano distogliere i giocatori. Il doppiaggio, interamente in inglese, è però di indubbio spessore, e fa il paio con una colonna sonora che accompagna in maniera più che degna l’azione di gioco.


Episode 2 – Out of Time

A poco più di un mese di distanza, con un leggerissimo ritardo sulla tabella di marcia, torna sugli schermi dei videogiocatori Life is Strange, con un secondo episodio che non fa altro che confermare quanto di buono avevamo visto ed intravisto nel primo episodio: avevamo lasciato Max e la sua amica Chloe in cima alla scogliera del faro, con la minaccia incombente della tempesta perfetta, che pesa come una spada di Damocle, in arrivo su Arcadia Bay.

Quello che i giocatori avranno davanti in Out of Time, sarà un episodio transitorio, che non risparmierà però colpi di scena e decisioni difficili da prendere: se da un lato vedremo infatti Max impegnata a dimostrare alla propria amica dalla chioma blu l’effettiva consistenza dei propri poteri, dall’altro cominceranno a manifestarsi le prime conseguenze delle scelte fatte nell’episodio originario, e starà al giocatore porre rimedio agli errori fatti, oppure sfruttare la positività delle proprie azioni passate. Tante e varie saranno le strade che si potranno potenzialmente intraprendere, con diramazioni che cambieranno totalmente il corso degli eventi. Altro, sotto questo profilo, non vogliamo dirvi, vista la natura particolare del titolo, che fonda tutta la sua essenza su una sceneggiatura quanto mai preponderante. 

Insomma, come detto in apertura, se il primo capitolo aveva mostrato molti buoni spunti da cui tirar fuori una storia con i controfiocchi, questo secondo episodio non ha fatto altro che confermare le previsioni, sfilando via dalle mani in poco più di un paio d’ore, ma rimanendo ben impresso nella mente di chi lo proverà, incrementando così le aspettative per quello che sarà il prosieguo dell’avventura di Dontnod Entertainment: vogliamo il terzo episodio, e lo vogliamo ora!


Episode 3 - Chaos Theory

Continua l’avventura di Max Caulfield in un titolo che, ad ogni nuovo episodio, ci risulta sempre più difficile inquadrare in un preciso genere, vista la profondità etico/morale insita nel profondo della sua anima videoludica.

Siamo arrivati al giro di boa, in un terzo capitolo che, bisogna dirlo, non sorprende questa volta per ritmo, vista la partenza decisamente blanda. Un fattore, questo, che consente però di empatizzare ancora una volta con i protagonisti della vicenda, grazie ad un quasi sempre fitto scambio di battute, dove sarà il videogiocatore, tramite le proprie scelte, a pilotare le conversazioni ora verso un argomento, ora verso l’altro, senza mai dimenticare la possibilità di riavvolgere il nastro e ripartire da zero (o quasi). Molto più accentuato rispetto ai passati capitoli, almeno in determinati frangenti, il trial-and-error, che spingerà i videogiocatori a provare dialoghi con alcuni personaggi chiave più e più volte, alla ricerca del magico “apriti sesamo” che spalancherà le porte (metaforicamente ed anche fisicamente, ma questo, lo scoprirete da voi solo se giocherete questo terzo capitolo di Life is Strange, ndr) al prosieguo dell’avventura.

Una manciata di ore, questo Chaos Theory, che scorre via forse troppo velocemente, in un climax finale che allarga ancora una volta gli orizzonti dei poteri della protagonista, e che istiga ancora una volta i players a voler sapere come andrà a finire, confermando ancora una volta la nostra idea sulla estrema validità del progetto dei Dontnod Entertainment.


Episode 4 - Dark Room

Penultimo episodio per la serie dei Dontnod Entertainement, con le attese dei fan che, visto il trittico precedente di altissimo livello sotto il profilo della sceneggiatura, continuano ad essere elevate.

La fame di colpi di scena e scelte morali pesanti è quindi tanta, e non si può dire che le aspettative vengano disattese in questo quarto episodio di Life is Strange, intitolato Dark Room. Senza scendere troppo nei particolari per non rovinare il gusto della scoperta, basti sapere che il nuovo capitolo della serie vedrà i giocatori sempre nei panni dell’inossidabile “Eroina” Max, in seria difficoltà nel prendere decisioni complicate, che arriveranno a mettere a dura prova, in alcuni frangenti, l’etica e la morale di chi si è approcciato – in passato o in questo preciso momento – ai precedenti tre capitoli, ed ha deciso di proseguire (giustamente, ndr) nell’avventura.

Non mancheranno poi colpi di scena da cardiopalma, che fanno di questo Dark Room il giusto antipasto prima del gran finale, che si prospetta d’essere adeguatamente denso dal punto di vista contenutistico, visti gli intrecci ancora irrisolti e quelli nuovi, pronti ad essere dipanati nei prossimi mesi.


Episode 5 - Polarized

Termina con il quinto capitolo la serie dei Dontnod Entertainment, questo Life is Strange che, partito in primavera, per la precisione nel mese di Marzo, ha intrattenuto i propri fruitori fino ad oggi, con episodi temporalmente distanziati, per quanto concerne la data d'uscita sugli store digitali, di circa sei settimane l'uno dall'altro.

Questo quinto capitolo porterà i giocatori a chiudere tutte le questioni irrisolte, lasciate in sospeso negli episodi precedenti, e sarà anche utile per rinfrescare la memoria sulle vicissitudini passate. Come nei predecessori, anche questo Polarized promette un grandissimo impatto emotivo, vista la gran mole di scelte morali che la protagonista sarà costretta ad intraprendere senza soluzione di continuità, che porteranno con sé una gran quantitativo di eventi diversi, a seconda della strada che si è scelto di intraprendere.

Un quinto (ed ultimo) capitolo dell'avventura che rispetta pienamente le aspettative venutesi a creare nel corso del tempo, e che soddisferà tutti i giocatori, ne siamo sicuri. Come dite? Non ne avete avuto abbastanza? Beh, vuol dire che vi toccherà ricominciare l'avventura e vedere come si evolveranno le cose con differenti decisioni! Il futuro (di Max) è nelle vostre mani!


Next-gen con un occhio al passato

Insomma, al tirar delle somme, Life is Strange è senza dubbio un titolo da provare. Certo, non sarà adatto a tutti, considerato il ritmo decisamente lento e la quasi totale assenza di azione, che lo rende quasi paragonabile ad un punta e clicca in movimento, ma il minimo investimento necessario per far proprio ogni capitolo, che si assesta a 4,99€, potrebbe spingere più d’uno scettico a dare una possibilità al titolo in questione. Per chi invece fosse stato già ampiamente convinto dalle presentazioni degli sviluppatori, c’è la possibilità di preordinare l’intera opera al prezzo di 19,99€. E se ho provato il primo episodio e voglio acquistare gli altri quattro risparmiandoci qualche spicciolo? Square Enix ha pensato proprio a tutto, confezionando un Season Pass ad-hoc, che racchiuderà gli episodi rimanenti, a 16,99€ . Certo, c’è lo scoglio del titolo completamente in inglese, ma chi mastica un po’ la lingua d’albione, con l’ausilio dei sottotitoli (sempre in inglese, ndr) potrà comunque godersi l’esperienza. Poi magari non conoscete l’inglese e lo imparate con questo gioco. C'è da dirlo ancora (ed un ultima volta): la vita è strana!

COMMENTO
@ Daghelor

Un titolo episodico che contagia fin dalla sua prima apparizione: aspettare le sei settimane (circa) che mi separavano dall'uscita successiva era estenuante, ma devo dire che ne è valsa la pena. Un titolo fresco, che tiene incollati fino all'ultima battuta, e dalla rigiocabilità elevatissima, il tutto ad un prezzo che potrei definire irrisorio. Serve altro?

GRAFICA:8Graficamente non pompatissimo, ma è una scelta di stile, condivisibile o meno.
SONORO:9Doppiaggio in inglese decisamente valido, che fa il paio con una colonna sonora che si sposa benissimo con la particolarità del titolo.
GIOCABILITà:8.5Il titolo si lascia giocare alla perfezione, nonostante un ritmo generalmente blando.
LONGEVITà:8.5Una spesa congrua alla lunghezza di ogni episodio. Da giocare e rigiocare, per scoprire come varia la trama a seconda delle scelte.
VOTO FINALE8.5
PRO:- Trama ben strutturata
- Narrazione fluida e coinvolgente
- Numerosi bivi che porteranno tante varianti nel corso della storia
CONTRO:- Ritmo molto blando
- Graficamente non al passo coi tempi
Heavy Rain ( PS3 )Titolo decisamente spettacolare dei Quantic Dream, che lascerà col fiato sospeso dall'inizio alla fine.
Fahrenheit ( PS2 )Doppio salto generazionale, per un titolo particolare e particolarmente controverso.
SCHEDAGIOCO
Cover Life is Strange

Life is Strange

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Life is Strange2015-10-24 15:00:00http://www.vgnetwork.it/recensioni/life-is-strange-48450/Polaroid e viaggi nel tempo: la strana vita di una teenager1020525VGNetwork.it